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	Commenti a: LISTA DEI DESIDERI E DELL&#039;ORRORE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: quid76		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[quid76]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Dec 2012 08:35:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una notarella: mai sentito parlare di coming out? Dei tempi e dei modi con cui si effettua? A chi si fa per primi e a chi per ultimi? Non era gay senno&#039; l&#039;avrebbe detto. Si, come no.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una notarella: mai sentito parlare di coming out? Dei tempi e dei modi con cui si effettua? A chi si fa per primi e a chi per ultimi? Non era gay senno&#8217; l&#8217;avrebbe detto. Si, come no.</p>
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		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131353</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 11:30:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e.c. Valter (non Walter).]]></description>
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		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131352</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 11:23:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Barbara F, non era mia intenzione rivolgermi a te, ho scritto una precisazione pensando che i lettori disattenti, frettolosi possono facilmente capire lucciole per lanterne.
American Psychological Association dà conto delle numerose ricerche empiriche (che non sono di APA) sul tema dell&#039;omogenitorialità attraverso un report della Patterson.
Qui: http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting.aspx
La conclusione, che  è conforme a ciò che ho scritto, giustifica appunto il supporto dell&#039;APA all&#039;omogenitorialità.
.
Nemmeno io ho letto tutte le ricerche, ma ne ho lette alcune perlomeno le conclusioni, ho letto il documento della Patterson, e altri paper sull&#039;argomento, chiaramente anche critici. Mi sono serviti in una discussione su Vibrisse che si è sviluppata da questa asserzione di Walter Binaghi:
&quot;In tempi meno obnubilati di questi non sarebbe stata necessaria la Chiesa cattolica per far notare che un bambino ha bisogno di mamma e babbo piuttosto che di due mammi o due babbe. Come profetizzava Chesterton, è arrivato il momento in cui la Chiesa cattolica è rimasta l’unico baluardo in difesa della ragione e del buon senso.&quot;
che poi lo ha portato ad un&#039;altra asserzione:
&quot;Giulio, hai ragione a cercare le sfumature più adatte per non creare conflitti, ma a un certo punto tocca dare un giudizio e il mio è che si, l’omosessualità è una menomazione &#039;sui generis&#039;, non un handicap fisico o mentale ma, diciamo, legato all’espressione sessuale degli affetti.&quot;
.
Quindi ho pensato che fosse giusto investire un po&#039; di ore per leggere e riportare argomenti (ho comprato persino uno dei testi pur di poterne parlare).
Tutta la lunghissima discussione è qui:
http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/18/meno-uguali-degli-altri/
.
Ormai, leggi di questo e leggi quello, ho una cultura sui gender-studies che va dall&#039;intersessualità al post-femminismo. Devo dire che sono argomenti straordinariamente appassionanti, direi anche epici (visto che su Lipperatura si è parlato tanto di epica), e iniziano ora, molto timidamente, a trovare riscontro nella produzione italiana (es. &quot;Filosofia della sessualità&quot; di Vera Tripodi).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barbara F, non era mia intenzione rivolgermi a te, ho scritto una precisazione pensando che i lettori disattenti, frettolosi possono facilmente capire lucciole per lanterne.<br />
American Psychological Association dà conto delle numerose ricerche empiriche (che non sono di APA) sul tema dell&#8217;omogenitorialità attraverso un report della Patterson.<br />
Qui: <a href="http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting.aspx" rel="nofollow ugc">http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting.aspx</a><br />
La conclusione, che  è conforme a ciò che ho scritto, giustifica appunto il supporto dell&#8217;APA all&#8217;omogenitorialità.<br />
.<br />
Nemmeno io ho letto tutte le ricerche, ma ne ho lette alcune perlomeno le conclusioni, ho letto il documento della Patterson, e altri paper sull&#8217;argomento, chiaramente anche critici. Mi sono serviti in una discussione su Vibrisse che si è sviluppata da questa asserzione di Walter Binaghi:<br />
&#8220;In tempi meno obnubilati di questi non sarebbe stata necessaria la Chiesa cattolica per far notare che un bambino ha bisogno di mamma e babbo piuttosto che di due mammi o due babbe. Come profetizzava Chesterton, è arrivato il momento in cui la Chiesa cattolica è rimasta l’unico baluardo in difesa della ragione e del buon senso.&#8221;<br />
che poi lo ha portato ad un&#8217;altra asserzione:<br />
&#8220;Giulio, hai ragione a cercare le sfumature più adatte per non creare conflitti, ma a un certo punto tocca dare un giudizio e il mio è che si, l’omosessualità è una menomazione &#8216;sui generis&#8217;, non un handicap fisico o mentale ma, diciamo, legato all’espressione sessuale degli affetti.&#8221;<br />
.<br />
Quindi ho pensato che fosse giusto investire un po&#8217; di ore per leggere e riportare argomenti (ho comprato persino uno dei testi pur di poterne parlare).<br />
Tutta la lunghissima discussione è qui:<br />
<a href="http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/18/meno-uguali-degli-altri/" rel="nofollow ugc">http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/18/meno-uguali-degli-altri/</a><br />
.<br />
Ormai, leggi di questo e leggi quello, ho una cultura sui gender-studies che va dall&#8217;intersessualità al post-femminismo. Devo dire che sono argomenti straordinariamente appassionanti, direi anche epici (visto che su Lipperatura si è parlato tanto di epica), e iniziano ora, molto timidamente, a trovare riscontro nella produzione italiana (es. &#8220;Filosofia della sessualità&#8221; di Vera Tripodi).</p>
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		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131351</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 21:38:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea, pur intendendomene poco, sono abbastanza d&#039;accordo sulla necessita&#039; di distinguere fra identita&#039; di genere e preferenza sessuale (e&#039; una distinzione di buon senso) e, per la mia esperienza, me la sento anche di dire che le chance per un bambino di crescere bene all&#039;interno di una famiglia omogenitoriale, o comunque atipica, sono le stesse che all&#039;interno di una eterosessuale - dico &#039;per la mia esperienza&#039; perche&#039; gli studi dell&#039;American Psychological Association e dell&#039;American Psychiatric Association non li ho letti e cerco di citare solo fonti che conosco di prima mano. Normalmente, comunque, l&#039;espressione &#039;Ammesso e non concesso&#039; introduce il cosiddetto ragionamento per assurdo ma se dal mio post non si capiva, si vede che non mi sono spiegata bene.
Ho separato il riconoscimento di coppie gay e l&#039;omogenitorialita&#039; per il semplice fatto che, secondo me, l&#039;argomentazione di K. era &#039;la chiesa non interferisce con la legislazione per imporre la propria visione ma solo per tutelare i piu&#039; deboli&#039;. Ecco, non e&#039; che io creda che i bambini debbano necessariamente soffrire se cresciuti da una coppia gay (a meno che i genitori gay non siano, fra l&#039;altro, persone stronze - gli stronzi, ammetterai, sono trasversali ad ogni altro tipo di categoria sociale). Dicevo solo: se per assurdo accettiamo l&#039;idea che la chiesa impedisca l&#039;omogenitorialita&#039; in buona fede per tutelare i bambini e dunque &#039;i deboli&#039;, non si capisce allora come mai si opponga alle unioni gay, visto che li&#039; soggetti &#039;fragili&#039; da tutelare non ce ne sono (o meglio, se li si vuole tutelare lo si puo&#039; fare solo concedendo loro i diritti che chiedono).
Spero adesso sia chiaro che, no, non considero l&#039;omogenitorialita&#039; di per se stessa nociva e che, si&#039;, sono abbastanza convinta di quel che affermo seppur nei limiti della mia scarsa competenza in fatto di scienze sociali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, pur intendendomene poco, sono abbastanza d&#8217;accordo sulla necessita&#8217; di distinguere fra identita&#8217; di genere e preferenza sessuale (e&#8217; una distinzione di buon senso) e, per la mia esperienza, me la sento anche di dire che le chance per un bambino di crescere bene all&#8217;interno di una famiglia omogenitoriale, o comunque atipica, sono le stesse che all&#8217;interno di una eterosessuale &#8211; dico &#8216;per la mia esperienza&#8217; perche&#8217; gli studi dell&#8217;American Psychological Association e dell&#8217;American Psychiatric Association non li ho letti e cerco di citare solo fonti che conosco di prima mano. Normalmente, comunque, l&#8217;espressione &#8216;Ammesso e non concesso&#8217; introduce il cosiddetto ragionamento per assurdo ma se dal mio post non si capiva, si vede che non mi sono spiegata bene.<br />
Ho separato il riconoscimento di coppie gay e l&#8217;omogenitorialita&#8217; per il semplice fatto che, secondo me, l&#8217;argomentazione di K. era &#8216;la chiesa non interferisce con la legislazione per imporre la propria visione ma solo per tutelare i piu&#8217; deboli&#8217;. Ecco, non e&#8217; che io creda che i bambini debbano necessariamente soffrire se cresciuti da una coppia gay (a meno che i genitori gay non siano, fra l&#8217;altro, persone stronze &#8211; gli stronzi, ammetterai, sono trasversali ad ogni altro tipo di categoria sociale). Dicevo solo: se per assurdo accettiamo l&#8217;idea che la chiesa impedisca l&#8217;omogenitorialita&#8217; in buona fede per tutelare i bambini e dunque &#8216;i deboli&#8217;, non si capisce allora come mai si opponga alle unioni gay, visto che li&#8217; soggetti &#8216;fragili&#8217; da tutelare non ce ne sono (o meglio, se li si vuole tutelare lo si puo&#8217; fare solo concedendo loro i diritti che chiedono).<br />
Spero adesso sia chiaro che, no, non considero l&#8217;omogenitorialita&#8217; di per se stessa nociva e che, si&#8217;, sono abbastanza convinta di quel che affermo seppur nei limiti della mia scarsa competenza in fatto di scienze sociali.</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131350</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 14:58:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia la maggior parte delle persone crede ancora che un bambino per crescere &#039;sano&#039; deve avere delle &#039;figure di riferimento&#039; di un determinato sesso.
Ecco, quando dico che si è tutti responsabili della morte del giovane studente quindicenne, voglio dire appunto  che noi crediamo e alimentiamo una cultura sessista e genderista senza nemmeno accorgercene. Poi è chiaro che chi non rientra negli stereotipi pensa di ammazzarsi.
E il livello di analfabetismo è alto anche tra i professionisti psicologi purtroppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia la maggior parte delle persone crede ancora che un bambino per crescere &#8216;sano&#8217; deve avere delle &#8216;figure di riferimento&#8217; di un determinato sesso.<br />
Ecco, quando dico che si è tutti responsabili della morte del giovane studente quindicenne, voglio dire appunto  che noi crediamo e alimentiamo una cultura sessista e genderista senza nemmeno accorgercene. Poi è chiaro che chi non rientra negli stereotipi pensa di ammazzarsi.<br />
E il livello di analfabetismo è alto anche tra i professionisti psicologi purtroppo.</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131349</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 14:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunque mettiamo in chiaro una cosa: l&#039;adozione omogenitoriale è supportata da American Psychological Association e American Psychiatric Association, che sono le più importanti associazioni di categoria a livello mondiale. Ciò in quanto in quarant&#039;anni di ricerche empiriche non si è riusciti a trovare elementi a sfavore dell&#039;omogenitorialità. Ovvero un bambino ha le stesse possibilità di cresecere bene dentro una coppia eterogenitoriale come in una coppia omogenitoriale (come può crescere bene anche allevato da una singola persona). La psicologia al riguardo parla di &#039;funzione genitoriale&#039; che non è legata necessariamente al sesso del genitore, come invece vuole lo stereotipo di genere sessista.
Quindi l&#039;argomento della non idoneità genitoriale non è proprio utilizzabile, nemmeno in via ipotetica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque mettiamo in chiaro una cosa: l&#8217;adozione omogenitoriale è supportata da American Psychological Association e American Psychiatric Association, che sono le più importanti associazioni di categoria a livello mondiale. Ciò in quanto in quarant&#8217;anni di ricerche empiriche non si è riusciti a trovare elementi a sfavore dell&#8217;omogenitorialità. Ovvero un bambino ha le stesse possibilità di cresecere bene dentro una coppia eterogenitoriale come in una coppia omogenitoriale (come può crescere bene anche allevato da una singola persona). La psicologia al riguardo parla di &#8216;funzione genitoriale&#8217; che non è legata necessariamente al sesso del genitore, come invece vuole lo stereotipo di genere sessista.<br />
Quindi l&#8217;argomento della non idoneità genitoriale non è proprio utilizzabile, nemmeno in via ipotetica.</p>
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		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131348</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 01:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[K., le rispondo almeno su un punto perche&#039; mi ha tirata direttamente in ballo.
Ora, se mi mettessi a discutere di aborto e della cosiddetta &#039;difesa della vita&#039; finiremmo molto lontano. Non voglio nemmeno parlare di fecondazione in vitro e delle incoerenze della legge 40, che coinvolge tante coppie etero e omosessuali che vogliono avere bambini. Non lo faccio, perche&#039; sarebbe OT e perche&#039; onestamente credo che le nostre posizioni siano del tutto inconciliabili.
Vorrei solo elaborare una breve riflessione sul diritto delle persone dello stesso sesso (e perche&#039; no anche di sesso diverso) a congiungersi tramite una unione civile o un matrimonio e sulla possibilita&#039; per gli omosessuali di adottare.
Ammesso e non concesso che un bambino possa trovare traumatico vivere in una famiglia omogenitoriale, non capisco perche&#039; non sia possibile istituire una partnership civile o un matrimonio fra persone dello stesso sesso se queste lo desiderano. Se finisco in ospedale, muoio improvvisamente o se resto incinta, vorrei che il mio compagno fosse in grado di venirmi a trovare, prendersi cura di me, ereditare i miei (pochi) soldi almeno in parte o poter riconoscere un eventuale figlio per occuparsene. Sono tutte cose che, in quanto eterosessuale, io avro&#039; la possibilita&#039; di fare, se lo desidero, sposandomi o - se mi fanno la grazia di promuoverne una - sottoscrivendo una unione civile (per il riconoscimento del figlio non occorre nemmeno piu&#039; sposarsi perche&#039;, alla buon&#039;ora, i diritti dei figli nati fuori dal matrimonio sono stati parificati a quelli dei figli di coppie sposate). Anche impegnandomi, io non capisco davvero perche&#039; qualcuno dovrebbe negare il diritto di farsi accudire in ospedale o di ereditare anche ai miei amici gay. Davvero non lo capisco, non ce la faccio. Mi sembra semplicemente una discriminazione crudele che, nuovamente, minimizza l&#039;aspetto affettivo e sentimentale e riduce persone sensibili, affettuose, leali a dei &#039;pervertiti sessuali&#039;. E&#039; un po&#039; come dire che Gandhi era un perverso perche&#039;, avendo avuto figli, era sicuramente uno a cui piaceva il sesso. Mi sembra un ragionamento cretino, oltre che crudele e svilente.
Veniamo ora alle adozioni per coppie dello stesso sesso. Mi ha fatto molto ridere la frase &#039;Fuggendo ancora in vanti potrei anche dire che tra 7 anni i bambini li faranno solo la apple e la samsung…&#039;. Caro (cara?) K., mi spiace deluderla ma fra le famiglie atipiche che io conosco si usa ancora la vecchia maniera, per farli, questi bambini. Non si ricorre alla fecondazione assistita se non altro perche&#039; in Italia la legge 40 la rende uno strazio e farsi continue trasferte in Spagna o altrove sperando in un concepimento costa caro, carissimo, troppo per trentenni afflitti dalla precarieta&#039; lavorativa e da stipendi mediamente risibili, almeno per quei pochi coraggiosi che hanno deciso di non emigrare.
No, le famiglie arcobaleno che conosco io hanno fatto tutto in modo piu&#039; o meno tradizionale (o quantomeno artigianale).
Le racconto una di queste storie, abbastanza significativa. Una mia conoscente aveva passato i 35, aveva un desiderio grandissimo di diventare mamma (desiderio che io, con la mia scarsissima propensione al sacrificio, non capisco del tutto ma che mi fa una tenerezza infinita) ma la sua infelice situazione sentimentale non le consentiva di mettere al mondo un bambino che potesse sperare in un clima famigliare sereno. Cosa ha deciso di fare allora? Ha mollato il suo compagno, che comunque non sembrava la considerasse granche&#039;, e deciso di fare una famiglia. E la famiglia voleva farla con le persone a cui voleva piu&#039; bene: il suo migliore amico (gay) ed il compagno di costui. Lei e il suo amico hanno concepito una bambina, che al momento sta crescendo in una famiglia che la adora e che l&#039;ha desiderata strenuamente. La bambina ha una figura femminile di riferimento e due maschili. Piu&#039; ovviamente tutta la combriccola degli amici...
Orrore? Famiglia Addams? Traumi? Onestamente ho visto bambini messi assai peggio della pupetta di cui sopra, che al momento sembra assai felice di stare al mondo e che non sarebbe ad allietarci con la sua presenza se i suoi genitori avessero deciso di attenersi alla norma sociale e non ai propri sentimenti piu&#039; profondi (ovviamente ci sono famiglie con genitori etero e prole che sono felicissime e coppie senza figli super-contente, ma vale la pena di ricordare che anche, tipo, il figlio della signora Franzoni viveva in una famiglia apparentemente da mulino bianco. Quindi le ricette valide per tutti lasciano un po&#039; il tempo che trovano, temo, perche&#039; a volte le ricette troppo stringenti fanno sentire sbagliato chi non riesce a seguirle e a volte la gente che si sente sbagliata non ce la fa piu&#039; ed esplode).
Il punto e&#039;, caro/a K., che non servono le biotecnologie o le multinazionali o il commercio degli ovuli venduti sottocosto dalle ragazzine del terzo mondo (quello si&#039;, deprecabile). Basta il desiderio di persone che si vogliono bene di fare una famiglia. E di fatto, di coppie omogenitoriali o di famiglia &#039;strane&#039; in Italia ce ne sono gia&#039; tantissime - e la legislazione e&#039; GIA&#039; indietro in merito.  Il punto e&#039;: se alla mia amica e al padre biologico della bambina accadesse qualcosa, sarebbe giusto che il compagno di lui fosse candidabile per un&#039;adozione, visto che questa bimba la sta crescendo, le cambia i pannolini, le toglie il ciuccio anche a rischio di farla piangere perche&#039; senno si rovina i denti, la fa ridere e giocare, e fa, insomma, quel che farebbe un genitore? o sarebbe piu&#039; giusto che se ne occupassero lontani parenti che non l&#039;hanno magari nemmeno mai voluta vedere, questa meravigliosa figlia del peccato? o forse, se accadesse qualcosa ai genitori biologici, dovrebbe finire in istituto ad espiare per le colpe dei padri?
Di questo si parla, quando si parla di adozione per le coppie omosessuali. Non o non solo, di ricchi personaggi che affittano le altrui gonadi in qualche asettica clinica svizzera e che poi mandano i figli in boarding school a partire dagli 11 anni come Harry Potter. E, onestamente, tutti i discorsi su distopie e futuri agghiaccianti in cui ci si riproduce solo in provetta, secondo me, fanno un po&#039; predicatore televisivo dell&#039;Iowa (un po&#039; tanto).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>K., le rispondo almeno su un punto perche&#8217; mi ha tirata direttamente in ballo.<br />
Ora, se mi mettessi a discutere di aborto e della cosiddetta &#8216;difesa della vita&#8217; finiremmo molto lontano. Non voglio nemmeno parlare di fecondazione in vitro e delle incoerenze della legge 40, che coinvolge tante coppie etero e omosessuali che vogliono avere bambini. Non lo faccio, perche&#8217; sarebbe OT e perche&#8217; onestamente credo che le nostre posizioni siano del tutto inconciliabili.<br />
Vorrei solo elaborare una breve riflessione sul diritto delle persone dello stesso sesso (e perche&#8217; no anche di sesso diverso) a congiungersi tramite una unione civile o un matrimonio e sulla possibilita&#8217; per gli omosessuali di adottare.<br />
Ammesso e non concesso che un bambino possa trovare traumatico vivere in una famiglia omogenitoriale, non capisco perche&#8217; non sia possibile istituire una partnership civile o un matrimonio fra persone dello stesso sesso se queste lo desiderano. Se finisco in ospedale, muoio improvvisamente o se resto incinta, vorrei che il mio compagno fosse in grado di venirmi a trovare, prendersi cura di me, ereditare i miei (pochi) soldi almeno in parte o poter riconoscere un eventuale figlio per occuparsene. Sono tutte cose che, in quanto eterosessuale, io avro&#8217; la possibilita&#8217; di fare, se lo desidero, sposandomi o &#8211; se mi fanno la grazia di promuoverne una &#8211; sottoscrivendo una unione civile (per il riconoscimento del figlio non occorre nemmeno piu&#8217; sposarsi perche&#8217;, alla buon&#8217;ora, i diritti dei figli nati fuori dal matrimonio sono stati parificati a quelli dei figli di coppie sposate). Anche impegnandomi, io non capisco davvero perche&#8217; qualcuno dovrebbe negare il diritto di farsi accudire in ospedale o di ereditare anche ai miei amici gay. Davvero non lo capisco, non ce la faccio. Mi sembra semplicemente una discriminazione crudele che, nuovamente, minimizza l&#8217;aspetto affettivo e sentimentale e riduce persone sensibili, affettuose, leali a dei &#8216;pervertiti sessuali&#8217;. E&#8217; un po&#8217; come dire che Gandhi era un perverso perche&#8217;, avendo avuto figli, era sicuramente uno a cui piaceva il sesso. Mi sembra un ragionamento cretino, oltre che crudele e svilente.<br />
Veniamo ora alle adozioni per coppie dello stesso sesso. Mi ha fatto molto ridere la frase &#8216;Fuggendo ancora in vanti potrei anche dire che tra 7 anni i bambini li faranno solo la apple e la samsung…&#8217;. Caro (cara?) K., mi spiace deluderla ma fra le famiglie atipiche che io conosco si usa ancora la vecchia maniera, per farli, questi bambini. Non si ricorre alla fecondazione assistita se non altro perche&#8217; in Italia la legge 40 la rende uno strazio e farsi continue trasferte in Spagna o altrove sperando in un concepimento costa caro, carissimo, troppo per trentenni afflitti dalla precarieta&#8217; lavorativa e da stipendi mediamente risibili, almeno per quei pochi coraggiosi che hanno deciso di non emigrare.<br />
No, le famiglie arcobaleno che conosco io hanno fatto tutto in modo piu&#8217; o meno tradizionale (o quantomeno artigianale).<br />
Le racconto una di queste storie, abbastanza significativa. Una mia conoscente aveva passato i 35, aveva un desiderio grandissimo di diventare mamma (desiderio che io, con la mia scarsissima propensione al sacrificio, non capisco del tutto ma che mi fa una tenerezza infinita) ma la sua infelice situazione sentimentale non le consentiva di mettere al mondo un bambino che potesse sperare in un clima famigliare sereno. Cosa ha deciso di fare allora? Ha mollato il suo compagno, che comunque non sembrava la considerasse granche&#8217;, e deciso di fare una famiglia. E la famiglia voleva farla con le persone a cui voleva piu&#8217; bene: il suo migliore amico (gay) ed il compagno di costui. Lei e il suo amico hanno concepito una bambina, che al momento sta crescendo in una famiglia che la adora e che l&#8217;ha desiderata strenuamente. La bambina ha una figura femminile di riferimento e due maschili. Piu&#8217; ovviamente tutta la combriccola degli amici&#8230;<br />
Orrore? Famiglia Addams? Traumi? Onestamente ho visto bambini messi assai peggio della pupetta di cui sopra, che al momento sembra assai felice di stare al mondo e che non sarebbe ad allietarci con la sua presenza se i suoi genitori avessero deciso di attenersi alla norma sociale e non ai propri sentimenti piu&#8217; profondi (ovviamente ci sono famiglie con genitori etero e prole che sono felicissime e coppie senza figli super-contente, ma vale la pena di ricordare che anche, tipo, il figlio della signora Franzoni viveva in una famiglia apparentemente da mulino bianco. Quindi le ricette valide per tutti lasciano un po&#8217; il tempo che trovano, temo, perche&#8217; a volte le ricette troppo stringenti fanno sentire sbagliato chi non riesce a seguirle e a volte la gente che si sente sbagliata non ce la fa piu&#8217; ed esplode).<br />
Il punto e&#8217;, caro/a K., che non servono le biotecnologie o le multinazionali o il commercio degli ovuli venduti sottocosto dalle ragazzine del terzo mondo (quello si&#8217;, deprecabile). Basta il desiderio di persone che si vogliono bene di fare una famiglia. E di fatto, di coppie omogenitoriali o di famiglia &#8216;strane&#8217; in Italia ce ne sono gia&#8217; tantissime &#8211; e la legislazione e&#8217; GIA&#8217; indietro in merito.  Il punto e&#8217;: se alla mia amica e al padre biologico della bambina accadesse qualcosa, sarebbe giusto che il compagno di lui fosse candidabile per un&#8217;adozione, visto che questa bimba la sta crescendo, le cambia i pannolini, le toglie il ciuccio anche a rischio di farla piangere perche&#8217; senno si rovina i denti, la fa ridere e giocare, e fa, insomma, quel che farebbe un genitore? o sarebbe piu&#8217; giusto che se ne occupassero lontani parenti che non l&#8217;hanno magari nemmeno mai voluta vedere, questa meravigliosa figlia del peccato? o forse, se accadesse qualcosa ai genitori biologici, dovrebbe finire in istituto ad espiare per le colpe dei padri?<br />
Di questo si parla, quando si parla di adozione per le coppie omosessuali. Non o non solo, di ricchi personaggi che affittano le altrui gonadi in qualche asettica clinica svizzera e che poi mandano i figli in boarding school a partire dagli 11 anni come Harry Potter. E, onestamente, tutti i discorsi su distopie e futuri agghiaccianti in cui ci si riproduce solo in provetta, secondo me, fanno un po&#8217; predicatore televisivo dell&#8217;Iowa (un po&#8217; tanto).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131347</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 08:36:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5628#comment-131347</guid>

					<description><![CDATA[K., la differenza tra &#039;orientamento sessuale&#039; e &#039;identità di genere&#039; esiste da almeno sessant&#039;anni nel discorso scientifico, e individua qualcosa che esiste da sempre nel mondo reale. Chiamare queste cose &#039;deriva tecnologica&#039; dimostra una analfabetizzazione sulle questioni dell&#039;identità sessuale che è tipica di un paese in cui i gender-studies sono sconosciuti.
Va da se che chi vive questo analfabetismo, non è nemmeno a conoscenza delle ricerche quarantennali sulla omogenitorialità, che hanno portato le più importanti associazioni della psicologia e psichiatria a supportarla.
Il problema è che l&#039;educazione dei figli è figlia di questo analfabetismo, e allora succede che la donna viene ammazzata di botte, l&#039;omosessuale viene discriminato, il ragazzino viene spinto al suicidio, eccetera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>K., la differenza tra &#8216;orientamento sessuale&#8217; e &#8216;identità di genere&#8217; esiste da almeno sessant&#8217;anni nel discorso scientifico, e individua qualcosa che esiste da sempre nel mondo reale. Chiamare queste cose &#8216;deriva tecnologica&#8217; dimostra una analfabetizzazione sulle questioni dell&#8217;identità sessuale che è tipica di un paese in cui i gender-studies sono sconosciuti.<br />
Va da se che chi vive questo analfabetismo, non è nemmeno a conoscenza delle ricerche quarantennali sulla omogenitorialità, che hanno portato le più importanti associazioni della psicologia e psichiatria a supportarla.<br />
Il problema è che l&#8217;educazione dei figli è figlia di questo analfabetismo, e allora succede che la donna viene ammazzata di botte, l&#8217;omosessuale viene discriminato, il ragazzino viene spinto al suicidio, eccetera.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131346</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 18:26:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5628#comment-131346</guid>

					<description><![CDATA[Anch’io ho apprezzato il commento di barbara f,  anche  quando dice che “non le importa di ciò che i cattolici ritengono peccaminoso” , ma piuttosto delle loro  ingerenze in ambito legislativo.
Ecco secondo me è da sottolineare appunto  che le “intrusioni della Chiesa in questo ambito, riguardano,  non -  le varie scelte o comportamenti individuali,   ma la salvaguardia delle vita umana in genere, quando questa è in condizione di fragilità. Così è  per i feti nel caso dell’ aborto, gli embrioni nelle varie tecniche di fecondazione, gli ammalati quando si parla di eutanasia.
abbiamo letto paginate di articoli sull’argomenti; cosa è vita , cosa non lo è, i casi in cui i supposti diritti che confliggono tra loro, le dolorose scelte etc.,    ma mi sembra di poter dire che  queste  “ingerenze”  della Chiesa cercano sempre di tutelare la vita umana. Se poi la Chiesa sbaglia a tutelarla perché alcuni non la considerano vita o ci sono altre priorità , questo è un altro – interessante-  discorso.
Ora nel caso dei matrimoni  omosessuali la relazione non è così diretta, almeno apparentemente ma senza fare troppe fughe in avanti,    questa omologazione legalistica delle relazioni di coppia,   soprattutto  nell’aspetto genitoriale,  oltre a negare al bambino  il consueto rapporto con il padre e la madre,  spalanca l’ingresso della biotecnologia nell’autonomia riproduttiva umana, un ingresso  che  questo si, penso davvero possa  avere sviluppi pericolosi, distopici. Già adesso si parla di genitorialità “diffusa, multi genitorialità , uno sradicamento in cui i figli   si trovano ad essere l’anello debole.
 Fuggendo ancora in vanti  potrei anche dire che tra 7  anni i bambini li faranno solo la apple e la samsung... Comunque più seriamente , questa  tempestosa deriva tecnologica che già  sta trascinando con sè Andrea Barbieri,   ha dei costi umani evidenti anche adesso,  e che al solito sono le donne a pagare. L’espropriazione  dell’utero, gli ovuli, una nuova forma  di schiavitù  che coinvolge le ragazze più povere del terzo mondo  e non solo. Se ne parla poco.
E questo un commento che nell’argomento del post non ci sta per nulla  bene, che magari  ad alcuni può apparire maggiormente offensivo , , così non era mia intenzione, oramai l’ho scritto
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch’io ho apprezzato il commento di barbara f,  anche  quando dice che “non le importa di ciò che i cattolici ritengono peccaminoso” , ma piuttosto delle loro  ingerenze in ambito legislativo.<br />
Ecco secondo me è da sottolineare appunto  che le “intrusioni della Chiesa in questo ambito, riguardano,  non &#8211;  le varie scelte o comportamenti individuali,   ma la salvaguardia delle vita umana in genere, quando questa è in condizione di fragilità. Così è  per i feti nel caso dell’ aborto, gli embrioni nelle varie tecniche di fecondazione, gli ammalati quando si parla di eutanasia.<br />
abbiamo letto paginate di articoli sull’argomenti; cosa è vita , cosa non lo è, i casi in cui i supposti diritti che confliggono tra loro, le dolorose scelte etc.,    ma mi sembra di poter dire che  queste  “ingerenze”  della Chiesa cercano sempre di tutelare la vita umana. Se poi la Chiesa sbaglia a tutelarla perché alcuni non la considerano vita o ci sono altre priorità , questo è un altro – interessante-  discorso.<br />
Ora nel caso dei matrimoni  omosessuali la relazione non è così diretta, almeno apparentemente ma senza fare troppe fughe in avanti,    questa omologazione legalistica delle relazioni di coppia,   soprattutto  nell’aspetto genitoriale,  oltre a negare al bambino  il consueto rapporto con il padre e la madre,  spalanca l’ingresso della biotecnologia nell’autonomia riproduttiva umana, un ingresso  che  questo si, penso davvero possa  avere sviluppi pericolosi, distopici. Già adesso si parla di genitorialità “diffusa, multi genitorialità , uno sradicamento in cui i figli   si trovano ad essere l’anello debole.<br />
 Fuggendo ancora in vanti  potrei anche dire che tra 7  anni i bambini li faranno solo la apple e la samsung&#8230; Comunque più seriamente , questa  tempestosa deriva tecnologica che già  sta trascinando con sè Andrea Barbieri,   ha dei costi umani evidenti anche adesso,  e che al solito sono le donne a pagare. L’espropriazione  dell’utero, gli ovuli, una nuova forma  di schiavitù  che coinvolge le ragazze più povere del terzo mondo  e non solo. Se ne parla poco.<br />
E questo un commento che nell’argomento del post non ci sta per nulla  bene, che magari  ad alcuni può apparire maggiormente offensivo , , così non era mia intenzione, oramai l’ho scritto<br />
ciao,k.</p>
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		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lista-dei-desideri-e-dellorrore/comment-page-1/#comment-131345</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 12:49:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5628#comment-131345</guid>

					<description><![CDATA[Con il caso dello studente che si è suicidato l&#039;omosessualità non c&#039;entra.
Voi qui ragionate secondo uno stereotipo per cui l&#039;identità di genere implica l&#039;orientamento sessuale. Niente di più sbagliato.
Il ragazzo era vessato da pari e insegnanti perché esprimeva un&#039;identità di genere che usciva dalle regole del rigido binarismo uomo - donna. Gli indumenti ovviamente sono un potente mezzo di espressione del proprio genere. La norma sociale che impone regole di comportamento e vestimentarie si regge sulla ripetizione. L&#039;individuo che spezza questo ritornello viene sanzionato con la disapprovazione della collettività.
Alzi la mano chi non ha mai insegnato ai propri figli che certi indumenti o comportamenti non le/gli si addicono perché generano ambiguità di genere... Insomma la norma del binarismo è un problema di tutti.
Su quale credenza si basa la norma? Sul così detto &quot;genderismo&quot;, cioè il pregiudizio che l&#039;umanità sia divisa in due sessi, e a questi debba corrispondere un&#039;identità di genere e un ruolo sociale di genere appropriato.
Perché lo chiamo pregiudizio? Perché la realtà smentisce il genderismo a ogni livello: dall&#039;esistenza di individui intersessuali, al transgenderismo, al queer eccetera.
Ripeto, quello che è successo è inscritto in una cultura che respiriamo e alimentiamo tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il caso dello studente che si è suicidato l&#8217;omosessualità non c&#8217;entra.<br />
Voi qui ragionate secondo uno stereotipo per cui l&#8217;identità di genere implica l&#8217;orientamento sessuale. Niente di più sbagliato.<br />
Il ragazzo era vessato da pari e insegnanti perché esprimeva un&#8217;identità di genere che usciva dalle regole del rigido binarismo uomo &#8211; donna. Gli indumenti ovviamente sono un potente mezzo di espressione del proprio genere. La norma sociale che impone regole di comportamento e vestimentarie si regge sulla ripetizione. L&#8217;individuo che spezza questo ritornello viene sanzionato con la disapprovazione della collettività.<br />
Alzi la mano chi non ha mai insegnato ai propri figli che certi indumenti o comportamenti non le/gli si addicono perché generano ambiguità di genere&#8230; Insomma la norma del binarismo è un problema di tutti.<br />
Su quale credenza si basa la norma? Sul così detto &#8220;genderismo&#8221;, cioè il pregiudizio che l&#8217;umanità sia divisa in due sessi, e a questi debba corrispondere un&#8217;identità di genere e un ruolo sociale di genere appropriato.<br />
Perché lo chiamo pregiudizio? Perché la realtà smentisce il genderismo a ogni livello: dall&#8217;esistenza di individui intersessuali, al transgenderismo, al queer eccetera.<br />
Ripeto, quello che è successo è inscritto in una cultura che respiriamo e alimentiamo tutti.</p>
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