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	Commenti a: LISTE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113361</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 17:38:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[in che senso, &quot;ricchi contro poveri&quot;? immigrati e razzisti, nel tuo commento, non sono &quot;poveri contro poveri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in che senso, &#8220;ricchi contro poveri&#8221;? immigrati e razzisti, nel tuo commento, non sono &#8220;poveri contro poveri?</p>
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		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113360</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 23:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Giorgia. Forse stiamo dicendo le stesse cose. E&#039; probabile che discutere di destra e sinistra in astratto ci porti fuori strada e forse è anche poco corretto discuterne così.
Allora, lasciando da parte &#039;destra&#039; e &#039;sinistra&#039;, tenendomi a un livello decisamente minimale, dico semplicemente che  in una società ci sono valori e interessi che entrano in conflitto tra loro.
Finché sono state in piedi le grandi impalcature ideologiche del secolo scorso era forse molto più semplice &#039;capare&#039; i valori e sistemarli nei due grandi contenitori D e S, oggi è molto più difficile, anche se non impossibile.
Che poi, al di là della fluidità e della complessità della situazione attuale, la questione può essere detta in termini molto semplici: esiste una lotta di classe ed è a senso unico. Ricchi contro poveri.
E per tornare al thread sulle parole, se si volesse cercare una categoria che contenga sia la classe degli &#039;immigrati&#039; (e altra brutta gente) che quella dei &#039;razzisti&#039; (almeno una parte considerevole) si potrebbe provare con la parola &#039;poveri&#039; e riconsiderare  la situazione da questo punto di vista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Giorgia. Forse stiamo dicendo le stesse cose. E&#8217; probabile che discutere di destra e sinistra in astratto ci porti fuori strada e forse è anche poco corretto discuterne così.<br />
Allora, lasciando da parte &#8216;destra&#8217; e &#8216;sinistra&#8217;, tenendomi a un livello decisamente minimale, dico semplicemente che  in una società ci sono valori e interessi che entrano in conflitto tra loro.<br />
Finché sono state in piedi le grandi impalcature ideologiche del secolo scorso era forse molto più semplice &#8216;capare&#8217; i valori e sistemarli nei due grandi contenitori D e S, oggi è molto più difficile, anche se non impossibile.<br />
Che poi, al di là della fluidità e della complessità della situazione attuale, la questione può essere detta in termini molto semplici: esiste una lotta di classe ed è a senso unico. Ricchi contro poveri.<br />
E per tornare al thread sulle parole, se si volesse cercare una categoria che contenga sia la classe degli &#8216;immigrati&#8217; (e altra brutta gente) che quella dei &#8216;razzisti&#8217; (almeno una parte considerevole) si potrebbe provare con la parola &#8216;poveri&#8217; e riconsiderare  la situazione da questo punto di vista.</p>
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		<title>
		Di: Giorgia Vezzoli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113359</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Vezzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 20:32:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@valeria: ma io non ho mai parlato di &quot;assenza di conflitti&quot; né di un sistema peace&#038;love. il conflitto è una risorsa, il momento migliore per conoscere piuì profondamente l&#039;altro. il conflitto esisterà sempre perché è un essenziale territorio di conoscenza. l&#039;importante è saperlo gestire, ovviamente, ma per fortuna oggi abbiamo diversi strumenti a disposizione che non siano la guerra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@valeria: ma io non ho mai parlato di &#8220;assenza di conflitti&#8221; né di un sistema peace&amp;love. il conflitto è una risorsa, il momento migliore per conoscere piuì profondamente l&#8217;altro. il conflitto esisterà sempre perché è un essenziale territorio di conoscenza. l&#8217;importante è saperlo gestire, ovviamente, ma per fortuna oggi abbiamo diversi strumenti a disposizione che non siano la guerra.</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113358</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 16:31:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Giorgia. Sì, anche intendendo &#039;popolo&#039; come genere umano, anche quando avremo creato il concetto di cittadinanza umana nelle sue molteplici differenze. Nel momento in cui cominceremo a ragionare affrontando i problemi del mondo si riproporranno, verosimilmente, i conflitti su come affrontarli, i problemi del mondo, su quali valori e principi ci si debba basare per scegliere le soluzioni &#039;migliori&#039;.
In questo non ci trovo assolutamente niente di male, credo solo che immaginare uno Stato, società, nazione, comunità, gruppo (o come lo si voglia chiamare, di qualsiasi natura e dimensione), privo di conflitti sia poco realistico.
Attrezzarsi per gestire i conflitti, a qualsiasi livello si pongano, invece, mi pare sensato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Giorgia. Sì, anche intendendo &#8216;popolo&#8217; come genere umano, anche quando avremo creato il concetto di cittadinanza umana nelle sue molteplici differenze. Nel momento in cui cominceremo a ragionare affrontando i problemi del mondo si riproporranno, verosimilmente, i conflitti su come affrontarli, i problemi del mondo, su quali valori e principi ci si debba basare per scegliere le soluzioni &#8216;migliori&#8217;.<br />
In questo non ci trovo assolutamente niente di male, credo solo che immaginare uno Stato, società, nazione, comunità, gruppo (o come lo si voglia chiamare, di qualsiasi natura e dimensione), privo di conflitti sia poco realistico.<br />
Attrezzarsi per gestire i conflitti, a qualsiasi livello si pongano, invece, mi pare sensato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113357</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 16:29:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah ma io credevo si parlasse dell&#039;Italia...
Se si parla della Gerusalemme celeste, dove Dio sarà tutto in tutti e il lupo s&#039;abbevererà con l&#039;agnello, allora esigo anche fiumi di latte e miele (meglio ancora lo Chardonnay del triveneto).
Ma la politica è l&#039;arte del possibilie, e ad una generazione di utopisti seccede sempre una generazione di cinici. Questa per l&#039;appunto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ma io credevo si parlasse dell&#8217;Italia&#8230;<br />
Se si parla della Gerusalemme celeste, dove Dio sarà tutto in tutti e il lupo s&#8217;abbevererà con l&#8217;agnello, allora esigo anche fiumi di latte e miele (meglio ancora lo Chardonnay del triveneto).<br />
Ma la politica è l&#8217;arte del possibilie, e ad una generazione di utopisti seccede sempre una generazione di cinici. Questa per l&#8217;appunto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgia Vezzoli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113356</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Vezzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:51:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@valeria: mah, io per popolo intendo proprio il genere umano. per me anche parlare di nazione è già vetusto, fai un po&#039; te. quando avremo creato il concetto di cittadinanza umana (nelle sue molteplici differenze), allora forse cominceremo a ragionare affrontando i problemi del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@valeria: mah, io per popolo intendo proprio il genere umano. per me anche parlare di nazione è già vetusto, fai un po&#8217; te. quando avremo creato il concetto di cittadinanza umana (nelle sue molteplici differenze), allora forse cominceremo a ragionare affrontando i problemi del mondo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113355</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:45:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi riconosco nelle parole di Giorgia e nello stesso tempo non sono convinta che, una volta smascherate le macrostrutture che ci sovra determinano e che vanno al di là della dicotomia D/S,  i popoli, composti da eroi ed eroine, si compattino intorno al valore supremo della Libertà e del Coraggio per autodeterminarsi una volta per tutte e vivere in armonia  felici e contenti.
Questo concetto di ‘popolo’ mi sa tanto di corpo mistico e mi fa pure un po’ paura.
Io credo che anche gli individui siano mossi da valori e interessi diversi. Come comporre questi valori e interessi soggettivi (che magari potremmo ancora distinguere nelle  macrocategorie di D e S a seconda  orientamenti da individuare, le famose liste) e indirizzarli  verso il cosiddetto ‘bene comune’ è cosa su cui penso sia urgente riflettere e impegnarci tutti. Stando attenti a che questo ‘bene comune’ non diventi una macrostruttura che, a sua volta,  sovra determini l’individuo.
Perché poi è forse sul concetto di ‘soggetto’ che si gioca un po’ tutto.
Che il ‘soggetto’ possa essere una discriminante per distinguere, almeno in modo funzionale se non teorico, le categorie di D e S lo diceva in modo convincente, secondo me, Carlo Galli  qualche giorno fa in una puntata  di &lt;a href=&quot;http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-8777ed9d-1a16-4296-87b3-497843fc9685.html?refresh_ce&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;‘Tutta la città ne parla’ &lt;/a&gt;  dedicata proprio al tema di D e S.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi riconosco nelle parole di Giorgia e nello stesso tempo non sono convinta che, una volta smascherate le macrostrutture che ci sovra determinano e che vanno al di là della dicotomia D/S,  i popoli, composti da eroi ed eroine, si compattino intorno al valore supremo della Libertà e del Coraggio per autodeterminarsi una volta per tutte e vivere in armonia  felici e contenti.<br />
Questo concetto di ‘popolo’ mi sa tanto di corpo mistico e mi fa pure un po’ paura.<br />
Io credo che anche gli individui siano mossi da valori e interessi diversi. Come comporre questi valori e interessi soggettivi (che magari potremmo ancora distinguere nelle  macrocategorie di D e S a seconda  orientamenti da individuare, le famose liste) e indirizzarli  verso il cosiddetto ‘bene comune’ è cosa su cui penso sia urgente riflettere e impegnarci tutti. Stando attenti a che questo ‘bene comune’ non diventi una macrostruttura che, a sua volta,  sovra determini l’individuo.<br />
Perché poi è forse sul concetto di ‘soggetto’ che si gioca un po’ tutto.<br />
Che il ‘soggetto’ possa essere una discriminante per distinguere, almeno in modo funzionale se non teorico, le categorie di D e S lo diceva in modo convincente, secondo me, Carlo Galli  qualche giorno fa in una puntata  di <a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-8777ed9d-1a16-4296-87b3-497843fc9685.html?refresh_ce" rel="nofollow ugc">‘Tutta la città ne parla’ </a>  dedicata proprio al tema di D e S.</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113354</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 20:54:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so, faccio l&#039;esempio del sindaco di Roma Alemanno. Un politico che certamente quando fu all&#039;agricoltura - mi dicono i miei amici sinistrissimi contadini del lazio - aveva fatto cose che si chiedevano da anni, tipo nella lotta contro l&#039;uso di certi pesticidi, nel controllo dell&#039;agricoltura etc. Dicono loro in una maniera competente ed ecologica che sempre si erano aspettati dalla sinistra e non era arrivato niente.
Ora Alemanno è sindaco di Roma. Per certi versi un bravo sindaco: fa delle cose visibili, pota alberi, rifà un sacco di marciapiedi anche in zone periferiche. A me questo per esempio piace. Ha anche ritirato delle pubblicità piuttosto sessiste, e fatto altre cose che ho apprezzato: trovo corretto rendergliene atto.
Tuttavia, non è che ni ci manchi la continuità con gli avi! Per esempio considerando le politiche - scellerate adottate verso gli extracomunitari - oppure infestando circo massimo di roba militare che io ci passo sempre e vomito. Anche certe gagliarde dichiarazioni in fatto di barboni e pazienti psichiatrici - hanno un antico profumo di destra italiana e fascista. Viceversa, quando c&#039;era Uolter Ueltroni come sindaco, certe cose che faceva - per esempio la campagna pubblicitaria su tutti i muri contro l&#039;omofobia - io le riconducevo al mio orientamento politico e alla sua storia più o meno recente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so, faccio l&#8217;esempio del sindaco di Roma Alemanno. Un politico che certamente quando fu all&#8217;agricoltura &#8211; mi dicono i miei amici sinistrissimi contadini del lazio &#8211; aveva fatto cose che si chiedevano da anni, tipo nella lotta contro l&#8217;uso di certi pesticidi, nel controllo dell&#8217;agricoltura etc. Dicono loro in una maniera competente ed ecologica che sempre si erano aspettati dalla sinistra e non era arrivato niente.<br />
Ora Alemanno è sindaco di Roma. Per certi versi un bravo sindaco: fa delle cose visibili, pota alberi, rifà un sacco di marciapiedi anche in zone periferiche. A me questo per esempio piace. Ha anche ritirato delle pubblicità piuttosto sessiste, e fatto altre cose che ho apprezzato: trovo corretto rendergliene atto.<br />
Tuttavia, non è che ni ci manchi la continuità con gli avi! Per esempio considerando le politiche &#8211; scellerate adottate verso gli extracomunitari &#8211; oppure infestando circo massimo di roba militare che io ci passo sempre e vomito. Anche certe gagliarde dichiarazioni in fatto di barboni e pazienti psichiatrici &#8211; hanno un antico profumo di destra italiana e fascista. Viceversa, quando c&#8217;era Uolter Ueltroni come sindaco, certe cose che faceva &#8211; per esempio la campagna pubblicitaria su tutti i muri contro l&#8217;omofobia &#8211; io le riconducevo al mio orientamento politico e alla sua storia più o meno recente.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113353</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 18:51:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[credo che le liste a due colonne, ormai, non spieghino o rappresentino più molto.   In alternativa, se a qualcuno interessa, propongo il parlamento quadrato di questo test (Il più piccolo test politico del mondo: http://economics.com.au/?p=465), che di opzioni ne offre cinque:  Right, Left, Center, Libertarian, Statist (Big Government). Nota: secondo questo test, Obama e McCain si collocano nello stesso quadrante: Statist (Big Government).  Il quiz me lo ha fatto conoscere un vecchio  forumista di Fahrenheit, broncobilli, nel 2009.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>credo che le liste a due colonne, ormai, non spieghino o rappresentino più molto.   In alternativa, se a qualcuno interessa, propongo il parlamento quadrato di questo test (Il più piccolo test politico del mondo: <a href="http://economics.com.au/?p=465" rel="nofollow ugc">http://economics.com.au/?p=465</a>), che di opzioni ne offre cinque:  Right, Left, Center, Libertarian, Statist (Big Government). Nota: secondo questo test, Obama e McCain si collocano nello stesso quadrante: Statist (Big Government).  Il quiz me lo ha fatto conoscere un vecchio  forumista di Fahrenheit, broncobilli, nel 2009.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/liste/comment-page-1/#comment-113352</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 18:49:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho scritto belgi invece di serbi.
Chissà perchè. Forse avevo in mente il mio Baudelaire che li detestava.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto belgi invece di serbi.<br />
Chissà perchè. Forse avevo in mente il mio Baudelaire che li detestava.</p>
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