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	Commenti a: LO STIGMA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Gianluca		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 15:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A volte un bel vaffanculo ci starebbe, Lipperì, verso certi commentatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte un bel vaffanculo ci starebbe, Lipperì, verso certi commentatori.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 14:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Luci, trovo piuttosto squallido insinuare fra le righe che io non muova &quot;il culo caldo&quot; per conservare lo status di intellettuale. Se desidera saperlo, ho fatto  e faccio tutto quello che posso per garantire la doccia calda ai figli. Stia bene e, sì, è &quot;davvero&quot; questa la mia situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luci, trovo piuttosto squallido insinuare fra le righe che io non muova &#8220;il culo caldo&#8221; per conservare lo status di intellettuale. Se desidera saperlo, ho fatto  e faccio tutto quello che posso per garantire la doccia calda ai figli. Stia bene e, sì, è &#8220;davvero&#8221; questa la mia situazione.</p>
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		Di: Luci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 14:36:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì anche a 58 anni se la scelta è tra riparare uno scaldabagno e non farlo. Almeno ci si prova, se la quotidianità fatta di imprevisti è insostenibile. se è davvero questa la sua situazione...beh, ci ha mai tentato?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì anche a 58 anni se la scelta è tra riparare uno scaldabagno e non farlo. Almeno ci si prova, se la quotidianità fatta di imprevisti è insostenibile. se è davvero questa la sua situazione&#8230;beh, ci ha mai tentato?</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 12:46:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Benone. A 58 anni?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benone. A 58 anni?</p>
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		<title>
		Di: Luci		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lo-stigma/comment-page-1/#comment-136685</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 12:43:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[se da una parte mi complimento per l&#039;articolo, per la dignità e per la fotografia di una situazione comune a molti, dall&#039;altra credo che se il lavoro intellettuale non paga allora si può cambiare e provare a fare altro. so che è terribile, contro ogni ideale di lotta e giustizia e che non è quello il punto (il punto è che il lavoro non basta), ma si tratta di prendere atto della situazione. L&#039;editoria è una flotta che affonda...meglio un lavoro meno figo ma che faccia mangiare i miei figli e che permetta loro una doccia calda al mattino. Chi &quot;fa&quot; cultura di solito ha il culo al caldo, lo fa per hobby e pretende lo stesso da te (true story).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se da una parte mi complimento per l&#8217;articolo, per la dignità e per la fotografia di una situazione comune a molti, dall&#8217;altra credo che se il lavoro intellettuale non paga allora si può cambiare e provare a fare altro. so che è terribile, contro ogni ideale di lotta e giustizia e che non è quello il punto (il punto è che il lavoro non basta), ma si tratta di prendere atto della situazione. L&#8217;editoria è una flotta che affonda&#8230;meglio un lavoro meno figo ma che faccia mangiare i miei figli e che permetta loro una doccia calda al mattino. Chi &#8220;fa&#8221; cultura di solito ha il culo al caldo, lo fa per hobby e pretende lo stesso da te (true story).</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: gianni biondillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 22:29:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come l&#039;avessi scritto io, nonna compresa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come l&#8217;avessi scritto io, nonna compresa.</p>
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		<title>
		Di: Nelly M.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lo-stigma/comment-page-1/#comment-136683</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nelly M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 19:58:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa la prosaicità, perchè capisco che la soluzione non affronta la vera Causa, ma...http://bit.ly/1hdF6am. Da tempo uso &quot;accanimento terapeutico&quot; sui dispositivi intorno a me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa la prosaicità, perchè capisco che la soluzione non affronta la vera Causa, ma&#8230;<a href="http://bit.ly/1hdF6am" rel="nofollow ugc">http://bit.ly/1hdF6am</a>. Da tempo uso &#8220;accanimento terapeutico&#8221; sui dispositivi intorno a me.</p>
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		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lo-stigma/comment-page-1/#comment-136682</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 16:50:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando si è poveri è molto facile cedere alla diffidenza verso tutto ciò che è estraneo a se stessi. Capita che dalla povertà si crei miseria e che la miseria tolga quelle prospettive necessarie a risollevarsi. E la cognizione della dignità umana si perde.
Sino ad ora è questo il punto che ho visto tra le persone come me e, davvero, la cognizione della dignità di ognuno di noi risulta uno sforzo quasi impossibile a sostenersi nel tempo. E sembra addirittura una favola la questione della dignità umana per cui, a raccontarla, a pretenderla, si crea uno stigma interno alla povertà stessa. Questo stigma è, credo, un effetto della miseria nata dalla povertà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si è poveri è molto facile cedere alla diffidenza verso tutto ciò che è estraneo a se stessi. Capita che dalla povertà si crei miseria e che la miseria tolga quelle prospettive necessarie a risollevarsi. E la cognizione della dignità umana si perde.<br />
Sino ad ora è questo il punto che ho visto tra le persone come me e, davvero, la cognizione della dignità di ognuno di noi risulta uno sforzo quasi impossibile a sostenersi nel tempo. E sembra addirittura una favola la questione della dignità umana per cui, a raccontarla, a pretenderla, si crea uno stigma interno alla povertà stessa. Questo stigma è, credo, un effetto della miseria nata dalla povertà.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lo-stigma/comment-page-1/#comment-136681</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 15:21:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Be&#039;, Don Cave, sarei molto sciocca a pensare che basti la nominazione. Però dalla nominazione si comincia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217;, Don Cave, sarei molto sciocca a pensare che basti la nominazione. Però dalla nominazione si comincia.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Don Cave		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lo-stigma/comment-page-1/#comment-136680</link>

		<dc:creator><![CDATA[Don Cave]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 14:32:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fino a qualche tempo fa gli &quot;intellettuali&quot; solidarizzavano con le classi lavoratrici e i ceti popolari da una posizione di classe differente dalla loro, visto che in larga parte provenivano da quegli ambienti sociali in cui si poteva offrire un&#039;istruzione avanzata ai propri figli.
Oggi le cose sono diverse. E anche senza arrivare a chi di professione scrive, o si occupa di cultura, ci sono schiere di individui con un livello d&#039;istruzione medio-alto o alto, che vengono magari da famiglie della classe lavoratrice o del ceto medio inferiore, che vivono precisamente questo tipo di povertà relativa (l&#039;incapacità di poter affrontare l&#039;imprevisto, appunto).
Io mi colloco senza problemi in questa fascia di popolazione, senza oltre tutto poter contare neppure su un reddito costante e sufficiente, e senza poter proiettare la garanzia di questo reddito oltre qualche mese.
Per cui, d&#039;accordo con l&#039;&quot;esibire lo stigma&quot;. Ma non basta. Per riconquistare delle prospettive bisogna riprendere ad organizzarsi e a lottare. Nel modo classico, alla &quot;vecchia maniera&quot;, insomma, consapevoli che il nemico ha strumenti molto potenti e non ce la farà passare tanto liscia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a qualche tempo fa gli &#8220;intellettuali&#8221; solidarizzavano con le classi lavoratrici e i ceti popolari da una posizione di classe differente dalla loro, visto che in larga parte provenivano da quegli ambienti sociali in cui si poteva offrire un&#8217;istruzione avanzata ai propri figli.<br />
Oggi le cose sono diverse. E anche senza arrivare a chi di professione scrive, o si occupa di cultura, ci sono schiere di individui con un livello d&#8217;istruzione medio-alto o alto, che vengono magari da famiglie della classe lavoratrice o del ceto medio inferiore, che vivono precisamente questo tipo di povertà relativa (l&#8217;incapacità di poter affrontare l&#8217;imprevisto, appunto).<br />
Io mi colloco senza problemi in questa fascia di popolazione, senza oltre tutto poter contare neppure su un reddito costante e sufficiente, e senza poter proiettare la garanzia di questo reddito oltre qualche mese.<br />
Per cui, d&#8217;accordo con l'&#8221;esibire lo stigma&#8221;. Ma non basta. Per riconquistare delle prospettive bisogna riprendere ad organizzarsi e a lottare. Nel modo classico, alla &#8220;vecchia maniera&#8221;, insomma, consapevoli che il nemico ha strumenti molto potenti e non ce la farà passare tanto liscia.</p>
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