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	Commenti a: L&#039;ODORE DEL SANGUE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: giul		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131294</link>

		<dc:creator><![CDATA[giul]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 09:29:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è da dire che nel mondo Palestinese l&#039;esposizione di corpi morti di bambini e non è parte importante della propaganda,  non c&#039;è nessuna remora morale. é giustificata l&#039;esposizione, semplificando con l&#039;accetta, per scopi politici di esseri umani. Ci sono almeno un paio di articoli di antropologia che lo illustrano molto bene. Il problema è quando si legge tutto in termini Occidentali, sommergendo di preoccupazione etiche liberal e ragionamenti pseudo-filosofici tip Sontag un argomento caldo senza tenere conto DI cosa pensano davvero i genitori di quei bambini: &quot;la penseranno come noi. Non esiste un altro modo d&#039;altronde no?&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è da dire che nel mondo Palestinese l&#8217;esposizione di corpi morti di bambini e non è parte importante della propaganda,  non c&#8217;è nessuna remora morale. é giustificata l&#8217;esposizione, semplificando con l&#8217;accetta, per scopi politici di esseri umani. Ci sono almeno un paio di articoli di antropologia che lo illustrano molto bene. Il problema è quando si legge tutto in termini Occidentali, sommergendo di preoccupazione etiche liberal e ragionamenti pseudo-filosofici tip Sontag un argomento caldo senza tenere conto DI cosa pensano davvero i genitori di quei bambini: &#8220;la penseranno come noi. Non esiste un altro modo d&#8217;altronde no?&#8221;</p>
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		Di: michela p		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michela p]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 10:24:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo che l&#039;analisi critica di &quot;Regarding the Pain of Others&quot; (&quot;Di fronte al dolore degli altri&quot;, traduzione italiana del 2006) di Susan Sontag su come ci poniamo di fronte alle immagini di violenza e di morte sia illuminante: crediamo che l&#039;immagine parli da sè, lo diamo per scontato e invece - a seconda della biografia, della storia personale, dell&#039;inclinazione politica, delle opinioni personali e altre variabili ancora, l&#039;immagine non rimanda assolutamente ad una lettura/interpretazione univoca. Rimane però vero che l&#039;immagine della sofferenza e della morte altrui può stimolare in chi guarda una risposta empatica: non è detto che ciò accada, troppe ideologie in senso lato intervengono nella nostra epoca storica andando a interferir con la nostra risposta empatica. L&#039;empatia, intesa non solo come moto emotivo ma anche come comprensione intellettiva e intellettuale, è una facoltà dell&#039;animo umano e può essere insegnata e quindi appresa. Dall&#039;empatia così intesa si formula dunque un quesito: perché? Chi è responsabile di quella sofferenza, di quelle morti? E dalla ricerca di risposte, dallo spirito critico che l&#039;empatia contribuisce a formare, nasce la coscienza non solo etica, ma anche politica. Non è tanto quindi la memoria che permette la formazione della coscienza etico-politica ma lo spirito critico che è profondamente nutrito dall&#039;empatia. Anche dall&#039;empatia che immagini come quella dei bambini ammazzati - o di agnelli dissanguati per una festa della tradizione - possono stimolare in noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo che l&#8217;analisi critica di &#8220;Regarding the Pain of Others&#8221; (&#8220;Di fronte al dolore degli altri&#8221;, traduzione italiana del 2006) di Susan Sontag su come ci poniamo di fronte alle immagini di violenza e di morte sia illuminante: crediamo che l&#8217;immagine parli da sè, lo diamo per scontato e invece &#8211; a seconda della biografia, della storia personale, dell&#8217;inclinazione politica, delle opinioni personali e altre variabili ancora, l&#8217;immagine non rimanda assolutamente ad una lettura/interpretazione univoca. Rimane però vero che l&#8217;immagine della sofferenza e della morte altrui può stimolare in chi guarda una risposta empatica: non è detto che ciò accada, troppe ideologie in senso lato intervengono nella nostra epoca storica andando a interferir con la nostra risposta empatica. L&#8217;empatia, intesa non solo come moto emotivo ma anche come comprensione intellettiva e intellettuale, è una facoltà dell&#8217;animo umano e può essere insegnata e quindi appresa. Dall&#8217;empatia così intesa si formula dunque un quesito: perché? Chi è responsabile di quella sofferenza, di quelle morti? E dalla ricerca di risposte, dallo spirito critico che l&#8217;empatia contribuisce a formare, nasce la coscienza non solo etica, ma anche politica. Non è tanto quindi la memoria che permette la formazione della coscienza etico-politica ma lo spirito critico che è profondamente nutrito dall&#8217;empatia. Anche dall&#8217;empatia che immagini come quella dei bambini ammazzati &#8211; o di agnelli dissanguati per una festa della tradizione &#8211; possono stimolare in noi.</p>
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		Di: laura a.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 08:23:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ed è in questo senso che mostrare qualcosa non è automaticamente sinonimo di informare utilmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ed è in questo senso che mostrare qualcosa non è automaticamente sinonimo di informare utilmente.</p>
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		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131291</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 08:18:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giobix, le fotografie e le immagini in genere sono oggetti pericolosi.
E&#039; vero che c&#039;è sempre un punto di vista a monte che le decide, a meno che non ti cada la macchina fotografica e scatti per errore; anche nelle immagini a circuito chiuso, il punto di vista è quello dei controllori; oppure, quando sono utilizzate da altri per altri fini ad esempio artisti, diventano il punto di vista di questi ultimi.
Ma il contesto, come già detto da Loredana, è fondamentale e influenza di volta in volta il significato che l&#039;immagine viene ad assumere. Quelle foto possono narrare gli eventi in un &quot;discorso&quot; articolato, ma in un medium  come facebook fanno altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giobix, le fotografie e le immagini in genere sono oggetti pericolosi.<br />
E&#8217; vero che c&#8217;è sempre un punto di vista a monte che le decide, a meno che non ti cada la macchina fotografica e scatti per errore; anche nelle immagini a circuito chiuso, il punto di vista è quello dei controllori; oppure, quando sono utilizzate da altri per altri fini ad esempio artisti, diventano il punto di vista di questi ultimi.<br />
Ma il contesto, come già detto da Loredana, è fondamentale e influenza di volta in volta il significato che l&#8217;immagine viene ad assumere. Quelle foto possono narrare gli eventi in un &#8220;discorso&#8221; articolato, ma in un medium  come facebook fanno altro.</p>
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		<title>
		Di: peppe		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131290</link>

		<dc:creator><![CDATA[peppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 21:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mattanza mediatica fa comodo ai pigri di testa. Invece sarebbe meglio trattenersi e approcciarsi alle cose ragionando coi sentimenti. cerchiamo di essere meno italiani possibile, così magari diventiamo qualcosa di meglio.
Comunque concordo con il tono e i contenuti del post di Loredana Lipperini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mattanza mediatica fa comodo ai pigri di testa. Invece sarebbe meglio trattenersi e approcciarsi alle cose ragionando coi sentimenti. cerchiamo di essere meno italiani possibile, così magari diventiamo qualcosa di meglio.<br />
Comunque concordo con il tono e i contenuti del post di Loredana Lipperini.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giobix		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131289</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giobix]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 22:21:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una fotografia è già una narrazione, perchè qualcuno, in un momento preciso, ha scattato la foto e se ha dimistichezza col mezzo ha pure scelto l&#039;inquadratura più efficace per ciò che si propone di raccontare attraverso l&#039;immagine.
Poi in rete c&#039;è gente che prende la foto, ci fa i collage col paint e aggiunge gli slogan che più gli piacciono manipolando la narrazione, che era comunque scelta dal fotografo.
L&#039;unica immagine  teoricamente priva di narrazioni e manipolazioni personali è quella di una telecamera a circuito chiuso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una fotografia è già una narrazione, perchè qualcuno, in un momento preciso, ha scattato la foto e se ha dimistichezza col mezzo ha pure scelto l&#8217;inquadratura più efficace per ciò che si propone di raccontare attraverso l&#8217;immagine.<br />
Poi in rete c&#8217;è gente che prende la foto, ci fa i collage col paint e aggiunge gli slogan che più gli piacciono manipolando la narrazione, che era comunque scelta dal fotografo.<br />
L&#8217;unica immagine  teoricamente priva di narrazioni e manipolazioni personali è quella di una telecamera a circuito chiuso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131288</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 20:33:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Daniela, non mi stancherò mai di dirlo: essere cittadini non è condizione sufficiente ad essere assolti e non giudicati. Essere cittadini non significa automaticamente fornire informazione corretta. Essere cittadini non significa automaticamente fornire un servizio. Questo è l&#039;equivoco più pericoloso in cui si possa incappare. Essere &quot;la gente&quot; non significa stare dalla parte della ragione. In questo paese &quot;la gente&quot; ha condiviso le leggi razziali. Per fare informazione, non serve il tesserino, non serve essere (uh!) &quot;Kasta&quot;: occorre interrogarsi eticamente sulla medesima. Non sentirsi giusti solo perchè si è &quot;popolo della rete&quot; o presunto tale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniela, non mi stancherò mai di dirlo: essere cittadini non è condizione sufficiente ad essere assolti e non giudicati. Essere cittadini non significa automaticamente fornire informazione corretta. Essere cittadini non significa automaticamente fornire un servizio. Questo è l&#8217;equivoco più pericoloso in cui si possa incappare. Essere &#8220;la gente&#8221; non significa stare dalla parte della ragione. In questo paese &#8220;la gente&#8221; ha condiviso le leggi razziali. Per fare informazione, non serve il tesserino, non serve essere (uh!) &#8220;Kasta&#8221;: occorre interrogarsi eticamente sulla medesima. Non sentirsi giusti solo perchè si è &#8220;popolo della rete&#8221; o presunto tale.</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131287</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 20:03:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vediamo - alcune osservazioni.
1. Il post mi piace molto e mi trova molto d&#039;accordo. Ci sono delle domande che dobbiamo rivolgerci, da cittadini prima di tutto eventualmente anche da informatori. Le domande riguardano quale politica vogliamo avere quando parliamo di politica, a prescindere dagli oggetti che utilizziamo. Il nostro modo di comunicare politicamente di Israele potrebbe essere il nostro modo di comunicare politicamente riguardo le cose nostrane. Il nostro modo di pensare è uguale ovunque. Questo tipo di comunicazione - questo tipo di foto, educano gagliardi servi della dittatura. Esercitano cioè una comunicazione che mira al calcio nelle budella, alla reazione emotiva, e bypassano la lettura critica degli eventi, la complicazione delle cose, la valutazione razionale di quello che succede. Mettere le foto dei bambini morti per conquistare un assenso e come mettere le donne nude sulle copertine delle riviste che parlano di economia: equivale a sostenere che tu utente sei un povero coglione, che o reagisci carnalmente alle cose o per via intellettuale è meglio che lasci perdere. Ed è pericolosissima questa cosa, perchè l&#039;esperienza emotiva è forte, ti sbatte e tu ci cadi con tutte le zampe.  E pensi che ora devi fare qualcosa di buono e reagire. Ma non è che ci sei arrivato con il pensiero - sei stato manipolato dal pensiero di un altro.
Sei stato depoliticizzato.
2. Sulla questione Odifreddi. Il post conteneva delle inesattezze storiche piuttosto gravi che un blog d&#039;autore non dovrebbe contenere: si può discutere che si diffonda il cattivo, ma non si ammette che si diffonda il falso. Per quanto riguarda il cattivo, il post sfiorava i rischi della legge Mancino, e io vi ho sentito una sorta di istigazione all&#039;odio. In considerazione di queste due questioni penso che a rimetterci le penne sarebbe stato Ezio Mauro - il caso Sallusti lo dimostra.  Ora: se Mauro non ha mandato neanche una richiesta di rettifica, una telefonata, una cosa il gesto è stato eccessivo.  Ma se lo avesse fatto, e Odifreddi non se ne sia occupato, oppure se questa è l&#039;ennesima stronzata scritta da Odifreddi che a Mauro ha causato dei problemi (perchè Mauro non ha deciso da solo ci sono state delle lettere di protesta) eh beh. Ci ho ben altro per cui piagne di sti tempi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vediamo &#8211; alcune osservazioni.<br />
1. Il post mi piace molto e mi trova molto d&#8217;accordo. Ci sono delle domande che dobbiamo rivolgerci, da cittadini prima di tutto eventualmente anche da informatori. Le domande riguardano quale politica vogliamo avere quando parliamo di politica, a prescindere dagli oggetti che utilizziamo. Il nostro modo di comunicare politicamente di Israele potrebbe essere il nostro modo di comunicare politicamente riguardo le cose nostrane. Il nostro modo di pensare è uguale ovunque. Questo tipo di comunicazione &#8211; questo tipo di foto, educano gagliardi servi della dittatura. Esercitano cioè una comunicazione che mira al calcio nelle budella, alla reazione emotiva, e bypassano la lettura critica degli eventi, la complicazione delle cose, la valutazione razionale di quello che succede. Mettere le foto dei bambini morti per conquistare un assenso e come mettere le donne nude sulle copertine delle riviste che parlano di economia: equivale a sostenere che tu utente sei un povero coglione, che o reagisci carnalmente alle cose o per via intellettuale è meglio che lasci perdere. Ed è pericolosissima questa cosa, perchè l&#8217;esperienza emotiva è forte, ti sbatte e tu ci cadi con tutte le zampe.  E pensi che ora devi fare qualcosa di buono e reagire. Ma non è che ci sei arrivato con il pensiero &#8211; sei stato manipolato dal pensiero di un altro.<br />
Sei stato depoliticizzato.<br />
2. Sulla questione Odifreddi. Il post conteneva delle inesattezze storiche piuttosto gravi che un blog d&#8217;autore non dovrebbe contenere: si può discutere che si diffonda il cattivo, ma non si ammette che si diffonda il falso. Per quanto riguarda il cattivo, il post sfiorava i rischi della legge Mancino, e io vi ho sentito una sorta di istigazione all&#8217;odio. In considerazione di queste due questioni penso che a rimetterci le penne sarebbe stato Ezio Mauro &#8211; il caso Sallusti lo dimostra.  Ora: se Mauro non ha mandato neanche una richiesta di rettifica, una telefonata, una cosa il gesto è stato eccessivo.  Ma se lo avesse fatto, e Odifreddi non se ne sia occupato, oppure se questa è l&#8217;ennesima stronzata scritta da Odifreddi che a Mauro ha causato dei problemi (perchè Mauro non ha deciso da solo ci sono state delle lettere di protesta) eh beh. Ci ho ben altro per cui piagne di sti tempi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniela Matrònola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131286</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniela Matrònola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 19:07:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana,
Cercavo di dire, sommessamente, che c&#039;è stato un passaggio, ormai avvenuto, una transizione già compiuta: dall&#039;informazione solo giornalistica a una informazione, disseminata e spezzettata e persino decontestualizzata, finché si vuole, ma informazione, e proviene dai cittadini che poi la riversano, cruda, grezza, non selezionata (tutto vero) nel web, perché la gente comune è popolazione del web. Questo passaggio è già avvenuto, ci stiamo dentro - in pieno. Bisognerà farsene una ragione. Chi ha pubblicato e chi ha condiviso e fatto girare quelle foto, il cui contenuto è tremendo, ha reso un servizio. Pur nella brutale promiscuità di quell&#039;immagine con altri contenuti non attinenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana,<br />
Cercavo di dire, sommessamente, che c&#8217;è stato un passaggio, ormai avvenuto, una transizione già compiuta: dall&#8217;informazione solo giornalistica a una informazione, disseminata e spezzettata e persino decontestualizzata, finché si vuole, ma informazione, e proviene dai cittadini che poi la riversano, cruda, grezza, non selezionata (tutto vero) nel web, perché la gente comune è popolazione del web. Questo passaggio è già avvenuto, ci stiamo dentro &#8211; in pieno. Bisognerà farsene una ragione. Chi ha pubblicato e chi ha condiviso e fatto girare quelle foto, il cui contenuto è tremendo, ha reso un servizio. Pur nella brutale promiscuità di quell&#8217;immagine con altri contenuti non attinenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lodore-del-sangue/comment-page-1/#comment-131285</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 18:55:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5623#comment-131285</guid>

					<description><![CDATA[Devo essermi spiegata male, visto anche il tono di chi ha reagito su Facebook in questi minuti, che è violentissimo. Porre il problema non significa dire che Israele ha fatto bene, non so che in lingua dirlo. Io sono CONTRO l&#039;azione di Israele. Ma questo non significa approvare la pubblicazione delle fotografie: proprio perché il contesto, ripeto, il contesto in cui vengono postate le oggettivizza. Oggettivizza QUEI bambini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo essermi spiegata male, visto anche il tono di chi ha reagito su Facebook in questi minuti, che è violentissimo. Porre il problema non significa dire che Israele ha fatto bene, non so che in lingua dirlo. Io sono CONTRO l&#8217;azione di Israele. Ma questo non significa approvare la pubblicazione delle fotografie: proprio perché il contesto, ripeto, il contesto in cui vengono postate le oggettivizza. Oggettivizza QUEI bambini.</p>
]]></content:encoded>
		
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