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	Commenti a: L&#039;ORDINE SEGRETO DELLE NOSTRE REAZIONI: DI RAP, DI LIRICA, DI NOI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jan 2020 16:47:27 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Sari		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 16:47:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso che il talento non giustifichi un messaggio negativo se non è chiaro... e questo sanremese potrebbe non esserlo.  Un evento di portata nazionale poi, dovrebbe prestare particolare attenzione ai testi che propone...   troppe persone si sentono già  giustificate nel loro scorretto agire e non credo si possa aspettare che maturino e capiscano quel che oggi non sono in grado di  percepire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che il talento non giustifichi un messaggio negativo se non è chiaro&#8230; e questo sanremese potrebbe non esserlo.  Un evento di portata nazionale poi, dovrebbe prestare particolare attenzione ai testi che propone&#8230;   troppe persone si sentono già  giustificate nel loro scorretto agire e non credo si possa aspettare che maturino e capiscano quel che oggi non sono in grado di  percepire.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 14:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/lordine-segreto-delle-nostre-reazioni-di-rap-di-lirica-di-noi/comment-page-1/#comment-141294&quot;&gt;Gloria&lt;/a&gt;.

Grazie, è un bellissimo commento. Certo, e giusto: la differenza è nel talento. Ma, appunto, quel che sta a cuore a me è soprattutto che si rifletta prima di scattare. A presto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/lordine-segreto-delle-nostre-reazioni-di-rap-di-lirica-di-noi/comment-page-1/#comment-141294">Gloria</a>.</p>
<p>Grazie, è un bellissimo commento. Certo, e giusto: la differenza è nel talento. Ma, appunto, quel che sta a cuore a me è soprattutto che si rifletta prima di scattare. A presto!</p>
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		Di: Gloria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lordine-segreto-delle-nostre-reazioni-di-rap-di-lirica-di-noi/comment-page-1/#comment-141294</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gloria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 11:24:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Loredana,
seguo spesso i suoi post e solo oggi trovo il coraggio di lasciare un mio commento.
La sua riflessione è interessante e complessa, mi ha colpito perché proprio negli ultimi tempi mi sono ritrovata a riflettere sulla problematica della misoginia e della violenza sulle donne raccontata nell&#039;arte.
Riascoltando brani come &quot;Putain de toi&quot; di Brassens o la celebre murder ballad &quot;Where the wild roses grow&quot;, cantata da Nick Cave in coppia con Kylie  Minogue mi sono chiesta: &quot;E&#039; imbarazzante ri-ascoltare questi pezzi e goderne, pur avendo a cuore le problematiche attuali del femminismo?&quot;
Nel caso di Brassens la risposta è stata facile: il suo apostrofare la donna della canzone come &quot;salope&quot; è amaro, certo, ma anche scanzonato. Non c&#039;è odio di genere, né incitazione alla violenza. Così, in Cave, le murder ballads sono come episodi di cronaca nera trasfigurati in una veste poetica, forse per esorcizzare la morte con la bellezza dell&#039;arte.
Mi sono chiesta quale potesse essere la differenza con i trapper odierni.
Ho letto il testo di un tale Skioffi, al centro di una polemica per aver proposto un pezzo crudo nel programma della De Filippi al quale partecipa.
Ecco, io ritengo che, per quanto ci si possa appellare alla libertà artistica, versi come quelli di &quot;Psicopatico&quot; siano francamente brutti e neanche particolarmente provocatori, se per &quot;provocatorio&quot; si intende qualcosa che susciti un&#039;emozione forte, destabilizzante, seppur negativa.
Trovo invece di tutt&#039;altro livello i primi lavori di un altro trapper nostrano, Achille Lauro. &quot;La bella e la bestia&quot; è un testo atroce, racconta proprio tutto ciò che una donna dovrebbe evitare in un compagno. Ma la differenza tra i due, secondo me, sta nel talento. Lauro usa delle immagini potenti, impietose e allo stesso tempo toccanti. Certo, c&#039;è lo stereotipo della donna Angelo che poteva salvare l&#039;uomo Bestia ma non c&#039;è riuscita, ma ci sono anche versi asciutti e riusciti come:
Cercare di capire un fenomeno artistico prima ancora di giudicarlo è doveroso, criticare un brano che ci sembra brutto o che lancia messaggi negativi è legittimo, ma il facile sdegno, secondo me, è sempre sbagliato.
Mi scuso per essermi dilungata così tanto, ma ci tenevo a condivide questi pensieri con lei, che ha tutta la mia stima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Loredana,<br />
seguo spesso i suoi post e solo oggi trovo il coraggio di lasciare un mio commento.<br />
La sua riflessione è interessante e complessa, mi ha colpito perché proprio negli ultimi tempi mi sono ritrovata a riflettere sulla problematica della misoginia e della violenza sulle donne raccontata nell&#8217;arte.<br />
Riascoltando brani come &#8220;Putain de toi&#8221; di Brassens o la celebre murder ballad &#8220;Where the wild roses grow&#8221;, cantata da Nick Cave in coppia con Kylie  Minogue mi sono chiesta: &#8220;E&#8217; imbarazzante ri-ascoltare questi pezzi e goderne, pur avendo a cuore le problematiche attuali del femminismo?&#8221;<br />
Nel caso di Brassens la risposta è stata facile: il suo apostrofare la donna della canzone come &#8220;salope&#8221; è amaro, certo, ma anche scanzonato. Non c&#8217;è odio di genere, né incitazione alla violenza. Così, in Cave, le murder ballads sono come episodi di cronaca nera trasfigurati in una veste poetica, forse per esorcizzare la morte con la bellezza dell&#8217;arte.<br />
Mi sono chiesta quale potesse essere la differenza con i trapper odierni.<br />
Ho letto il testo di un tale Skioffi, al centro di una polemica per aver proposto un pezzo crudo nel programma della De Filippi al quale partecipa.<br />
Ecco, io ritengo che, per quanto ci si possa appellare alla libertà artistica, versi come quelli di &#8220;Psicopatico&#8221; siano francamente brutti e neanche particolarmente provocatori, se per &#8220;provocatorio&#8221; si intende qualcosa che susciti un&#8217;emozione forte, destabilizzante, seppur negativa.<br />
Trovo invece di tutt&#8217;altro livello i primi lavori di un altro trapper nostrano, Achille Lauro. &#8220;La bella e la bestia&#8221; è un testo atroce, racconta proprio tutto ciò che una donna dovrebbe evitare in un compagno. Ma la differenza tra i due, secondo me, sta nel talento. Lauro usa delle immagini potenti, impietose e allo stesso tempo toccanti. Certo, c&#8217;è lo stereotipo della donna Angelo che poteva salvare l&#8217;uomo Bestia ma non c&#8217;è riuscita, ma ci sono anche versi asciutti e riusciti come:<br />
Cercare di capire un fenomeno artistico prima ancora di giudicarlo è doveroso, criticare un brano che ci sembra brutto o che lancia messaggi negativi è legittimo, ma il facile sdegno, secondo me, è sempre sbagliato.<br />
Mi scuso per essermi dilungata così tanto, ma ci tenevo a condivide questi pensieri con lei, che ha tutta la mia stima.</p>
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