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	Commenti a: L&#039;ORIZZONTE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: rinaz		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rinaz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 06:38:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[OK TRE BOTTIGLIE ALLA CIPPA LIPPA.
Nautilus,
oltre che di Livorno tu sei ganzo di molto!
mi garba il che tu scrivi sulle cose fondamentali che contano in assoluto, come l&#039;educazione dei giovani, e concedimelo, mi tocca il cuore il girare a vuoto del sommergibile della tua onestà intellettuale (grande e generosa... altroche BIFO)*  nel vasto oceano della disperazione alla ricerca di una soluzione che il tuo periscopio sembra offrire ad ogni virata. Piaciono a Dio gli uomini liberi che in libertà cercano. Le menti catturate dall&#039;ideoligia non approdranno mai a nessun portò di verità.
Consiglio alla tua bussola di rileggere le carte nautiche di Ratzinger sul relativismo ed in particolare quelle di Ratisbona. Non c&#039;è verità senza libertà Nautilus, questo bisogna insegnare ai giovani.
*per capire lo spirito di Nautilus consiglio a tutti di leggere o rileggere MALEDETTI TOSCANI di Curzio Malaparte, se non ricordo male questo era un blog sulla lettearatura.
Ammiraglio accetti un abbraccio fraterno dal chiantigiano Rinaz, sono sulla terra ferma in attesa di vederti emergere ed approdare con la tua ferraglia umida.
Grazie Nautilus, per non dare troppo fastidio puoi scrivermi in privato o meglio ancora venirmi a trovare.
Grazie alla Lippa per l&#039;ospitalità... rompi....oni sempre&#124; maleducato mai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OK TRE BOTTIGLIE ALLA CIPPA LIPPA.<br />
Nautilus,<br />
oltre che di Livorno tu sei ganzo di molto!<br />
mi garba il che tu scrivi sulle cose fondamentali che contano in assoluto, come l&#8217;educazione dei giovani, e concedimelo, mi tocca il cuore il girare a vuoto del sommergibile della tua onestà intellettuale (grande e generosa&#8230; altroche BIFO)*  nel vasto oceano della disperazione alla ricerca di una soluzione che il tuo periscopio sembra offrire ad ogni virata. Piaciono a Dio gli uomini liberi che in libertà cercano. Le menti catturate dall&#8217;ideoligia non approdranno mai a nessun portò di verità.<br />
Consiglio alla tua bussola di rileggere le carte nautiche di Ratzinger sul relativismo ed in particolare quelle di Ratisbona. Non c&#8217;è verità senza libertà Nautilus, questo bisogna insegnare ai giovani.<br />
*per capire lo spirito di Nautilus consiglio a tutti di leggere o rileggere MALEDETTI TOSCANI di Curzio Malaparte, se non ricordo male questo era un blog sulla lettearatura.<br />
Ammiraglio accetti un abbraccio fraterno dal chiantigiano Rinaz, sono sulla terra ferma in attesa di vederti emergere ed approdare con la tua ferraglia umida.<br />
Grazie Nautilus, per non dare troppo fastidio puoi scrivermi in privato o meglio ancora venirmi a trovare.<br />
Grazie alla Lippa per l&#8217;ospitalità&#8230; rompi&#8230;.oni sempre| maleducato mai.</p>
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		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95439</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 22:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Paola!
Vedo che hai commentato alcune  mie frasi dalle quali legittimamente (inutile dirlo ma ..) dissenti.
Siccome anch&#039;io dissento da certe tue conclusioni, proseguirei il dibattito, commentando le tue.
Intanto mi presento: lavoro anch&#039;io nella scuola, sono di sinistra e ho votato PD e SA, il primo poco utile il secondo buttato, come s&#039;è visto. Ti dico ciò perchè ti criticherò su molti punti sembrandomi che tu abbia chiamato a raccolta tutti i luoghi comuni della sinistra che non hanno gran riscontro nella realtà. Voglio tu sappia che la mia non sarà una critica &quot;di destra&quot; ma un richiamo al principio di realtà, senza il quale non si va da nessuna parte, per quanto bella ci appaia la meta.
Dunque secondo te &quot;bisognerebbe ripartire dalla scuola ecc.&quot;
Avessi 1 euro per ogni discorso di sinistra che comincia con &quot;bisogna RIPARTIRE&quot; sarei ricco.
La sinistra deve sempre &quot;RIPARTIRE&quot; da qualcosa, forse riparte, ma poi s&#039;impantana nei soliti posti, fino alla nuova ripartenza.
La mia non è una critica linguistica: questo &quot;ripartire&quot; continuo a me dà l&#039;idea di un movimento che picchia la testa nel muro, ci rimbalza e ricomincia.
Il muro esiste ed è di pietra: è la natura umana, che spesso a sinistra ci si ostina pervicacemente a ignorare.
Ora, dopo la Lega, va di moda &quot;RIPARTIRE DAL TERRITORIO&quot;, già, ma andando a dire cosa? La Lega ha successo non solo perchè sta sul territorio ma principalmente perchè dice a molti cittadini quel che vogliono sentirsi dire.
Sarà capace la sx di far questo? Se no è perfettamente inutile battere le piazze, meglio starsene a casa.
L&#039;esempio dei tuoi scolari è illuminante in questo senso, possono essere sensibili a tutti i valori più positivi, ma nel voto badano al sodo, cioè al loro interesse
Bada bene, lo si faceva anche a sinistra quando lo slogan era “Pane e lavoro!”..
Sulla &quot;manipolazione&quot; delle menti giovanili non capisco bene cosa proponi: gl&#039;insegnanti dovrebbero far politica, nel senso di mettere in atto una &quot;contromanipolazione&quot; rispetto a quella che i ragazzi subiscono nella società? Spero d&#039;aver capito male: l&#039;insegnante &quot;laico&quot; deve far solo una cosa: educare al pensiero critico. Solo in questo modo può aiutare i ragazzi a non essere &quot;manipolati&quot; da nessuno.
Far questo non significa dare &quot;alto esempio di civiltà&quot;, significa essere insegnanti veri e non degli indottrinatori.
-
(“Un uomo … dalle idee semplici e chiare” e più avanti “parole d’ordine … alla portata di tutti, semplici da realizzare”: questo a mio avviso è un punto sul quale dovremmo riflettere parecchio.)
Dopo &quot;ripartire&quot; l&#039;altra parola prediletta a sx è &quot;RIFLETTERE&quot;.
E&#039; un buffo destino, a sinistra predominano gl’”intellettuali”, sempre impegnati in queste profonde “riflessioni”: poi della società: “ nun ce stanno a capì un cazzo, ma da mo’!”.
Non lo si dice solo in un film di Virzì, lo dicono oggi tutti i commentatori politici, specie a sinistra.
Come mai? Ecco un bel “dato su cui riflettere”.
La fortuna di Berlusconi, di dar risposte semplici e chiare, per quel che ne ho sentito dire era anche la fortuna di Lenin: senza semplicità e chiarezza l&#039;umana specie non ti segue non essendo fatta in maggioranza d’intellettuali perennemente riflettenti, ma di persone dall’età mentale di “undicenni neanche troppo svegli”, come spiegò Berlusconi in una memorabile istruzione per i suoi venditori.
-
(“a che scopo se non impara più nulla nessuno” allo scopo di non far imparare più nulla a nessuno per avere una massa di consumatori acritica e ignorante! Altro che tentativo generoso!)
Mah, essendo nella scuola da più di trent’anni io tutta questa tenebrosa congiura (altro must della sx) per rendere i ragazzi più stupidi e ignoranti non l’ho vista. Ci pensa già il mondo là fuori ad abundantiam.
La scuola è stata rovinata da : 1) il ’68 che ha eliminato l’autoritarismo ma anche l’autorità degli insegnanti. 2)la pretesa (generosa) di non escludere nessuno dai benefici dell’istruzione.3)l’aziendalizzazione degli istituti.
Il risultato di questi interventi è una scuola priva di SANZIONI, morali o concrete, senza le quali non può funzionare, non essendo la classe insegnante formata tutta da moderni Socrate.
Se a questo s’aggiunge che nel mondo ormai il titolo di studio serve a poco, molto meno d’una raccomandazione, è inevitabile il disastro attuale, senza dover ricorrere a  torbide trame tessute su in alto loco per trasformare i giovani in zombi consumistici.
-
“bisogni creati ad arte” (?) Che la pubblicità sia una macchina per incentivare il desiderio è ben noto, però che l’uomo sia di per sé una macchina desiderante è noto anche questo: la voglia di possedere “roba”  è vecchia come l’umanità, ancor di più se luccica, come perline e specchietti, questo ben prima della TV
Sulla mancanza di “roba che luccica” è caduto un impero potentissimo come quello sovietico e sulla sua produzione un altro impero sta nascendo, ridurre tutto ai famosi “bisogni indotti” mi sembra il solito errore di sx per cui l’uomo sarebbe sobrio e felice e se non fosse per i complotti del capitale.
Questi complotti esistono, ma fanno leva sulla natura profonda dell’umanità, non la modificano, questa è la forza del capitalismo, sennò non sarebbe arrivato fin qui.
Può darsi che sarà anche la sua fine per esaurimento delle risorse,  non certo per le buone intenzioni e le prediche della sx.
Un ultima cosa, sto ascoltando Matrix sui successi della Lega nei comuni rossi, se ne potrebbe dedurre: la sinistra distrutta dagli zingari !
Una storia secolare di lotte di milioni d’operai vanificata da qualche rom in roulotte, che hanno funzionato meglio delle squadre di camice nere, che ironia.
Cara Paola, scusa, prendi pure  tutto ciò come uno sfogo da dopo sconfitta, capisco di sembrare ipercritico e ammetto che sono solo idee mie magari tutte sbagliate, ma  mi sembra meglio metter tutto in discussione piuttosto che accettare quel luogocomunismo di cui parlavo, che ci sta conducendo al disastro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Paola!<br />
Vedo che hai commentato alcune  mie frasi dalle quali legittimamente (inutile dirlo ma ..) dissenti.<br />
Siccome anch&#8217;io dissento da certe tue conclusioni, proseguirei il dibattito, commentando le tue.<br />
Intanto mi presento: lavoro anch&#8217;io nella scuola, sono di sinistra e ho votato PD e SA, il primo poco utile il secondo buttato, come s&#8217;è visto. Ti dico ciò perchè ti criticherò su molti punti sembrandomi che tu abbia chiamato a raccolta tutti i luoghi comuni della sinistra che non hanno gran riscontro nella realtà. Voglio tu sappia che la mia non sarà una critica &#8220;di destra&#8221; ma un richiamo al principio di realtà, senza il quale non si va da nessuna parte, per quanto bella ci appaia la meta.<br />
Dunque secondo te &#8220;bisognerebbe ripartire dalla scuola ecc.&#8221;<br />
Avessi 1 euro per ogni discorso di sinistra che comincia con &#8220;bisogna RIPARTIRE&#8221; sarei ricco.<br />
La sinistra deve sempre &#8220;RIPARTIRE&#8221; da qualcosa, forse riparte, ma poi s&#8217;impantana nei soliti posti, fino alla nuova ripartenza.<br />
La mia non è una critica linguistica: questo &#8220;ripartire&#8221; continuo a me dà l&#8217;idea di un movimento che picchia la testa nel muro, ci rimbalza e ricomincia.<br />
Il muro esiste ed è di pietra: è la natura umana, che spesso a sinistra ci si ostina pervicacemente a ignorare.<br />
Ora, dopo la Lega, va di moda &#8220;RIPARTIRE DAL TERRITORIO&#8221;, già, ma andando a dire cosa? La Lega ha successo non solo perchè sta sul territorio ma principalmente perchè dice a molti cittadini quel che vogliono sentirsi dire.<br />
Sarà capace la sx di far questo? Se no è perfettamente inutile battere le piazze, meglio starsene a casa.<br />
L&#8217;esempio dei tuoi scolari è illuminante in questo senso, possono essere sensibili a tutti i valori più positivi, ma nel voto badano al sodo, cioè al loro interesse<br />
Bada bene, lo si faceva anche a sinistra quando lo slogan era “Pane e lavoro!”..<br />
Sulla &#8220;manipolazione&#8221; delle menti giovanili non capisco bene cosa proponi: gl&#8217;insegnanti dovrebbero far politica, nel senso di mettere in atto una &#8220;contromanipolazione&#8221; rispetto a quella che i ragazzi subiscono nella società? Spero d&#8217;aver capito male: l&#8217;insegnante &#8220;laico&#8221; deve far solo una cosa: educare al pensiero critico. Solo in questo modo può aiutare i ragazzi a non essere &#8220;manipolati&#8221; da nessuno.<br />
Far questo non significa dare &#8220;alto esempio di civiltà&#8221;, significa essere insegnanti veri e non degli indottrinatori.<br />
&#8211;<br />
(“Un uomo … dalle idee semplici e chiare” e più avanti “parole d’ordine … alla portata di tutti, semplici da realizzare”: questo a mio avviso è un punto sul quale dovremmo riflettere parecchio.)<br />
Dopo &#8220;ripartire&#8221; l&#8217;altra parola prediletta a sx è &#8220;RIFLETTERE&#8221;.<br />
E&#8217; un buffo destino, a sinistra predominano gl’”intellettuali”, sempre impegnati in queste profonde “riflessioni”: poi della società: “ nun ce stanno a capì un cazzo, ma da mo’!”.<br />
Non lo si dice solo in un film di Virzì, lo dicono oggi tutti i commentatori politici, specie a sinistra.<br />
Come mai? Ecco un bel “dato su cui riflettere”.<br />
La fortuna di Berlusconi, di dar risposte semplici e chiare, per quel che ne ho sentito dire era anche la fortuna di Lenin: senza semplicità e chiarezza l&#8217;umana specie non ti segue non essendo fatta in maggioranza d’intellettuali perennemente riflettenti, ma di persone dall’età mentale di “undicenni neanche troppo svegli”, come spiegò Berlusconi in una memorabile istruzione per i suoi venditori.<br />
&#8211;<br />
(“a che scopo se non impara più nulla nessuno” allo scopo di non far imparare più nulla a nessuno per avere una massa di consumatori acritica e ignorante! Altro che tentativo generoso!)<br />
Mah, essendo nella scuola da più di trent’anni io tutta questa tenebrosa congiura (altro must della sx) per rendere i ragazzi più stupidi e ignoranti non l’ho vista. Ci pensa già il mondo là fuori ad abundantiam.<br />
La scuola è stata rovinata da : 1) il ’68 che ha eliminato l’autoritarismo ma anche l’autorità degli insegnanti. 2)la pretesa (generosa) di non escludere nessuno dai benefici dell’istruzione.3)l’aziendalizzazione degli istituti.<br />
Il risultato di questi interventi è una scuola priva di SANZIONI, morali o concrete, senza le quali non può funzionare, non essendo la classe insegnante formata tutta da moderni Socrate.<br />
Se a questo s’aggiunge che nel mondo ormai il titolo di studio serve a poco, molto meno d’una raccomandazione, è inevitabile il disastro attuale, senza dover ricorrere a  torbide trame tessute su in alto loco per trasformare i giovani in zombi consumistici.<br />
&#8211;<br />
“bisogni creati ad arte” (?) Che la pubblicità sia una macchina per incentivare il desiderio è ben noto, però che l’uomo sia di per sé una macchina desiderante è noto anche questo: la voglia di possedere “roba”  è vecchia come l’umanità, ancor di più se luccica, come perline e specchietti, questo ben prima della TV<br />
Sulla mancanza di “roba che luccica” è caduto un impero potentissimo come quello sovietico e sulla sua produzione un altro impero sta nascendo, ridurre tutto ai famosi “bisogni indotti” mi sembra il solito errore di sx per cui l’uomo sarebbe sobrio e felice e se non fosse per i complotti del capitale.<br />
Questi complotti esistono, ma fanno leva sulla natura profonda dell’umanità, non la modificano, questa è la forza del capitalismo, sennò non sarebbe arrivato fin qui.<br />
Può darsi che sarà anche la sua fine per esaurimento delle risorse,  non certo per le buone intenzioni e le prediche della sx.<br />
Un ultima cosa, sto ascoltando Matrix sui successi della Lega nei comuni rossi, se ne potrebbe dedurre: la sinistra distrutta dagli zingari !<br />
Una storia secolare di lotte di milioni d’operai vanificata da qualche rom in roulotte, che hanno funzionato meglio delle squadre di camice nere, che ironia.<br />
Cara Paola, scusa, prendi pure  tutto ciò come uno sfogo da dopo sconfitta, capisco di sembrare ipercritico e ammetto che sono solo idee mie magari tutte sbagliate, ma  mi sembra meglio metter tutto in discussione piuttosto che accettare quel luogocomunismo di cui parlavo, che ci sta conducendo al disastro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95438</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 14:11:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo di essere fuori tempo massimo, ma vi ho letti tutti insieme, volutamente solo oggi: ho lasciato che il dibattito si sviluppasse. Non entrerò nel merito della discussione vera e propria, in cui sostanzialmente condivido la posizione di g - altrimenti non ci sarebbe nulla da dibattere – ma a questo punto vorrei dire la mia, visto che nel leggere mi sono più volte sentita in sintonia con alcune delle riflessioni esposte e ciò mi ha, in qualche modo, consolata:
 “bisognerebbe ripartire dalla scuola per tentare un recupero culturale dei giovani”: condivido l’indicazione conclusiva di Lalla, nella quale mi rispecchio anche per l’esperienza professionale - insegno ad una massa (semi)amorfa - la mia azione varrà pure a qualcosa! -di alunni assertivi e acritici, capaci di mostrare ammirazione per l’altezza morale dell’esempio gramsciano e poi bravi a votare questa destra, ma, il che è anche peggio, in grado benissimo di identificare valori come onestà, giustizia e rispetto delle istituzioni quali “valori propri della sinistra” ma altresì capaci d’ignorarli allegramente in cabina elettorale.
Il disorientamento delle giovani generazioni passa anche attraverso un’azione educativa spesso incoerente, dove gli insegnanti “laici”, anche politicamente, credenti nel valore della libertà d’opinione, anche di quella degli studenti, hanno accuratamente evitato di far politica nella scuola pubblica, convinti così di trasmettere un alto esempio di civiltà, ma lasciando così, inevitabilmente, che i tutori della “libertà” tout court, manipolassero le menti giovani con modi, talvolta, anche poco raffinati.
“difficile, come singola, poter avere degli scambi dialettici. Mi limito ai ‘dubbi trasversali’ ogni volta che si presenta l’occasione… dobbiamo cercare di ‘fare gruppo’ e lavorare insieme”: questa pars costruens mi pare fondamentale: magari iniziando per piccoli gruppi, magari attraverso la rete, se direttamente sul territorio non è possibile: incontrarci e sostenerci, non sentirci “singoli” in questo momento è importante.
“Un uomo … dalle idee semplici e chiare” e più avanti “parole d’ordine … alla portata di tutti, semplici da realizzare”: questo a mio avviso è un punto sul quale dovremmo riflettere parecchio. La fortuna di Berlusconi - malamente e colpevolmente copiata da Veltroni – di apparire semplice e chiaro in un mondo caotico e complesso. Di fatto, io vedo diffondersi in questo modo *l’incapacità di ragionare*. È sempre più diffusa tra i ragazzi - e non solo tra loro – la volontà di rifiutare le cose, anche solo apparentemente, complicate. Ad esempio, i manuali di studio offrono ridicole sintesi di problemi complessi, semplificando e privando le menti del gusto dell’elaborazione critica. Così, se gli studenti non hanno più voglia di pensare agli aspetti complessi, è perché sono abituati alle soluzioni apparentemente semplici e non vogliono impegnarsi, trasformandosi in quella massa (semi)acritica di cui sopra.
“a che scopo se non impara più nulla nessuno” allo scopo di non far imparare più nulla a nessuno per avere una massa di consumatori acritica e ignorante! Altro che tentativo generoso!
“se all’essere umano togli il piacere di guadagnare o anche solo il sogno, la possibilità di farlo, e poi di spendere, si deprime, intristisce”: il fatto è che non ti dicono che a fare finanziarie capestro per soddisfare certi bisogni creati ad arte il sogno diventa un incubo!
grazie a tutti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo di essere fuori tempo massimo, ma vi ho letti tutti insieme, volutamente solo oggi: ho lasciato che il dibattito si sviluppasse. Non entrerò nel merito della discussione vera e propria, in cui sostanzialmente condivido la posizione di g &#8211; altrimenti non ci sarebbe nulla da dibattere – ma a questo punto vorrei dire la mia, visto che nel leggere mi sono più volte sentita in sintonia con alcune delle riflessioni esposte e ciò mi ha, in qualche modo, consolata:<br />
 “bisognerebbe ripartire dalla scuola per tentare un recupero culturale dei giovani”: condivido l’indicazione conclusiva di Lalla, nella quale mi rispecchio anche per l’esperienza professionale &#8211; insegno ad una massa (semi)amorfa &#8211; la mia azione varrà pure a qualcosa! -di alunni assertivi e acritici, capaci di mostrare ammirazione per l’altezza morale dell’esempio gramsciano e poi bravi a votare questa destra, ma, il che è anche peggio, in grado benissimo di identificare valori come onestà, giustizia e rispetto delle istituzioni quali “valori propri della sinistra” ma altresì capaci d’ignorarli allegramente in cabina elettorale.<br />
Il disorientamento delle giovani generazioni passa anche attraverso un’azione educativa spesso incoerente, dove gli insegnanti “laici”, anche politicamente, credenti nel valore della libertà d’opinione, anche di quella degli studenti, hanno accuratamente evitato di far politica nella scuola pubblica, convinti così di trasmettere un alto esempio di civiltà, ma lasciando così, inevitabilmente, che i tutori della “libertà” tout court, manipolassero le menti giovani con modi, talvolta, anche poco raffinati.<br />
“difficile, come singola, poter avere degli scambi dialettici. Mi limito ai ‘dubbi trasversali’ ogni volta che si presenta l’occasione… dobbiamo cercare di ‘fare gruppo’ e lavorare insieme”: questa pars costruens mi pare fondamentale: magari iniziando per piccoli gruppi, magari attraverso la rete, se direttamente sul territorio non è possibile: incontrarci e sostenerci, non sentirci “singoli” in questo momento è importante.<br />
“Un uomo … dalle idee semplici e chiare” e più avanti “parole d’ordine … alla portata di tutti, semplici da realizzare”: questo a mio avviso è un punto sul quale dovremmo riflettere parecchio. La fortuna di Berlusconi &#8211; malamente e colpevolmente copiata da Veltroni – di apparire semplice e chiaro in un mondo caotico e complesso. Di fatto, io vedo diffondersi in questo modo *l’incapacità di ragionare*. È sempre più diffusa tra i ragazzi &#8211; e non solo tra loro – la volontà di rifiutare le cose, anche solo apparentemente, complicate. Ad esempio, i manuali di studio offrono ridicole sintesi di problemi complessi, semplificando e privando le menti del gusto dell’elaborazione critica. Così, se gli studenti non hanno più voglia di pensare agli aspetti complessi, è perché sono abituati alle soluzioni apparentemente semplici e non vogliono impegnarsi, trasformandosi in quella massa (semi)acritica di cui sopra.<br />
“a che scopo se non impara più nulla nessuno” allo scopo di non far imparare più nulla a nessuno per avere una massa di consumatori acritica e ignorante! Altro che tentativo generoso!<br />
“se all’essere umano togli il piacere di guadagnare o anche solo il sogno, la possibilità di farlo, e poi di spendere, si deprime, intristisce”: il fatto è che non ti dicono che a fare finanziarie capestro per soddisfare certi bisogni creati ad arte il sogno diventa un incubo!<br />
grazie a tutti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95437</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 10:51:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/16/lorizzonte/#comment-95437</guid>

					<description><![CDATA[http://www.carmillaonline.com/cgi-bin/mt-search.cgi?IncludeBlogs=2&#038;search=%22cattedrale+-+capitolo%22
segnalo le puntate di &#039;Cattedrale&#039; tanto per farsi un&#039;idea del mondo operaio in cui matura anche la Lega. Indipendentemente da questo si tratta di un&#039;ottima scrittura e di una centrata descrizione del mondo delle Cattedrali. Quelle non ancora delocalizzate, almeno.
In attesa che arrivino resoconti da quelle delocalizzate per dare un&#039;idea ai leghisti di casa nostra di come il blocco dei flussi migratori e dei dazi siano delle balle consolatorie colossali.
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.carmillaonline.com/cgi-bin/mt-search.cgi?IncludeBlogs=2&#038;search=%22cattedrale+-+capitolo%22" rel="nofollow ugc">http://www.carmillaonline.com/cgi-bin/mt-search.cgi?IncludeBlogs=2&#038;search=%22cattedrale+-+capitolo%22</a><br />
segnalo le puntate di &#8216;Cattedrale&#8217; tanto per farsi un&#8217;idea del mondo operaio in cui matura anche la Lega. Indipendentemente da questo si tratta di un&#8217;ottima scrittura e di una centrata descrizione del mondo delle Cattedrali. Quelle non ancora delocalizzate, almeno.<br />
In attesa che arrivino resoconti da quelle delocalizzate per dare un&#8217;idea ai leghisti di casa nostra di come il blocco dei flussi migratori e dei dazi siano delle balle consolatorie colossali.<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: laPaperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95436</link>

		<dc:creator><![CDATA[laPaperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 06:51:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/16/lorizzonte/#comment-95436</guid>

					<description><![CDATA[Zitto, Pasqualotto. Il Cavaliere è uno dei quattro dell&#039;Apocalisse, punto e basta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zitto, Pasqualotto. Il Cavaliere è uno dei quattro dell&#8217;Apocalisse, punto e basta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario Pasqualotto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95435</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Pasqualotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 14:16:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/16/lorizzonte/#comment-95435</guid>

					<description><![CDATA[Tutto questo catastrofismo per una *normale e salutare* fluttuazione elettorale?
Bastava un 1 percento 1 (in meno alla Lega, in più a La Sinistra L&#039;Arcobaleno) per non avere alcuni appigli alla vuota retorica del Bifo di turno.
Mario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto questo catastrofismo per una *normale e salutare* fluttuazione elettorale?<br />
Bastava un 1 percento 1 (in meno alla Lega, in più a La Sinistra L&#8217;Arcobaleno) per non avere alcuni appigli alla vuota retorica del Bifo di turno.<br />
Mario</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95434</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 12:59:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/16/lorizzonte/#comment-95434</guid>

					<description><![CDATA[A proposito del profilo del perfetto leghista, c&#039;è una curiosa interpretazione del blogger &quot;leonardo&quot;(a suo tempo opportunamente segnalato dalla Lipperini) per il quale non si tratterebbe di olindi e rose, ma di perdenti incattiviti dalla mancanza di possibilità di successo.
Personalmente preferisco la spiegazione implicita nelle parole d&#039;ordine elencate dallo stesso leonardo: (via-i-clandestini, federalismo-fiscale, dazi-alla-Cina, ecc ecc), sono alla portata si tutti, semplici da realizzare e promettono grandi vantaggi, nessun altro partito ha nemmeno lontanamente un programma così incisivo e redditizio, neanche il meno-tasse e meno-stato di Berlusconi, che qualche preoccupazione sul welfare lo solleva.
Con queste parole d&#039;ordine anche un Calderoli o un Borghezio possono essere votati facilmente.
http://leonardo.blogspot.com/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito del profilo del perfetto leghista, c&#8217;è una curiosa interpretazione del blogger &#8220;leonardo&#8221;(a suo tempo opportunamente segnalato dalla Lipperini) per il quale non si tratterebbe di olindi e rose, ma di perdenti incattiviti dalla mancanza di possibilità di successo.<br />
Personalmente preferisco la spiegazione implicita nelle parole d&#8217;ordine elencate dallo stesso leonardo: (via-i-clandestini, federalismo-fiscale, dazi-alla-Cina, ecc ecc), sono alla portata si tutti, semplici da realizzare e promettono grandi vantaggi, nessun altro partito ha nemmeno lontanamente un programma così incisivo e redditizio, neanche il meno-tasse e meno-stato di Berlusconi, che qualche preoccupazione sul welfare lo solleva.<br />
Con queste parole d&#8217;ordine anche un Calderoli o un Borghezio possono essere votati facilmente.<br />
<a href="http://leonardo.blogspot.com/" rel="nofollow ugc">http://leonardo.blogspot.com/</a></p>
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		<title>
		Di: Plessus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95433</link>

		<dc:creator><![CDATA[Plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 11:46:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La gentile titolare non sarà contenta del risultato elettorale, come non lo sono nemmeno io, ma lo sarà senz’altro per le vivaci e intelligenti discussioni che confermano la grande vitalità “internettuale” - vedasi qualche post fa - in questo blog.
Ho letto velocemente tutti i commenti, tutti interessantissimi.
L’analisi di Bifo è pura ideologia, romantica, bellissima e non più abbordabile, né dall’operaio bisognoso di sicurezza che vota lega, né dall’universitario bisognoso di master, né dall’ intelligentsia  confluita nel voto utile, né, vedo, dalla quasi totalità dei commentatori. E’ ferma al 1984, come ha detto luca.
Sulla scia di quegli anni, e pacatamente integrato nell’oggi, è l’autorevole, amorevole e, lo dico, struggente quadro dai contorni rassegnati e vivi dipinto da rinaz nella sua analisi-appello.
Personalmente, non sono tanto bravo ad analizzare. Perciò, provo ad immaginarlo, questo orizzonte.
Ed ho un’impressione. E’ segnata dal peso e fornita dai confini di questo risultato elettorale che assomigliano tanto a quelli di un dolmen sopra gli anni passati. Dalla sinistra.
Poco per volta il nuovo bipartitico ordine costituito comincerà a ballare sopra questa enorme pietra - cazzo quanto pesa drento ar core mio - creando sicurezze, eliminando le minacce, dando la caccia alle nuove fecce con le sue armi rozze, ma efficaci.
Balzando di lustro in lustro: tutti al lavoro, ma tutti precari. Tutti sicuri, le aree insicure sono recintate. Tutti in auto, tanto è a idrogeno. Tutti con lo stesso vestito, tanto è termico, buono per estate e inverno. Tutti con l’assicurazione, se dovete andare in ospedale. Tutti a casa la sera, c’è lo spettacolo preferito su internet, e la coop ti porta la spesa preordinata e precotta.
Tutti a misurare le parole, c’è google che ascolta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La gentile titolare non sarà contenta del risultato elettorale, come non lo sono nemmeno io, ma lo sarà senz’altro per le vivaci e intelligenti discussioni che confermano la grande vitalità “internettuale” &#8211; vedasi qualche post fa &#8211; in questo blog.<br />
Ho letto velocemente tutti i commenti, tutti interessantissimi.<br />
L’analisi di Bifo è pura ideologia, romantica, bellissima e non più abbordabile, né dall’operaio bisognoso di sicurezza che vota lega, né dall’universitario bisognoso di master, né dall’ intelligentsia  confluita nel voto utile, né, vedo, dalla quasi totalità dei commentatori. E’ ferma al 1984, come ha detto luca.<br />
Sulla scia di quegli anni, e pacatamente integrato nell’oggi, è l’autorevole, amorevole e, lo dico, struggente quadro dai contorni rassegnati e vivi dipinto da rinaz nella sua analisi-appello.<br />
Personalmente, non sono tanto bravo ad analizzare. Perciò, provo ad immaginarlo, questo orizzonte.<br />
Ed ho un’impressione. E’ segnata dal peso e fornita dai confini di questo risultato elettorale che assomigliano tanto a quelli di un dolmen sopra gli anni passati. Dalla sinistra.<br />
Poco per volta il nuovo bipartitico ordine costituito comincerà a ballare sopra questa enorme pietra &#8211; cazzo quanto pesa drento ar core mio &#8211; creando sicurezze, eliminando le minacce, dando la caccia alle nuove fecce con le sue armi rozze, ma efficaci.<br />
Balzando di lustro in lustro: tutti al lavoro, ma tutti precari. Tutti sicuri, le aree insicure sono recintate. Tutti in auto, tanto è a idrogeno. Tutti con lo stesso vestito, tanto è termico, buono per estate e inverno. Tutti con l’assicurazione, se dovete andare in ospedale. Tutti a casa la sera, c’è lo spettacolo preferito su internet, e la coop ti porta la spesa preordinata e precotta.<br />
Tutti a misurare le parole, c’è google che ascolta.</p>
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		<title>
		Di: Umberto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95432</link>

		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 07:19:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/16/lorizzonte/#comment-95432</guid>

					<description><![CDATA[Preciso che intendevo l&#039;intervento di Bifo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preciso che intendevo l&#8217;intervento di Bifo</p>
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		<title>
		Di: Umberto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lorizzonte/comment-page-2/#comment-95431</link>

		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 07:16:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/16/lorizzonte/#comment-95431</guid>

					<description><![CDATA[Ho aperto il blog per vedere se c&#039;erano commenti alle elezioni. Volevo partecipare e dire qualcosa
Commenti intelligenti intendo. Ho visto il tuo e mi sono cadute le p.. (pardon le braccia)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aperto il blog per vedere se c&#8217;erano commenti alle elezioni. Volevo partecipare e dire qualcosa<br />
Commenti intelligenti intendo. Ho visto il tuo e mi sono cadute le p.. (pardon le braccia)</p>
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