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	Commenti a: L&#039;OROLOGIO FERMO: UN INTERVENTO DI NOVE ANNI FA CHE SEMBRA DI OGGI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 03:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma l&#039;&quot;Evento&quot; è, appunto un unicuum, una parentesi. Anche per istinto di sopravvivenza, si tende a dimenticare (rectio: a rimuovere) e a ricominciare come, se non peggio, di prima. Fino a nuovo &quot;Evento&quot;. Siamo così sicuri che tanti &quot;Eventi&quot; potrebbero allora migliorarci? O forse non ci rendono ancor più forsennati nel tentativo di recuperare il tempo che percepiamo come indebitamente sottratto? Mi ha colpito la storia di una delle peggiori pestilenze del passato, quella del 1347: i segni maggiori del suo passaggio stanno nell&#039;interruzione di determinati atti (come le compravendite fondiarie o i matrimoni, per esempio) o nella testimonianza di libri che, però, non ne parlano direttamente. E la sua risoluzione coincide con il &quot;risorgere&quot;, più serrato di prima, di tali atti e racconti e riflessioni &quot;normali&quot;. Sembra quindi di essere imbarcati in un treno che va verso una direzione precisa, salvo alcune fermate -più o meno lunghe- o salvo qualche &quot;digressione&quot; verso altri itinerari del tutto incidentali che poi sfociano comunque sulla linea principale. E allora la corsa riprende, inesorabile; solo che noi viaggiatori siamo più vecchi e più fiaccati.]]></description>
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