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	Commenti a: L&#039;OSSERVATORE ROMANO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: vincent		</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 21:46:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla parte dei bambini, senza troppi commenti utilissimi ma non di pancia. Vi apprezzo tanto. Buona settimana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla parte dei bambini, senza troppi commenti utilissimi ma non di pancia. Vi apprezzo tanto. Buona settimana.</p>
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		Di: diana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 18:09:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie a anna c. per il suo accuratissimo dossier, con fatti e commenti. Sicuramente, molti (io per prima) che esprimono pareri non sanno un decimo di queste cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie a anna c. per il suo accuratissimo dossier, con fatti e commenti. Sicuramente, molti (io per prima) che esprimono pareri non sanno un decimo di queste cose.</p>
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		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/losservatore-romano/comment-page-2/#comment-111379</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 17:44:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tuo non mi pare affatto un assillo, ti ringrazio, invece, per la documentazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo non mi pare affatto un assillo, ti ringrazio, invece, per la documentazione.</p>
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		Di: Anna C.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 15:01:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poi non vi assillo più. Per chi parla il francese in questo video è spiegata per filo e per segno la Fecondazione in vitro. Tutte le sue fasi e in che cosa consiste.
http://www.lemonde.fr/planete/video/2010/10/08/la-fecondation-in-vitro-mode-d-emploi_1422437_3244.html#xtor=AL-32280270]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poi non vi assillo più. Per chi parla il francese in questo video è spiegata per filo e per segno la Fecondazione in vitro. Tutte le sue fasi e in che cosa consiste.<br />
<a href="http://www.lemonde.fr/planete/video/2010/10/08/la-fecondation-in-vitro-mode-d-emploi_1422437_3244.html#xtor=AL-32280270" rel="nofollow ugc">http://www.lemonde.fr/planete/video/2010/10/08/la-fecondation-in-vitro-mode-d-emploi_1422437_3244.html#xtor=AL-32280270</a></p>
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		<title>
		Di: Anna C.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/losservatore-romano/comment-page-2/#comment-111377</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 14:55:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo per togliermi uno sfizio, vi copio i titoli delle maggiori testate giornalistiche il giorno della notizia del nobel ad Edwards, in Spagna e Italia. Mi prendo anche la briga di citarne alcune parti.
Lascio le conclusioni a voi, ma prima vi chiedo: quanti di voi conoscono i principali tipi, le fasi e i processi delle tecniche di fecondazione in vitro? Percentuali di successo? In che stadio di sviluppo l&#039;embrione viene trasferito in utero? Rischi per la donna durante il trattamento? Quanti di voi conoscono le limitazioni della legge 40 attualmente in vigore in Italia e le legislazioni in vigore in altri paesi della Comunità Europea? Prima di ogni dibattito etico, queste sono informazioni basilari che i giornali e i media avrebbero dovuto darvi, e che non vi hanno dato.
- SPAGNA-
El PAIS, Titolo: NOBEL DELLA MEDICINA PER IL PADRE DELLA FECONDAZIONE IN VITRO.
http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Nobel/Medicina/padre/fertilizacion/in/vitro/elpepusoc/20101004elpepusoc_1/Tes
Foto di Edwards che gioca con due bambini.
Una citazione: “Oggi, la FIV è molto diffusa, è un modo sicuro per superare la sterilità, che colpisce 3,5 milioni di persone in tutto il mondo, e ha aiutato milioni di coppie di avere figli. Si stima che oltre quattro milioni di bambini nati con questo metodo.”
Forse qui si cade sul versante opposto, quello dell&#039;entusiasmo. Purtroppo la Fiv non è un modo sicuro per superare la sterilità. Bazzica ancora intorno a un 14% di successi su numero di tentativi.
In fondo all’articolo la reazione del vaticano in un quadro a parte.
El MUNDO, Titolo: I FIGLI DI BOB EDWARDS
http://www.elmundo.es/elmundosalud/2010/10/08/noticias/1286541397.html
Fotografia di una mamma sott’acqua con una bimba piccola che ride. Due citazioni sotto la foto: “E’ normale sottoporsi a molti tentativi e spendere molti soldi per dare alla luce un bambino- Le coppie che hanno avuto fortuna, assicurano che ne vale la pena”.
Poi l’articolo inizia così:
“Non sono più una curiosità scientifica. Si tratta, molto semplicemente, dei figli del vicino di casa. O dei nostri. Tre su ogni 100 bambini nati in Spagna sono nati grazie a tecniche di riproduzione assistita. Questo significa che tutti conosciamo uno di questi bambini, direttamente o indirettamente perché qualcuno ce ne ha parlato (…)”. E segue informando:  “L&#039;infertilità colpisce oltre il 10% delle coppie. Circa il 40% dei problemi di infertilità è causato da problemi agli spermatozoi, spesso difficili da diagnosticare. Questo è quello che è successo a Laura, 40 anni, madre di Martina…. (…)”.
Seguono tre testimonianze dirette di tre donne che raccontano per filo e per segno in che cosa consiste la Fiv, come la hanno vissuta, quanto è costata.  Nessun accenno al vaticano.
-ITALIA-
REPUBBLICA, Titolo: MEDICINA. Il NOBEL A EDWARDS PADRE DELLA FECONDAZIONE IN VITRO.
http://www.repubblica.it/salute/medicina/2010/10/04/news/nobel_per_la_medicina_a_edwards_padre_della_fecondazione_in_vitro-7697488/index.html?ref=search
Foto di Edwards davanti a un microfono.
Una citazione dal finale dell’articolo:
“E in Italia... E se le reazioni in tutto il mondo a favore del premio a Edwards sono state entusiastiche, non è scontato che anche in Italia la gioia sia unanime. Per il momento nessuna pronuncia ufficiale è arrivata da Roma. Resta il fatto che la nostra legge sulla fecondazione assistita è una delle più controverse del mondo. Impone l&#039;impianto nell&#039;utero della donna di tutti gli embrioni che sono stati fecondati in vitro, aumentando di molto la percentuale di faticose gravidanze trigemellari o bigemellari.”
----------- COMMENTO MIO:
Notizia imprecisa e non aggiornata. L’obbligazione a impiantare tutti gli embrioni creati non aumenta il rischio di gravidanze gemellari, semplicemente impedisce ai medici di fecondare più di due o tre ovociti a tentativo, riducendo drasticamente le possibilità di creare embrioni idonei all&#039;impianto e sottoponendo la donna a un trattamento ormonale invasivo completamente inutile. Questa parte della legge è stata abrogata alcuni mesi fa perché giudicata anticostituzionale (ledeva la salute della donna). In tutto il mondo vengono impiantati solitamente uno, due o tre embrioni, a seconda dei casi e dell’età della donna, e un rischio maggiore di gravidanza gemellare non è prerogativa della legge 40, ma della fiv in generale.
L’UNITA’. Titolo: NOBEL PER LA MEDICINA AL PADRE DELLA FECONDAZIONE IN VITRO. LA CHIESA NON E’ D’ACCORDO
http://www.unita.it/news/104382/nobel_per_la_medicina_al_padre_della_fecondazione_assistita_la_chiesa_non__daccordo
Foto di Edwards con a fianco la moglie e Louis Brown con il figlio in braccio.
Citazione:  “Mentre, padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica all&#039;università Pontificia Regina Apostolorum a Roma esprime il timore che Nobel cancelli i dubbi sul versante dell’etica. La fecondazione in vitro, sostiene, “lascia aperti molti dubbi, a partire dallo spreco di vite umane che si realizza con gli embrioni, spesso prodotti già in partenza con lo scopo di non far nascere bambini”. E qualcuno sembra già preoccuparsi che il Nobel a Edwards possa rimettere in discussione la tristemente famosa legge 40 in vigore nel nostro paese.”
------- COMMENTO MIO: Notare che la dichiarazione “lascia aperti molti dubbi, a partire dallo spreco di vite umane che si realizza con gli embrioni, spesso prodotti già in partenza con lo scopo di non far nascere bambini” è falsa. Nessuno produce embrioni con lo scopo di non far nascere bambini. Da nessuna parte nel mondo.  Si producono embrioni in sovrannumero perché la probabilità di ogni embrione di impiantarsi in utero oscilla tra il 5 e il 20%, a seconda dall’età della donna e dei casi. Si cerca di far sì che ogni coppia/donna abbia, dopo un ciclo di trattamento (che sottopone la donna a invasivi trattamenti ormonali e medici), il più alto numero di embrioni di cui disporre in tentativi successivi. Anche considerando il fatto che molti embrioni muoiono dopo i primi giorni, in vitro o utero, o non sopravvivono allo scongelamento.
IL CORRIERE DELLA SERA: Titolo: NOBEL AL PAPA’ DELLA FECONDAZIONE IN VITRO. IL VATICANO ATTACCA: “SCELTA FUORI LUOGO”.
http://www.corriere.it/salute/10_ottobre_04/premio-nobel-medicina-edwards-fecondazione-vitro_dc8564f2-cf9a-11df-8a5d-00144f02aabe.shtml
Sottotitolo: All&#039;inglese Robert Edwards il premio per la medicina.  La Pontificia Accademia per la Vita: «Si devono a lui mercato ovociti, mamme-nonne e embrioni a morte».
------COMMENTO MIO: allucinante il sottotitolo.
Il GIORNALE: NOBEL A R: EDWARDS, PAPA’ DEI BAMBINI IN PROVETTA SANTA SEDE: “FUORI LUOGO
http://www.ilgiornale.it/esteri/nobel_robert_edwards_papa_bimbi_provetta_santa_sede_fuori_luogo/cronaca-medicina-nobel-robert_edwards-fecondazione_vitro/04-10-2010/articolo-id=477856-page=0-comments=1
foto vecchissima in bianco e nero di L. Brown.
Tutta la prima parte dell’articolo è fitta di scandalizzate opinioni della chiesa e affermazioni che danno per scontate cose che non sono dimostrate. Solo in fondo all’articolo le voce di Antinori e Rita Levi Montalcini, a favore.
Citazione:
“i motivi di perplessità non sono pochi» ha commentato il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Ignacio Carrasco de Paula, che accusa il biologo di essere causa del «mercato degli ovociti», degli embrioni abbandonati che «finiranno per morire» e dello «stato confusionale della procreazione assistita, con figli nati da nonne o mamme in affitto”.
---- COMMENTO MIO: Che ci sia un mercato degli ovociti nel senso dispregiativo in cui lo intende lui, è da dimostrare. Ci sono delle donatrici, che in alcuni paesi vengono legalmente remunerate, in altri fanno il loro dono gratuitamente.
Gli embrioni non “muoiono”, nel senso che è non è biologicamente esatto parlare di &quot;vita umana&quot; prima di un attecchimento in utero, o di una corretta moltiplicazione  cellulare (cosa che avviene DOPO gli stadi di sviluppo in cui l’embrione viene trasferito in utero o crio-congelato: allo stadio di morula o blastocisti). Che lo stato della procreazione assistita sia &quot;confusionale&quot; perché donne in età avanzata possono partorire o donne senza utero possono ricorrere a madri surrogate, è tutto da discutere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per togliermi uno sfizio, vi copio i titoli delle maggiori testate giornalistiche il giorno della notizia del nobel ad Edwards, in Spagna e Italia. Mi prendo anche la briga di citarne alcune parti.<br />
Lascio le conclusioni a voi, ma prima vi chiedo: quanti di voi conoscono i principali tipi, le fasi e i processi delle tecniche di fecondazione in vitro? Percentuali di successo? In che stadio di sviluppo l&#8217;embrione viene trasferito in utero? Rischi per la donna durante il trattamento? Quanti di voi conoscono le limitazioni della legge 40 attualmente in vigore in Italia e le legislazioni in vigore in altri paesi della Comunità Europea? Prima di ogni dibattito etico, queste sono informazioni basilari che i giornali e i media avrebbero dovuto darvi, e che non vi hanno dato.<br />
&#8211; SPAGNA-<br />
El PAIS, Titolo: NOBEL DELLA MEDICINA PER IL PADRE DELLA FECONDAZIONE IN VITRO.<br />
<a href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Nobel/Medicina/padre/fertilizacion/in/vitro/elpepusoc/20101004elpepusoc_1/Tes" rel="nofollow ugc">http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Nobel/Medicina/padre/fertilizacion/in/vitro/elpepusoc/20101004elpepusoc_1/Tes</a><br />
Foto di Edwards che gioca con due bambini.<br />
Una citazione: “Oggi, la FIV è molto diffusa, è un modo sicuro per superare la sterilità, che colpisce 3,5 milioni di persone in tutto il mondo, e ha aiutato milioni di coppie di avere figli. Si stima che oltre quattro milioni di bambini nati con questo metodo.”<br />
Forse qui si cade sul versante opposto, quello dell&#8217;entusiasmo. Purtroppo la Fiv non è un modo sicuro per superare la sterilità. Bazzica ancora intorno a un 14% di successi su numero di tentativi.<br />
In fondo all’articolo la reazione del vaticano in un quadro a parte.<br />
El MUNDO, Titolo: I FIGLI DI BOB EDWARDS<br />
<a href="http://www.elmundo.es/elmundosalud/2010/10/08/noticias/1286541397.html" rel="nofollow ugc">http://www.elmundo.es/elmundosalud/2010/10/08/noticias/1286541397.html</a><br />
Fotografia di una mamma sott’acqua con una bimba piccola che ride. Due citazioni sotto la foto: “E’ normale sottoporsi a molti tentativi e spendere molti soldi per dare alla luce un bambino- Le coppie che hanno avuto fortuna, assicurano che ne vale la pena”.<br />
Poi l’articolo inizia così:<br />
“Non sono più una curiosità scientifica. Si tratta, molto semplicemente, dei figli del vicino di casa. O dei nostri. Tre su ogni 100 bambini nati in Spagna sono nati grazie a tecniche di riproduzione assistita. Questo significa che tutti conosciamo uno di questi bambini, direttamente o indirettamente perché qualcuno ce ne ha parlato (…)”. E segue informando:  “L&#8217;infertilità colpisce oltre il 10% delle coppie. Circa il 40% dei problemi di infertilità è causato da problemi agli spermatozoi, spesso difficili da diagnosticare. Questo è quello che è successo a Laura, 40 anni, madre di Martina…. (…)”.<br />
Seguono tre testimonianze dirette di tre donne che raccontano per filo e per segno in che cosa consiste la Fiv, come la hanno vissuta, quanto è costata.  Nessun accenno al vaticano.<br />
-ITALIA-<br />
REPUBBLICA, Titolo: MEDICINA. Il NOBEL A EDWARDS PADRE DELLA FECONDAZIONE IN VITRO.<br />
<a href="http://www.repubblica.it/salute/medicina/2010/10/04/news/nobel_per_la_medicina_a_edwards_padre_della_fecondazione_in_vitro-7697488/index.html?ref=search" rel="nofollow ugc">http://www.repubblica.it/salute/medicina/2010/10/04/news/nobel_per_la_medicina_a_edwards_padre_della_fecondazione_in_vitro-7697488/index.html?ref=search</a><br />
Foto di Edwards davanti a un microfono.<br />
Una citazione dal finale dell’articolo:<br />
“E in Italia&#8230; E se le reazioni in tutto il mondo a favore del premio a Edwards sono state entusiastiche, non è scontato che anche in Italia la gioia sia unanime. Per il momento nessuna pronuncia ufficiale è arrivata da Roma. Resta il fatto che la nostra legge sulla fecondazione assistita è una delle più controverse del mondo. Impone l&#8217;impianto nell&#8217;utero della donna di tutti gli embrioni che sono stati fecondati in vitro, aumentando di molto la percentuale di faticose gravidanze trigemellari o bigemellari.”<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; COMMENTO MIO:<br />
Notizia imprecisa e non aggiornata. L’obbligazione a impiantare tutti gli embrioni creati non aumenta il rischio di gravidanze gemellari, semplicemente impedisce ai medici di fecondare più di due o tre ovociti a tentativo, riducendo drasticamente le possibilità di creare embrioni idonei all&#8217;impianto e sottoponendo la donna a un trattamento ormonale invasivo completamente inutile. Questa parte della legge è stata abrogata alcuni mesi fa perché giudicata anticostituzionale (ledeva la salute della donna). In tutto il mondo vengono impiantati solitamente uno, due o tre embrioni, a seconda dei casi e dell’età della donna, e un rischio maggiore di gravidanza gemellare non è prerogativa della legge 40, ma della fiv in generale.<br />
L’UNITA’. Titolo: NOBEL PER LA MEDICINA AL PADRE DELLA FECONDAZIONE IN VITRO. LA CHIESA NON E’ D’ACCORDO<br />
<a href="http://www.unita.it/news/104382/nobel_per_la_medicina_al_padre_della_fecondazione_assistita_la_chiesa_non__daccordo" rel="nofollow ugc">http://www.unita.it/news/104382/nobel_per_la_medicina_al_padre_della_fecondazione_assistita_la_chiesa_non__daccordo</a><br />
Foto di Edwards con a fianco la moglie e Louis Brown con il figlio in braccio.<br />
Citazione:  “Mentre, padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica all&#8217;università Pontificia Regina Apostolorum a Roma esprime il timore che Nobel cancelli i dubbi sul versante dell’etica. La fecondazione in vitro, sostiene, “lascia aperti molti dubbi, a partire dallo spreco di vite umane che si realizza con gli embrioni, spesso prodotti già in partenza con lo scopo di non far nascere bambini”. E qualcuno sembra già preoccuparsi che il Nobel a Edwards possa rimettere in discussione la tristemente famosa legge 40 in vigore nel nostro paese.”<br />
&#8212;&#8212;- COMMENTO MIO: Notare che la dichiarazione “lascia aperti molti dubbi, a partire dallo spreco di vite umane che si realizza con gli embrioni, spesso prodotti già in partenza con lo scopo di non far nascere bambini” è falsa. Nessuno produce embrioni con lo scopo di non far nascere bambini. Da nessuna parte nel mondo.  Si producono embrioni in sovrannumero perché la probabilità di ogni embrione di impiantarsi in utero oscilla tra il 5 e il 20%, a seconda dall’età della donna e dei casi. Si cerca di far sì che ogni coppia/donna abbia, dopo un ciclo di trattamento (che sottopone la donna a invasivi trattamenti ormonali e medici), il più alto numero di embrioni di cui disporre in tentativi successivi. Anche considerando il fatto che molti embrioni muoiono dopo i primi giorni, in vitro o utero, o non sopravvivono allo scongelamento.<br />
IL CORRIERE DELLA SERA: Titolo: NOBEL AL PAPA’ DELLA FECONDAZIONE IN VITRO. IL VATICANO ATTACCA: “SCELTA FUORI LUOGO”.<br />
<a href="http://www.corriere.it/salute/10_ottobre_04/premio-nobel-medicina-edwards-fecondazione-vitro_dc8564f2-cf9a-11df-8a5d-00144f02aabe.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/salute/10_ottobre_04/premio-nobel-medicina-edwards-fecondazione-vitro_dc8564f2-cf9a-11df-8a5d-00144f02aabe.shtml</a><br />
Sottotitolo: All&#8217;inglese Robert Edwards il premio per la medicina.  La Pontificia Accademia per la Vita: «Si devono a lui mercato ovociti, mamme-nonne e embrioni a morte».<br />
&#8212;&#8212;COMMENTO MIO: allucinante il sottotitolo.<br />
Il GIORNALE: NOBEL A R: EDWARDS, PAPA’ DEI BAMBINI IN PROVETTA SANTA SEDE: “FUORI LUOGO<br />
<a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/nobel_robert_edwards_papa_bimbi_provetta_santa_sede_fuori_luogo/cronaca-medicina-nobel-robert_edwards-fecondazione_vitro/04-10-2010/articolo-id=477856-page=0-comments=1" rel="nofollow ugc">http://www.ilgiornale.it/esteri/nobel_robert_edwards_papa_bimbi_provetta_santa_sede_fuori_luogo/cronaca-medicina-nobel-robert_edwards-fecondazione_vitro/04-10-2010/articolo-id=477856-page=0-comments=1</a><br />
foto vecchissima in bianco e nero di L. Brown.<br />
Tutta la prima parte dell’articolo è fitta di scandalizzate opinioni della chiesa e affermazioni che danno per scontate cose che non sono dimostrate. Solo in fondo all’articolo le voce di Antinori e Rita Levi Montalcini, a favore.<br />
Citazione:<br />
“i motivi di perplessità non sono pochi» ha commentato il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Ignacio Carrasco de Paula, che accusa il biologo di essere causa del «mercato degli ovociti», degli embrioni abbandonati che «finiranno per morire» e dello «stato confusionale della procreazione assistita, con figli nati da nonne o mamme in affitto”.<br />
&#8212;- COMMENTO MIO: Che ci sia un mercato degli ovociti nel senso dispregiativo in cui lo intende lui, è da dimostrare. Ci sono delle donatrici, che in alcuni paesi vengono legalmente remunerate, in altri fanno il loro dono gratuitamente.<br />
Gli embrioni non “muoiono”, nel senso che è non è biologicamente esatto parlare di &#8220;vita umana&#8221; prima di un attecchimento in utero, o di una corretta moltiplicazione  cellulare (cosa che avviene DOPO gli stadi di sviluppo in cui l’embrione viene trasferito in utero o crio-congelato: allo stadio di morula o blastocisti). Che lo stato della procreazione assistita sia &#8220;confusionale&#8221; perché donne in età avanzata possono partorire o donne senza utero possono ricorrere a madri surrogate, è tutto da discutere.</p>
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		<title>
		Di: M.T.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/losservatore-romano/comment-page-2/#comment-111376</link>

		<dc:creator><![CDATA[M.T.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 11:05:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Argomento interessante e su cui c&#039;è molto da discutere (non è solo riferito al numero di commenti di questo post). Un argomento controverso in cui si scontrano linee ideologiche, ma anche tecniche. Non voglio addentrarmi in una discussione che vedo ha già affrontato queste tematiche, ma soffermarmi sulla mancanza d&#039;informazione: la gente comune, non gli addetti ai lavori, è pienamente consapevole della faccenda, di tutti i suoi pro e i suoi contro? Di come funziona, del modo in cui s&#039;interviene, dei disagi fisici e psicologici dell&#039;individuo, dei rischi?
A mio avviso si dà grande riscontro alla vicenda e non ci si sofferma a pensare che possono essere ricercate altre strade, magari meno appariscenti, ma più efficaci e meno invasive. Come è successo con i trapianti: siamo sicuri che sia la via migliore? Un trapianto è un&#039;operazione complessa e la sua riuscita porta molta visibilità e soldi a chi la effettua e al centro dove viene fatta: ma è la soluzione definitiva? Allunga la vita, ma la qualità della vita? E perché questo avvenga un&#039;altra persona deve morire (spesso ci sono pressioni da parte degli ospedali per staccare i macchinari di gente in coma e poter espiantare gli organi per effettuare operazioni che danno risalto).
Il mio timore è che la medicina alle volte perda il suo senso d&#039;essere al servizio dell&#039;individuo, per migliorare la sua vita in nome della gloria e dell&#039;ottenere un risultato prestigioso. Per questo è molto importante l&#039;informazione e la prevenzione, oltre a una ricerca che trovi soluzioni che aiutino davvero l&#039;individuo, non l&#039;ego di qualcuno.
(ho letto che si è parlato di storia: quanto è importante conoscerla per comprendere i meccanismi del passato ed impedire che certi eventi accadano di nuovo. Ma pochi la studiano e il passato inevitabilmente, con i suoi errori, si ripete.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento interessante e su cui c&#8217;è molto da discutere (non è solo riferito al numero di commenti di questo post). Un argomento controverso in cui si scontrano linee ideologiche, ma anche tecniche. Non voglio addentrarmi in una discussione che vedo ha già affrontato queste tematiche, ma soffermarmi sulla mancanza d&#8217;informazione: la gente comune, non gli addetti ai lavori, è pienamente consapevole della faccenda, di tutti i suoi pro e i suoi contro? Di come funziona, del modo in cui s&#8217;interviene, dei disagi fisici e psicologici dell&#8217;individuo, dei rischi?<br />
A mio avviso si dà grande riscontro alla vicenda e non ci si sofferma a pensare che possono essere ricercate altre strade, magari meno appariscenti, ma più efficaci e meno invasive. Come è successo con i trapianti: siamo sicuri che sia la via migliore? Un trapianto è un&#8217;operazione complessa e la sua riuscita porta molta visibilità e soldi a chi la effettua e al centro dove viene fatta: ma è la soluzione definitiva? Allunga la vita, ma la qualità della vita? E perché questo avvenga un&#8217;altra persona deve morire (spesso ci sono pressioni da parte degli ospedali per staccare i macchinari di gente in coma e poter espiantare gli organi per effettuare operazioni che danno risalto).<br />
Il mio timore è che la medicina alle volte perda il suo senso d&#8217;essere al servizio dell&#8217;individuo, per migliorare la sua vita in nome della gloria e dell&#8217;ottenere un risultato prestigioso. Per questo è molto importante l&#8217;informazione e la prevenzione, oltre a una ricerca che trovi soluzioni che aiutino davvero l&#8217;individuo, non l&#8217;ego di qualcuno.<br />
(ho letto che si è parlato di storia: quanto è importante conoscerla per comprendere i meccanismi del passato ed impedire che certi eventi accadano di nuovo. Ma pochi la studiano e il passato inevitabilmente, con i suoi errori, si ripete.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/losservatore-romano/comment-page-2/#comment-111375</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 10:41:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3977#comment-111375</guid>

					<description><![CDATA[Anna, sono d&#039;accordo con te e, ovviamente, mi rendo conto di pagare la penale di  vivere in un Paese dove la discussione pubblica è fortemente condizionata non tanto dal Vaticano, ma da una classe politica che si fa condizionare dal Vaticano e dove l&#039;insistere a porre come &#039;problema&#039; ciò che ha trovato già una soluzione da anni, impedisce di vedere i problemi che si profilano all&#039;orizzonte e di affrontarli, concettualmente ed eticamente,  in modo adeguato.
Detto questo, credo che ogni scelta individuale metta in campo questioni etiche, sulle quali né Stato né Chiesa dovrebbero entrare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anna, sono d&#8217;accordo con te e, ovviamente, mi rendo conto di pagare la penale di  vivere in un Paese dove la discussione pubblica è fortemente condizionata non tanto dal Vaticano, ma da una classe politica che si fa condizionare dal Vaticano e dove l&#8217;insistere a porre come &#8216;problema&#8217; ciò che ha trovato già una soluzione da anni, impedisce di vedere i problemi che si profilano all&#8217;orizzonte e di affrontarli, concettualmente ed eticamente,  in modo adeguato.<br />
Detto questo, credo che ogni scelta individuale metta in campo questioni etiche, sulle quali né Stato né Chiesa dovrebbero entrare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna C.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/losservatore-romano/comment-page-2/#comment-111374</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 10:01:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3977#comment-111374</guid>

					<description><![CDATA[&quot;Sull’espressione di Anna ’scomodare l’etica’ ho, invece, qualche perplessità.&quot;Valeria.
@ Valeria: le parole sono importanti, ma non prendermi alla lettera, non volevo certo dire questo. Volevo dire che alcuni interrogativi etici rispetto alla Fiv qui sono stati accantonati perché già discussi, analizzati, e trasformati in pratica (e in leggi che limitano la pratica, rispettando però la salute dei pazienti).
Non so se il paragone  funziona, ma proviamo:  immaginate che in Italia (unico paese in Europa) l&#039;aborto sia illegale. Mentre in tutti gli altri paesi sia riconosciuto come un diritto inviolabile di scelta della donna (o della coppia).
Immagina che donne che devono abortire in Italia, siano costrette ad andare all&#039;estero a farlo. O, se non hanno i mezzi, a rischiare la loro salute.
Danno il nobel a un tizio che ha inventato la tecnica dell&#039;aborto. In Italia i giornali pubblicano la notizia affiancandola alla reazione indignata della chiesa. Ecco, io mi aspetterei che, almeno da parte di una classe laica e intellettuale, ci fosse una reazione di giubilo, perché questo nobel è un traguardo in più nella lotta che difende i diritti delle donne. No. La reazione dei media e della gente, invece, è di perplessità rispetto alla correttezza etica dell&#039;aborto (perché i diritti del feto, etc...), anche negli ambienti laici e intellettuali (segno che nessuno ha affrontato il problema in precedenza, ma ci si affaccia solo adesso).
Ripeto, questo è solo un esempio - e forse non troppo preciso-  per cercare di spiegare come mi sento io in questa discussione, vivendo in un paese dove la donazione di gameti e tutte le tecniche di Fiv sono legali e vissute serenamente dall&#039;opinione pubblica. E conoscendo coppie che sono state costrette a espatriare, a fare qualcosa che nel loro paese è &quot;illegale&quot; solo per poter curare la loro infertilità.
Questo non significa che il servizio d&#039;argenteria dell&#039;etica vada riposto nei cassetti, anzi. Ma se, che so, per fare un altro esempio, la donazione di organi aprisse dibattiti etici perché alimenta un mercato clandestino, a qualcuno verrebbe in mente di pensare o dire che la donazioni di organi è eticamente scorretta? No, si discuterebbe su come evitare un mercato clandestino parallelo. O no?
Si può discutere, ed è importante, sulle conseguenze a lungo termine di queste nuove tecniche, ma trovo difficile da accettare , in quanto persona infertile, che venga messo in discussione il loro valore, o la libertà dei pazienti di accedere al progresso medico (soprattutto in un ambiente che dovrebbe essere colto sull&#039;argomento, e non lo è, scusatemi).
In Italia la donazione di gameti è illegale. E fino a pochi mesi fa le donne dovevano mettere inutilmente a rischio la loro salute, per poter accedere a una Fiv che rispondesse ai dettami della legge 40 (o espatriare). Non so, a me sembra n&#039;a roba medioevale. Ma capisco che la mia visione sia alterata dal fatto di aver elaborato da anni questi temi, di averli già risolti eticamente dentro di me (per me gli embrioni in vitro non sono &quot;bambini&quot;, sono un agglomerato di cellule che in potenza può diventare un bambino), e di vivere in un paese dove tutto questo è normalissima routine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sull’espressione di Anna ’scomodare l’etica’ ho, invece, qualche perplessità.&#8221;Valeria.<br />
@ Valeria: le parole sono importanti, ma non prendermi alla lettera, non volevo certo dire questo. Volevo dire che alcuni interrogativi etici rispetto alla Fiv qui sono stati accantonati perché già discussi, analizzati, e trasformati in pratica (e in leggi che limitano la pratica, rispettando però la salute dei pazienti).<br />
Non so se il paragone  funziona, ma proviamo:  immaginate che in Italia (unico paese in Europa) l&#8217;aborto sia illegale. Mentre in tutti gli altri paesi sia riconosciuto come un diritto inviolabile di scelta della donna (o della coppia).<br />
Immagina che donne che devono abortire in Italia, siano costrette ad andare all&#8217;estero a farlo. O, se non hanno i mezzi, a rischiare la loro salute.<br />
Danno il nobel a un tizio che ha inventato la tecnica dell&#8217;aborto. In Italia i giornali pubblicano la notizia affiancandola alla reazione indignata della chiesa. Ecco, io mi aspetterei che, almeno da parte di una classe laica e intellettuale, ci fosse una reazione di giubilo, perché questo nobel è un traguardo in più nella lotta che difende i diritti delle donne. No. La reazione dei media e della gente, invece, è di perplessità rispetto alla correttezza etica dell&#8217;aborto (perché i diritti del feto, etc&#8230;), anche negli ambienti laici e intellettuali (segno che nessuno ha affrontato il problema in precedenza, ma ci si affaccia solo adesso).<br />
Ripeto, questo è solo un esempio &#8211; e forse non troppo preciso-  per cercare di spiegare come mi sento io in questa discussione, vivendo in un paese dove la donazione di gameti e tutte le tecniche di Fiv sono legali e vissute serenamente dall&#8217;opinione pubblica. E conoscendo coppie che sono state costrette a espatriare, a fare qualcosa che nel loro paese è &#8220;illegale&#8221; solo per poter curare la loro infertilità.<br />
Questo non significa che il servizio d&#8217;argenteria dell&#8217;etica vada riposto nei cassetti, anzi. Ma se, che so, per fare un altro esempio, la donazione di organi aprisse dibattiti etici perché alimenta un mercato clandestino, a qualcuno verrebbe in mente di pensare o dire che la donazioni di organi è eticamente scorretta? No, si discuterebbe su come evitare un mercato clandestino parallelo. O no?<br />
Si può discutere, ed è importante, sulle conseguenze a lungo termine di queste nuove tecniche, ma trovo difficile da accettare , in quanto persona infertile, che venga messo in discussione il loro valore, o la libertà dei pazienti di accedere al progresso medico (soprattutto in un ambiente che dovrebbe essere colto sull&#8217;argomento, e non lo è, scusatemi).<br />
In Italia la donazione di gameti è illegale. E fino a pochi mesi fa le donne dovevano mettere inutilmente a rischio la loro salute, per poter accedere a una Fiv che rispondesse ai dettami della legge 40 (o espatriare). Non so, a me sembra n&#8217;a roba medioevale. Ma capisco che la mia visione sia alterata dal fatto di aver elaborato da anni questi temi, di averli già risolti eticamente dentro di me (per me gli embrioni in vitro non sono &#8220;bambini&#8221;, sono un agglomerato di cellule che in potenza può diventare un bambino), e di vivere in un paese dove tutto questo è normalissima routine.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/losservatore-romano/comment-page-2/#comment-111373</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 07:51:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caspita, molto interessante il commento di Anna C. con i dati sulla fertilità Non lo sapevo. Sono informazioni fondamentali per inquadrare il problema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caspita, molto interessante il commento di Anna C. con i dati sulla fertilità Non lo sapevo. Sono informazioni fondamentali per inquadrare il problema.</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/losservatore-romano/comment-page-2/#comment-111372</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 23:43:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non conoscendo la realtà spagnola, non posso che prendere atto di quello che dice Anna e ringraziarla.
Ecco: in Italia questo &#039;parlarne&#039; non c&#039;è e mi pare grave. E l&#039;opinione pubblica rimane sotto tutela.
Sull&#039;espressione di Anna &#039;scomodare l&#039;etica&#039; ho, invece, qualche perplessità. Non è che l&#039;etica è come il servizio buono che si tira fuori durante le feste, è una cosa che serve tutti i giorni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non conoscendo la realtà spagnola, non posso che prendere atto di quello che dice Anna e ringraziarla.<br />
Ecco: in Italia questo &#8216;parlarne&#8217; non c&#8217;è e mi pare grave. E l&#8217;opinione pubblica rimane sotto tutela.<br />
Sull&#8217;espressione di Anna &#8216;scomodare l&#8217;etica&#8217; ho, invece, qualche perplessità. Non è che l&#8217;etica è come il servizio buono che si tira fuori durante le feste, è una cosa che serve tutti i giorni.</p>
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