<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: L&#039;UNICA STRADA PARTE DALLA SCUOLA	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Sep 2013 17:09:37 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134793</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 17:09:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134793</guid>

					<description><![CDATA[Insomma, come dice K., i maschi hanno sempre ammazzato le donne quindi facciamocene una ragione. In compenso i maschi come K. spesso guidano ubriachi e muoiono in incidenti d&#039;auto. E&#039; così e non ci si può fare niente, proprio come il femminicidio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma, come dice K., i maschi hanno sempre ammazzato le donne quindi facciamocene una ragione. In compenso i maschi come K. spesso guidano ubriachi e muoiono in incidenti d&#8217;auto. E&#8217; così e non ci si può fare niente, proprio come il femminicidio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134792</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 15:24:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134792</guid>

					<description><![CDATA[Ekerot fatto sta che anche il Canada c’è un numero  di femminicidi  molto ( alto) simile a quello italiano   per cui mi sembra di poter ribadire che, mischiare l’ emotività legata alle morti violente,  con  altre problematiche “di genere”, è Si, un sistema semplice per attirare l’attenzione,   però destinato a  generare errori e fraintendimenti. Il  decreto varato dal governo, sarebbe un es.,
ma pensa  anche  se il Tg  titolasse. “ Femminicidio: il Governo impone il grembiulino verde mimetico per maschi e femminucce in tutti gli asili!”. La “gente  non ti capirebbe certo,  ma forse anche qualche giornalista illuminata,  dell’Unità o della Stampa non ci arriverebbe alla prima.
A parte il  femmincidio, personalmente  ritengo che i gender gap esistono, fanno parte della realtà, i maschietti degli asili per es. per quanto tu li faccia preventivamente  giocare con biberon e bambolotti,  non potranno mai partorire ne allattare un figlio. Per cui  certe iniziative educative, seppur mosse da nobili propositi, mi lasciano molto perplesso.
Comunque ti ringrazio per l’attenzione, mi dispiace che non capisci i miei messaggi, ci metto anche molto impegno a scriverli, ma capisco che la mia scarsa istruzione unita al fatto che spesso quando  mi metto davanti al pc sono già stracco morto di mio,  fanno si che ci si capisca poco.. Comunque se  alla fine l’ effetto è maieutico, mi sta bene. Prendiamo quello.
Ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ekerot fatto sta che anche il Canada c’è un numero  di femminicidi  molto ( alto) simile a quello italiano   per cui mi sembra di poter ribadire che, mischiare l’ emotività legata alle morti violente,  con  altre problematiche “di genere”, è Si, un sistema semplice per attirare l’attenzione,   però destinato a  generare errori e fraintendimenti. Il  decreto varato dal governo, sarebbe un es.,<br />
ma pensa  anche  se il Tg  titolasse. “ Femminicidio: il Governo impone il grembiulino verde mimetico per maschi e femminucce in tutti gli asili!”. La “gente  non ti capirebbe certo,  ma forse anche qualche giornalista illuminata,  dell’Unità o della Stampa non ci arriverebbe alla prima.<br />
A parte il  femmincidio, personalmente  ritengo che i gender gap esistono, fanno parte della realtà, i maschietti degli asili per es. per quanto tu li faccia preventivamente  giocare con biberon e bambolotti,  non potranno mai partorire ne allattare un figlio. Per cui  certe iniziative educative, seppur mosse da nobili propositi, mi lasciano molto perplesso.<br />
Comunque ti ringrazio per l’attenzione, mi dispiace che non capisci i miei messaggi, ci metto anche molto impegno a scriverli, ma capisco che la mia scarsa istruzione unita al fatto che spesso quando  mi metto davanti al pc sono già stracco morto di mio,  fanno si che ci si capisca poco.. Comunque se  alla fine l’ effetto è maieutico, mi sta bene. Prendiamo quello.<br />
Ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo Pedrazzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134791</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pedrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2013 13:56:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134791</guid>

					<description><![CDATA[Marito di una maestra elementare, in questi anni ne ho sentite di cotte e di crude. La scuola come &quot;istituzione&quot; e come (tristemente) surrogato genitoriale, deve essere rasa al suolo e ripensata. Il famoso 2.0, ci vuole: anche qui. Sono cambiati i tempi, le risposte devono essere adeguate. Il problema è l&#039;inerzia. Sono pienamente concorde con il commento di Mila Spicola, ma sono tante, tantissime, gli ambiti di questo &quot;reset&quot;. Da anni combatto una battaglia nelle scuole della mia zona perché venga insegnata una letteratura più alla portata dei &quot;ragazzi&quot; che non li allontani dalla letteratura ma li &quot;avvicini&quot;. L&#039;approccio multietnico, multiculturale, multigender, andrebbe insegnato per icone e immagini, attraverso il rispetto e l&#039;uguaglianza sì, ma con una prassi in grado di coinvolgere e non annoiare. Puoi educare, sì, al rispetto e all&#039;esaltazione delle differenze, ma devi farlo tramite strumenti adeguati e un approccio pedagogico coinvolgente e adeguato ai tempi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marito di una maestra elementare, in questi anni ne ho sentite di cotte e di crude. La scuola come &#8220;istituzione&#8221; e come (tristemente) surrogato genitoriale, deve essere rasa al suolo e ripensata. Il famoso 2.0, ci vuole: anche qui. Sono cambiati i tempi, le risposte devono essere adeguate. Il problema è l&#8217;inerzia. Sono pienamente concorde con il commento di Mila Spicola, ma sono tante, tantissime, gli ambiti di questo &#8220;reset&#8221;. Da anni combatto una battaglia nelle scuole della mia zona perché venga insegnata una letteratura più alla portata dei &#8220;ragazzi&#8221; che non li allontani dalla letteratura ma li &#8220;avvicini&#8221;. L&#8217;approccio multietnico, multiculturale, multigender, andrebbe insegnato per icone e immagini, attraverso il rispetto e l&#8217;uguaglianza sì, ma con una prassi in grado di coinvolgere e non annoiare. Puoi educare, sì, al rispetto e all&#8217;esaltazione delle differenze, ma devi farlo tramite strumenti adeguati e un approccio pedagogico coinvolgente e adeguato ai tempi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mila Spicola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134790</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mila Spicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2013 08:00:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134790</guid>

					<description><![CDATA[Vorrei riprendere il commento di K.: l&#039;obiettivo è promuovere l&#039;identità di genere, non la parità di genere. Non si possono livellare le differenze, ma promuoverle in modo sano però tenendo ferma l&#039;uguaglianza dei diritti, su tutti il diritto/dovere al rispetto.
La parità attiene ai diritti.
Parità di diritti, ma rispetto dell&#039;identità di genere. Questo vuol dire rispettare e promuovere ogni diversità di genere, uomo, donna, gay, lesbiche.
Sono temi complessissimi e difficilmente identificabili, o limitabili ma l&#039;importante è che si metta in campo tale complessità, senza liquidarla banalmente in stereotipi che diventino gabbie,  nella cornice generale del rispetto e della parità dei diritti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei riprendere il commento di K.: l&#8217;obiettivo è promuovere l&#8217;identità di genere, non la parità di genere. Non si possono livellare le differenze, ma promuoverle in modo sano però tenendo ferma l&#8217;uguaglianza dei diritti, su tutti il diritto/dovere al rispetto.<br />
La parità attiene ai diritti.<br />
Parità di diritti, ma rispetto dell&#8217;identità di genere. Questo vuol dire rispettare e promuovere ogni diversità di genere, uomo, donna, gay, lesbiche.<br />
Sono temi complessissimi e difficilmente identificabili, o limitabili ma l&#8217;importante è che si metta in campo tale complessità, senza liquidarla banalmente in stereotipi che diventino gabbie,  nella cornice generale del rispetto e della parità dei diritti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134789</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 21:31:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134789</guid>

					<description><![CDATA[K., però allora spieghiamoci come mai nei paesi in cui da vent&#039;anni si fa educazione &quot;ai generi&quot; poi la società è in testa alle classifiche per il minor gender gap, mentre l&#039;Italia perde ancora posizioni.
Non è tutto &quot;femminicidio&quot;. Ci sono anche altre direzioni, oltre al femminicidio.
E comunque ho letto in giro che il miglior luogo al mondo dove vivere se nasci donna è il Canada. Ci ho vissuto quasi un anno, e ti assicuro che sull&#039;educazione ci hanno spinto moltissimo.
Solo coincidenze, come direbbe Kazzenger?
Ti faccio un appunto da commentatore a commentatore. Spero non ti disturbi. E&#039; un po&#039; che ci si incrocia qui, direi diversi anni. Ecco mi pare che su diversi temi tu abbia la prassi di ronzare e ronzare senza che io riesca mai a capire che cosa pensi.
Vuoi omaggiare il &quot;tafano&quot; Socrate per scalfire le certezze altrui, o non ti va di svelare il tuo pensiero?
O, tertium datur, sono io che non lo capisco?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>K., però allora spieghiamoci come mai nei paesi in cui da vent&#8217;anni si fa educazione &#8220;ai generi&#8221; poi la società è in testa alle classifiche per il minor gender gap, mentre l&#8217;Italia perde ancora posizioni.<br />
Non è tutto &#8220;femminicidio&#8221;. Ci sono anche altre direzioni, oltre al femminicidio.<br />
E comunque ho letto in giro che il miglior luogo al mondo dove vivere se nasci donna è il Canada. Ci ho vissuto quasi un anno, e ti assicuro che sull&#8217;educazione ci hanno spinto moltissimo.<br />
Solo coincidenze, come direbbe Kazzenger?<br />
Ti faccio un appunto da commentatore a commentatore. Spero non ti disturbi. E&#8217; un po&#8217; che ci si incrocia qui, direi diversi anni. Ecco mi pare che su diversi temi tu abbia la prassi di ronzare e ronzare senza che io riesca mai a capire che cosa pensi.<br />
Vuoi omaggiare il &#8220;tafano&#8221; Socrate per scalfire le certezze altrui, o non ti va di svelare il tuo pensiero?<br />
O, tertium datur, sono io che non lo capisco?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134788</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 20:25:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134788</guid>

					<description><![CDATA[Tutto molto bello, ed educare al rispetto delle diversità sarebbe importante  davvero. Ma dietro queste  buone intenzioni sbandierate ci può stare anche la malafede di chi le diversità le vuole abolire per decreto.  Mi permetto  allora di suggerire che la strada, oltre ad essere lunga ( e parecchio) può essere anche altrettanto sbagliata. Se infatti si scrive che “nei paesi dove questo lavoro ( sulla parità di genere) è già cominciato, il numero dei femminicidi è alto, altissimo”, spesso, aggiungo io, più alto che in Italia , allora  sarebbe lecito averlo qualche dubbio sul fatto che la ricetta funzioni. Si ok,Immagino , che gli statistici ci assicureranno che in un percorso ci possono essere delle curve di assestamento etc., ci può stare... E allora proviamo a percorrerla questa strada, lunga lunghissima che prima o poi ci permetterà di debellare il femminicidio.
Iniziamo da domani a investire in educazione scolastica alla parità di genere, e  come scrive elena elle, i bambini invece che in azzurro e rosa, mandiamoli a scuola con grembiulini colore misto verde giallo, tipo mimetiche  i militari, e poi  senza ironia fiabe rovesciate in cui le donzelle salvano il cavaliere, mischiamo parrucche smalto per unghie insieme ad elmi e spade rossetto e barbe finte, indistinte.. Lavoriamo seriamente.
Ecco non pensiamo che dal  prossimo anno i femminicidi diminuiscano,  anzi  la strada, lo ricordiamo  è lunga,
Nei  paesi del nord si diceva, hanno iniziato questo lavoro venti anni fa e ancora stanno peggio di noi, per cui se vogliamo attendere dei risultati,  calcolando i ricambi generazionali,  dovremo  aspettare almeno  dieci,  trenta.. quaranta anni? o chissà anche di più. Ma non ci scoraggiamo.
Va be’, ma allora seriamente  vi domando,  ma voi credete  che nel mondo di oggi  si fanno  campagne mediatiche di questo tipo,  per abolire  le diversità di genere,  con pressioni politiche    volte per es a  togliere  per decreto il  nome del padre e della madre  dai documenti…. tutto ciò  perchè tra quarant&#039;anni i femminicidi, invece di essere cencinquanta l&#039;anno diventino centodiciotto??? Non sarà invece  che  quel qualcuno o qualcosa, che sta spendendo tutte queste risorse, vuole avere dei riscontri immediati, dal prossimo semestre,  perché vuole allargare il suo raggio di azione?
Chi sarà che può avere questo interesse?  Quali forze economiche industriali possono trarne vantaggio?
Ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto molto bello, ed educare al rispetto delle diversità sarebbe importante  davvero. Ma dietro queste  buone intenzioni sbandierate ci può stare anche la malafede di chi le diversità le vuole abolire per decreto.  Mi permetto  allora di suggerire che la strada, oltre ad essere lunga ( e parecchio) può essere anche altrettanto sbagliata. Se infatti si scrive che “nei paesi dove questo lavoro ( sulla parità di genere) è già cominciato, il numero dei femminicidi è alto, altissimo”, spesso, aggiungo io, più alto che in Italia , allora  sarebbe lecito averlo qualche dubbio sul fatto che la ricetta funzioni. Si ok,Immagino , che gli statistici ci assicureranno che in un percorso ci possono essere delle curve di assestamento etc., ci può stare&#8230; E allora proviamo a percorrerla questa strada, lunga lunghissima che prima o poi ci permetterà di debellare il femminicidio.<br />
Iniziamo da domani a investire in educazione scolastica alla parità di genere, e  come scrive elena elle, i bambini invece che in azzurro e rosa, mandiamoli a scuola con grembiulini colore misto verde giallo, tipo mimetiche  i militari, e poi  senza ironia fiabe rovesciate in cui le donzelle salvano il cavaliere, mischiamo parrucche smalto per unghie insieme ad elmi e spade rossetto e barbe finte, indistinte.. Lavoriamo seriamente.<br />
Ecco non pensiamo che dal  prossimo anno i femminicidi diminuiscano,  anzi  la strada, lo ricordiamo  è lunga,<br />
Nei  paesi del nord si diceva, hanno iniziato questo lavoro venti anni fa e ancora stanno peggio di noi, per cui se vogliamo attendere dei risultati,  calcolando i ricambi generazionali,  dovremo  aspettare almeno  dieci,  trenta.. quaranta anni? o chissà anche di più. Ma non ci scoraggiamo.<br />
Va be’, ma allora seriamente  vi domando,  ma voi credete  che nel mondo di oggi  si fanno  campagne mediatiche di questo tipo,  per abolire  le diversità di genere,  con pressioni politiche    volte per es a  togliere  per decreto il  nome del padre e della madre  dai documenti…. tutto ciò  perchè tra quarant&#8217;anni i femminicidi, invece di essere cencinquanta l&#8217;anno diventino centodiciotto??? Non sarà invece  che  quel qualcuno o qualcosa, che sta spendendo tutte queste risorse, vuole avere dei riscontri immediati, dal prossimo semestre,  perché vuole allargare il suo raggio di azione?<br />
Chi sarà che può avere questo interesse?  Quali forze economiche industriali possono trarne vantaggio?<br />
Ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marta &#38; Sara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134787</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marta &#38; Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 19:45:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134787</guid>

					<description><![CDATA[Condividiamo in pieno, ancora una volta. Occorre partire dal basso, dal concreto e dal quotidiano e utilizzare la scuola come momento altamente formativo.
Quindi apprezziamo il progetto del Comune di Torino e speriamo si diffonda a gran velocità anche nelle altre regioni, perché la violenza, che ci riguarda tutti (donne &#038; uomini, bambine e bambini) non aspetta, e i fatti purtroppo  lo dimostrano.
a presto.
Marta &#038; Sara di Mammechefatica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condividiamo in pieno, ancora una volta. Occorre partire dal basso, dal concreto e dal quotidiano e utilizzare la scuola come momento altamente formativo.<br />
Quindi apprezziamo il progetto del Comune di Torino e speriamo si diffonda a gran velocità anche nelle altre regioni, perché la violenza, che ci riguarda tutti (donne &amp; uomini, bambine e bambini) non aspetta, e i fatti purtroppo  lo dimostrano.<br />
a presto.<br />
Marta &amp; Sara di Mammechefatica</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134786</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 16:21:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134786</guid>

					<description><![CDATA[@Donatella: grazie! @ALe: una cosa quasi uguale l&#039;ho vista anni fa in occasione di un matrimonio. Può sembrare incredibile, ma passavamo di lì, io e l&#039;allora mia fidanzata e ora mia moglie, e fummo invitati a unirci ai festeggiamenti. Finì con me in mezzo agli uomini, Giulia con le donne, che oltre a festeggiare si davano da fare e sfacchinavano. L&#039;anno era il 2001. Il posto lo Yemen del nord.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Donatella: grazie! @ALe: una cosa quasi uguale l&#8217;ho vista anni fa in occasione di un matrimonio. Può sembrare incredibile, ma passavamo di lì, io e l&#8217;allora mia fidanzata e ora mia moglie, e fummo invitati a unirci ai festeggiamenti. Finì con me in mezzo agli uomini, Giulia con le donne, che oltre a festeggiare si davano da fare e sfacchinavano. L&#8217;anno era il 2001. Il posto lo Yemen del nord.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ale		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134785</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 15:41:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134785</guid>

					<description><![CDATA[Domenica scorsa ho partecipato al compleanno di un ragazzino di 12 anni. Lo hanno fatto in campagna e siccome il programma includeva una partita di calcio all&#039;aperto, nessuna compagna di classe è stata invitata. L&#039;unica bambina presente, figlia di amici dei genitori, è stata ignorata da tutti, nessuno le ha chiesto di unirsi. Ovviamente a preparare tutto c&#039;erano la nonna e la mamma del festeggiato, e altre donne ad aiutare. Bimbi maschi a giocare solo fra loro, maschi adulti comodamente seduti, donne al servizio generale. Ditemi poi voi come si può sperare che nel futuro cambi qualcosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica scorsa ho partecipato al compleanno di un ragazzino di 12 anni. Lo hanno fatto in campagna e siccome il programma includeva una partita di calcio all&#8217;aperto, nessuna compagna di classe è stata invitata. L&#8217;unica bambina presente, figlia di amici dei genitori, è stata ignorata da tutti, nessuno le ha chiesto di unirsi. Ovviamente a preparare tutto c&#8217;erano la nonna e la mamma del festeggiato, e altre donne ad aiutare. Bimbi maschi a giocare solo fra loro, maschi adulti comodamente seduti, donne al servizio generale. Ditemi poi voi come si può sperare che nel futuro cambi qualcosa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Donatella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/lunica-strada-parte-dalla-scuola/comment-page-1/#comment-134784</link>

		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 13:20:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6159#comment-134784</guid>

					<description><![CDATA[Per Maurizio, non penso che devi preoccuparti, i tuoi bambini hanno un papà molto attento che riuscirà a contrastare gli stereotipi dei media e purtroppo anche della scuola.
Però l&#039;intervento della scuola è invece fondamentale per tutte quelle famiglie in cui si continuano a proporre modelli sbagliati, in cui ci sono mamme vittime, papà che prevaricano, in cui si educano i bambini in modo diverso a seconda del sesso, e ben vengano tutti questi progetti di importanza fondamentale per sopperire alle mancanze di famiglia e scuola e alle stupidate dei media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Maurizio, non penso che devi preoccuparti, i tuoi bambini hanno un papà molto attento che riuscirà a contrastare gli stereotipi dei media e purtroppo anche della scuola.<br />
Però l&#8217;intervento della scuola è invece fondamentale per tutte quelle famiglie in cui si continuano a proporre modelli sbagliati, in cui ci sono mamme vittime, papà che prevaricano, in cui si educano i bambini in modo diverso a seconda del sesso, e ben vengano tutti questi progetti di importanza fondamentale per sopperire alle mancanze di famiglia e scuola e alle stupidate dei media.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
