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	Commenti a: MAI PIU&#039; COMPLICI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: CONTRO I FEMMINICIDI. MAI PIÙ COMPLICI &#171; letteratitudinenews		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[CONTRO I FEMMINICIDI. MAI PIÙ COMPLICI &#171; letteratitudinenews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] invito a fare altrettanto), alla campagna promossa dal Comitato promotore nazionale Senonoraquando, Loredana Lipperini, Lorella Zanardo-Il Corpo delle [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] invito a fare altrettanto), alla campagna promossa dal Comitato promotore nazionale Senonoraquando, Loredana Lipperini, Lorella Zanardo-Il Corpo delle [&#8230;] </p>
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		Di: leucosia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[leucosia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 09:31:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho appena firmato la petizione e sicuramente diffonderò tramite blog e fb.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho appena firmato la petizione e sicuramente diffonderò tramite blog e fb.</p>
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		Di: hommequirit		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 09:28:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Rita
Le ho già spiegato: intraprendere la carriera di ginecologo non te lo ordina il  dottore. È una libera scelta professionale, quindi chi la intraprende deve pagare il dazio di sapere che il suo compito è quello di assistere il/la paziente e la sua volontà compatibilmente con il quadro giuridico. Punto. Se la cosa non gli va e comunque vuol fare il medico, invece che lo scrittore o il fiorista, allora faccia il geriatra, così non ha problemi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Rita<br />
Le ho già spiegato: intraprendere la carriera di ginecologo non te lo ordina il  dottore. È una libera scelta professionale, quindi chi la intraprende deve pagare il dazio di sapere che il suo compito è quello di assistere il/la paziente e la sua volontà compatibilmente con il quadro giuridico. Punto. Se la cosa non gli va e comunque vuol fare il medico, invece che lo scrittore o il fiorista, allora faccia il geriatra, così non ha problemi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: rita		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 08:41:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[hommequirit (scusate se continuo sull&#039;obiezione di coscienza in tema di aborto), le convinzioni (sincere ovviamente) del singolo ginecologo contrario alla pratica dell&#039;aborto, si traducono nella repulsione nei confronti di azioni materiali che  portano a sopprimere un essere umano, non credo sia paragonabile ad altre convinzioni. Pertanto la logica del (solito) ragionamento per cui ci dovevi pensare prima non regge secondo me. Anche perchè molti ginecologi che gli aborti li fanno, non ne escono particolarmente felici mi pare ....
Quindi il problema concreto è come far rispettare una legge dello stato ed è un bel problema secondo me, non banalizzabile e non risolvibile di certo impedendo  l&#039;obiezione di coscienza
Però o la legge ci sta a cuore sempre, oppure la cosa puzza un po&#039; di faziosità: ad esempio ci sono stati alcuni casi di sentenze di non ricordo più quale corte, che hanno permesso ad alcune coppie di agire in deroga a quanto previsto dalla legge sulla fecondazione medicalmente assistita...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>hommequirit (scusate se continuo sull&#8217;obiezione di coscienza in tema di aborto), le convinzioni (sincere ovviamente) del singolo ginecologo contrario alla pratica dell&#8217;aborto, si traducono nella repulsione nei confronti di azioni materiali che  portano a sopprimere un essere umano, non credo sia paragonabile ad altre convinzioni. Pertanto la logica del (solito) ragionamento per cui ci dovevi pensare prima non regge secondo me. Anche perchè molti ginecologi che gli aborti li fanno, non ne escono particolarmente felici mi pare &#8230;.<br />
Quindi il problema concreto è come far rispettare una legge dello stato ed è un bel problema secondo me, non banalizzabile e non risolvibile di certo impedendo  l&#8217;obiezione di coscienza<br />
Però o la legge ci sta a cuore sempre, oppure la cosa puzza un po&#8217; di faziosità: ad esempio ci sono stati alcuni casi di sentenze di non ricordo più quale corte, che hanno permesso ad alcune coppie di agire in deroga a quanto previsto dalla legge sulla fecondazione medicalmente assistita&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mai-piu-complici/comment-page-1/#comment-128337</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 20:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh no, Lipperini. Affermare che ciò che posto è profezia è il massimo dell&#039;antifrasi. Coerentemente a questo modo di pensare, le auguro il buon mattino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh no, Lipperini. Affermare che ciò che posto è profezia è il massimo dell&#8217;antifrasi. Coerentemente a questo modo di pensare, le auguro il buon mattino.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mai-piu-complici/comment-page-1/#comment-128336</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 20:17:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hommequirit, capisco che più le rispondo e più lei posterà anche una profezia dei Maya che dice che nessuna donna in realtà è stata uccisa. Quindi, mi taccio. Buona serata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hommequirit, capisco che più le rispondo e più lei posterà anche una profezia dei Maya che dice che nessuna donna in realtà è stata uccisa. Quindi, mi taccio. Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 20:15:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Proprio per il rispetto delle Associazioni serie e di chi vi lavora, la invito a malincuore a leggersi il documento presentato alle Commissioni del Senato da parte di un coacervo di magistrati, avvocati e psichiatri forensi. Documento che denuncia purtroppo come l&#039;80% delle denunce di violenze presentate da donne in corso di separazione siano false e partecipano della correitàdi assistenti sociali e associazioni troppo zelanti nel credere alle versioni date loro. Capisce che questo rappresenti una grande tristezza anche per il sottoscritto e più in generale un invito a diventare scettici/he e rigidi verso le violenze maschili come quelle femminili e verso chi le denuncia.
Eccole l&#039;abstract:
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/957%20FENBI%20-%20A.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio per il rispetto delle Associazioni serie e di chi vi lavora, la invito a malincuore a leggersi il documento presentato alle Commissioni del Senato da parte di un coacervo di magistrati, avvocati e psichiatri forensi. Documento che denuncia purtroppo come l&#8217;80% delle denunce di violenze presentate da donne in corso di separazione siano false e partecipano della correitàdi assistenti sociali e associazioni troppo zelanti nel credere alle versioni date loro. Capisce che questo rappresenti una grande tristezza anche per il sottoscritto e più in generale un invito a diventare scettici/he e rigidi verso le violenze maschili come quelle femminili e verso chi le denuncia.<br />
Eccole l&#8217;abstract:<br />
<a href="http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/957%20FENBI%20-%20A.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/957%20FENBI%20-%20A.pdf</a></p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mai-piu-complici/comment-page-1/#comment-128334</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 19:41:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hommequirit, temo che stia esagerando. L&#039;accenno alle associazioni &quot;che denunciano facilmente e risolvono difficilmente&quot; è ingiusto e ingeneroso. I centri antiviolenza, in Italia, avrebbero bisogno di ben altri fondi per funzionare. Abbiamo capito, questa non è la sua battaglia. Ma è la mia, e quella di altre persone. Le chiedo, per l&#039;ennesima volta, rispetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hommequirit, temo che stia esagerando. L&#8217;accenno alle associazioni &#8220;che denunciano facilmente e risolvono difficilmente&#8221; è ingiusto e ingeneroso. I centri antiviolenza, in Italia, avrebbero bisogno di ben altri fondi per funzionare. Abbiamo capito, questa non è la sua battaglia. Ma è la mia, e quella di altre persone. Le chiedo, per l&#8217;ennesima volta, rispetto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mai-piu-complici/comment-page-1/#comment-128333</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 18:06:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rapporto omicidi a vittima maschile/femminile: 3 volte pardon non 4.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rapporto omicidi a vittima maschile/femminile: 3 volte pardon non 4.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mai-piu-complici/comment-page-1/#comment-128332</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 18:03:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Ziadada
La informo subito con i dati Eurostat yearbook 2012.
La prima causa di morte per le donne in Europa sono le malattie del sistema nervoso, con 126,2 casi su 100.000 abitanti;
- Cancro a fegato, laringe tachea e bronchi: 117,8
- Cancro (neoplasie maligne): 91,6
- Cancro al seno: 86,2
- Malattie del sistema circolatorio: 68,9
- Incidenti automobilistici: 56,4
Il primato in fatto di omicidi femminili in Europa è del Belgio all’ottavo posto nella graduatoria mondiale con un’incidenza di 29,30 donne uccise ogni milione. L’Italia è al 34esimo posto su 40, con 6,57 assassini per milione.
Prendendo come dato il Belgio, quindi il peggiore, si hanno: 2,93 donne ogni 100000 abitanti. Per l&#039;Italia siamo a 0,65 donne uccise su 100000 donne (sempre che il mezzo pollo di Trilussa non la offenda). Confronti lei con le altre cause summenzionate.
Capirà, cara ziadada, che la probabilità di essere uccise da un uomo è praticamente impercettibile e di conseguenza sarebbe interessante capire quali metodi culturali avrebbero la pretesa di portarla a zero. Per me si può fare una Petizione anche contro la morte, la stanchezza o la bruttezza sebbene malignamente la migliore sarebbe una petizione contro le petizioni. Si faccia ciò che si desidera, sempre che si sia consci di ciò che si vuole ottenere. E sempre che ciò che si vuole ottenere non siano ulteriori lauti sussidi pubblici per tutte le associazioni che denunciano facilmente ma risolvono difficilmente.
Lei scrive: &quot;vediamo quanti omicidi in un anno hanno per vittima una donna rispetto al totale degli omicidi, e tra queste donne quante percentualmente sono state uccise da uomini.&quot;
Questa risposta mi prende 5 sudati minuti. Non volendo considerare alla stregua di omicidi le morti sul lavoro, cimitero di esclusiva pertinenza maschile (oltre 1100; fonte Osservatorio indipindente di Bologna), consideriamo gli omicidi nel totale.
Secondo il documento del 2011 (aggiornato agli ultimi dati disponibili, 2008) redatto dalla commissione ONU (UNodc), gli omicidi in Italia sono stati 590. Se ne deduce che gli uomini uccisi sono comunque in numero mediamente 4 volte superiore ai caduti femminili. Purtroppo non posso entrare in ulteriori distinzioni, tuttavia qui interessa lo statuto di vittima non di carnefice anche perché dire che se gli uomini si uccidono da soli lo statuto della vittima val meno del femminicido siamo alla frutta. Però un paio di commenti addietro può trovare la percentuale di donne uccise da uomini e quella di uomini uccisi da donne dedotta dal sottoscritto da dati della Casa delle donne. Certo, le cifre cambiano (sebbene molto molto poco) e idealmente si vorrebbe parlare con tutti i dati al 2011. Ma confido che la sua intelligenza riesca a dedurre che morire per mano maschile è l&#039;ultimo ma proprio l&#039;ultimo dei problemi femminili - ma sopratutto è già un miracolo che sia così basso.
http://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/statistics/Homicide/Globa_study_on_homicide_2011_web.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Ziadada<br />
La informo subito con i dati Eurostat yearbook 2012.<br />
La prima causa di morte per le donne in Europa sono le malattie del sistema nervoso, con 126,2 casi su 100.000 abitanti;<br />
&#8211; Cancro a fegato, laringe tachea e bronchi: 117,8<br />
&#8211; Cancro (neoplasie maligne): 91,6<br />
&#8211; Cancro al seno: 86,2<br />
&#8211; Malattie del sistema circolatorio: 68,9<br />
&#8211; Incidenti automobilistici: 56,4<br />
Il primato in fatto di omicidi femminili in Europa è del Belgio all’ottavo posto nella graduatoria mondiale con un’incidenza di 29,30 donne uccise ogni milione. L’Italia è al 34esimo posto su 40, con 6,57 assassini per milione.<br />
Prendendo come dato il Belgio, quindi il peggiore, si hanno: 2,93 donne ogni 100000 abitanti. Per l&#8217;Italia siamo a 0,65 donne uccise su 100000 donne (sempre che il mezzo pollo di Trilussa non la offenda). Confronti lei con le altre cause summenzionate.<br />
Capirà, cara ziadada, che la probabilità di essere uccise da un uomo è praticamente impercettibile e di conseguenza sarebbe interessante capire quali metodi culturali avrebbero la pretesa di portarla a zero. Per me si può fare una Petizione anche contro la morte, la stanchezza o la bruttezza sebbene malignamente la migliore sarebbe una petizione contro le petizioni. Si faccia ciò che si desidera, sempre che si sia consci di ciò che si vuole ottenere. E sempre che ciò che si vuole ottenere non siano ulteriori lauti sussidi pubblici per tutte le associazioni che denunciano facilmente ma risolvono difficilmente.<br />
Lei scrive: &#8220;vediamo quanti omicidi in un anno hanno per vittima una donna rispetto al totale degli omicidi, e tra queste donne quante percentualmente sono state uccise da uomini.&#8221;<br />
Questa risposta mi prende 5 sudati minuti. Non volendo considerare alla stregua di omicidi le morti sul lavoro, cimitero di esclusiva pertinenza maschile (oltre 1100; fonte Osservatorio indipindente di Bologna), consideriamo gli omicidi nel totale.<br />
Secondo il documento del 2011 (aggiornato agli ultimi dati disponibili, 2008) redatto dalla commissione ONU (UNodc), gli omicidi in Italia sono stati 590. Se ne deduce che gli uomini uccisi sono comunque in numero mediamente 4 volte superiore ai caduti femminili. Purtroppo non posso entrare in ulteriori distinzioni, tuttavia qui interessa lo statuto di vittima non di carnefice anche perché dire che se gli uomini si uccidono da soli lo statuto della vittima val meno del femminicido siamo alla frutta. Però un paio di commenti addietro può trovare la percentuale di donne uccise da uomini e quella di uomini uccisi da donne dedotta dal sottoscritto da dati della Casa delle donne. Certo, le cifre cambiano (sebbene molto molto poco) e idealmente si vorrebbe parlare con tutti i dati al 2011. Ma confido che la sua intelligenza riesca a dedurre che morire per mano maschile è l&#8217;ultimo ma proprio l&#8217;ultimo dei problemi femminili &#8211; ma sopratutto è già un miracolo che sia così basso.<br />
<a href="http://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/statistics/Homicide/Globa_study_on_homicide_2011_web.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/statistics/Homicide/Globa_study_on_homicide_2011_web.pdf</a></p>
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