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	Commenti a: MAMMA MIA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Marco Mazzei		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Mazzei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:01:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non siamo ipocriti, dai: la maggior parte dei blogger italiani è in vendita, lo sappiamo tutti. E lo dico io che ho la fortuna di avere uno stipendio mensile unito a una totale assenza di velleità da protagonismo e mi posso quindi permettere il lusso di fare davvero il blogger: scrivere quando mi pare, prendermela con chi mi pare, eccetera. Molti non hanno questa fortuna e - come forse avrei fatto anch&#039;io al posto loro - hanno colto l&#039;opportunità fornita dal mercato. Che ci sia un drammatico problema di cultura dell&#039;informazione digitale è confermato proprio da quello che è successo con Sanremo: un formidabile strumento come Twitter usato in stile chat per commentare la tv, e mica solo dagli ultimi arrivati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non siamo ipocriti, dai: la maggior parte dei blogger italiani è in vendita, lo sappiamo tutti. E lo dico io che ho la fortuna di avere uno stipendio mensile unito a una totale assenza di velleità da protagonismo e mi posso quindi permettere il lusso di fare davvero il blogger: scrivere quando mi pare, prendermela con chi mi pare, eccetera. Molti non hanno questa fortuna e &#8211; come forse avrei fatto anch&#8217;io al posto loro &#8211; hanno colto l&#8217;opportunità fornita dal mercato. Che ci sia un drammatico problema di cultura dell&#8217;informazione digitale è confermato proprio da quello che è successo con Sanremo: un formidabile strumento come Twitter usato in stile chat per commentare la tv, e mica solo dagli ultimi arrivati.</p>
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		Di: mammadifretta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mammadifretta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 02:43:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[condivido il commento della http://lagaiaceliaca.blogspot.com/, io ho due blog, di cui uno di cucina...ecco nel food si verifica il fenomeno dell&#039;invasione della pubblicità (il più delle volte fatta peggio che male). L&#039;ho provato e alla fine mi ha delusa, e fortunatamente ho avuto l&#039;arguzia di staccarlo dal mio blog personale. Sul mio blog personale faccio post sponsorizzati retribuiti, pochi , e parlo anche di temi pesanti..per esempio la disabilità.E me ne frego se  mi crollano le visite. Perchè semplicemente il blog è il mio alterego, ed è vero che a volte guardo la tv altre volte sono seria, ma il mio difficilmente diventerà un blog professionale semplicemente io non posso selezionare gli argomenti sol per attrarre lettori e forse è una mia mancanza... per quanto riguarda il sanremo di jolanda e veronica..non le ho seguite, come non ho seguito san remo.E comunque ci tengo a dire che andando così in alto lo si capisce che sono sponsorizzate, io all&#039;etica di dash non credo perchè me lo dice jolanda, al limite mi informo (e per questo non credo dash sia etico).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>condivido il commento della <a href="http://lagaiaceliaca.blogspot.com/" rel="nofollow ugc">http://lagaiaceliaca.blogspot.com/</a>, io ho due blog, di cui uno di cucina&#8230;ecco nel food si verifica il fenomeno dell&#8217;invasione della pubblicità (il più delle volte fatta peggio che male). L&#8217;ho provato e alla fine mi ha delusa, e fortunatamente ho avuto l&#8217;arguzia di staccarlo dal mio blog personale. Sul mio blog personale faccio post sponsorizzati retribuiti, pochi , e parlo anche di temi pesanti..per esempio la disabilità.E me ne frego se  mi crollano le visite. Perchè semplicemente il blog è il mio alterego, ed è vero che a volte guardo la tv altre volte sono seria, ma il mio difficilmente diventerà un blog professionale semplicemente io non posso selezionare gli argomenti sol per attrarre lettori e forse è una mia mancanza&#8230; per quanto riguarda il sanremo di jolanda e veronica..non le ho seguite, come non ho seguito san remo.E comunque ci tengo a dire che andando così in alto lo si capisce che sono sponsorizzate, io all&#8217;etica di dash non credo perchè me lo dice jolanda, al limite mi informo (e per questo non credo dash sia etico).</p>
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		Di: Mafe De Baggis &#187; Chi divora chi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-2/#comment-126578</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mafe De Baggis &#187; Chi divora chi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 09:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] &#8220;Un paio di riflessioni in merito al marketing che &#8220;divora&#8221; i blogger farebbero comodo&#8220;, scrive Loredana Lipperini , e non potrei essere più d&#8217;accordo. Lo spunto è la decisione di P&#038;G di arruolare due &#8220;mamme blogger&#8221; per raccontare Sanremo in diretta dall&#8217;Ariston, ma potrebbe essere qualunque altra iniziativa. [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] &#8220;Un paio di riflessioni in merito al marketing che &#8220;divora&#8221; i blogger farebbero comodo&#8220;, scrive Loredana Lipperini , e non potrei essere più d&#8217;accordo. Lo spunto è la decisione di P&amp;G di arruolare due &#8220;mamme blogger&#8221; per raccontare Sanremo in diretta dall&#8217;Ariston, ma potrebbe essere qualunque altra iniziativa. [&#8230;] </p>
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		Di: hottanta...		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-2/#comment-126577</link>

		<dc:creator><![CDATA[hottanta...]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 23:17:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vado parzialmente OT, a me però, scusate la franchezza, l&#039;etichetta &quot;mommy&quot; (a parte che poi in americano nun se po&#039; sentì&quot;) proprio mi sa tanto di ghettizzazione.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vado parzialmente OT, a me però, scusate la franchezza, l&#8217;etichetta &#8220;mommy&#8221; (a parte che poi in americano nun se po&#8217; sentì&#8221;) proprio mi sa tanto di ghettizzazione&#8230;..</p>
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		Di: Mafe		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-2/#comment-126576</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mafe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 20:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(mi chiedo a quale hashtag faccia riferimento Christian qualche post più su, considerando che era volutamente non riferito a nessun libro in particolare). Sul resto ricordo accuse simili fatte quando fu pubblicata La notte dei blogger, più cambia, più è la stessa cosa, i blogger venduti etc. Non è che dipende da come vengono fatte le cose?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(mi chiedo a quale hashtag faccia riferimento Christian qualche post più su, considerando che era volutamente non riferito a nessun libro in particolare). Sul resto ricordo accuse simili fatte quando fu pubblicata La notte dei blogger, più cambia, più è la stessa cosa, i blogger venduti etc. Non è che dipende da come vengono fatte le cose?</p>
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		Di: &#187; Mamme a Sanremo: le nostre inviate speciali al Festival		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-2/#comment-126575</link>

		<dc:creator><![CDATA[&#187; Mamme a Sanremo: le nostre inviate speciali al Festival]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 12:35:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Lipperatura MAMMA MIA [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Lipperatura MAMMA MIA [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: ITmom		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-2/#comment-126574</link>

		<dc:creator><![CDATA[ITmom]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:18:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lagaiaceliaca condivido in pieno quello che hai scritto: &#039;lo spazio di dire e pensare liberamente&#039;, questo secondo me è il bello dei blog. e anche condivido &#039;come se l&#039;occasione della vita potesse solo derivare dal mercato&#039;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lagaiaceliaca condivido in pieno quello che hai scritto: &#8216;lo spazio di dire e pensare liberamente&#8217;, questo secondo me è il bello dei blog. e anche condivido &#8216;come se l&#8217;occasione della vita potesse solo derivare dal mercato&#8217;&#8230;</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: lagaiaceliaca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-1/#comment-126573</link>

		<dc:creator><![CDATA[lagaiaceliaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ecco, non avevo letto supermambanana. mi scuso per il mio intervento :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ecco, non avevo letto supermambanana. mi scuso per il mio intervento 🙂</p>
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		<title>
		Di: lagaiaceliaca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-1/#comment-126572</link>

		<dc:creator><![CDATA[lagaiaceliaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:33:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io sono una food-blogger, e quello dei blog di cucina è un settore che quanto a &quot;collaborazioni&quot; (così le chiamano eufemisticamente) non è secondo a nessuno.
Ma sono stata per tanti anni nella redazione di un sito di genitori http://www.officinagenitori.org/ che ha scelto di non ospitare pubblicità.
È una scelta che paga, che ti lascia lo spazio di dire e pensare liberamente.
Farsi invece strumento di marketing delle aziende ti condiziona eccome, e vanifica spesso quello che di buono potresti dire. Anche perché si perde subito la credibilità.
Eppure i blog potrebbero, e molti a dire il vero lo fanno, fare comunicazione su temi importanti.
Penso all&#039;ambito in cui mi diverto io, quello della cucina appunto, e anche lì si potrebbe parlare di tante cose. Di truffe alimentari, di consumo critico, di km zero, di gruppi di acquisto: anche parlando di bigné si può fare informazione critica. Eppure... eppure no. Alla fine la stragrande maggioranza dei food-blogger parla di quant&#039;è buona la margarina montagné, sapendo benissimo che fa schifo, e se si affronta un tema che esce dal seminato, molti si tirano indietro e ti boicottano, dicendo &quot;ma il mio è un blog di cucina cosa c&#039;entra la politica&quot; e questo lo dicono anche quelli che invece, letti in altri contesti, la pensano come te su molte cose. E allora perché non esprimere queste idee anche nel proprio blog?
È qui che si vede che la battaglia è quasi persa: lo fanno perché hanno paura. paura di perdere contatti. paura di compromettersi. paura di perdere l&#039;OCCASIONE della loro vita, come se l&#039;occasione della vita potesse solo derivare dal mercato.
c&#039;è una convinzione diffusa che tutto sia mercificabile, in primis noi stessi. è così diffusa che è un convincimento spesso inconsapevole, è una sovrastruttura invisibile.
in questo senso è anche peggio di come l&#039;hai raccontata tu, loredana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono una food-blogger, e quello dei blog di cucina è un settore che quanto a &#8220;collaborazioni&#8221; (così le chiamano eufemisticamente) non è secondo a nessuno.<br />
Ma sono stata per tanti anni nella redazione di un sito di genitori <a href="http://www.officinagenitori.org/" rel="nofollow ugc">http://www.officinagenitori.org/</a> che ha scelto di non ospitare pubblicità.<br />
È una scelta che paga, che ti lascia lo spazio di dire e pensare liberamente.<br />
Farsi invece strumento di marketing delle aziende ti condiziona eccome, e vanifica spesso quello che di buono potresti dire. Anche perché si perde subito la credibilità.<br />
Eppure i blog potrebbero, e molti a dire il vero lo fanno, fare comunicazione su temi importanti.<br />
Penso all&#8217;ambito in cui mi diverto io, quello della cucina appunto, e anche lì si potrebbe parlare di tante cose. Di truffe alimentari, di consumo critico, di km zero, di gruppi di acquisto: anche parlando di bigné si può fare informazione critica. Eppure&#8230; eppure no. Alla fine la stragrande maggioranza dei food-blogger parla di quant&#8217;è buona la margarina montagné, sapendo benissimo che fa schifo, e se si affronta un tema che esce dal seminato, molti si tirano indietro e ti boicottano, dicendo &#8220;ma il mio è un blog di cucina cosa c&#8217;entra la politica&#8221; e questo lo dicono anche quelli che invece, letti in altri contesti, la pensano come te su molte cose. E allora perché non esprimere queste idee anche nel proprio blog?<br />
È qui che si vede che la battaglia è quasi persa: lo fanno perché hanno paura. paura di perdere contatti. paura di compromettersi. paura di perdere l&#8217;OCCASIONE della loro vita, come se l&#8217;occasione della vita potesse solo derivare dal mercato.<br />
c&#8217;è una convinzione diffusa che tutto sia mercificabile, in primis noi stessi. è così diffusa che è un convincimento spesso inconsapevole, è una sovrastruttura invisibile.<br />
in questo senso è anche peggio di come l&#8217;hai raccontata tu, loredana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: desian		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mamma-mia-2/comment-page-1/#comment-126571</link>

		<dc:creator><![CDATA[desian]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 22:52:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Naturalmente no che non potevamo farci mancare i babbi-blogger, tanto per citare Barbara Summa. E pare se ne stiano accorgendo anche i maestri del marketing visto che cominciano a comparire articoli di giornale che ne parlano: vedrai che qualcosa da venderci lo trovano, anche a noi.
Tornando alle categorie merceologiche, l&#039;orticaria sul tema m&#039;è venuta più volte e più volte me la son fatta passare ma resto affezionato all&#039;idea che se uno/una apre un blog dove, in soldoni, parla dei fatti suoi lo fa per mettere in relazione tra di loro alcune cose: emozioni, crisi, sfighe, esperienze, etc. Insomma, lo vedrei più come un oggetto, scusate il termine, politico (dove cioè tentare di conversare e far circolare aria fresca e nuova su alcuni temi. Quello della paternità non è affatto affatto banale. Sappiamo che eredità ci portiamo dietro, altrimenti, noi uomini).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente no che non potevamo farci mancare i babbi-blogger, tanto per citare Barbara Summa. E pare se ne stiano accorgendo anche i maestri del marketing visto che cominciano a comparire articoli di giornale che ne parlano: vedrai che qualcosa da venderci lo trovano, anche a noi.<br />
Tornando alle categorie merceologiche, l&#8217;orticaria sul tema m&#8217;è venuta più volte e più volte me la son fatta passare ma resto affezionato all&#8217;idea che se uno/una apre un blog dove, in soldoni, parla dei fatti suoi lo fa per mettere in relazione tra di loro alcune cose: emozioni, crisi, sfighe, esperienze, etc. Insomma, lo vedrei più come un oggetto, scusate il termine, politico (dove cioè tentare di conversare e far circolare aria fresca e nuova su alcuni temi. Quello della paternità non è affatto affatto banale. Sappiamo che eredità ci portiamo dietro, altrimenti, noi uomini).</p>
]]></content:encoded>
		
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