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	Commenti a: MAMMIFERI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133389</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una precisazione sul lessico:
&quot;omofilìa s. f. [comp. di omo- e -filia]. – Sinon. raro di omosessualità.&quot; [Treccani]
&quot;1 non com. Omosessualità
2 STAT Indice di concordanza tra due caratteri quantitativi&quot; [Hoepli]
.
Il termine è usato anche in sociologia, ma non riguarda l&#039;omosessualità.
Se si vuole introdurre un neologismo come contrario di &#039;omofobia&#039; (ammesso e non concesso che abbia un senso), bisogna almeno descrivere il nuovo significato all&#039;interlocutore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una precisazione sul lessico:<br />
&#8220;omofilìa s. f. [comp. di omo- e -filia]. – Sinon. raro di omosessualità.&#8221; [Treccani]<br />
&#8220;1 non com. Omosessualità<br />
2 STAT Indice di concordanza tra due caratteri quantitativi&#8221; [Hoepli]<br />
.<br />
Il termine è usato anche in sociologia, ma non riguarda l&#8217;omosessualità.<br />
Se si vuole introdurre un neologismo come contrario di &#8216;omofobia&#8217; (ammesso e non concesso che abbia un senso), bisogna almeno descrivere il nuovo significato all&#8217;interlocutore.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133388</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:16:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(oh baarbara se ti può confortare, mi sa che tutte le teorie evoluzionistiche, credo che dimostrino l&#039;esatto contrario: dal semplice si va per forza al complesso, raro che accada il contrario. Darwinianamente il troppo semplice è il troppo rigido e non adattabile, quindi scarsamente competitivo. E se no non inventavamo niente :)   )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(oh baarbara se ti può confortare, mi sa che tutte le teorie evoluzionistiche, credo che dimostrino l&#8217;esatto contrario: dal semplice si va per forza al complesso, raro che accada il contrario. Darwinianamente il troppo semplice è il troppo rigido e non adattabile, quindi scarsamente competitivo. E se no non inventavamo niente 🙂   )</p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133387</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:03:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah, scusate: per supportare la mia affermazione sulla riproducibilità in laboratorio dei meccanismi che portano da organismi monocellulari a multicellulari
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=test-tube-yeast-evolve
(questo senza nulla togliere al test di Boncinelli, che probabilmente è stato scritto prima dell&#039;esperimento. Questo tipo di conoscenze evolve di giorno in giorno, e io faccio una gran fatica a star dietro all&#039;argomento, occupandomi d&#039;altro)
Con questo concludo, promesso. Loredana, perdonami immensamente gli OT, solo che quando si parla di creazionismo come una cosa da insegnare a scuola, mi prende sempre un po&#039; male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, scusate: per supportare la mia affermazione sulla riproducibilità in laboratorio dei meccanismi che portano da organismi monocellulari a multicellulari<br />
<a href="http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=test-tube-yeast-evolve" rel="nofollow ugc">http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=test-tube-yeast-evolve</a><br />
(questo senza nulla togliere al test di Boncinelli, che probabilmente è stato scritto prima dell&#8217;esperimento. Questo tipo di conoscenze evolve di giorno in giorno, e io faccio una gran fatica a star dietro all&#8217;argomento, occupandomi d&#8217;altro)<br />
Con questo concludo, promesso. Loredana, perdonami immensamente gli OT, solo che quando si parla di creazionismo come una cosa da insegnare a scuola, mi prende sempre un po&#8217; male.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133386</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:45:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No lui non hai capito bene diverse cose.
La prima è che non davo del cretino a te, ma scrivevo che sottovalutavi dei processi logici nei tuoi interlocutori - nessuno qui è così cretino - naturalmente voleva dire, nessuno qui sottovaluta quello che tu poni. Ma figurati.
la seconda è che io non ho chiesto l&#039;assenza di prescrittività ma una prescrittività in grado di essere complessa e tenere conto dei fronti interni alla democrazia, che non è chiaramente un contenitore vuoto, è un contenitore che cerca una proposizione etica capace di includere le etiche relative che non ledano gli altri. Ci sono argomenti di confine che sono molto difficili da risolvere una questione come questa in realtà lo è molto meno di quel che si creda. Tante di queste cose in realtà noi le abbiamo ampiamente risolte anche con un sistema edicativo che fino pochi anni fa era considerato il quinto migliore del mondo, nelle tabelle comparative di settore. Non ho dati aggiornati ma temo che come in altri ambiti, stiamo retrocedendo a grandi passi.
Per quanto riguarda l&#039;omofilia - non l&#039;ho mai considerata un problema, mentre considero l&#039;omofobia davvero un problema. Non capisco la confusione di cui parli tra orientamento sessuale, interpretazione dell&#039;identità di genere, relazione e ruolo politico. Non ho interesse, come per il momento non lo ha la costituzione del nostro paese a considerare queste determinazioni soggettive come determinanti politiche. troverei discriminatiorio - e infatti nessun parlamento civile ci pensa manco lontanamente - far dimettere un rappresentante politico per questa classe di variabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No lui non hai capito bene diverse cose.<br />
La prima è che non davo del cretino a te, ma scrivevo che sottovalutavi dei processi logici nei tuoi interlocutori &#8211; nessuno qui è così cretino &#8211; naturalmente voleva dire, nessuno qui sottovaluta quello che tu poni. Ma figurati.<br />
la seconda è che io non ho chiesto l&#8217;assenza di prescrittività ma una prescrittività in grado di essere complessa e tenere conto dei fronti interni alla democrazia, che non è chiaramente un contenitore vuoto, è un contenitore che cerca una proposizione etica capace di includere le etiche relative che non ledano gli altri. Ci sono argomenti di confine che sono molto difficili da risolvere una questione come questa in realtà lo è molto meno di quel che si creda. Tante di queste cose in realtà noi le abbiamo ampiamente risolte anche con un sistema edicativo che fino pochi anni fa era considerato il quinto migliore del mondo, nelle tabelle comparative di settore. Non ho dati aggiornati ma temo che come in altri ambiti, stiamo retrocedendo a grandi passi.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;omofilia &#8211; non l&#8217;ho mai considerata un problema, mentre considero l&#8217;omofobia davvero un problema. Non capisco la confusione di cui parli tra orientamento sessuale, interpretazione dell&#8217;identità di genere, relazione e ruolo politico. Non ho interesse, come per il momento non lo ha la costituzione del nostro paese a considerare queste determinazioni soggettive come determinanti politiche. troverei discriminatiorio &#8211; e infatti nessun parlamento civile ci pensa manco lontanamente &#8211; far dimettere un rappresentante politico per questa classe di variabili.</p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133385</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:16:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@k.
Il fatto che l&#039;evoluzione non porti mai a cambiamenti dal &#039;semplice al complesso&#039; (qualunque cosa tu intenda per questo. a me sembra un po&#039; gergo alchimistico) lo dici solo tu.
Per quel che ne so, l&#039;evoluzione è semplice cambiamento e si manifesta in una specie con variazioni genetiche e somatiche, nello sviluppo degli organi che possono apparire ex novo, modificare la propria funzione (vedi il famoso pollice del panda), sparire gradualmente, raddoppiare etc. In alcuni casi, organismi monocellulari possono evolvere ad organismi pluricellulari, nel corso di miliardi di anni, fino alla formazione di una specie in cui individui possiedono organi dalle funzioni differenziate. in altri casi specie sopravvissute a lungo si estinguono. In certi casi una specie puo&#039; cambiare moltissimo le proprie caratteristiche in un lasso di tempo relativamente limitato. Un esempio di questo processo https://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_del_cavallo.
Il passaggio da cellule procariote ad eucariote (che sono compresenti in natura anche adesso) è chiaro agli evoluzionisti, credo, come anche la formazione di organismi pluricellulari.
Quanto alla creazione di cellule viventi partendo da macromolecole inanimate, mi sono dovuta documentare (perché quando studiavo scienze al liceo questo processo non era ancora riproducibile in laboratorio ed il mio cattolicissimo prof di biologia la dava come prova assodata del creazionismo): si puo&#039; fare anche quello. Solo un paio d&#039;anni fa, è stato possibile ricreare il primo microbo in laboratorio: http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=synthetic-genome-cell
Il problema della creazione del &#039;tutto dal nulla&#039; poi non me lo porrei nemmeno, perché qui subentra la teoria del big bang invece dell&#039;evoluzionismo.
Poi, se uno a voglia di informasi sull&#039;argomento, di fonti in merito ce ne sono a tonnellate e la migliore non è certo lipperatura (non i miei commenti in ogni caso). Chi vuol intendere intenda - gli altri in roulotte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@k.<br />
Il fatto che l&#8217;evoluzione non porti mai a cambiamenti dal &#8216;semplice al complesso&#8217; (qualunque cosa tu intenda per questo. a me sembra un po&#8217; gergo alchimistico) lo dici solo tu.<br />
Per quel che ne so, l&#8217;evoluzione è semplice cambiamento e si manifesta in una specie con variazioni genetiche e somatiche, nello sviluppo degli organi che possono apparire ex novo, modificare la propria funzione (vedi il famoso pollice del panda), sparire gradualmente, raddoppiare etc. In alcuni casi, organismi monocellulari possono evolvere ad organismi pluricellulari, nel corso di miliardi di anni, fino alla formazione di una specie in cui individui possiedono organi dalle funzioni differenziate. in altri casi specie sopravvissute a lungo si estinguono. In certi casi una specie puo&#8217; cambiare moltissimo le proprie caratteristiche in un lasso di tempo relativamente limitato. Un esempio di questo processo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_del_cavallo" rel="nofollow ugc">https://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_del_cavallo</a>.<br />
Il passaggio da cellule procariote ad eucariote (che sono compresenti in natura anche adesso) è chiaro agli evoluzionisti, credo, come anche la formazione di organismi pluricellulari.<br />
Quanto alla creazione di cellule viventi partendo da macromolecole inanimate, mi sono dovuta documentare (perché quando studiavo scienze al liceo questo processo non era ancora riproducibile in laboratorio ed il mio cattolicissimo prof di biologia la dava come prova assodata del creazionismo): si puo&#8217; fare anche quello. Solo un paio d&#8217;anni fa, è stato possibile ricreare il primo microbo in laboratorio: <a href="http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=synthetic-genome-cell" rel="nofollow ugc">http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=synthetic-genome-cell</a><br />
Il problema della creazione del &#8216;tutto dal nulla&#8217; poi non me lo porrei nemmeno, perché qui subentra la teoria del big bang invece dell&#8217;evoluzionismo.<br />
Poi, se uno a voglia di informasi sull&#8217;argomento, di fonti in merito ce ne sono a tonnellate e la migliore non è certo lipperatura (non i miei commenti in ogni caso). Chi vuol intendere intenda &#8211; gli altri in roulotte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133384</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 08:51:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ec: Zauberei]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ec: Zauberei</p>
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		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133383</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 08:50:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lui, scrivi:
&quot;Dunque cinque anni di scuola primaria non c’è modo di valutarla, così come non c’è modo di valutare l’operato del corpo insegnante da parte della struttura ministeriale nè da parte dei genitori.
Dunque perchè mandare a scuola i nostri figli e nipoti se la struttura educativa è intrinsecamente incapace di valutare lo sviluppo e l’efficacia dell’insegnamento???&quot;
La drammatizzazione della verità non è un buon argomento. Basta un po&#039; di buon senso per evitare atti linguistici sessisti nella valutazione scolastica (perlomeno queste forme così evidenti).
.
Poi scrivi &quot;vorresti [Zuberei] un maggior insegnamento delle virtù benefiche dell’omofilia e delle relazioni con transessuali … che non dovrebbero mai portare a dimissioni di governatori, ministri e consiglieri…&quot;
E&#039; una frase che non riesco a capire probabilmente perché non espliciti i presupposti (l&#039;omosessualità o transessualità sarebbero  &#039;immorali&#039;? sarebbero un disturbo psichiatrico? metterebbero in pericolo la società? sarebbero contrarie all&#039;ordine pubblico?); e utilizzi la &#039;reticenza&#039;, cioè sospendi la frase come se fossero chiare le implicazioni. Ma presupposti è implicazioni non sono affatto chiari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lui, scrivi:<br />
&#8220;Dunque cinque anni di scuola primaria non c’è modo di valutarla, così come non c’è modo di valutare l’operato del corpo insegnante da parte della struttura ministeriale nè da parte dei genitori.<br />
Dunque perchè mandare a scuola i nostri figli e nipoti se la struttura educativa è intrinsecamente incapace di valutare lo sviluppo e l’efficacia dell’insegnamento???&#8221;<br />
La drammatizzazione della verità non è un buon argomento. Basta un po&#8217; di buon senso per evitare atti linguistici sessisti nella valutazione scolastica (perlomeno queste forme così evidenti).<br />
.<br />
Poi scrivi &#8220;vorresti [Zuberei] un maggior insegnamento delle virtù benefiche dell’omofilia e delle relazioni con transessuali … che non dovrebbero mai portare a dimissioni di governatori, ministri e consiglieri…&#8221;<br />
E&#8217; una frase che non riesco a capire probabilmente perché non espliciti i presupposti (l&#8217;omosessualità o transessualità sarebbero  &#8216;immorali&#8217;? sarebbero un disturbo psichiatrico? metterebbero in pericolo la società? sarebbero contrarie all&#8217;ordine pubblico?); e utilizzi la &#8216;reticenza&#8217;, cioè sospendi la frase come se fossero chiare le implicazioni. Ma presupposti è implicazioni non sono affatto chiari.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-2/#comment-133382</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 07:03:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lui, il diritto a essere cretino, qui, non è un diritto, perdonami: questo è un luogo di discussione comune, e ogni discussione comune ha delle norme di civiltà che vanno rispettate, come mi auguro che tu faccia, anche non inondando il thread di decine e decine di commenti. Sul diritto di essere cretini altrove, non ho nulla da dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lui, il diritto a essere cretino, qui, non è un diritto, perdonami: questo è un luogo di discussione comune, e ogni discussione comune ha delle norme di civiltà che vanno rispettate, come mi auguro che tu faccia, anche non inondando il thread di decine e decine di commenti. Sul diritto di essere cretini altrove, non ho nulla da dire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lui		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-1/#comment-133381</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lui]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 06:05:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zauberei: la tua catalogazione è troppo distintiva ed arbitraria. In una comunità coesistono lo stato democratico e lo stato etico con variazioni di &quot;democraticità&quot; che vanno da quella italiana a quella della Corea del Nord e con etiche e valori di tutela della vita dei criminali &quot;Nessuno trocchi Caino&quot; alla disponibilità della vita del condannato da parte dei familiari della vittima ...  Eticità, democraticità, giuridicità coesistono e si confondono.
Il problema d&#039;Invalsi è quello di rispettate il ruolo burocratico e non essere considerato un&#039;entità inutile. Se per mestiere deve trattare un argomento che induca una riflessione, una ricerca, una catalogazione da parte degli allievi, è altrettanto conscia di essere sovraesposta a critiche più o meno serene di portatori di interessi particolari, di sindacati, di politici, ecc.
La trasmissione dei valori nella scuola  avviene attraverso la socializzazione e l&#039;insegnamento nei nove mesi ai banchi, non nelle tre ore di test.
Lascio stare la tua affermazione &quot;qui nessuno è così cretino ...&quot; per affermare il mio diritto ad essere un cretino qui ed altrove e questa affermazione è un chiaro esempio delle &quot;tue esclusioni dei differenti&quot;. Non sei per niente inclusivo, come ti ritieni!
Il problema sociale è il comportamento legale (vincolato dalla legge) dei funzionari pubblici che devono svolgere i compiti specifici per i quali sono preposti. Non danno servizi diversificati secondo i desideri del richiedente.
Non dimenticare che il diritto la giuridicità nasce dalla morale, dall&#039;etica, dal rendere obbligatorie certe virtù di aiuto reciproco, di difesa comune, di coesistenza fra diversi.
Fra diversi vuol dire: vecchi e giovani, sani e malati, ricchi e poveri, maschi e femmine, lavoratori e capitalisti, cretini e saccenti, criminali ed osservanti l&#039;ordinamento.
Quanto alla sessualità ognuno pratica la propria e se dagli atteggiamenti, dall&#039;abbigliamento, dai simboli indica un&#039;appartenenza una auto-catalogazione accetterà le conseguenze se queste non violano il codice penale. Chi dice che l&#039;abbigliamento delle prostitute anche davanti alle scuole deve essere considerato piacevole ed accettabile da tutti?
Quanto alle occasioni che debbano toccare in sorte ai cittadini, molti si aspettano dall&#039; Stato Comunità stipendi di cittadinanza, occupazione lavorativa, pensioni, oltre alla pubblica sicurezza nelle strade, ed a un po&#039; di decenza...
Dunque mi confermi che non vuoi l&#039;istruzione obbligatoria di Stato... che ognuno insegni a casa propria?? Ho capito bene?
O vorresti un maggior insegnamento delle virtù benefiche dell&#039;omofilia e delle relazioni con  transessuali ... che non dovrebbero mai portare a dimissioni di governatori, ministri e consiglieri ...
Vuioi forse dire che  governare o amministrare è come una relazione sessuale? una fregatura! ....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zauberei: la tua catalogazione è troppo distintiva ed arbitraria. In una comunità coesistono lo stato democratico e lo stato etico con variazioni di &#8220;democraticità&#8221; che vanno da quella italiana a quella della Corea del Nord e con etiche e valori di tutela della vita dei criminali &#8220;Nessuno trocchi Caino&#8221; alla disponibilità della vita del condannato da parte dei familiari della vittima &#8230;  Eticità, democraticità, giuridicità coesistono e si confondono.<br />
Il problema d&#8217;Invalsi è quello di rispettate il ruolo burocratico e non essere considerato un&#8217;entità inutile. Se per mestiere deve trattare un argomento che induca una riflessione, una ricerca, una catalogazione da parte degli allievi, è altrettanto conscia di essere sovraesposta a critiche più o meno serene di portatori di interessi particolari, di sindacati, di politici, ecc.<br />
La trasmissione dei valori nella scuola  avviene attraverso la socializzazione e l&#8217;insegnamento nei nove mesi ai banchi, non nelle tre ore di test.<br />
Lascio stare la tua affermazione &#8220;qui nessuno è così cretino &#8230;&#8221; per affermare il mio diritto ad essere un cretino qui ed altrove e questa affermazione è un chiaro esempio delle &#8220;tue esclusioni dei differenti&#8221;. Non sei per niente inclusivo, come ti ritieni!<br />
Il problema sociale è il comportamento legale (vincolato dalla legge) dei funzionari pubblici che devono svolgere i compiti specifici per i quali sono preposti. Non danno servizi diversificati secondo i desideri del richiedente.<br />
Non dimenticare che il diritto la giuridicità nasce dalla morale, dall&#8217;etica, dal rendere obbligatorie certe virtù di aiuto reciproco, di difesa comune, di coesistenza fra diversi.<br />
Fra diversi vuol dire: vecchi e giovani, sani e malati, ricchi e poveri, maschi e femmine, lavoratori e capitalisti, cretini e saccenti, criminali ed osservanti l&#8217;ordinamento.<br />
Quanto alla sessualità ognuno pratica la propria e se dagli atteggiamenti, dall&#8217;abbigliamento, dai simboli indica un&#8217;appartenenza una auto-catalogazione accetterà le conseguenze se queste non violano il codice penale. Chi dice che l&#8217;abbigliamento delle prostitute anche davanti alle scuole deve essere considerato piacevole ed accettabile da tutti?<br />
Quanto alle occasioni che debbano toccare in sorte ai cittadini, molti si aspettano dall&#8217; Stato Comunità stipendi di cittadinanza, occupazione lavorativa, pensioni, oltre alla pubblica sicurezza nelle strade, ed a un po&#8217; di decenza&#8230;<br />
Dunque mi confermi che non vuoi l&#8217;istruzione obbligatoria di Stato&#8230; che ognuno insegni a casa propria?? Ho capito bene?<br />
O vorresti un maggior insegnamento delle virtù benefiche dell&#8217;omofilia e delle relazioni con  transessuali &#8230; che non dovrebbero mai portare a dimissioni di governatori, ministri e consiglieri &#8230;<br />
Vuioi forse dire che  governare o amministrare è come una relazione sessuale? una fregatura! &#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mammiferi/comment-page-1/#comment-133380</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 03:45:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lui tu difendi la tua posizione argomentando sulle logiche dei singoli ambiti di ricerca dando per assodato che essi dimostrano come la tua personale visione del sistema sesso genere sia quella condivisa dai più, mentre quando stai dentro l&#039;ambito della ricerca - anche per esempio quella che ti dovrebbe piacere di più di marca evoluzionistica - scopri che la consapevolezza del proprio orizzonte ideologico è la prima cosa da tenere a mente per capire le variabili consistenti che si pongono - la psicologia evoluzionista di oggi, più intrecciata con la ricerca antropologica e neuropsicologica potrebbe darti grandi delusioni. Nessuno qui è così cretino da temere un orizzonte etico e da non vederne l&#039;intimo legame con l&#039;insegnamento, ma la questione è che l&#039;orizzonte etico in termini di sesso e genere proposto da Invalsi combacia con il tuo e quello di altri, e non con il nostro - e differentemente almeno dal mio non è inclusivo delle differenze. Questo è un problema classico delle questioni di bioetica, per cui c&#039;è scontro non solo tra posizioni opposte nel contenuto  - tutte casalinghe/nessuna casalinga, ma anche nella forma - tutte casalinghe/alcune si alcune no. (come zero eutanasia/versus eutanasia per chi la chiede come non aborto versus aborto per chi lo vuole) Io sono per il modello etico alcune si alcune no, ossia per un modello culturale che permetta lo svilupparsi di linee organizzative diverse secondo le storie psichiche e sociali e culturali dei singoli gruppi familiari, in uno stato che gaarantisca senza prescrizioni direttive quali sono le occasioni che debbano toccare in sorte a un genere e quante a un altro. Molte donne sono felicissime e soddisfatte nel riprodurre modelli passati della divisione dei ruoli, sempre di meno anche perchè il sistema economico attuale quel modello lo permette sempre di meno: finiscono i soldi, si vendono le case di proprietà e con la prole e l&#039;affitto è finito il beato tempo in cui bastava solo uno stipendio - ma ad altre no. Altre hanno pagato caro e duramente e pagano e sanno di pagare la disparità di occasioni culturalmente date. Vogliono uno stato che eticamente non si riprometta a monte quella disparità. Molte sono figlie di una relativa storia recente oramai lunga però abbastanza tempo da costituire un genoma mentale sufficientemente strutturato da pensarsi diversamente. Tradotto: mia madre lavorava, mia nonna lavorava, la mia bisnonna idem. Per mio figlio questo è il naturale dietro le spalle, mio figlio non è mio nonno capisci?
Questo è il problema di Invalsi. E&#039; il piccolissimo sintomo che rivela la differenza tra la trasmissione di valori in uno stato democratico, e la trasmissione di valori in uno stato etico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lui tu difendi la tua posizione argomentando sulle logiche dei singoli ambiti di ricerca dando per assodato che essi dimostrano come la tua personale visione del sistema sesso genere sia quella condivisa dai più, mentre quando stai dentro l&#8217;ambito della ricerca &#8211; anche per esempio quella che ti dovrebbe piacere di più di marca evoluzionistica &#8211; scopri che la consapevolezza del proprio orizzonte ideologico è la prima cosa da tenere a mente per capire le variabili consistenti che si pongono &#8211; la psicologia evoluzionista di oggi, più intrecciata con la ricerca antropologica e neuropsicologica potrebbe darti grandi delusioni. Nessuno qui è così cretino da temere un orizzonte etico e da non vederne l&#8217;intimo legame con l&#8217;insegnamento, ma la questione è che l&#8217;orizzonte etico in termini di sesso e genere proposto da Invalsi combacia con il tuo e quello di altri, e non con il nostro &#8211; e differentemente almeno dal mio non è inclusivo delle differenze. Questo è un problema classico delle questioni di bioetica, per cui c&#8217;è scontro non solo tra posizioni opposte nel contenuto  &#8211; tutte casalinghe/nessuna casalinga, ma anche nella forma &#8211; tutte casalinghe/alcune si alcune no. (come zero eutanasia/versus eutanasia per chi la chiede come non aborto versus aborto per chi lo vuole) Io sono per il modello etico alcune si alcune no, ossia per un modello culturale che permetta lo svilupparsi di linee organizzative diverse secondo le storie psichiche e sociali e culturali dei singoli gruppi familiari, in uno stato che gaarantisca senza prescrizioni direttive quali sono le occasioni che debbano toccare in sorte a un genere e quante a un altro. Molte donne sono felicissime e soddisfatte nel riprodurre modelli passati della divisione dei ruoli, sempre di meno anche perchè il sistema economico attuale quel modello lo permette sempre di meno: finiscono i soldi, si vendono le case di proprietà e con la prole e l&#8217;affitto è finito il beato tempo in cui bastava solo uno stipendio &#8211; ma ad altre no. Altre hanno pagato caro e duramente e pagano e sanno di pagare la disparità di occasioni culturalmente date. Vogliono uno stato che eticamente non si riprometta a monte quella disparità. Molte sono figlie di una relativa storia recente oramai lunga però abbastanza tempo da costituire un genoma mentale sufficientemente strutturato da pensarsi diversamente. Tradotto: mia madre lavorava, mia nonna lavorava, la mia bisnonna idem. Per mio figlio questo è il naturale dietro le spalle, mio figlio non è mio nonno capisci?<br />
Questo è il problema di Invalsi. E&#8217; il piccolissimo sintomo che rivela la differenza tra la trasmissione di valori in uno stato democratico, e la trasmissione di valori in uno stato etico.</p>
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