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	Commenti a: MANHATTAN	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: ubriacodamore		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ubriacodamore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 14:59:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[molto bello il tuo blog
ne ho appena aperto uno &quot;sperimentale&quot;, se ti capita ti passare
ciao, e buon anno!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>molto bello il tuo blog<br />
ne ho appena aperto uno &#8220;sperimentale&#8221;, se ti capita ti passare<br />
ciao, e buon anno!</p>
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		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 14:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che figura. Mi sotterro. Ahi, l&#039;Alzheimer...]]></description>
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		Di: Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 14:21:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[peccato che il titolo del libro sia &quot;la luce di orione&quot; e non la porta....]]></description>
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		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:33:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[P.S. La Porta che recensisce La Porta (di Orione)... ih ih ih]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. La Porta che recensisce La Porta (di Orione)&#8230; ih ih ih</p>
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		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sempre La Porta ha esclamato, recensendo &quot;La porta di Orione&quot;: &quot;Benedetti scrittori italiani, proprio non riuscite a evitare di parlare di mamme, nonne, nipoti, tinelli famigliari, o di figli unici con io dolorante e verboso? Va bene, questa è la prosaica realtà che vive ciascuno di noi. Ma non viene mai la voglia di evadere? Nel nostro paese letteratura fantastica e romanzo d&#039;avventura hanno vita grama. Sarà per quella dispotica centralità della famiglia. Così quando capita di leggere un capitolo della saga di Valerio Evangelisti ci sembra di prendere una boccata d&#039;aria. Evangelisti cattura il lettore - naturalmente anche con effettacci, trovate da fumetto, illusionismi, falsa e vera erudizione (1) - ma il lettore non si sente peggiore come gli accade invece con il 99 per cento della narrativa di genere. Perché qui troviamo sempre un filo di interrogazione morale che trascende la serialità del genere.1) Di norma tutti i riferimenti storici e
letterari di Evangelisti sono autentici. (N.d.r.)&quot;
Visto che un filo d&#039;interrogazione MORALE c&#039;è? :- )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre La Porta ha esclamato, recensendo &#8220;La porta di Orione&#8221;: &#8220;Benedetti scrittori italiani, proprio non riuscite a evitare di parlare di mamme, nonne, nipoti, tinelli famigliari, o di figli unici con io dolorante e verboso? Va bene, questa è la prosaica realtà che vive ciascuno di noi. Ma non viene mai la voglia di evadere? Nel nostro paese letteratura fantastica e romanzo d&#8217;avventura hanno vita grama. Sarà per quella dispotica centralità della famiglia. Così quando capita di leggere un capitolo della saga di Valerio Evangelisti ci sembra di prendere una boccata d&#8217;aria. Evangelisti cattura il lettore &#8211; naturalmente anche con effettacci, trovate da fumetto, illusionismi, falsa e vera erudizione (1) &#8211; ma il lettore non si sente peggiore come gli accade invece con il 99 per cento della narrativa di genere. Perché qui troviamo sempre un filo di interrogazione morale che trascende la serialità del genere.1) Di norma tutti i riferimenti storici e<br />
letterari di Evangelisti sono autentici. (N.d.r.)&#8221;<br />
Visto che un filo d&#8217;interrogazione MORALE c&#8217;è? :- )</p>
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