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	Commenti a: MARZIANI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: valeria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:41:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, concordo con te Daxman. La variabile &#039;genio&#039; allo stato dei fatti è ancora troppo grezza, andrebbero valutate con molta più accuratezza le sue componenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, concordo con te Daxman. La variabile &#8216;genio&#8217; allo stato dei fatti è ancora troppo grezza, andrebbero valutate con molta più accuratezza le sue componenti.</p>
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		Di: The Daxman		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Daxman]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:26:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oppure... semplicemente è stata loro concessa dal pubblico la patente di genii senza esserlo davvero. Peter David, Grant Morrison, Alan Moore (per rimanere nei fumetti), o i Wu Ming (per rimanere in Italia) sono dei genii, e si vede anche quando parlano di femminile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oppure&#8230; semplicemente è stata loro concessa dal pubblico la patente di genii senza esserlo davvero. Peter David, Grant Morrison, Alan Moore (per rimanere nei fumetti), o i Wu Ming (per rimanere in Italia) sono dei genii, e si vede anche quando parlano di femminile.</p>
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		Di: valeria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:02:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non era mia intenzione   misurare il genio di nessuno, ma semmai proporre la misura del tasso di misoginia presente nella produzione letteraria di scrittore e intellettuali, il cui q.i. vada dal minimo al massimo.
La mia ipotesi è che non c&#039;è correlazione tra i due valori.
Quando si parla di femminile temo che i geni e gli imbecilli siano significativamente solidali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non era mia intenzione   misurare il genio di nessuno, ma semmai proporre la misura del tasso di misoginia presente nella produzione letteraria di scrittore e intellettuali, il cui q.i. vada dal minimo al massimo.<br />
La mia ipotesi è che non c&#8217;è correlazione tra i due valori.<br />
Quando si parla di femminile temo che i geni e gli imbecilli siano significativamente solidali.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: The Daxman		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/marziani/comment-page-1/#comment-103283</link>

		<dc:creator><![CDATA[The Daxman]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:32:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ valeria: mmm... ammetto la mia stupidità, perché francamente non ho capito la tua risposta! :D
Più che altro non so se cogliere dell&#039;ironia sulla presunta (molto presunta, almeno IMHO) genialità di Baricco...
D&#039;altro canto, penso, per esempio, che un autore come Peter David sia un genio e che con la sua Supergirl di cose intelligenti sul femminile ne abbia scritte eccome!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ valeria: mmm&#8230; ammetto la mia stupidità, perché francamente non ho capito la tua risposta! 😀<br />
Più che altro non so se cogliere dell&#8217;ironia sulla presunta (molto presunta, almeno IMHO) genialità di Baricco&#8230;<br />
D&#8217;altro canto, penso, per esempio, che un autore come Peter David sia un genio e che con la sua Supergirl di cose intelligenti sul femminile ne abbia scritte eccome!</p>
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		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/marziani/comment-page-1/#comment-103282</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Daxman.  Scrivi: &quot;A proposito di femminile, letteratura ed Emmaus: penso che un uomo che afferma che la 9° sinfonia è una cagata pazzesca e che ha avuto il coraggio di scrivere roba come “City” e “I barbari”, si commenti ampiamente da solo&quot;.
Ti risulta che i geni, riguardo al femminile, abbiano scritto cose intelligenti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Daxman.  Scrivi: &#8220;A proposito di femminile, letteratura ed Emmaus: penso che un uomo che afferma che la 9° sinfonia è una cagata pazzesca e che ha avuto il coraggio di scrivere roba come “City” e “I barbari”, si commenti ampiamente da solo&#8221;.<br />
Ti risulta che i geni, riguardo al femminile, abbiano scritto cose intelligenti?</p>
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		Di: Achille Ocone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/marziani/comment-page-1/#comment-103281</link>

		<dc:creator><![CDATA[Achille Ocone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 07:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://lapeperini.wordpress.com/2009/11/30/come-censurare-angelini-e-vivere-felici/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lapeperini.wordpress.com/2009/11/30/come-censurare-angelini-e-vivere-felici/" rel="nofollow ugc">http://lapeperini.wordpress.com/2009/11/30/come-censurare-angelini-e-vivere-felici/</a></p>
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		<title>
		Di: The Daxman		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/marziani/comment-page-1/#comment-103280</link>

		<dc:creator><![CDATA[The Daxman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 23:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito della lettera di Celli e del problema di andarsene via, io la penso come Nicola in 54 dei Wu Ming: “C&#039;è chi parte e c&#039;è chi resta. Io sono di quelli che restano. […] Non si può partire sempre, non si può partire tutti. […] Io sono rimasto qui, […] quando i tempi si sono fatti duri, quando abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e difendere la democrazia un centimetro alla volta […]. La nostra resistenza non è finita quando siamo scesi dalle montagne, continua anche adesso. E se non ci fossimo noi, se ce ne fossimo andati tutti [...] a quest&#039;ora questo paese chissà cosa sarebbe”.
A proposito di femminile, letteratura ed Emmaus: penso che un uomo che afferma che la 9° sinfonia è una cagata pazzesca e che ha avuto il coraggio di scrivere roba come &quot;City&quot; e &quot;I barbari&quot;, si commenti ampiamente da solo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito della lettera di Celli e del problema di andarsene via, io la penso come Nicola in 54 dei Wu Ming: “C&#8217;è chi parte e c&#8217;è chi resta. Io sono di quelli che restano. […] Non si può partire sempre, non si può partire tutti. […] Io sono rimasto qui, […] quando i tempi si sono fatti duri, quando abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e difendere la democrazia un centimetro alla volta […]. La nostra resistenza non è finita quando siamo scesi dalle montagne, continua anche adesso. E se non ci fossimo noi, se ce ne fossimo andati tutti [&#8230;] a quest&#8217;ora questo paese chissà cosa sarebbe”.<br />
A proposito di femminile, letteratura ed Emmaus: penso che un uomo che afferma che la 9° sinfonia è una cagata pazzesca e che ha avuto il coraggio di scrivere roba come &#8220;City&#8221; e &#8220;I barbari&#8221;, si commenti ampiamente da solo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/marziani/comment-page-1/#comment-103279</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 20:57:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cioè, se Celli fosse stato sterile, quella lettera non l&#039;avrebbe scritta, quell&#039;amarezza non l&#039;avrebbe sentita, quei rimorsi non li avrebbe provati.
Come chiamarlo questo: &lt;i&gt;familismo morale&lt;/i&gt;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cioè, se Celli fosse stato sterile, quella lettera non l&#8217;avrebbe scritta, quell&#8217;amarezza non l&#8217;avrebbe sentita, quei rimorsi non li avrebbe provati.<br />
Come chiamarlo questo: <i>familismo morale</i>?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/marziani/comment-page-1/#comment-103278</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:44:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido in toto ciò che ha scritto Graziani. Sono andato a sbirciare il suo sito e mi spiace che sia costretto a chiudere la sua libreria, doveva essere un ottimo libraio. Sono tempi durissimi, questi. Celli non sarà simpaticissimo ma ha detto delle cose sacrosante. Forse perché non ho figli, ma me ne andrei volentieri da questo paese. Ginzburg giorni fa diceva che si sente italiano quando se ne vergogna. Io non mi sono mai sentito così tanto italiano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido in toto ciò che ha scritto Graziani. Sono andato a sbirciare il suo sito e mi spiace che sia costretto a chiudere la sua libreria, doveva essere un ottimo libraio. Sono tempi durissimi, questi. Celli non sarà simpaticissimo ma ha detto delle cose sacrosante. Forse perché non ho figli, ma me ne andrei volentieri da questo paese. Ginzburg giorni fa diceva che si sente italiano quando se ne vergogna. Io non mi sono mai sentito così tanto italiano.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo Graziani		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/marziani/comment-page-1/#comment-103277</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 18:09:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fra l&#039;altro, en passant, Celli raccontava - a un seminario per librai un anno fa, che seguii - di come fosse sua abitudine, come manager, propagare degli stimoli narrativi, saltuariamente, fra sottoposti e colleghi, e farli circolare, raccogliendo commenti, derive narrative etc., a fini, sostanzialmente, di gestione delle risorse umane. Dei microracconti, destinati a diventare una sorta di narrazione collettiva - se ho ben inteso la sua spiegazione.
Direi che in questo caso, attraverso Repubblica, in questo intento - di provocare e suscitare una narrazione collettiva sul web, imperniata sul tema dell&#039;eduardiano fujtevenne - è riuscito a perfezione: in rete non si fa che parlare di lui e della sua lettera, da due giorni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra l&#8217;altro, en passant, Celli raccontava &#8211; a un seminario per librai un anno fa, che seguii &#8211; di come fosse sua abitudine, come manager, propagare degli stimoli narrativi, saltuariamente, fra sottoposti e colleghi, e farli circolare, raccogliendo commenti, derive narrative etc., a fini, sostanzialmente, di gestione delle risorse umane. Dei microracconti, destinati a diventare una sorta di narrazione collettiva &#8211; se ho ben inteso la sua spiegazione.<br />
Direi che in questo caso, attraverso Repubblica, in questo intento &#8211; di provocare e suscitare una narrazione collettiva sul web, imperniata sul tema dell&#8217;eduardiano fujtevenne &#8211; è riuscito a perfezione: in rete non si fa che parlare di lui e della sua lettera, da due giorni.</p>
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