<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: MATERNITA&#039; DUEPUNTOZERO	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 Feb 2011 08:14:30 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117429</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 08:14:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117429</guid>

					<description><![CDATA[uno dei più grandi successi di critica e di pubblico (un blockbuster) di questi ultimi anni, il film &quot;Juno&quot;, è uscito fuori dal blog della mirabolante Diablo Cody, una donna di un tipo tutto suo.  Anche &quot;Julia &#038; Julie&quot; è nato dall&#039;esperienza di una blogger/imprenditrice di se stessa. Grande successo, interpretato da una giovane attrice (non molto famosa) e Meryl Streep. E via dicendo.
p.s. ho visitato il post di gekina, molto bello e informativo. &quot;Lo devono sape&#039; tutti!&quot; come urlava Nanni Moretti uscendo dalla sala parto dove a sua moglie era appena stata fatta l&#039;epidurale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>uno dei più grandi successi di critica e di pubblico (un blockbuster) di questi ultimi anni, il film &#8220;Juno&#8221;, è uscito fuori dal blog della mirabolante Diablo Cody, una donna di un tipo tutto suo.  Anche &#8220;Julia &amp; Julie&#8221; è nato dall&#8217;esperienza di una blogger/imprenditrice di se stessa. Grande successo, interpretato da una giovane attrice (non molto famosa) e Meryl Streep. E via dicendo.<br />
p.s. ho visitato il post di gekina, molto bello e informativo. &#8220;Lo devono sape&#8217; tutti!&#8221; come urlava Nanni Moretti uscendo dalla sala parto dove a sua moglie era appena stata fatta l&#8217;epidurale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gekina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117428</link>

		<dc:creator><![CDATA[gekina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 04:45:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117428</guid>

					<description><![CDATA[@ Francesca C.
è da anni che il marketing sa una cosa: è donna il consumatore migliore. E la mamma lo è ancora di più e ti spiego perchè.
Una donna-mamma consuma almeno per due (lei e il suo bambino), è disposta a spendere molto (ben al di sopra delel sue possibilità) per il &quot;benessere&quot; del pupo.
Il viral marketing e i blog adescati sono i nuovi mezzi di pubblicità.
Faccio un esempio... io ho un blog con un discreto numero di visite. Ebbene è da un po&#039; che nella casella spam mi arrivano proposte per scrivere post di questo o quel prodotto... sotto promessa di pagamento.
Ho dato un&#039;occhiata in giro. Sono tantissimi i blog di mamme che hanno ceduto alla tentazione. Così io mi domando... quanto &quot;verace&quot; è internet e quanto realmente esprime della maternità (senza il 2.0).
Al di là delle tentazioni di compensi, esporsi seppur in rete, ci può rrendere più &quot;accomodanti&quot; magari per allungare la lista di followers.
Il discorso è lunghissimo però io trovo che internet sia come la televisione e forse, a volte, anche peggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Francesca C.<br />
è da anni che il marketing sa una cosa: è donna il consumatore migliore. E la mamma lo è ancora di più e ti spiego perchè.<br />
Una donna-mamma consuma almeno per due (lei e il suo bambino), è disposta a spendere molto (ben al di sopra delel sue possibilità) per il &#8220;benessere&#8221; del pupo.<br />
Il viral marketing e i blog adescati sono i nuovi mezzi di pubblicità.<br />
Faccio un esempio&#8230; io ho un blog con un discreto numero di visite. Ebbene è da un po&#8217; che nella casella spam mi arrivano proposte per scrivere post di questo o quel prodotto&#8230; sotto promessa di pagamento.<br />
Ho dato un&#8217;occhiata in giro. Sono tantissimi i blog di mamme che hanno ceduto alla tentazione. Così io mi domando&#8230; quanto &#8220;verace&#8221; è internet e quanto realmente esprime della maternità (senza il 2.0).<br />
Al di là delle tentazioni di compensi, esporsi seppur in rete, ci può rrendere più &#8220;accomodanti&#8221; magari per allungare la lista di followers.<br />
Il discorso è lunghissimo però io trovo che internet sia come la televisione e forse, a volte, anche peggio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesca C.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117427</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 14:51:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117427</guid>

					<description><![CDATA[Sono io che ho segnalato la ricerca pur considerandola parzialissima e che ho scritto l&#039;articolo… :-/
Che donne e mamme 2.0 abbiano le idee molto più chiare di questi ricercatori (alla presentazione c&#039;erano al tavolo 4 uomini e una donna e in platea l&#039;80% di donne...) lo si vede da questa discussione e anche da quella seguita  alla presentazione che è stata ben più puntuale della presentazione stessa. Per le mamme blogger presenti in sala il nodo centrale era la perdita del lavoro e l&#039;utilizzo della rete come spazio dove ricominciare a lavorare spesso contando soltanto sulle proprie forze. La cosa che colpisce anche me, come giustamente dice Loredana, è il fatto che siano i marchi a interessarsi alle mamme 2.0 e a commissionare delle ricerche. Anche ieri su Nova24 si è tornati  a parlare del fenomeno facendolo esclusivamente dal punto di vista del consumo, quindi mamme 2.0 come consumatrici che possono influenzare altre consumatrici.
Non è da sottovalutare che con tante donne che navigano, creano e condividono contenuti in rete, i media le vedano soltanto come consumatrici. Il mondo della rete e della tecnologia è un mondo maschile e ha già creato i propri eroi e li sta già raccontando, penso al film “The Social Network” e all&#039;articolo di Reubblica sui nerd saliti al potere, sono eroi e sono immancabilmente uomini. A mio avviso la vicenda della ricerca sulle mamme 2.0 è paradigmatica, le donne sono presenti in rete quanto e più degli uomini ma sono raccontate da uomini. Sono d&#039;accordo con gekina: l&#039;immagine che nello specifico questa ricerca ci restituisce certo non è fedele, tutt&#039;altro.
Non è che anche in rete corriamo il rischio che siano gli uomini che costruiscono e ripropongono  stereotipi femminili stantii?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono io che ho segnalato la ricerca pur considerandola parzialissima e che ho scritto l&#8217;articolo… :-/<br />
Che donne e mamme 2.0 abbiano le idee molto più chiare di questi ricercatori (alla presentazione c&#8217;erano al tavolo 4 uomini e una donna e in platea l&#8217;80% di donne&#8230;) lo si vede da questa discussione e anche da quella seguita  alla presentazione che è stata ben più puntuale della presentazione stessa. Per le mamme blogger presenti in sala il nodo centrale era la perdita del lavoro e l&#8217;utilizzo della rete come spazio dove ricominciare a lavorare spesso contando soltanto sulle proprie forze. La cosa che colpisce anche me, come giustamente dice Loredana, è il fatto che siano i marchi a interessarsi alle mamme 2.0 e a commissionare delle ricerche. Anche ieri su Nova24 si è tornati  a parlare del fenomeno facendolo esclusivamente dal punto di vista del consumo, quindi mamme 2.0 come consumatrici che possono influenzare altre consumatrici.<br />
Non è da sottovalutare che con tante donne che navigano, creano e condividono contenuti in rete, i media le vedano soltanto come consumatrici. Il mondo della rete e della tecnologia è un mondo maschile e ha già creato i propri eroi e li sta già raccontando, penso al film “The Social Network” e all&#8217;articolo di Reubblica sui nerd saliti al potere, sono eroi e sono immancabilmente uomini. A mio avviso la vicenda della ricerca sulle mamme 2.0 è paradigmatica, le donne sono presenti in rete quanto e più degli uomini ma sono raccontate da uomini. Sono d&#8217;accordo con gekina: l&#8217;immagine che nello specifico questa ricerca ci restituisce certo non è fedele, tutt&#8217;altro.<br />
Non è che anche in rete corriamo il rischio che siano gli uomini che costruiscono e ripropongono  stereotipi femminili stantii?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gekina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117426</link>

		<dc:creator><![CDATA[gekina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:56:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117426</guid>

					<description><![CDATA[volevo ritornare sulle mamme duepuntozero.
Mi domando... ma quanto fedele è l&#039;immagine mammesca che il web ci restituisce?
Cioè siamo sicure che le mammeduepuntozero hanno:
mariti (veramente) sottomessi, mariti (veramente) disattenti e (veramente) mariti riottosi?
Poi riprendendo l&#039;osservazione di marzipan... fa un po&#039; ridere leggere un età x le giovani madri dai 14 ai 33 anni (io ne ho 37... sono già vecchia :P) quando in Italia la media delle primipare è 32 anni e delel secondipare oltre i 35...
http://www.snamid.org/Dottor-Web/primipare.htm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>volevo ritornare sulle mamme duepuntozero.<br />
Mi domando&#8230; ma quanto fedele è l&#8217;immagine mammesca che il web ci restituisce?<br />
Cioè siamo sicure che le mammeduepuntozero hanno:<br />
mariti (veramente) sottomessi, mariti (veramente) disattenti e (veramente) mariti riottosi?<br />
Poi riprendendo l&#8217;osservazione di marzipan&#8230; fa un po&#8217; ridere leggere un età x le giovani madri dai 14 ai 33 anni (io ne ho 37&#8230; sono già vecchia :P) quando in Italia la media delle primipare è 32 anni e delel secondipare oltre i 35&#8230;<br />
<a href="http://www.snamid.org/Dottor-Web/primipare.htm" rel="nofollow ugc">http://www.snamid.org/Dottor-Web/primipare.htm</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marzipan		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117425</link>

		<dc:creator><![CDATA[marzipan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 10:28:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117425</guid>

					<description><![CDATA[In effetti una &quot;giovane&quot; mamma di 14 anni mi sembra più il frutto di un evidente illecito di natura penale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti una &#8220;giovane&#8221; mamma di 14 anni mi sembra più il frutto di un evidente illecito di natura penale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ziadada		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117424</link>

		<dc:creator><![CDATA[ziadada]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 02:18:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117424</guid>

					<description><![CDATA[Sono una mamma e possiedo un computer, mi riconsco in parte nel profilo ma allo stesso tempo mi sento tre volte fuori target...
Perché il figlio l&#039;ho fatto a 37 anni. Perché allora - nove anni fa - almeno dalle mie parti non si parlava di 2.0. Ma soprattutto perché ai tempi noi si quagliava non attorno ad un brand ma attorno alla tetta che allatta, e rispetto ai prodotti per l&#039;infanzia attorno al fare senza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una mamma e possiedo un computer, mi riconsco in parte nel profilo ma allo stesso tempo mi sento tre volte fuori target&#8230;<br />
Perché il figlio l&#8217;ho fatto a 37 anni. Perché allora &#8211; nove anni fa &#8211; almeno dalle mie parti non si parlava di 2.0. Ma soprattutto perché ai tempi noi si quagliava non attorno ad un brand ma attorno alla tetta che allatta, e rispetto ai prodotti per l&#8217;infanzia attorno al fare senza&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117423</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 22:32:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117423</guid>

					<description><![CDATA[No ti prego, cara padrona di casa letterata, dimmi che è uno scherzo: sembra uno di quei pezzi che mi divertivo a comporre quando ero al liceo, pieno di parole esotiche e intelligenti legate tra loro da nessi sintattici ineccepibli, ma rigorosamente senza capo né coda. Altra cosa è quanto si può sintetizzare nella frase: &quot;l&#039;Italia non è un paese per mamme&quot; http://www.sorelleditalia.net/2011/01/08/l%e2%80%99italia-non-e-un-paese-per-mamme/, concetto esposto con chiarezza e documentazione da tutte le commementatrici precedenti. A qualcosa è servito ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No ti prego, cara padrona di casa letterata, dimmi che è uno scherzo: sembra uno di quei pezzi che mi divertivo a comporre quando ero al liceo, pieno di parole esotiche e intelligenti legate tra loro da nessi sintattici ineccepibli, ma rigorosamente senza capo né coda. Altra cosa è quanto si può sintetizzare nella frase: &#8220;l&#8217;Italia non è un paese per mamme&#8221; <a href="http://www.sorelleditalia.net/2011/01/08/l%e2%80%99italia-non-e-un-paese-per-mamme/" rel="nofollow ugc">http://www.sorelleditalia.net/2011/01/08/l%e2%80%99italia-non-e-un-paese-per-mamme/</a>, concetto esposto con chiarezza e documentazione da tutte le commementatrici precedenti. A qualcosa è servito 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgia Vezzoli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117422</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Vezzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 21:10:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117422</guid>

					<description><![CDATA[Hai detto bene, Loredana, manca una parte consistente: il mondo delle mamme blogger e che va anche oltre i 33.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai detto bene, Loredana, manca una parte consistente: il mondo delle mamme blogger e che va anche oltre i 33.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: LGO		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117421</link>

		<dc:creator><![CDATA[LGO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 20:37:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117421</guid>

					<description><![CDATA[&quot;Le Mamme 2.0 sono giovani mamme (tra i 14 e 33 anni)...&quot;
Se ne parla da due settimane e quel &quot;tra 14 e 33 anni&quot; è ancora lì :-)
Poi, vabbe&#039;, se lasciamo da parte brand e marketing rimane a volte la solitudine, la carenza dei servizi, la retorica della mamma perfetta e quella della mamma imperfetta, e tutto quello di cui si può discutere. Ma le mammeblogger2.0 hanno voglia di rivendicare qualcosa per sé? Servizi, per esempio, o più opportunità per il reinserimento nel mondo del lavoro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le Mamme 2.0 sono giovani mamme (tra i 14 e 33 anni)&#8230;&#8221;<br />
Se ne parla da due settimane e quel &#8220;tra 14 e 33 anni&#8221; è ancora lì 🙂<br />
Poi, vabbe&#8217;, se lasciamo da parte brand e marketing rimane a volte la solitudine, la carenza dei servizi, la retorica della mamma perfetta e quella della mamma imperfetta, e tutto quello di cui si può discutere. Ma le mammeblogger2.0 hanno voglia di rivendicare qualcosa per sé? Servizi, per esempio, o più opportunità per il reinserimento nel mondo del lavoro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/maternita-duepuntozero/comment-page-1/#comment-117420</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 17:14:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4395#comment-117420</guid>

					<description><![CDATA[magari fosse tutto possibile olga cher!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>magari fosse tutto possibile olga cher!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
