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	Commenti a: MIA FIGLIA LO CHIAMA EFFETTO SCROOGE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Mattia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95371</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 10:06:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, bel post.
Quello che mi par di sentire in giro è che si scontrano due discorsi nel campo mediatico: uno che semplifica il ragionamento (&quot;marocchini a casa&quot;, come dicevano quei ragazzi, ma non solo loro) e dall&#039;altra un tentativo piuttosto stentato di spiegare che il mondo cambia e che rimandare a casa i &quot;marocchini&quot;, oltre a essere una operazione obiettivamente difficile, è dannosa.
Mi pare che non ci sia in giro la volontà di impegnarsi ad affrontare la questione con un ragionamento serio, mi pare che siamo in ritardo di 20 anni su questa discussione e mi pare che siamo in ritardo a tutti i livelli, dalla politica che dovrebbe tracciare la via (spero che Veltroni si occupi di questo, piuttosto che infamare Berlusconi, in generale) ai singoli cittadini, che hanno tanti problemi da affrontare e tutti insieme, non sono sicuro che ce la facciano.
Magari ho semplificato un po&#039; il ragionamento, ma dal basso dei miei 24 anni mi piacerebbe vedere una politica che indica la via, che offre delle proposte frutto di un ragionamento non semplificato.
Saluti
Mattia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, bel post.<br />
Quello che mi par di sentire in giro è che si scontrano due discorsi nel campo mediatico: uno che semplifica il ragionamento (&#8220;marocchini a casa&#8221;, come dicevano quei ragazzi, ma non solo loro) e dall&#8217;altra un tentativo piuttosto stentato di spiegare che il mondo cambia e che rimandare a casa i &#8220;marocchini&#8221;, oltre a essere una operazione obiettivamente difficile, è dannosa.<br />
Mi pare che non ci sia in giro la volontà di impegnarsi ad affrontare la questione con un ragionamento serio, mi pare che siamo in ritardo di 20 anni su questa discussione e mi pare che siamo in ritardo a tutti i livelli, dalla politica che dovrebbe tracciare la via (spero che Veltroni si occupi di questo, piuttosto che infamare Berlusconi, in generale) ai singoli cittadini, che hanno tanti problemi da affrontare e tutti insieme, non sono sicuro che ce la facciano.<br />
Magari ho semplificato un po&#8217; il ragionamento, ma dal basso dei miei 24 anni mi piacerebbe vedere una politica che indica la via, che offre delle proposte frutto di un ragionamento non semplificato.<br />
Saluti<br />
Mattia</p>
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		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95370</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 23:49:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Olindo e Rosa hanno vinto le elezioni politiche. E allora? Si tratta di curare la malattia, se ne siamo capaci, non di restaurare vecchi apparati. Dobbiamo occuparci della malattia psichica che si manifesta in Italia con l&#039;emergere di un esercito maggioritario di zombie assetati di sangue.»
Bifo, &quot;l&#039;orizzonte&quot;; il resto è qui:
http://liste.rekombinant.org/wws/arc/rekombinant/2008-04/msg00047.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Olindo e Rosa hanno vinto le elezioni politiche. E allora? Si tratta di curare la malattia, se ne siamo capaci, non di restaurare vecchi apparati. Dobbiamo occuparci della malattia psichica che si manifesta in Italia con l&#8217;emergere di un esercito maggioritario di zombie assetati di sangue.»<br />
Bifo, &#8220;l&#8217;orizzonte&#8221;; il resto è qui:<br />
<a href="http://liste.rekombinant.org/wws/arc/rekombinant/2008-04/msg00047.html" rel="nofollow ugc">http://liste.rekombinant.org/wws/arc/rekombinant/2008-04/msg00047.html</a></p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95369</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 22:27:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di ragazzi e di primo voto. Domenica mattina, prima di andare a votare, mi sono fatta un giro su Answers. Sconcertante la quantità di variazioni sul tema: &quot;Aiutoooo! Chi devo votare?&quot;. Qualcuno chiedeva (sic) un riassunto. Come se si trattasse di un capitolo dei Promessi sposi. Qualcun altro domandava se è vero che, qualsiasi partito si voti, i voti vanno comunque o a Veltroni o a Berlusconi. Qualcun altro ancora chiedeva una dritta. Ma tanti, tanti.
Insomma: ho cominciato a essere triste domenica mattina. Credo che l&#039;intolleranza di cui parla Loredana sia una parte rilevante del problema. E che un&#039;altra parte sia un senso di estraneità e di incapacità/impossibilità di capire. Che, apparentemente, nessun appello e nessuna spiegazione riesce a scalfire.
Fantastico: e adesso?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di ragazzi e di primo voto. Domenica mattina, prima di andare a votare, mi sono fatta un giro su Answers. Sconcertante la quantità di variazioni sul tema: &#8220;Aiutoooo! Chi devo votare?&#8221;. Qualcuno chiedeva (sic) un riassunto. Come se si trattasse di un capitolo dei Promessi sposi. Qualcun altro domandava se è vero che, qualsiasi partito si voti, i voti vanno comunque o a Veltroni o a Berlusconi. Qualcun altro ancora chiedeva una dritta. Ma tanti, tanti.<br />
Insomma: ho cominciato a essere triste domenica mattina. Credo che l&#8217;intolleranza di cui parla Loredana sia una parte rilevante del problema. E che un&#8217;altra parte sia un senso di estraneità e di incapacità/impossibilità di capire. Che, apparentemente, nessun appello e nessuna spiegazione riesce a scalfire.<br />
Fantastico: e adesso?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95368</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 21:29:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sorry per la scrittura nelle mie parti del post di sopra. fretta, sonno e stanchezza come scuse.
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sorry per la scrittura nelle mie parti del post di sopra. fretta, sonno e stanchezza come scuse.<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95367</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 20:46:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un ottimo campo di prova per saggiare la popolazione di Roma sul tema immigrazione è prendere il cotral dai Castelli all&#039;Anagnina e viceversa. Non so se sia valido per tutti gli italiani, ma ci sono comportamenti sociali abbastanza significativi.
Anche un pullman di 10 metri di lunghezza è in grado di creare muri e cortine invisibili ma efficaci. C&#039;è la zona zingari, la zona rumeni, la zona &quot;colored&quot;, la zona teen, la zona anziani che per buona parte del tempo si lamenta del fatto che tutte le altre zone emanano cattivi odori...
E vi assicuro che non regna neanche un minimo di &quot;fratellanza&quot;.
Aggiungo poi per quel minimo che può contare del mio stupore nei confronti dei romani. E&#039; una delle città più ciniche e disincantate (oltreché maleducate) che abbia avuto modo di frequentare. Sembra che il &quot;nemico&quot; sia presente ovunque e di fatto molti movimenti giovanili mi paiono geneticamente costituiti da proteine fasciste.
Qualche tempo fa si buttò una signora alla metro Manzoni, di fatto morendo sotto il treno. Avrò sentito almeno una ventina di persone commentare: &quot;Ammazza, ma proprio qua se doveva suicida&#039;, nun se poteva butta&#039; nel Teve&#039;?&quot;. Ecco quando una persona pensa questo e soprattutto lo esplicita, non credo sia solo questione di rapporto con l&#039;immigrazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un ottimo campo di prova per saggiare la popolazione di Roma sul tema immigrazione è prendere il cotral dai Castelli all&#8217;Anagnina e viceversa. Non so se sia valido per tutti gli italiani, ma ci sono comportamenti sociali abbastanza significativi.<br />
Anche un pullman di 10 metri di lunghezza è in grado di creare muri e cortine invisibili ma efficaci. C&#8217;è la zona zingari, la zona rumeni, la zona &#8220;colored&#8221;, la zona teen, la zona anziani che per buona parte del tempo si lamenta del fatto che tutte le altre zone emanano cattivi odori&#8230;<br />
E vi assicuro che non regna neanche un minimo di &#8220;fratellanza&#8221;.<br />
Aggiungo poi per quel minimo che può contare del mio stupore nei confronti dei romani. E&#8217; una delle città più ciniche e disincantate (oltreché maleducate) che abbia avuto modo di frequentare. Sembra che il &#8220;nemico&#8221; sia presente ovunque e di fatto molti movimenti giovanili mi paiono geneticamente costituiti da proteine fasciste.<br />
Qualche tempo fa si buttò una signora alla metro Manzoni, di fatto morendo sotto il treno. Avrò sentito almeno una ventina di persone commentare: &#8220;Ammazza, ma proprio qua se doveva suicida&#8217;, nun se poteva butta&#8217; nel Teve&#8217;?&#8221;. Ecco quando una persona pensa questo e soprattutto lo esplicita, non credo sia solo questione di rapporto con l&#8217;immigrazione&#8230;</p>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95366</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 20:43:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[in queste domande e risposte di Stalker ci sono parecchie risposte a domande sui rom (ma sono tutti rom?) e su come vengano spesi i milioni destinati a &#039;migliorare i campi&#039;. Quelli di Roma, in questo caso. Ci sarebbe da arrossire di vergogna. Almeno.
besos
l&#039;articolo è lungo, questa è una piccola parte. Invito alla lettura, ma anche a fare esperienza di persona accompagnati da persone che già lavorano con loro. O questa sinistra di commentatori accaniti di qualsiasi cosa vuole continuare a lasciare libero il campo alla lega? in troppi viviamo una sinistra mentale, ma guai a doverci confrontare con  gente che non ci ha mai sentito nominare (così come non ha sentito nominare di parecchie altre cose a parte gli slogan pubblicitari o le semplificazioni dei leghisti), allora scattano meccanismi di &#039;distanza&#039;. Ricordo liti accesissime tra comunisti e democristi o anche anche pacati confronti davanti a una briscola. Ricordo volantinaggi e discussioni davanti ai cancelli delle fabbriche all&#039;alba che impiegavano parte della vita di cari amici. Adesso al nostro posto ci sono i leghisti.
Vabbuò, sarà semplice nostalgia o vecchiaia.
passo la palla a loro, và
http://ejour-fup.unifi.it/index.php/mac/article/view/2290/2210
D: mentre stavate conducendo l’inchiesta sul Tevere sono stati firmati i Patti della Sicurezza, proposti dal Ministro degli Interni Amato e poi sottoscritti dai prefetti, dai sindaci e dai presidenti di regioni e province.
So che a Roma per risolvere il problema della sicurezza è stato deciso di allontanare tutti “ i nomadi” dalla città e di costruire per loro quattro grandi campi da mille persone, fuori dal Grande Raccordo Anulare. Li
chiamano Villaggi della Solidarietà. Mi sembra orribile, voi che ne pensate?
R: è una cosa gravissima, che non è mai successa nella nostra storia democratica, una vera svolta autoritaria, pericolosa perché demagogica e razzista. Hanno trovato il capro espiatorio nel “nomade” e adesso lo mettono alla gogna come dice Padre Sardelli nella sua lettera al Sindaco, “si vuole colpire i poveri invece di colpire la povertà”. Ci sono migliaia di persone, uomini, donne e bambini, che dovranno pagare per le malefatte di alcuni. Si colpisce l’etnia e non il singolo. I primi a contestare i patti sono stati gli “ebrei per la pace”, loro la conoscono molto bene questa storia, hanno detto che si tratta senza mezzi termini di deportazione etnica e di campi di concentramento. In questi quattro campi andrebbero a vivere l’uno accanto all’altro popoli che scappano dalle stesse guerre, i bosniaci insieme con serbi e con i kosovari… sarebbe una vera miscela esplosiva. E li vogliono mettere lontano dalle aree abitate e dai collegamenti per non farli più ritornare in città, per renderli invisibili in favelas di container, recintate, con guardiania all’ingresso. Dentro ci sarà una ambigua sospensione della legalità, come nei CPT, e nessuno potrà sapere cosa vi accade, col tempo ce li dimenticheremo.
D: effettivamente è agghiacciante. Ma voi a che alternative avete pensato? Cosa proponete?
R: intanto diciamo al Sindaco e al Prefetto che il problema è complesso e che deve essere affrontato in modo complesso, non si può semplificare il tutto con quattro campi. Si vogliono eliminare i 23 campi legali riducendoli a 4, e allontanare con la forza gli abitanti dei 30 campi illegali della città (numero molto sottostimato visto che solo sul Tevere noi di illegali ne abbiamo trovati 54…) noi crediamo invece che con i 15 milioni di euro stanziati per i nuovi campi, si dovrebbero riproggettare da capo i 23 campi legali, con tipologie diversificate, in alcuni casi anche a più piani, e che si potrebbe fare il tutto in autocostruzione con evidenti risparmi e maggiori garanzie sulla manutenzione. Vedi qui l’amministrazione e tutti quelli che si occupano dell’abitare sono rimasti veramente molto indietro. Qui a Roma autocostruzione è sinonimo di
abusivismo. E come soluzione alla baracca si ipotizzano solo case popolari, il ché fa diventare la soluzione quasi impossibile, dato che non se ne fanno più da anni. Noi crediamo invece che vada superata la logica
del campo, estranea alle culture rom, e che tra la baracca e la casa popolare ci sia un ventaglio enorme di possibilità abitative che sono inesplorate e che potrebbero essere buone soluzioni anche per chi non è rom. Che insomma tutto ciò potrebbe positivamente influenzare anche la nostra maniera di vivere.
D: ma queste 23 aree esistenti in che senso sono legali? Da quanto esistono? Dove sono?
R: sulla legalità dei campi si apre un enorme buco legislativo. Sono li a volte per una semplice ordinanza del sindaco, magari si chiamano ancora “campi provvisori” dopo venti anni. Sono stati creati con l’arrivo dei profughi dei Balcani, prima non esistevano, e comunque oggi nessun rom li vuole. La domanda che viene da queste comunità è di piccoli insediamenti di poche famiglie, sparse in tutta la città. Ma il problema è anche di tipo speculativo, perché queste 23 aree sono sotto una forte pressione della speculazione edilizia. È chiaro che una volta che i nomadi se ne saranno andati i prezzi saliranno immediatamente. Come è chiaro anche che si utilizzeranno i quattro campi, di cui ancora non si sa la localizzazione, posizionandoli qui e là fuori dal GRA per rendere edificabili porzioni di campagna romana e far abbassare i prezzi delle aree. In questo modo i costruttori potranno comprare e quando poi si deciderà che l’area non è idonea per il megacampo, i costruttori potranno cominciare a costruire su quei suoli comprati a prezzi stracciati, costruendo quartieri abominevoli, sfruttando i rumeni in nero, senza sicurezza nei cantieri… i problemi in realtà sono tutti collegati
e come al solito fanno capo alla rendita fondiaria e alla speculazione edilizia. Quei 23 campi devono rimanere dei “nomadi”, se li sono guadagnati abitandoci per venti anni, con enormi sacrifici. Non devono diventare né nuove palazzine né parchi pubblici. Devono rimanere destinati ai rom.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in queste domande e risposte di Stalker ci sono parecchie risposte a domande sui rom (ma sono tutti rom?) e su come vengano spesi i milioni destinati a &#8216;migliorare i campi&#8217;. Quelli di Roma, in questo caso. Ci sarebbe da arrossire di vergogna. Almeno.<br />
besos<br />
l&#8217;articolo è lungo, questa è una piccola parte. Invito alla lettura, ma anche a fare esperienza di persona accompagnati da persone che già lavorano con loro. O questa sinistra di commentatori accaniti di qualsiasi cosa vuole continuare a lasciare libero il campo alla lega? in troppi viviamo una sinistra mentale, ma guai a doverci confrontare con  gente che non ci ha mai sentito nominare (così come non ha sentito nominare di parecchie altre cose a parte gli slogan pubblicitari o le semplificazioni dei leghisti), allora scattano meccanismi di &#8216;distanza&#8217;. Ricordo liti accesissime tra comunisti e democristi o anche anche pacati confronti davanti a una briscola. Ricordo volantinaggi e discussioni davanti ai cancelli delle fabbriche all&#8217;alba che impiegavano parte della vita di cari amici. Adesso al nostro posto ci sono i leghisti.<br />
Vabbuò, sarà semplice nostalgia o vecchiaia.<br />
passo la palla a loro, và<br />
<a href="http://ejour-fup.unifi.it/index.php/mac/article/view/2290/2210" rel="nofollow ugc">http://ejour-fup.unifi.it/index.php/mac/article/view/2290/2210</a><br />
D: mentre stavate conducendo l’inchiesta sul Tevere sono stati firmati i Patti della Sicurezza, proposti dal Ministro degli Interni Amato e poi sottoscritti dai prefetti, dai sindaci e dai presidenti di regioni e province.<br />
So che a Roma per risolvere il problema della sicurezza è stato deciso di allontanare tutti “ i nomadi” dalla città e di costruire per loro quattro grandi campi da mille persone, fuori dal Grande Raccordo Anulare. Li<br />
chiamano Villaggi della Solidarietà. Mi sembra orribile, voi che ne pensate?<br />
R: è una cosa gravissima, che non è mai successa nella nostra storia democratica, una vera svolta autoritaria, pericolosa perché demagogica e razzista. Hanno trovato il capro espiatorio nel “nomade” e adesso lo mettono alla gogna come dice Padre Sardelli nella sua lettera al Sindaco, “si vuole colpire i poveri invece di colpire la povertà”. Ci sono migliaia di persone, uomini, donne e bambini, che dovranno pagare per le malefatte di alcuni. Si colpisce l’etnia e non il singolo. I primi a contestare i patti sono stati gli “ebrei per la pace”, loro la conoscono molto bene questa storia, hanno detto che si tratta senza mezzi termini di deportazione etnica e di campi di concentramento. In questi quattro campi andrebbero a vivere l’uno accanto all’altro popoli che scappano dalle stesse guerre, i bosniaci insieme con serbi e con i kosovari… sarebbe una vera miscela esplosiva. E li vogliono mettere lontano dalle aree abitate e dai collegamenti per non farli più ritornare in città, per renderli invisibili in favelas di container, recintate, con guardiania all’ingresso. Dentro ci sarà una ambigua sospensione della legalità, come nei CPT, e nessuno potrà sapere cosa vi accade, col tempo ce li dimenticheremo.<br />
D: effettivamente è agghiacciante. Ma voi a che alternative avete pensato? Cosa proponete?<br />
R: intanto diciamo al Sindaco e al Prefetto che il problema è complesso e che deve essere affrontato in modo complesso, non si può semplificare il tutto con quattro campi. Si vogliono eliminare i 23 campi legali riducendoli a 4, e allontanare con la forza gli abitanti dei 30 campi illegali della città (numero molto sottostimato visto che solo sul Tevere noi di illegali ne abbiamo trovati 54…) noi crediamo invece che con i 15 milioni di euro stanziati per i nuovi campi, si dovrebbero riproggettare da capo i 23 campi legali, con tipologie diversificate, in alcuni casi anche a più piani, e che si potrebbe fare il tutto in autocostruzione con evidenti risparmi e maggiori garanzie sulla manutenzione. Vedi qui l’amministrazione e tutti quelli che si occupano dell’abitare sono rimasti veramente molto indietro. Qui a Roma autocostruzione è sinonimo di<br />
abusivismo. E come soluzione alla baracca si ipotizzano solo case popolari, il ché fa diventare la soluzione quasi impossibile, dato che non se ne fanno più da anni. Noi crediamo invece che vada superata la logica<br />
del campo, estranea alle culture rom, e che tra la baracca e la casa popolare ci sia un ventaglio enorme di possibilità abitative che sono inesplorate e che potrebbero essere buone soluzioni anche per chi non è rom. Che insomma tutto ciò potrebbe positivamente influenzare anche la nostra maniera di vivere.<br />
D: ma queste 23 aree esistenti in che senso sono legali? Da quanto esistono? Dove sono?<br />
R: sulla legalità dei campi si apre un enorme buco legislativo. Sono li a volte per una semplice ordinanza del sindaco, magari si chiamano ancora “campi provvisori” dopo venti anni. Sono stati creati con l’arrivo dei profughi dei Balcani, prima non esistevano, e comunque oggi nessun rom li vuole. La domanda che viene da queste comunità è di piccoli insediamenti di poche famiglie, sparse in tutta la città. Ma il problema è anche di tipo speculativo, perché queste 23 aree sono sotto una forte pressione della speculazione edilizia. È chiaro che una volta che i nomadi se ne saranno andati i prezzi saliranno immediatamente. Come è chiaro anche che si utilizzeranno i quattro campi, di cui ancora non si sa la localizzazione, posizionandoli qui e là fuori dal GRA per rendere edificabili porzioni di campagna romana e far abbassare i prezzi delle aree. In questo modo i costruttori potranno comprare e quando poi si deciderà che l’area non è idonea per il megacampo, i costruttori potranno cominciare a costruire su quei suoli comprati a prezzi stracciati, costruendo quartieri abominevoli, sfruttando i rumeni in nero, senza sicurezza nei cantieri… i problemi in realtà sono tutti collegati<br />
e come al solito fanno capo alla rendita fondiaria e alla speculazione edilizia. Quei 23 campi devono rimanere dei “nomadi”, se li sono guadagnati abitandoci per venti anni, con enormi sacrifici. Non devono diventare né nuove palazzine né parchi pubblici. Devono rimanere destinati ai rom.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: remo bassini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95365</link>

		<dc:creator><![CDATA[remo bassini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 18:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Loredana, non ho trovato nessun intervento, qui, supponente in materia. Anzi. E&#039; giusto dire di cifre, statistiche, attacchi beceri.
Mi occupo anche io di informazione, di cronaca.
Sarà spicciola, ma si basa sulla pelle della gente. Ho parlato genericamente di rete, perchè quando si parla di zingari, di giornalismo (o di mondiali) nei blog trionfa tanta tuttologia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Loredana, non ho trovato nessun intervento, qui, supponente in materia. Anzi. E&#8217; giusto dire di cifre, statistiche, attacchi beceri.<br />
Mi occupo anche io di informazione, di cronaca.<br />
Sarà spicciola, ma si basa sulla pelle della gente. Ho parlato genericamente di rete, perchè quando si parla di zingari, di giornalismo (o di mondiali) nei blog trionfa tanta tuttologia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95364</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 17:55:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/15/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/#comment-95364</guid>

					<description><![CDATA[Remo, però sento l&#039;esigenza di precisare. Personalmente ho parlato di cifre: e dal momento che mi occupo di informazione, l&#039;ho fatto per sottolineare quanto la cattiva informazione, proveniente dall&#039;una e l&#039;altra parte, abbia contribuito nei mesi e negli anni all&#039;ondata xenofoba che ha caratterizzato, anche, questo risultato elettorale.
Con il massimo rispetto per gli psicologi che citi, io vedo nell&#039;Italia di oggi il problema anche inverso. Quello di basarsi soltanto sulla propria esperienza personale: che conta, certamente, ma non può pretendere di sostituirsi al reale. E guarda che la Lega ha giocato esattamente su questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Remo, però sento l&#8217;esigenza di precisare. Personalmente ho parlato di cifre: e dal momento che mi occupo di informazione, l&#8217;ho fatto per sottolineare quanto la cattiva informazione, proveniente dall&#8217;una e l&#8217;altra parte, abbia contribuito nei mesi e negli anni all&#8217;ondata xenofoba che ha caratterizzato, anche, questo risultato elettorale.<br />
Con il massimo rispetto per gli psicologi che citi, io vedo nell&#8217;Italia di oggi il problema anche inverso. Quello di basarsi soltanto sulla propria esperienza personale: che conta, certamente, ma non può pretendere di sostituirsi al reale. E guarda che la Lega ha giocato esattamente su questo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: remo bassini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95363</link>

		<dc:creator><![CDATA[remo bassini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 17:42:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/15/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/#comment-95363</guid>

					<description><![CDATA[sull&#039;intellettuale a distanza.
sarà stato l&#039;85. convegno di psicologi. uno di loro (Franco Borgogno), raccontò che gli inglesi dissero che solo noi italiani facciamo tanti convegni senza avere avuto prima un indispensabile approccio empirico.
avevano notato che alcuni psicologi italiani parlavano di tossicodipenze senza essersene mai occupati.
sugli zingari, non so se ci avete fatto caso. ma tutti sanno tutti. istruiti oppure no.
chi conosce la loro storia e, al tempo stesso, conosce quanto sia complessa una compenetrazione culturale, sa. e merita attenzione.
chi sa per sentito dire o per aver letto o perché ha subito un furto deve avere l&#039;onestà di ammettere che la sua è una conoscenza parziale, almeno.
la mia è parziale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sull&#8217;intellettuale a distanza.<br />
sarà stato l&#8217;85. convegno di psicologi. uno di loro (Franco Borgogno), raccontò che gli inglesi dissero che solo noi italiani facciamo tanti convegni senza avere avuto prima un indispensabile approccio empirico.<br />
avevano notato che alcuni psicologi italiani parlavano di tossicodipenze senza essersene mai occupati.<br />
sugli zingari, non so se ci avete fatto caso. ma tutti sanno tutti. istruiti oppure no.<br />
chi conosce la loro storia e, al tempo stesso, conosce quanto sia complessa una compenetrazione culturale, sa. e merita attenzione.<br />
chi sa per sentito dire o per aver letto o perché ha subito un furto deve avere l&#8217;onestà di ammettere che la sua è una conoscenza parziale, almeno.<br />
la mia è parziale.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: remo bassini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/comment-page-1/#comment-95362</link>

		<dc:creator><![CDATA[remo bassini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 17:17:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/15/mia-figlia-lo-chiama-effetto-scrooge/#comment-95362</guid>

					<description><![CDATA[mi sento sotto scacco anche io, zauberei.
e ti confesso: ho scritto, ma quando scrivo di questi argomenti sento tutta la mia inadeguatezza a dire.
più che da ssunti sociologi o altro, io, magari sbagliando, prediligo l&#039;aspetto psicologico dell&#039;immedesimazione.
ti spiego, o almeno ci provo.
ho passato due anni della mia vita con ragazzi privi di istruzione, figli della disperazione. erano ragazzi segnati e io mi sono affezionato, e tanto, a loro (tanto che ne ho scritto, anche...). più sfortunati dei sinti.
sono e resto dalla loro parte.
ma quando penso che la sera vanno in giro in branco e fanno danni, e a volte qualcosa di più, m&#039;interrogo e, sinceramente, non so raccapezzarmi.
freud diceva che ognuno di noi porta sulla spelle il bambino che era.
ma allora vale per tutti, questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi sento sotto scacco anche io, zauberei.<br />
e ti confesso: ho scritto, ma quando scrivo di questi argomenti sento tutta la mia inadeguatezza a dire.<br />
più che da ssunti sociologi o altro, io, magari sbagliando, prediligo l&#8217;aspetto psicologico dell&#8217;immedesimazione.<br />
ti spiego, o almeno ci provo.<br />
ho passato due anni della mia vita con ragazzi privi di istruzione, figli della disperazione. erano ragazzi segnati e io mi sono affezionato, e tanto, a loro (tanto che ne ho scritto, anche&#8230;). più sfortunati dei sinti.<br />
sono e resto dalla loro parte.<br />
ma quando penso che la sera vanno in giro in branco e fanno danni, e a volte qualcosa di più, m&#8217;interrogo e, sinceramente, non so raccapezzarmi.<br />
freud diceva che ognuno di noi porta sulla spelle il bambino che era.<br />
ma allora vale per tutti, questo.</p>
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