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	Commenti a: MISURE CAUTELARI ALTERNATIVE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: VITTORIO BANDA		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126192</link>

		<dc:creator><![CDATA[VITTORIO BANDA]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 16:23:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[STUPRO
Come ritrovare l’anima pura e casta in me stessa,
dopo che la vita mi ha profondamente offesa?
Dentro di me,prima,vi era un radioso progetto,
infranto da chi mi ha considerata un oggetto.
Avevo dei sogni belli che sempre accarezzavo,
desideravo incontrare presto quel che io amavo.
La mia metà nascosta cara ed ancora sconosciuta
a cui indissolubilmente io con gioia mi sarei unita.
Avrei  avuto , con  lui , una  bellissima  famiglia
con  un  figlio  per me e per lui  una bella  figlia.
Lo sognavo, lo volevo e con tanta forza lo desideravo
e  quel volto sconosciuto nel mio cuore già amavo.
Poi, la realtà si è presentata cruda ed inaspettata
con un tuo messaggio ed una breve telefonata,
mi dicevi che da sempre mi avevi veramente amata.
Mi hai chiesto di uscire insieme a tutta la comitiva,
io a quella proposta ero riluttante ed assai schiva.
Ma  la tua insistenza in quel momento mi confortava,
ho detto a me stessa che me lo chiedeva chi mi amava.
Poi dopo le parole e le bevute hai detto che eri stanco
e mi sono ritrovata sola con te e con tutto il branco.
Vi siete scagliati sul mio corpo come dei lupi affamati,
facendone  uno scempio e poi  vi siete tutti  dileguati.
Una coltre nera, oppressiva, pesante e tanto inaudita
è scesa sui miei occhi e su tutta la mia dolorosa vita.
Mi  sono  svegliata sola  in una  stanza di ospedale
Mentre chiedevo a me stessa cosa avessi fatto di male.
La polizia che mi chiedeva le circostanze dell’accaduto,
se fosse stata opera di ignoti o di qualcuno conosciuto.
Lo smarrimento cupo e totale e le lacrime amare dell’istante
mentre un poliziotto metteva in un sacchetto le mie mutande.
Un  urlo  è  scoppiato  istantaneo nella mia offesa mente
mentre piangevo e soffrivo nel cuore ininterrottamente.
In quel momento tragico è finita tutta la mia esistenza,
né avrebbe potuto ridarmela alcuna umana sentenza.
Ho guardato , ancora una volta , il sangue nelle mie mani
ed ho capito che solo quello avrebbe segnato il mio domani !
Vittorio Banda
Caltanissetta 11.05.2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>STUPRO<br />
Come ritrovare l’anima pura e casta in me stessa,<br />
dopo che la vita mi ha profondamente offesa?<br />
Dentro di me,prima,vi era un radioso progetto,<br />
infranto da chi mi ha considerata un oggetto.<br />
Avevo dei sogni belli che sempre accarezzavo,<br />
desideravo incontrare presto quel che io amavo.<br />
La mia metà nascosta cara ed ancora sconosciuta<br />
a cui indissolubilmente io con gioia mi sarei unita.<br />
Avrei  avuto , con  lui , una  bellissima  famiglia<br />
con  un  figlio  per me e per lui  una bella  figlia.<br />
Lo sognavo, lo volevo e con tanta forza lo desideravo<br />
e  quel volto sconosciuto nel mio cuore già amavo.<br />
Poi, la realtà si è presentata cruda ed inaspettata<br />
con un tuo messaggio ed una breve telefonata,<br />
mi dicevi che da sempre mi avevi veramente amata.<br />
Mi hai chiesto di uscire insieme a tutta la comitiva,<br />
io a quella proposta ero riluttante ed assai schiva.<br />
Ma  la tua insistenza in quel momento mi confortava,<br />
ho detto a me stessa che me lo chiedeva chi mi amava.<br />
Poi dopo le parole e le bevute hai detto che eri stanco<br />
e mi sono ritrovata sola con te e con tutto il branco.<br />
Vi siete scagliati sul mio corpo come dei lupi affamati,<br />
facendone  uno scempio e poi  vi siete tutti  dileguati.<br />
Una coltre nera, oppressiva, pesante e tanto inaudita<br />
è scesa sui miei occhi e su tutta la mia dolorosa vita.<br />
Mi  sono  svegliata sola  in una  stanza di ospedale<br />
Mentre chiedevo a me stessa cosa avessi fatto di male.<br />
La polizia che mi chiedeva le circostanze dell’accaduto,<br />
se fosse stata opera di ignoti o di qualcuno conosciuto.<br />
Lo smarrimento cupo e totale e le lacrime amare dell’istante<br />
mentre un poliziotto metteva in un sacchetto le mie mutande.<br />
Un  urlo  è  scoppiato  istantaneo nella mia offesa mente<br />
mentre piangevo e soffrivo nel cuore ininterrottamente.<br />
In quel momento tragico è finita tutta la mia esistenza,<br />
né avrebbe potuto ridarmela alcuna umana sentenza.<br />
Ho guardato , ancora una volta , il sangue nelle mie mani<br />
ed ho capito che solo quello avrebbe segnato il mio domani !<br />
Vittorio Banda<br />
Caltanissetta 11.05.2012</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: CloseTheDoor		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126191</link>

		<dc:creator><![CDATA[CloseTheDoor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 19:23:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di stupro, avete notato la notizia della ragazza di Tivoli ricoverata svenuta a Ginecologia all&#039;Aquila dopo uno stupro di gruppo particolarmente selvaggio, presumibilmente da parte di alcuni militari.
Mi colpisce il generale silenzio mediatico sulla vicenda, forse perche&#039; non è implicato qualche straniero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di stupro, avete notato la notizia della ragazza di Tivoli ricoverata svenuta a Ginecologia all&#8217;Aquila dopo uno stupro di gruppo particolarmente selvaggio, presumibilmente da parte di alcuni militari.<br />
Mi colpisce il generale silenzio mediatico sulla vicenda, forse perche&#8217; non è implicato qualche straniero.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126190</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 19:19:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una volta lo stupro era solo uno degli aspetti più detestabili della guerra, almeno questi erano gli unici stupri di cui si osava parlare. In effetti, anche questi compiuti in un contesto apparentemente civile (o addirittura familiare), presuppongono una situazione di guerra: unica relazione prevista la sottomissione. Si tratta di capire se la guerra è di un sesso contro l&#039;altro o di un secolo contro l&#039;altro. Io direi la seconda cosa, avvicinando lo stupro a ciò che più gli assomiglia, cioè le botte ai bambini.
Scoprire che la società in cui viviamo si è illusa di creare contemporaneità culturale limitandosi a stabilire dei diritti, quando in realtà porta a convivere persone che continuano ad abitare in secoli diversi, perchè poco o nulla è stato fatto per educare la persona alla relazione adulta e paritaria, potrebbe innanzitutto costringere a rilevare i limiti di certa modernità. Il cittadino paga le tasse e non fa risse per strada. Però magari sottomette mogli e figli in casa col benestare del suo Dio e della tradizione. Sarà che il residuo atavico è potente o che l&#039;ideologia democratica per come si presenta non sa convertire?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta lo stupro era solo uno degli aspetti più detestabili della guerra, almeno questi erano gli unici stupri di cui si osava parlare. In effetti, anche questi compiuti in un contesto apparentemente civile (o addirittura familiare), presuppongono una situazione di guerra: unica relazione prevista la sottomissione. Si tratta di capire se la guerra è di un sesso contro l&#8217;altro o di un secolo contro l&#8217;altro. Io direi la seconda cosa, avvicinando lo stupro a ciò che più gli assomiglia, cioè le botte ai bambini.<br />
Scoprire che la società in cui viviamo si è illusa di creare contemporaneità culturale limitandosi a stabilire dei diritti, quando in realtà porta a convivere persone che continuano ad abitare in secoli diversi, perchè poco o nulla è stato fatto per educare la persona alla relazione adulta e paritaria, potrebbe innanzitutto costringere a rilevare i limiti di certa modernità. Il cittadino paga le tasse e non fa risse per strada. Però magari sottomette mogli e figli in casa col benestare del suo Dio e della tradizione. Sarà che il residuo atavico è potente o che l&#8217;ideologia democratica per come si presenta non sa convertire?</p>
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		<title>
		Di: donatella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126189</link>

		<dc:creator><![CDATA[donatella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:11:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è vero che &quot;l&#039;aggressività in ogni rapporto sessuale non è capace di diventare una relazionalità&quot;, come mai pensi questo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è vero che &#8220;l&#8217;aggressività in ogni rapporto sessuale non è capace di diventare una relazionalità&#8221;, come mai pensi questo?</p>
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		<title>
		Di: christian raimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126188</link>

		<dc:creator><![CDATA[christian raimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:33:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho mai stuprato una donna. Ho conosciuto donne abusate, e uomini abusati da piccoli. Nel momento in cui si parla di stupro non esiste secondo me quasi nessun piano del discorso. Lo stupro è un atto atroce che toglie spesso anche la capacità di porre il discorso. È bene denunciarlo, e a quel punto lì per me vale sentire solo la vittima. Lo stupratore ha già imposto abbastanza il suo discorso, oltre a essere un criminale.
Il piano dove si può ancora parlare è prima: nel provare a capire la genesi dell&#039;aggressività che non entra in relazione.
La domanda allora è una domanda e non più una risposta già condivisa: perché l&#039;aggressività - l&#039;indispensabile aggressività che esiste (e che viene interiorizzata e sublimata) - in ogni rapporto sessuale non è capace di diventare una relazionalità? Io penso che tutto questo abbia a che fare con un contesto sociale che vede uomini e donne parimenti responsabili.
Se di fronte allo stupro, alla violenza sessuale, allo stalking, etc... io non ho nulla da dire, e la questione diventa giuridica, se torniamo su un piano dove ancora la relazione può esistere, ecco allora possiamo per me comunicare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai stuprato una donna. Ho conosciuto donne abusate, e uomini abusati da piccoli. Nel momento in cui si parla di stupro non esiste secondo me quasi nessun piano del discorso. Lo stupro è un atto atroce che toglie spesso anche la capacità di porre il discorso. È bene denunciarlo, e a quel punto lì per me vale sentire solo la vittima. Lo stupratore ha già imposto abbastanza il suo discorso, oltre a essere un criminale.<br />
Il piano dove si può ancora parlare è prima: nel provare a capire la genesi dell&#8217;aggressività che non entra in relazione.<br />
La domanda allora è una domanda e non più una risposta già condivisa: perché l&#8217;aggressività &#8211; l&#8217;indispensabile aggressività che esiste (e che viene interiorizzata e sublimata) &#8211; in ogni rapporto sessuale non è capace di diventare una relazionalità? Io penso che tutto questo abbia a che fare con un contesto sociale che vede uomini e donne parimenti responsabili.<br />
Se di fronte allo stupro, alla violenza sessuale, allo stalking, etc&#8230; io non ho nulla da dire, e la questione diventa giuridica, se torniamo su un piano dove ancora la relazione può esistere, ecco allora possiamo per me comunicare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Faunita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126187</link>

		<dc:creator><![CDATA[Faunita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:31:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo stupro viene riconosciuto come atto criminale solo se viene compiuto da soggetti &quot;outsider&quot; possibilmente extracomunitari. In quel caso tutti si stracciano le vesti, peraltro perchè uno &quot;non dei nostri&quot; ha &quot;rubato&quot; qualcosa che non gli apparteneva. Se a stuprare è un &quot;bravo ragazzo&quot;, un Angelo Izzo prima del Circeo, allora no è stata lei a provocare, lei ci stava ecc. ecc.
Lo stereotipo è sempre quello: ti hanno stuprata perchè alle 3 di notte andavi a giro in minigonna. Poi magari erano le 3 del pomeriggio ed eri in pigiama, ma che fa, ammettere che stupro e sesso non son parenti manco in dei o grado porterebbe a &quot;sconvolgimenti&quot; non da poco nella testolina di tanti maschilisti ambo sessi....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo stupro viene riconosciuto come atto criminale solo se viene compiuto da soggetti &#8220;outsider&#8221; possibilmente extracomunitari. In quel caso tutti si stracciano le vesti, peraltro perchè uno &#8220;non dei nostri&#8221; ha &#8220;rubato&#8221; qualcosa che non gli apparteneva. Se a stuprare è un &#8220;bravo ragazzo&#8221;, un Angelo Izzo prima del Circeo, allora no è stata lei a provocare, lei ci stava ecc. ecc.<br />
Lo stereotipo è sempre quello: ti hanno stuprata perchè alle 3 di notte andavi a giro in minigonna. Poi magari erano le 3 del pomeriggio ed eri in pigiama, ma che fa, ammettere che stupro e sesso non son parenti manco in dei o grado porterebbe a &#8220;sconvolgimenti&#8221; non da poco nella testolina di tanti maschilisti ambo sessi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: donatella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126186</link>

		<dc:creator><![CDATA[donatella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:51:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è in atto da tempo il tentativo di trasformare le vittime in offender, Loredana. Poi a noi, donne, spetta anche di non porci come vittima e di reagire, e lo stiamo facendo.
A Christian vorrei dire che molte donne stanno chiedendo pubblicamente agli uomini di farsi parte attiva sul problema della violenza esponendosi direttamente, parlandone, permetterci di capire per affrontarlo in radice. Quindi oltre ad essere noi a continuare ad invitarvi alla parola, vi prego anch&#039;io di essere voi a prenderla questa parola su questo problema che senza di voi non si risolve. In alternativa avremo (abbiamo) che a parlare sono quelli che scrivono a Loredana, non solo a lei, che ahnno dei blog, pagine fb raccapriccianti.Loro la prendono la parola, per aggravare il problema, per stabilizzarlo e per chiedere alle istiuzioni di sostenerli. Qualcuna lo fa e non nel modo giusto, lo fa considerandoli vittime, ma ci siamo ridotti tutti a gareggiare su chi è più vittima? E&#039; così che si affronta in modo adulto un problema terribile?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è in atto da tempo il tentativo di trasformare le vittime in offender, Loredana. Poi a noi, donne, spetta anche di non porci come vittima e di reagire, e lo stiamo facendo.<br />
A Christian vorrei dire che molte donne stanno chiedendo pubblicamente agli uomini di farsi parte attiva sul problema della violenza esponendosi direttamente, parlandone, permetterci di capire per affrontarlo in radice. Quindi oltre ad essere noi a continuare ad invitarvi alla parola, vi prego anch&#8217;io di essere voi a prenderla questa parola su questo problema che senza di voi non si risolve. In alternativa avremo (abbiamo) che a parlare sono quelli che scrivono a Loredana, non solo a lei, che ahnno dei blog, pagine fb raccapriccianti.Loro la prendono la parola, per aggravare il problema, per stabilizzarlo e per chiedere alle istiuzioni di sostenerli. Qualcuna lo fa e non nel modo giusto, lo fa considerandoli vittime, ma ci siamo ridotti tutti a gareggiare su chi è più vittima? E&#8217; così che si affronta in modo adulto un problema terribile?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Quanto è grave uno stupro? &#124; Frequenze di Genere		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126185</link>

		<dc:creator><![CDATA[Quanto è grave uno stupro? &#124; Frequenze di Genere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:11:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] -Loredana Lipperini -Lorella Zanardo  Share this:CondivisioneFacebookLike this:LikeBe the first to like this post. [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] -Loredana Lipperini -Lorella Zanardo  Share this:CondivisioneFacebookLike this:LikeBe the first to like this post. [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126184</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:19:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; vero, e l&#039;ho fatto molte volte, Christian. Non solo con Stefano Ciccone, che di queste tematiche si occupa quotidianamente. Ieri mi sembrava importante che ci fosse la voce di Barbara Spinelli, che ha riportato in termini finalmente corretti l&#039;informazione sulla sentenza (data in modo parziale e inesatto sui quotidiani, e ripresa purtroppo su questa scia in rete) e quella di Iaia Caputo perchè poneva l&#039;attenzione su un altro aspetto del problema. Ovviamente ci tornerò. Mi auguravo, però, che gli interventi maschili, più volte sollecitati, via mail e sms, fossero d&#039;aiuto. Quelli che ho ricevuto erano: &quot;Meno matrimoni e più zoccole&quot;, &quot;I padri separati si suicidano&quot;, &quot;Quando si è sposati a una strega succede questo&quot;, &quot;Devo mantenere mia moglie e i miei figli anche se sono separato&quot;, &quot;La colpa è delle madri degli stupratori&quot;. Cito a memoria, ma li ricordo tutti molto bene. Parliamo di ascoltatori di Radio3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, e l&#8217;ho fatto molte volte, Christian. Non solo con Stefano Ciccone, che di queste tematiche si occupa quotidianamente. Ieri mi sembrava importante che ci fosse la voce di Barbara Spinelli, che ha riportato in termini finalmente corretti l&#8217;informazione sulla sentenza (data in modo parziale e inesatto sui quotidiani, e ripresa purtroppo su questa scia in rete) e quella di Iaia Caputo perchè poneva l&#8217;attenzione su un altro aspetto del problema. Ovviamente ci tornerò. Mi auguravo, però, che gli interventi maschili, più volte sollecitati, via mail e sms, fossero d&#8217;aiuto. Quelli che ho ricevuto erano: &#8220;Meno matrimoni e più zoccole&#8221;, &#8220;I padri separati si suicidano&#8221;, &#8220;Quando si è sposati a una strega succede questo&#8221;, &#8220;Devo mantenere mia moglie e i miei figli anche se sono separato&#8221;, &#8220;La colpa è delle madri degli stupratori&#8221;. Cito a memoria, ma li ricordo tutti molto bene. Parliamo di ascoltatori di Radio3.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: christian raimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/misure-cautelari-alternative/comment-page-1/#comment-126183</link>

		<dc:creator><![CDATA[christian raimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 22:57:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5059#comment-126183</guid>

					<description><![CDATA[Oggi leggevo questo post importante, poi sentivo Barbara Spinelli alla radio e Iaia Caputo, che ha scritto un libro molto interessante che ho già letto in bozze. Dalla maggior parte delle voci che sia in radio che qui si fanno sentire si lamenta il silenzio degli uomini, un&#039;incapacità di ragionare sulle relazioni, soprattutto rispetto all&#039;aggressività e la violenza: Caputo la  definisce addirittura afasia.
Posso essere anche d&#039;accordo, ma posso anche provare a fare un passo in più. Perché in trasmissione non inviti gli uomini a parlare di stupro, di aggressività, di medeizzazione?
Se ci sono dei maschi che concordano nella prospettiva interpretativa e politica dei discorsi di genere, perché non chiamare anche loro a interrogarsi sulle questioni che qui poni ogni giorno?
Non ti sembra che quell&#039;altra metà dialettica diventi incapace di parola proprio perché esclusa da questi discorsi se non perché porta solidarietà e condivisione sui principi? Non sarebbe giusto alzarsi da un piano documentale, testimoniale e provare ad accedere a un piano analitica? e non ti pare che questo tipo di analisi non può che richiedere una soggettivazione di genere da parte degli uomini? e dunque un ascolto da parte delle donne?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi leggevo questo post importante, poi sentivo Barbara Spinelli alla radio e Iaia Caputo, che ha scritto un libro molto interessante che ho già letto in bozze. Dalla maggior parte delle voci che sia in radio che qui si fanno sentire si lamenta il silenzio degli uomini, un&#8217;incapacità di ragionare sulle relazioni, soprattutto rispetto all&#8217;aggressività e la violenza: Caputo la  definisce addirittura afasia.<br />
Posso essere anche d&#8217;accordo, ma posso anche provare a fare un passo in più. Perché in trasmissione non inviti gli uomini a parlare di stupro, di aggressività, di medeizzazione?<br />
Se ci sono dei maschi che concordano nella prospettiva interpretativa e politica dei discorsi di genere, perché non chiamare anche loro a interrogarsi sulle questioni che qui poni ogni giorno?<br />
Non ti sembra che quell&#8217;altra metà dialettica diventi incapace di parola proprio perché esclusa da questi discorsi se non perché porta solidarietà e condivisione sui principi? Non sarebbe giusto alzarsi da un piano documentale, testimoniale e provare ad accedere a un piano analitica? e non ti pare che questo tipo di analisi non può che richiedere una soggettivazione di genere da parte degli uomini? e dunque un ascolto da parte delle donne?</p>
]]></content:encoded>
		
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