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	Commenti a: MODESTA PROPOSTA PER L&#039;ANNO RODARIANO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Francesca		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 14:57:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono accorta tardi di questo post, mi scusi se commento forse fuori tempo massimo. La questione della recente editoria per l’infanzia “femminista” (uso le virgolette a proposito) mi interessa molto. Da un po&#039; noto questa proliferazione di libri per bambine/i (ma anche per adulti) a tema &quot;bambine/ragazze/donne ribelli/straordinarie/esemplari&quot;. E lo noto, devo dire, con una certa irritazione. Sono d&#039;accordo con Lei: alla fine si tratta di strategie di mercato e in questo non c’è nulla di male - anzi, se vanno di moda dei &quot;bei&quot; temi a discapito di altri, tanto meglio! E trovo anch&#039;io normale che, all&#039;interno di questo mare magnum, alcuni libri saranno buoni e altri meno buoni. Ma al di là del mercato e della qualità: quello che non mi convince per niente è lo schema, il senso di questi libri – alla cui lista potrei aggiungere anche il progetto “Morgana” di Michela Murgia, autrice che pur apprezzo. Che mi pare riducano la proposta femminista ad una sequela di modelli di donne “straordinarie” alle quali le bambine dovrebbero, suppongo, ispirarsi. Mi pare una declinazione iper-individualista, molto superficiale e, soprattutto, per nulla politica del femminismo. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Francesca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono accorta tardi di questo post, mi scusi se commento forse fuori tempo massimo. La questione della recente editoria per l’infanzia “femminista” (uso le virgolette a proposito) mi interessa molto. Da un po&#8217; noto questa proliferazione di libri per bambine/i (ma anche per adulti) a tema &#8220;bambine/ragazze/donne ribelli/straordinarie/esemplari&#8221;. E lo noto, devo dire, con una certa irritazione. Sono d&#8217;accordo con Lei: alla fine si tratta di strategie di mercato e in questo non c’è nulla di male &#8211; anzi, se vanno di moda dei &#8220;bei&#8221; temi a discapito di altri, tanto meglio! E trovo anch&#8217;io normale che, all&#8217;interno di questo mare magnum, alcuni libri saranno buoni e altri meno buoni. Ma al di là del mercato e della qualità: quello che non mi convince per niente è lo schema, il senso di questi libri – alla cui lista potrei aggiungere anche il progetto “Morgana” di Michela Murgia, autrice che pur apprezzo. Che mi pare riducano la proposta femminista ad una sequela di modelli di donne “straordinarie” alle quali le bambine dovrebbero, suppongo, ispirarsi. Mi pare una declinazione iper-individualista, molto superficiale e, soprattutto, per nulla politica del femminismo. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Francesca</p>
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