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	Commenti a: MOZART, SALIERI E IL FUTURO INEVITABILE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133139</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 08:48:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poi:
«Da sempre e dovunque tutte le persone interessate all’editoria libraria […] si lamentano per la scarsa diffusione dei libri.
Nessun livello di vendita, nessuna quantità o qualità mai venduta in qualsiasi parte del mondo e in qualunque epoca ha generato altro che un lamento di insoddisfazione. Questo benché sia dimostratissimo che si sono venduti negli ultimi cinquecento anni sempre più libri.
Perché allora questa insoddisfazione perenne e planetaria?
Forse perché tutti avvertono in modo più o meno consapevole che il libro è uno specchio della situazione sociale e culturale di un paese e la sua diffusione, se in crescita o in diminuzione, un inesorabile segno di progresso o decadenza.
Ma il libro non è soltanto questo. Veicolo deputato a diffondere e conservare il sapere e forse la verità, riflette l’ansia oltre che le speranze di chi vorrebbe trovarsi già in quel luogo e in quel tempo in cui si leggerebbe di più come causa ed effetto ad un tempo di un paradiso terrestre sempre all’orizzonte e mai raggiunto.»
Luciano Mauri, dall&#039;introduzione allo stesso libro di Lottman.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poi:<br />
«Da sempre e dovunque tutte le persone interessate all’editoria libraria […] si lamentano per la scarsa diffusione dei libri.<br />
Nessun livello di vendita, nessuna quantità o qualità mai venduta in qualsiasi parte del mondo e in qualunque epoca ha generato altro che un lamento di insoddisfazione. Questo benché sia dimostratissimo che si sono venduti negli ultimi cinquecento anni sempre più libri.<br />
Perché allora questa insoddisfazione perenne e planetaria?<br />
Forse perché tutti avvertono in modo più o meno consapevole che il libro è uno specchio della situazione sociale e culturale di un paese e la sua diffusione, se in crescita o in diminuzione, un inesorabile segno di progresso o decadenza.<br />
Ma il libro non è soltanto questo. Veicolo deputato a diffondere e conservare il sapere e forse la verità, riflette l’ansia oltre che le speranze di chi vorrebbe trovarsi già in quel luogo e in quel tempo in cui si leggerebbe di più come causa ed effetto ad un tempo di un paradiso terrestre sempre all’orizzonte e mai raggiunto.»<br />
Luciano Mauri, dall&#8217;introduzione allo stesso libro di Lottman.</p>
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		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133138</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 08:48:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido quello che dice @___@, e faccio un paio di citazioni:
«Passo gran parte del mio tempo con persone che lavorano nel settore librario […] Vado anche alle Fiere, alle troppe Fiere […]. Professionisti e non, mi fanno spesso domande come: “C’è la crisi del libro in questo o quel Paese?”
«Una delle cose che piace ai bambini, a detta degli psicologi, è spaventarsi o essere spaventati dagli altri. C’è una specie di adulto che fa la stessa cosa; è colui che si occupa di libri. Spesso, in Francia o in Spagna o in Italia, guardando i risultati di un’indagine sulla lettura, si scopre che il 50% o 60% della popolazione non legge (o non compra mai) un libro, che il 60 o 70% legge solo un libro all’anno, ecc. – e questo dovrebbe scioccarci. Ma ciò presupporrebbe che noi sapessimo in che percentuale la popolazione leggeva o comprava libri 25 o 50 o 100 anni fa. Se lo sapessimo veramente, ci sentiremmo meglio, perché scopriremmo che le statistiche di oggi sono le più favorevoli che si possano avere. I libri non sono mai stati distribuiti così diffusamente e non sono mai costati meno; sicuramente ci sono più lettori e consumatori di libri oggi che in passato.
Certo, in periodo di recessione, si compra meno di tutto – e di questo ci accorgiamo.
«“Non siete stufi di sentire che la letteratura è in crisi”, ha chiesto l’editore francese Hubert Nyssen di recente, “che gli editori sono matti, che i librai non sanno fare il loro mestiere, che i francesi non leggono?” Nyssen […] aggiunge che è ben stufo di sentire queste lamentele. “A volte penso”, dice, “che se tutta quell’energia venisse spesa per migliorare le cose che vanno male, tutto migliorerebbe. Possiamo negare che vengono pubblicati buoni libri, che i librai se ne occupano, che i critici ne scrivono e che i lettori li leggono?”»
Herbert R. Lottman, Dieci domande sui libri, Sellerio editore Palermo
Sarà stato pubblicato ieri? Di che anno sarà? --&#062; 1993]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quello che dice @___@, e faccio un paio di citazioni:<br />
«Passo gran parte del mio tempo con persone che lavorano nel settore librario […] Vado anche alle Fiere, alle troppe Fiere […]. Professionisti e non, mi fanno spesso domande come: “C’è la crisi del libro in questo o quel Paese?”<br />
«Una delle cose che piace ai bambini, a detta degli psicologi, è spaventarsi o essere spaventati dagli altri. C’è una specie di adulto che fa la stessa cosa; è colui che si occupa di libri. Spesso, in Francia o in Spagna o in Italia, guardando i risultati di un’indagine sulla lettura, si scopre che il 50% o 60% della popolazione non legge (o non compra mai) un libro, che il 60 o 70% legge solo un libro all’anno, ecc. – e questo dovrebbe scioccarci. Ma ciò presupporrebbe che noi sapessimo in che percentuale la popolazione leggeva o comprava libri 25 o 50 o 100 anni fa. Se lo sapessimo veramente, ci sentiremmo meglio, perché scopriremmo che le statistiche di oggi sono le più favorevoli che si possano avere. I libri non sono mai stati distribuiti così diffusamente e non sono mai costati meno; sicuramente ci sono più lettori e consumatori di libri oggi che in passato.<br />
Certo, in periodo di recessione, si compra meno di tutto – e di questo ci accorgiamo.<br />
«“Non siete stufi di sentire che la letteratura è in crisi”, ha chiesto l’editore francese Hubert Nyssen di recente, “che gli editori sono matti, che i librai non sanno fare il loro mestiere, che i francesi non leggono?” Nyssen […] aggiunge che è ben stufo di sentire queste lamentele. “A volte penso”, dice, “che se tutta quell’energia venisse spesa per migliorare le cose che vanno male, tutto migliorerebbe. Possiamo negare che vengono pubblicati buoni libri, che i librai se ne occupano, che i critici ne scrivono e che i lettori li leggono?”»<br />
Herbert R. Lottman, Dieci domande sui libri, Sellerio editore Palermo<br />
Sarà stato pubblicato ieri? Di che anno sarà? &#8211;&gt; 1993</p>
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		<title>
		Di: @___@		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133137</link>

		<dc:creator><![CDATA[@___@]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 20:24:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valberici
scusa, ma nel tuo commento ci trovo tutti difetti che puntualmente ricorrono da queste parti sullo stato delle cose in letteratura, e perché no in musica, nel cinema o chissà cos&#039;altro. Tu parti da alcuni assunti che proprio non stanno in piedi, ovvero che la qualità letteraria sia inferiore rispetto al passato e che oggi ci sia più ignoranza, quindi meno buoni lettori. Ma stai scherzando? A parte che dovresti chiarire se intendi buoni lettori in rapporto al numero dei lettori e cosa sia un buon lettore ( e voglio vedere se ci riesci ), ma poi vogliamo confrontare i tassi di analfabetismo dell&#039;Italia e del mondo di non so quanto tempo fa e quelli di oggi? Poi hai questa idea bislacca molto diffusa che il mercato abbia una qualche influenza sulla qualità prodotta, e tiri fuori Dumas. Ma la qualità l&#039;hai quantificata, c&#039;hai fatto uno studio? La critica sacrosanta al capitalismo non c&#039;entra un H con la fantomatica qualità di cui parli. Al massimo l&#039;aumento dei profitti potrà aver spinto persone che un tempo non avrebbero scritto libri a farlo, e possiamo pensare alle biografie di personaggi famosi o all&#039;autoproduzione massiccia, ma questo che c&#039;entra con l&#039;idea che oggi abbiamo meno buoni scrittori, cosa che affermi sulla base di non si sa bene cosa? Un conto è che una casa editrice produca titoli in cui non crede tanto per vendere, e comunque vorrei sapere se è mai esistita una casa editrice che non l&#039;ha fatto ( e poi vorrei sapere dov&#039;è il problema ), e un conto è pensare che questo comporti diminuzione di buoni scrittori. Lascialo perdere Dumas.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valberici<br />
scusa, ma nel tuo commento ci trovo tutti difetti che puntualmente ricorrono da queste parti sullo stato delle cose in letteratura, e perché no in musica, nel cinema o chissà cos&#8217;altro. Tu parti da alcuni assunti che proprio non stanno in piedi, ovvero che la qualità letteraria sia inferiore rispetto al passato e che oggi ci sia più ignoranza, quindi meno buoni lettori. Ma stai scherzando? A parte che dovresti chiarire se intendi buoni lettori in rapporto al numero dei lettori e cosa sia un buon lettore ( e voglio vedere se ci riesci ), ma poi vogliamo confrontare i tassi di analfabetismo dell&#8217;Italia e del mondo di non so quanto tempo fa e quelli di oggi? Poi hai questa idea bislacca molto diffusa che il mercato abbia una qualche influenza sulla qualità prodotta, e tiri fuori Dumas. Ma la qualità l&#8217;hai quantificata, c&#8217;hai fatto uno studio? La critica sacrosanta al capitalismo non c&#8217;entra un H con la fantomatica qualità di cui parli. Al massimo l&#8217;aumento dei profitti potrà aver spinto persone che un tempo non avrebbero scritto libri a farlo, e possiamo pensare alle biografie di personaggi famosi o all&#8217;autoproduzione massiccia, ma questo che c&#8217;entra con l&#8217;idea che oggi abbiamo meno buoni scrittori, cosa che affermi sulla base di non si sa bene cosa? Un conto è che una casa editrice produca titoli in cui non crede tanto per vendere, e comunque vorrei sapere se è mai esistita una casa editrice che non l&#8217;ha fatto ( e poi vorrei sapere dov&#8217;è il problema ), e un conto è pensare che questo comporti diminuzione di buoni scrittori. Lascialo perdere Dumas.</p>
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		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133136</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 16:23:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho sentito dire che la meritocrazia tarda ad affermarsi perché vista in una certa prospettiva ha qualcosa dell&#039;eugenetica.Ognuno dovrebbe provare a lasciare un graffio nel mondo.Il problema sta che il marketing ha truccato le carte per cui oggi tende ha vincere chi ha dietro il miglior ufficio stampa,metaforicamente parlando(per ciò che concerne la questione dei diritti d&#039;autore penso che sia inevitabile un&#039;impennata dei reading.E,a dire il vero,una fruizione pubblica dell&#039;arte,con tutte le complicazioni del caso,è spesso preferibile a quella privata che come posso testimoniare spesso conduce nei sentieri impervi del solipsismo o,nei casi migliori,alla sopravvalutazione delle proprie opinioni)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho sentito dire che la meritocrazia tarda ad affermarsi perché vista in una certa prospettiva ha qualcosa dell&#8217;eugenetica.Ognuno dovrebbe provare a lasciare un graffio nel mondo.Il problema sta che il marketing ha truccato le carte per cui oggi tende ha vincere chi ha dietro il miglior ufficio stampa,metaforicamente parlando(per ciò che concerne la questione dei diritti d&#8217;autore penso che sia inevitabile un&#8217;impennata dei reading.E,a dire il vero,una fruizione pubblica dell&#8217;arte,con tutte le complicazioni del caso,è spesso preferibile a quella privata che come posso testimoniare spesso conduce nei sentieri impervi del solipsismo o,nei casi migliori,alla sopravvalutazione delle proprie opinioni)</p>
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		<title>
		Di: Giovanni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133135</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 14:45:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Potrebbe sembrare una sciocca battuta, ma prima di &quot;trovare nuove entrate&quot; per l&#039;editoria, citando Marco Ferrario di BookRepublic, mi preoccuperei di mettermi alla ricerca di inedite (aggettivo piuttosto calzante, imho) vie d&#039;uscita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare una sciocca battuta, ma prima di &#8220;trovare nuove entrate&#8221; per l&#8217;editoria, citando Marco Ferrario di BookRepublic, mi preoccuperei di mettermi alla ricerca di inedite (aggettivo piuttosto calzante, imho) vie d&#8217;uscita.</p>
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		<title>
		Di: Valberici		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133134</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valberici]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 11:20:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E intanto in Francia si pensa ad una legge che protegga le librerie e vieti le consegne  gratis a domicilio. Ovvero lo stato che si muove contro Amazon et similia.
http://www.lemonde.fr/livres/article/2013/03/25/aurelie-filippetti-lance-un-plan-d-aide-aux-librairies-independantes_1854052_3260.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E intanto in Francia si pensa ad una legge che protegga le librerie e vieti le consegne  gratis a domicilio. Ovvero lo stato che si muove contro Amazon et similia.<br />
<a href="http://www.lemonde.fr/livres/article/2013/03/25/aurelie-filippetti-lance-un-plan-d-aide-aux-librairies-independantes_1854052_3260.html" rel="nofollow ugc">http://www.lemonde.fr/livres/article/2013/03/25/aurelie-filippetti-lance-un-plan-d-aide-aux-librairies-independantes_1854052_3260.html</a></p>
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		<title>
		Di: Valberici		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133133</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valberici]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 10:37:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Pier Ammetto di aver letto la Invernizio :D
E riguardo ad ella ti dico solo una cosa: metteva le virgole e i punti al posto giusto.
Invece ho citato Dumas per le storie che sapeva raccontare, Croce disse a proposito: &quot;Da parte mia, non provo il rossore di cui altri sentirebbe inondato il volto nel dire che mi piacciono e giudico condotti con grande brio e spigliatezza i Trois mousquetaires di Alessandro Dumas padre. Ancora molti li leggono e li godono senza nessun’ offesa della poesia...&quot;. Ecco oggi mi pare che si raccontino sempre le stesse storie, senza brio e spigliatezza, ma solo seguendo improbabili generi di successo, imitando chi &quot;ce l&#039;ha fatta&quot;, che a sua volta ha scritto storie banali, ma semplici. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Pier Ammetto di aver letto la Invernizio 😀<br />
E riguardo ad ella ti dico solo una cosa: metteva le virgole e i punti al posto giusto.<br />
Invece ho citato Dumas per le storie che sapeva raccontare, Croce disse a proposito: &#8220;Da parte mia, non provo il rossore di cui altri sentirebbe inondato il volto nel dire che mi piacciono e giudico condotti con grande brio e spigliatezza i Trois mousquetaires di Alessandro Dumas padre. Ancora molti li leggono e li godono senza nessun’ offesa della poesia&#8230;&#8221;. Ecco oggi mi pare che si raccontino sempre le stesse storie, senza brio e spigliatezza, ma solo seguendo improbabili generi di successo, imitando chi &#8220;ce l&#8217;ha fatta&#8221;, che a sua volta ha scritto storie banali, ma semplici. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133132</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:57:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Valberici
Poi penso che se vedi &quot;poca gente&quot; nella narrativa all&#039;altezza di un Dumas, sia anche una cosa comunque positiva e giusta così: i bravi non sono sempre pochi? (a proposito di talento). Non è che all&#039;epoca di Dumas ci fossero chissà quanti bravi scrittori tra tutti quelli pubblicati. A noi sembrano magari molti perché ricordiamo solo loro, ma tutti gli altri anonimi che sono scomparsi?
L&#039;importante è che ci sia questa &quot;poca gente&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Valberici<br />
Poi penso che se vedi &#8220;poca gente&#8221; nella narrativa all&#8217;altezza di un Dumas, sia anche una cosa comunque positiva e giusta così: i bravi non sono sempre pochi? (a proposito di talento). Non è che all&#8217;epoca di Dumas ci fossero chissà quanti bravi scrittori tra tutti quelli pubblicati. A noi sembrano magari molti perché ricordiamo solo loro, ma tutti gli altri anonimi che sono scomparsi?<br />
L&#8217;importante è che ci sia questa &#8220;poca gente&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133131</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:48:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì Loredana, infatti anche gli eccessivamente entusiasti mi procurano diffidenza!
@Valberici: sul fatto che la Invernizio scrivesse bene (penso &quot;bene&quot;, anche se non l&#039;hai detto, visto che usi &quot;assai meglio&quot;) avrei le mie perplessità :)
Certo, se la confrontiamo con Fabio Volo hai ragione. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì Loredana, infatti anche gli eccessivamente entusiasti mi procurano diffidenza!<br />
@Valberici: sul fatto che la Invernizio scrivesse bene (penso &#8220;bene&#8221;, anche se non l&#8217;hai detto, visto che usi &#8220;assai meglio&#8221;) avrei le mie perplessità 🙂<br />
Certo, se la confrontiamo con Fabio Volo hai ragione. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/mozart-salieri-e-il-futuro-inevitabile/comment-page-1/#comment-133130</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:42:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pier, sia i catastrofisti che gli entusiasti sono, abitualmente, conservatori :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pier, sia i catastrofisti che gli entusiasti sono, abitualmente, conservatori 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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