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	Commenti a: NADIA, DOVE SEI?	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Jul 2009 18:23:39 +0000</lastBuildDate>
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		Di: milvi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101389</link>

		<dc:creator><![CDATA[milvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 18:23:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, ma non capisco (e mi sembra cieco) questo levare di scudi contro l&#039;art. della Urbinati (attualmente insegna alla Columbia University, se ben ricordo, costretta ad emigrare perchè in Italia non c&#039;era posto per questo cervello) e, in particolare, sulla conclusione
Non è forse vero che nelle storie delle donne o donn-ine è &quot;riflessa la storia tragica e patetica delle loro case e delle loro città&quot;? Ci dimentichiamo dell&#039;educazione famigliare e scolastica delegata all&#039;unica vera grande educatrice che è la TV? La Lipparini che lavora nei media e nel mondo dell&#039;informazione lo dovrebbe ben sapere. Non è forse il caso di gridare SPEGNETE LA TV? E&#039; vero, c&#039;è anche la rete, ma sulla rete c&#039;è ciò che si vuole cercare e le famiglie di queste donn-ine cercano forse sulla rete la storia del femminismo? Sì, io sono sconcertata da queste ragazz-ine, da dibattiti fra donne in radio che giustificano il comportamento di queste donn-ine: basta! Il giustificare non è forse una forma di silenzio-assenso di come l&#039;informazione tratta il corpo delle donne? Dire apertamente che quando succedono queste vicende - il &quot;papi&quot;- l&#039;etica politica viene calpestata, il rispetto di noi cittadine schiacciato.
Quindi, dove è Nadia Urbinati? Vi consiglio di leggere il seguente articolo http://www.lavoce.info/articoli/-informazione/pagina1001190.html e di guardare il doumentario &quot;Il corpo delle donne&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma non capisco (e mi sembra cieco) questo levare di scudi contro l&#8217;art. della Urbinati (attualmente insegna alla Columbia University, se ben ricordo, costretta ad emigrare perchè in Italia non c&#8217;era posto per questo cervello) e, in particolare, sulla conclusione<br />
Non è forse vero che nelle storie delle donne o donn-ine è &#8220;riflessa la storia tragica e patetica delle loro case e delle loro città&#8221;? Ci dimentichiamo dell&#8217;educazione famigliare e scolastica delegata all&#8217;unica vera grande educatrice che è la TV? La Lipparini che lavora nei media e nel mondo dell&#8217;informazione lo dovrebbe ben sapere. Non è forse il caso di gridare SPEGNETE LA TV? E&#8217; vero, c&#8217;è anche la rete, ma sulla rete c&#8217;è ciò che si vuole cercare e le famiglie di queste donn-ine cercano forse sulla rete la storia del femminismo? Sì, io sono sconcertata da queste ragazz-ine, da dibattiti fra donne in radio che giustificano il comportamento di queste donn-ine: basta! Il giustificare non è forse una forma di silenzio-assenso di come l&#8217;informazione tratta il corpo delle donne? Dire apertamente che quando succedono queste vicende &#8211; il &#8220;papi&#8221;- l&#8217;etica politica viene calpestata, il rispetto di noi cittadine schiacciato.<br />
Quindi, dove è Nadia Urbinati? Vi consiglio di leggere il seguente articolo <a href="http://www.lavoce.info/articoli/-informazione/pagina1001190.html" rel="nofollow ugc">http://www.lavoce.info/articoli/-informazione/pagina1001190.html</a> e di guardare il doumentario &#8220;Il corpo delle donne&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101388</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 11:08:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cerco di chiarire quello che volevo dire.
Innanzi tutto non era mia intenzione sminuire il lavoro che si fa in rete e le cose, anche se piccole, che avvengono fuori delle rete.
Il fatto del &#039;silenzio percepito&#039;, quasi che fosse l&#039;unica (inesistente) risposta all&#039;attacco massiccio nei confronti delle donne dipende, secondo me, sicuramente dal silenzio dei media, dallo scarto vertiginoso che c&#039;è tra l&#039;entità delle reazioni e quello dell&#039;attacco e, per ultimo, al fatto, da non sottovalutare,  che la modalità di reazione delle donne è sempre stata la piazza, per una questione di visibilità e di riappropriazione della dimensione pubblica.
Mancando questa modalità sembra che manchi la reazione.
Potremmo inventare un nuovo slogan: &#039;tremata tremate le streghe son cambiate&#039;. E quella del cambiamento di modalità, e del conseguente spiazzamento,  potrebbe essere forse una buona strategia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cerco di chiarire quello che volevo dire.<br />
Innanzi tutto non era mia intenzione sminuire il lavoro che si fa in rete e le cose, anche se piccole, che avvengono fuori delle rete.<br />
Il fatto del &#8216;silenzio percepito&#8217;, quasi che fosse l&#8217;unica (inesistente) risposta all&#8217;attacco massiccio nei confronti delle donne dipende, secondo me, sicuramente dal silenzio dei media, dallo scarto vertiginoso che c&#8217;è tra l&#8217;entità delle reazioni e quello dell&#8217;attacco e, per ultimo, al fatto, da non sottovalutare,  che la modalità di reazione delle donne è sempre stata la piazza, per una questione di visibilità e di riappropriazione della dimensione pubblica.<br />
Mancando questa modalità sembra che manchi la reazione.<br />
Potremmo inventare un nuovo slogan: &#8216;tremata tremate le streghe son cambiate&#8217;. E quella del cambiamento di modalità, e del conseguente spiazzamento,  potrebbe essere forse una buona strategia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101387</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 10:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[temo di dover quotare valeria e sulromanzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>temo di dover quotare valeria e sulromanzo.</p>
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		<title>
		Di: assunta sarlo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101386</link>

		<dc:creator><![CDATA[assunta sarlo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 09:20:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3045#comment-101386</guid>

					<description><![CDATA[Ho appena chiuso una telefonata con un&#039;amica giornalista anche lei in cui ho fatto, loredana,  lo stesso tuo commento... Mi sembra che questo del silenzio delle donne sia ormai un consunto ritornello giornalistico.
Le donne stanno zitte, le femministe dove sono... non è raro che qualcuna venga interpellata non sui fatti in questione ma sul presunto - proprio e altrui - silenzio.  Domanda successiva e altrettanto banale: e allora perchè non scendete in piazza (a comando, tutti i giorni e su un elenco infinito di questioni...)? Quasi fosse questo l&#039;unico modo che ci è dato...
Inutile spiegare che forse sono i grandi media a guardare assai poco a quello che si pensa, si dice, si fa fuori dal loro recinto e che il loro silenzio produce silenzio e non circolarità delle info.
 Intanto alla proiezione de Il corpo delle donne che abbiamo organizzato in Camera del lavoro a Milano c&#039;era gente seduta per terra che ha visto e dibattuto con Lorella Zanardo &#038; c. per tre ore, in quell&#039;occasione sono saltati su un paio di ragazzi per invitarci al presidio del 2 luglio a Milano http://groups.google.it/group/reteperladignita/files?hl=it.. Piccole cose? Può darsi, ma cose...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena chiuso una telefonata con un&#8217;amica giornalista anche lei in cui ho fatto, loredana,  lo stesso tuo commento&#8230; Mi sembra che questo del silenzio delle donne sia ormai un consunto ritornello giornalistico.<br />
Le donne stanno zitte, le femministe dove sono&#8230; non è raro che qualcuna venga interpellata non sui fatti in questione ma sul presunto &#8211; proprio e altrui &#8211; silenzio.  Domanda successiva e altrettanto banale: e allora perchè non scendete in piazza (a comando, tutti i giorni e su un elenco infinito di questioni&#8230;)? Quasi fosse questo l&#8217;unico modo che ci è dato&#8230;<br />
Inutile spiegare che forse sono i grandi media a guardare assai poco a quello che si pensa, si dice, si fa fuori dal loro recinto e che il loro silenzio produce silenzio e non circolarità delle info.<br />
 Intanto alla proiezione de Il corpo delle donne che abbiamo organizzato in Camera del lavoro a Milano c&#8217;era gente seduta per terra che ha visto e dibattuto con Lorella Zanardo &amp; c. per tre ore, in quell&#8217;occasione sono saltati su un paio di ragazzi per invitarci al presidio del 2 luglio a Milano <a href="http://groups.google.it/group/reteperladignita/files?hl=it" rel="nofollow ugc">http://groups.google.it/group/reteperladignita/files?hl=it</a>.. Piccole cose? Può darsi, ma cose&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101385</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:59:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In fondo Urbinati non ha torto. La sua è una chiusura retorica - magari non bella e non vera ma efficace - ovvio che sa da sola che ci sono altre voci; ma insistere sul silenzio ammorbante è un modo di dire che tutte e tutti devono cambiare rotta, che quelle voci che ci sono sembrano flebili lamenti, sommerse cone sono dal rumore generalizzato, etc. etc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In fondo Urbinati non ha torto. La sua è una chiusura retorica &#8211; magari non bella e non vera ma efficace &#8211; ovvio che sa da sola che ci sono altre voci; ma insistere sul silenzio ammorbante è un modo di dire che tutte e tutti devono cambiare rotta, che quelle voci che ci sono sembrano flebili lamenti, sommerse cone sono dal rumore generalizzato, etc. etc.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sandra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101384</link>

		<dc:creator><![CDATA[sandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:49:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo con Valeria. La rete non e` poi cosi` diffusa, e cio` che circola sulla rete risulta in qualche modo &#039;sotterraneo&#039;. &#039;Il corpo delle donne&#039; e` stato presentato sul canale televisivo nazionale meno seguito. L&#039;attacco alle donne e` palese e sotto gli occhi di tutti. L&#039;espressione del dissenso e` molto piu` nascosta. Anche io mi aspettavo, e ancora auspico,  una gigantesca, pubblica, condivisa, esplosione di indignazione e di rabbia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Valeria. La rete non e` poi cosi` diffusa, e cio` che circola sulla rete risulta in qualche modo &#8216;sotterraneo&#8217;. &#8216;Il corpo delle donne&#8217; e` stato presentato sul canale televisivo nazionale meno seguito. L&#8217;attacco alle donne e` palese e sotto gli occhi di tutti. L&#8217;espressione del dissenso e` molto piu` nascosta. Anche io mi aspettavo, e ancora auspico,  una gigantesca, pubblica, condivisa, esplosione di indignazione e di rabbia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Sulromanzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101383</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sulromanzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:14:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con il rischio di risultare impopolare dico questo: il femminismo in Italia ha perso significato e vigore.
Significato, perché una parte delle donne ha deciso di assecondare la stupidità di certi uomini e di vivere da &quot;geishe&quot; professionali pur di ottenere obiettivi lavorativi, sfruttando la sensualità e il modus da oche.
Vigore, perché l&#039;intellettuale ha perso l&#039;autorevolezza d&#039;un tempo e, quindi, le intellettuali donne non rappresentano più una voce forte, netta, ascoltata e stimata con intensità diffusa.
La condizione delle donne in Italia vive di un certo imborghesimento degenerante, mi pare assai lontana dalle violenze in altri luoghi della terra (lapidazioni, stupri come bottino di guerra e altre azioni vergognose).
Qui la guerra italica è fra donne e donne oramai, fra le donne vere e le ochesensualigiulivechesirifannoilsenopersentirsidonneecc.
E non si dica che è sempre stato così. No, non è vero. Le oche sono sempre di più e ciò complica la vita alle donne vere.
Non credo più alla categoria &quot;donne&quot;, troppe diversità al suo interno. Il rispetto implica nessuna violenza, sia chiaro, ma certe sciacquine stupide sono e rimangono per me sciacquine stupide.
Il nodo è come arginare tale fenomeno in grande espansione, quello delle ochegiulivesensuali ecc ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il rischio di risultare impopolare dico questo: il femminismo in Italia ha perso significato e vigore.<br />
Significato, perché una parte delle donne ha deciso di assecondare la stupidità di certi uomini e di vivere da &#8220;geishe&#8221; professionali pur di ottenere obiettivi lavorativi, sfruttando la sensualità e il modus da oche.<br />
Vigore, perché l&#8217;intellettuale ha perso l&#8217;autorevolezza d&#8217;un tempo e, quindi, le intellettuali donne non rappresentano più una voce forte, netta, ascoltata e stimata con intensità diffusa.<br />
La condizione delle donne in Italia vive di un certo imborghesimento degenerante, mi pare assai lontana dalle violenze in altri luoghi della terra (lapidazioni, stupri come bottino di guerra e altre azioni vergognose).<br />
Qui la guerra italica è fra donne e donne oramai, fra le donne vere e le ochesensualigiulivechesirifannoilsenopersentirsidonneecc.<br />
E non si dica che è sempre stato così. No, non è vero. Le oche sono sempre di più e ciò complica la vita alle donne vere.<br />
Non credo più alla categoria &#8220;donne&#8221;, troppe diversità al suo interno. Il rispetto implica nessuna violenza, sia chiaro, ma certe sciacquine stupide sono e rimangono per me sciacquine stupide.<br />
Il nodo è come arginare tale fenomeno in grande espansione, quello delle ochegiulivesensuali ecc ecc.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101382</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 17:35:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho difficoltà a giudicare i singoli comportamenti delle singole donne di cui si tratta perchè in giro c&#039;è davvero una disperazione sopra le righe.Per usare un linguaggio giuridico direi che molti comportamenti sono dettati da uno &quot;stato di necessità&quot;.Al giorno d&#039;oggi è abbastanza semplice finire in mezzo a una strada(nel senso che sta diventando un lusso fare i bamboccioni).Siamo quasi al si salvi chi può.E Il meretricio(&quot;turpe mercato del proprio corpo&quot;)a volte può apparire l&#039;unica via d&#039;uscita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho difficoltà a giudicare i singoli comportamenti delle singole donne di cui si tratta perchè in giro c&#8217;è davvero una disperazione sopra le righe.Per usare un linguaggio giuridico direi che molti comportamenti sono dettati da uno &#8220;stato di necessità&#8221;.Al giorno d&#8217;oggi è abbastanza semplice finire in mezzo a una strada(nel senso che sta diventando un lusso fare i bamboccioni).Siamo quasi al si salvi chi può.E Il meretricio(&#8220;turpe mercato del proprio corpo&#8221;)a volte può apparire l&#8217;unica via d&#8217;uscita</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101381</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 16:59:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3045#comment-101381</guid>

					<description><![CDATA[Veramente io apprezzo molto Nadia Urbinati, che mi pare viva e insegni negli Stati Uniti.
Lo so è un&#039;intellettuale e il suo stupore sembra abbastanza stupefacente e quindi non ho intenzione di  fare una sterile difesa d&#039;ufficio.
Solo che, al di là della rete, non si avvertono segnali di sorta oppure sono io distratta al punto di non accorgermene.
Questo tessuto sotterraneo di contatti, critica e creatività di cui parla Deceptacon sembra assomigliare più ad uno scambio di samizdat che ad un&#039;esplosione di dissenso. E io questo, in effetti,  mi aspettavo di fronte a questo attacco nei confronti della donna: una esplosione pubblica di rabbia, di dissenso.
Penso che sia proprio il contrasto tra la massiccia sovraesposizione mediatica  di un modello  femminile degradato e la reazione sotterranea a questo ad essere percepito come totale silenzio.
E comunque non sottovaluto per niente il lavoro che si sta facendo in rete, però sento tanto  bisogno di aria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente io apprezzo molto Nadia Urbinati, che mi pare viva e insegni negli Stati Uniti.<br />
Lo so è un&#8217;intellettuale e il suo stupore sembra abbastanza stupefacente e quindi non ho intenzione di  fare una sterile difesa d&#8217;ufficio.<br />
Solo che, al di là della rete, non si avvertono segnali di sorta oppure sono io distratta al punto di non accorgermene.<br />
Questo tessuto sotterraneo di contatti, critica e creatività di cui parla Deceptacon sembra assomigliare più ad uno scambio di samizdat che ad un&#8217;esplosione di dissenso. E io questo, in effetti,  mi aspettavo di fronte a questo attacco nei confronti della donna: una esplosione pubblica di rabbia, di dissenso.<br />
Penso che sia proprio il contrasto tra la massiccia sovraesposizione mediatica  di un modello  femminile degradato e la reazione sotterranea a questo ad essere percepito come totale silenzio.<br />
E comunque non sottovaluto per niente il lavoro che si sta facendo in rete, però sento tanto  bisogno di aria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: deceptacon		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nadia-dove-sei/comment-page-1/#comment-101380</link>

		<dc:creator><![CDATA[deceptacon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 15:53:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3045#comment-101380</guid>

					<description><![CDATA[Lontana dalla rete, credo. Lontano da femminismo-a-sud, da lipperatura, da marginalia, dai contatti di facebook, dalle mailing list e dalla miriade di altre forme di dissenso, di critica e creatività che stanno circolando tra donne e a cui né i giornali, né le tv (ovviamente) danno spazio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lontana dalla rete, credo. Lontano da femminismo-a-sud, da lipperatura, da marginalia, dai contatti di facebook, dalle mailing list e dalla miriade di altre forme di dissenso, di critica e creatività che stanno circolando tra donne e a cui né i giornali, né le tv (ovviamente) danno spazio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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