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	Commenti a: NASCERE GATTA, DIVENTARE CENERENTOLA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: maria masella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131069</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria masella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 17:09:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei intervenire su alcuni temi che sono emersi nella discussione precedente.
1)Forse è vero che una elevata percentuale delle lettrici di romance sono laureate, ma forse il calcolo non è stato fatto sul totale delle lettrici ma soltanto su quelle che abitualmente intervengono sui blog.
2)Scrivo principalmente noir ma anche romance di ambientazione storica e italiana e spesso mi chiedo che cosa piaccia davvero alle lettrici in storie la cui conclusione (lieto fine!) è scontata. Penso che sia questo l&#039;elemento determinante: la lettrice sa che nonostante il percorso travagliato i due protagonisti raggiungeranno il traguardo della felicità. Dipenderà poi dall&#039;abilità dello scrittore rendere abbastanza credibile la vicenda, detto in altre parole &quot;scrivere una bella storia d&#039;amore con lieto fine&quot;. Non tanto facile: la maggior parte delle storie d&#039;amore della letteratura non hanno &quot;tecnicamente&quot; un lieto fine. Avete citato &quot;Addio alle armi&quot;, aggiungo &quot;Anna Karenina&quot;, &quot;La Certosa di Parma&quot;, &quot;Il rosso e il nero&quot;, &quot;Cime tempestose&quot;.
3)E ora i due protagonisti: ma devo tornare indietro! Cerco di scrivere storie che leggerei volentieri e quindi niente protagonisti violenti e prevaricatori! Mi piacciono gli uomini forti, soprattutto di carattere forte, ma maltrattare e umiliare una donna non è segno di forza: non riuscirei a leggere una storia con un protagonista simile. Non credo neppure ai violenti che si redimono...  Forse perché le donne delle mie storie non sono &quot;ochette&quot; che si lasciano usare come zerbino, fanno sesso &quot;per amore&quot; senza bisogno che qualcuno le violenti! Se vengono violentate (nelle mie storie è abbastanza frequente, perché nella realtà lo è), di certo non si invaghiscono del violentatore; se un uomo le ha circuite fingendosi innamorato, l&#039;infatuazione passa.
4)Qualunque tipo di storia veicola un messaggio, anche in modo inconsapevole. Nel romance, vincolato dal lieto fine e quindi per sua natura consolatorio, direi di evitare messaggi di sottomissione per amore. E di prevaricazione come mezzo per dimostrarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei intervenire su alcuni temi che sono emersi nella discussione precedente.<br />
1)Forse è vero che una elevata percentuale delle lettrici di romance sono laureate, ma forse il calcolo non è stato fatto sul totale delle lettrici ma soltanto su quelle che abitualmente intervengono sui blog.<br />
2)Scrivo principalmente noir ma anche romance di ambientazione storica e italiana e spesso mi chiedo che cosa piaccia davvero alle lettrici in storie la cui conclusione (lieto fine!) è scontata. Penso che sia questo l&#8217;elemento determinante: la lettrice sa che nonostante il percorso travagliato i due protagonisti raggiungeranno il traguardo della felicità. Dipenderà poi dall&#8217;abilità dello scrittore rendere abbastanza credibile la vicenda, detto in altre parole &#8220;scrivere una bella storia d&#8217;amore con lieto fine&#8221;. Non tanto facile: la maggior parte delle storie d&#8217;amore della letteratura non hanno &#8220;tecnicamente&#8221; un lieto fine. Avete citato &#8220;Addio alle armi&#8221;, aggiungo &#8220;Anna Karenina&#8221;, &#8220;La Certosa di Parma&#8221;, &#8220;Il rosso e il nero&#8221;, &#8220;Cime tempestose&#8221;.<br />
3)E ora i due protagonisti: ma devo tornare indietro! Cerco di scrivere storie che leggerei volentieri e quindi niente protagonisti violenti e prevaricatori! Mi piacciono gli uomini forti, soprattutto di carattere forte, ma maltrattare e umiliare una donna non è segno di forza: non riuscirei a leggere una storia con un protagonista simile. Non credo neppure ai violenti che si redimono&#8230;  Forse perché le donne delle mie storie non sono &#8220;ochette&#8221; che si lasciano usare come zerbino, fanno sesso &#8220;per amore&#8221; senza bisogno che qualcuno le violenti! Se vengono violentate (nelle mie storie è abbastanza frequente, perché nella realtà lo è), di certo non si invaghiscono del violentatore; se un uomo le ha circuite fingendosi innamorato, l&#8217;infatuazione passa.<br />
4)Qualunque tipo di storia veicola un messaggio, anche in modo inconsapevole. Nel romance, vincolato dal lieto fine e quindi per sua natura consolatorio, direi di evitare messaggi di sottomissione per amore. E di prevaricazione come mezzo per dimostrarlo.</p>
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		Di: paola m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131068</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 03:44:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi permetto di citare dal blog linkato da Loredana &quot;Dei sottomessi solo un 10% delle persone sono maschi, il restante 90% sono donne. Chiedetevi il perché.&quot; E di commentare con l&#039;osservazione di Elisabetta &quot;ho la sensazione che il cappio atavico, che da almeno un paio di secoli letterari stringe (e soffoca) la donna in ruoli strutturati di madre/moglie/amante, si stringa sempre di più.
La novità (che novità), ora, è la donna sottomessa.&quot; Mi pare che basti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di citare dal blog linkato da Loredana &#8220;Dei sottomessi solo un 10% delle persone sono maschi, il restante 90% sono donne. Chiedetevi il perché.&#8221; E di commentare con l&#8217;osservazione di Elisabetta &#8220;ho la sensazione che il cappio atavico, che da almeno un paio di secoli letterari stringe (e soffoca) la donna in ruoli strutturati di madre/moglie/amante, si stringa sempre di più.<br />
La novità (che novità), ora, è la donna sottomessa.&#8221; Mi pare che basti.</p>
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		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131067</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 11:02:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[beh,uno dei grandi amori(mancati)della mia vita sosteneva che la parte grande dell&#039;alfabetizzazione la fanno gli harmony e similari;come darle torto.E poi ho lasciato fuori dalla statistica il 25%,ottimisticamente direi.Inoltre si,credo(e forse non solo per salvarmi in corner)che i romance siano i veri libretti dell&#039;opera che si recita nelle strade,persino nelle accademie,tutti i giorni.Penso che possa bastare
http://www.youtube.com/watch?v=j2R65iRVy7U]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>beh,uno dei grandi amori(mancati)della mia vita sosteneva che la parte grande dell&#8217;alfabetizzazione la fanno gli harmony e similari;come darle torto.E poi ho lasciato fuori dalla statistica il 25%,ottimisticamente direi.Inoltre si,credo(e forse non solo per salvarmi in corner)che i romance siano i veri libretti dell&#8217;opera che si recita nelle strade,persino nelle accademie,tutti i giorni.Penso che possa bastare<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=j2R65iRVy7U" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=j2R65iRVy7U</a></p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 21:43:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E diciamolo! :D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E diciamolo! 😀</p>
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		Di: Giobix		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131065</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giobix]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 21:16:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scerbanenco, maestro del noir più truce nella Milano nera, è stato anche il più prolifico scrittore rosa italiano :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scerbanenco, maestro del noir più truce nella Milano nera, è stato anche il più prolifico scrittore rosa italiano 🙂</p>
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		Di: stefania		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131064</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefania]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 20:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ebbene sì. Ci sono uomini che leggono romance e uomini che lo scrivono. Vi assicuro che dietro pseudonimi che celano insospettabili signori dal vocione possente :-D
@ornella. Credo proprio di essere quella che pensi tu ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ebbene sì. Ci sono uomini che leggono romance e uomini che lo scrivono. Vi assicuro che dietro pseudonimi che celano insospettabili signori dal vocione possente 😀<br />
@ornella. Credo proprio di essere quella che pensi tu 😉</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131063</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 19:13:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Ornella Albanese:“Mi piace l’argomento protagonista maschile, che io ho sempre privilegiato e infatti il mio precedente romanzo ha avuto molti riscontri da lettori maschi.”
Ah! Ma allora questo genere di romanzo ha anche un insospettabile pubblico maschile?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Ornella Albanese:“Mi piace l’argomento protagonista maschile, che io ho sempre privilegiato e infatti il mio precedente romanzo ha avuto molti riscontri da lettori maschi.”<br />
Ah! Ma allora questo genere di romanzo ha anche un insospettabile pubblico maschile?</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131062</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 18:50:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Invece io penso che vada decisamente fatta una distinzione fra la demenziale linea per neonati e la lettura del libro. Non mi piace che si definiscano stupidi dei lettori, e credo che il successo di quella trilogia non si possa spiegare altrimenti che con la sua provenienza da un mondo che era abituato a questi canoni. Anche. La discussione nasce anche per questo. E mi piacerebbe andasse avanti, perchè dalle parole delle partecipanti sto cominciando a capire molte più cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invece io penso che vada decisamente fatta una distinzione fra la demenziale linea per neonati e la lettura del libro. Non mi piace che si definiscano stupidi dei lettori, e credo che il successo di quella trilogia non si possa spiegare altrimenti che con la sua provenienza da un mondo che era abituato a questi canoni. Anche. La discussione nasce anche per questo. E mi piacerebbe andasse avanti, perchè dalle parole delle partecipanti sto cominciando a capire molte più cose.</p>
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		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131061</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 17:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il combinato disposto dato dall&#039;esistenza di &quot;una linea di abbigliamento per neonati ispirata a Cinquanta sfumature&quot; unito alle ultime 1500 classifiche di vendita dei libri ci porta ad affermare che un buon 75% di coloro che costituiscono la base demografica per tali statistiche non ha la più pallida idea di cosa serva il cervello se non a immagazzinare dati con cui fare conversazione o magari ad azzeccare la combinazione giusta di colori per farsi notare da lui
http://www.youtube.com/watch?v=7cTMoyY4zRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il combinato disposto dato dall&#8217;esistenza di &#8220;una linea di abbigliamento per neonati ispirata a Cinquanta sfumature&#8221; unito alle ultime 1500 classifiche di vendita dei libri ci porta ad affermare che un buon 75% di coloro che costituiscono la base demografica per tali statistiche non ha la più pallida idea di cosa serva il cervello se non a immagazzinare dati con cui fare conversazione o magari ad azzeccare la combinazione giusta di colori per farsi notare da lui<br />
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		Di: ornella albanese		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nascere-gatta-diventare-cenerentola/comment-page-1/#comment-131060</link>

		<dc:creator><![CDATA[ornella albanese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 13:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quanti spunti in questa discussione! E mi rendo conto che il romance è un enorme contenitore dove possiamo trovare tutto e il contrario di tutto, purché ci sia amore e lieto fine. Mi piace l&#039;argomento protagonista maschile, che io ho sempre privilegiato e infatti il mio precedente romanzo ha avuto molti riscontri da lettori maschi. Nell&#039;ultimo ho fatto un ulteriore passo avanti,ma così sono uscita dai confini del romance? C&#039;è ricostruzione storica, c&#039;è mistero, ma come rinunciare alla componente romance? Una bella storia d&#039;amore, per quel che mi riguarda, è irrinunciabile. Sono esperimenti. Hai ragione, Lalipparini, a volte è l&#039;editore che è più indietro rispetto a chi legge. Ma poi si trova anche quello che ti lascia libera di spaziare.
Un&#039;ultima cosa, Stefania, non so chi sei, ma dalle tue parole immagino che ci conosciamo quindi ti mando un saluto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti spunti in questa discussione! E mi rendo conto che il romance è un enorme contenitore dove possiamo trovare tutto e il contrario di tutto, purché ci sia amore e lieto fine. Mi piace l&#8217;argomento protagonista maschile, che io ho sempre privilegiato e infatti il mio precedente romanzo ha avuto molti riscontri da lettori maschi. Nell&#8217;ultimo ho fatto un ulteriore passo avanti,ma così sono uscita dai confini del romance? C&#8217;è ricostruzione storica, c&#8217;è mistero, ma come rinunciare alla componente romance? Una bella storia d&#8217;amore, per quel che mi riguarda, è irrinunciabile. Sono esperimenti. Hai ragione, Lalipparini, a volte è l&#8217;editore che è più indietro rispetto a chi legge. Ma poi si trova anche quello che ti lascia libera di spaziare.<br />
Un&#8217;ultima cosa, Stefania, non so chi sei, ma dalle tue parole immagino che ci conosciamo quindi ti mando un saluto!</p>
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