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	Commenti a: NEI CAMPI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Vronsky		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vronsky]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 19:23:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@girolamo: &quot;Bertinotti (o chi per lui) tutt’al più puoi paragonarlo a uno dei capi della rivolta in Baviera, Bismarck (magari in versione-operetta) a uno qualunque di quelli che vengono dopo la restaurazione, Veltroni va benissimo nella parte.&quot;
e a Prodi? Gli facciamo fare Ludwig I? Fichissimo, dovremmo proporre una fiction alla RAI .. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@girolamo: &#8220;Bertinotti (o chi per lui) tutt’al più puoi paragonarlo a uno dei capi della rivolta in Baviera, Bismarck (magari in versione-operetta) a uno qualunque di quelli che vengono dopo la restaurazione, Veltroni va benissimo nella parte.&#8221;<br />
e a Prodi? Gli facciamo fare Ludwig I? Fichissimo, dovremmo proporre una fiction alla RAI .. 🙂</p>
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		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93852</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 21:52:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;è di che Nonèmai, anch&#039;io apprezzo chi sa usare l&#039;ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è di che Nonèmai, anch&#8217;io apprezzo chi sa usare l&#8217;ironia.</p>
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		Di: Isa-DonneInQuota		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Isa-DonneInQuota]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 21:04:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CITTADINANZA ITALIANA E ANIMA RUMENA. LA TESTIMONIANZA DI
ISABELA
Anche se non sono la persona più adatta a scrivere
dell’integrazione degli emigrati rumeni in Italia,
tornando indietro con la memoria  ricordo l’umiliazione
subita nel 2000 durante un colloquio con un professore al
Politecnico di Milano che mi chiedeva: cosa vogliamo noi
cittadini dell’est? Meglio stare a casa nostra che rubare
i posti di lavoro in Italia. Mi ricordo le interminabili ore
perse in fila dall’alba in questura per il permesso di
soggiorno. Nel 2007 siamo diventati comunitari e molti
pensavano che il calvario di cittadino extracomunitario (con
delle eccezioni per i mestieri ancora monitorati) sarebbe
finito.
Arriva il giorno di un&#039;altra orrenda violenza contro una
donna e all’inizio con incredulità e stupore vedo le
reazioni politiche italiane e mi domando: che fine ha fatto
l’Italia piena di gente solare e accogliente che io
conosco?
Le ultime volte che sono andata in Romania sono venuta a
sapere che la forza lavoro specializzata scarseggia (edili,
manutentori, medici, infermieri, ecc.) e che molti lavorano
all’estero.
Oggi mi chiedo se per caso sono nei campi rom, che a mio
parere esistevano già molto prima: basti pensare alle
prime ruspe contro questi campi a Bologna. Campi che oggi
vengono distrutti e domani ricompaiono da un&#039;altra parte,
senza risolvere veramente il problema.
Un&#039;altra cosa che non riesco a spiegarmi è come si può
colpevolizzare una nazione partendo da una minoranza etnica.
I rom sono sempre esistiti, se pensiamo solo ai campi di
concentramento nazisti, e sono di diverse nazionalità,
comunitarie e non, ma nessuno fino ad oggi ha osato dire che
gli spagnoli o i francesi sono rom. E bisogna sempre andare
a verificare il rispetto dei diritti umani nel loro paese di
origine, altrimenti perché scappano?
Mi domando cosa sarebbe successo se il premier tedesco
avesse chiamato in fretta e furia il premier italiano in
seguito alla strage di Dortmund chiedendogli di andare a
prendersi i cittadini italiani mafiosi.
Leggo giornali e notizie di cittadini rumeni aggrediti a
Roma, bambini che si rifiutano di giocare con i loro
compagni di scuola rumeni, imprenditori italiani aggrediti
in Romania e parenti che mi chiamano chiedendomi “Cosa
succede?”.
Mi viene in mente una sola parola: xenofobia.
Provo una grande  amarezza e sconcerto come cittadina di
entrambi i  Paesi.
Concludo con le parole di Indira Gandhi: “Non si può
dare la mano con il pugno chiuso”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CITTADINANZA ITALIANA E ANIMA RUMENA. LA TESTIMONIANZA DI<br />
ISABELA<br />
Anche se non sono la persona più adatta a scrivere<br />
dell’integrazione degli emigrati rumeni in Italia,<br />
tornando indietro con la memoria  ricordo l’umiliazione<br />
subita nel 2000 durante un colloquio con un professore al<br />
Politecnico di Milano che mi chiedeva: cosa vogliamo noi<br />
cittadini dell’est? Meglio stare a casa nostra che rubare<br />
i posti di lavoro in Italia. Mi ricordo le interminabili ore<br />
perse in fila dall’alba in questura per il permesso di<br />
soggiorno. Nel 2007 siamo diventati comunitari e molti<br />
pensavano che il calvario di cittadino extracomunitario (con<br />
delle eccezioni per i mestieri ancora monitorati) sarebbe<br />
finito.<br />
Arriva il giorno di un&#8217;altra orrenda violenza contro una<br />
donna e all’inizio con incredulità e stupore vedo le<br />
reazioni politiche italiane e mi domando: che fine ha fatto<br />
l’Italia piena di gente solare e accogliente che io<br />
conosco?<br />
Le ultime volte che sono andata in Romania sono venuta a<br />
sapere che la forza lavoro specializzata scarseggia (edili,<br />
manutentori, medici, infermieri, ecc.) e che molti lavorano<br />
all’estero.<br />
Oggi mi chiedo se per caso sono nei campi rom, che a mio<br />
parere esistevano già molto prima: basti pensare alle<br />
prime ruspe contro questi campi a Bologna. Campi che oggi<br />
vengono distrutti e domani ricompaiono da un&#8217;altra parte,<br />
senza risolvere veramente il problema.<br />
Un&#8217;altra cosa che non riesco a spiegarmi è come si può<br />
colpevolizzare una nazione partendo da una minoranza etnica.<br />
I rom sono sempre esistiti, se pensiamo solo ai campi di<br />
concentramento nazisti, e sono di diverse nazionalità,<br />
comunitarie e non, ma nessuno fino ad oggi ha osato dire che<br />
gli spagnoli o i francesi sono rom. E bisogna sempre andare<br />
a verificare il rispetto dei diritti umani nel loro paese di<br />
origine, altrimenti perché scappano?<br />
Mi domando cosa sarebbe successo se il premier tedesco<br />
avesse chiamato in fretta e furia il premier italiano in<br />
seguito alla strage di Dortmund chiedendogli di andare a<br />
prendersi i cittadini italiani mafiosi.<br />
Leggo giornali e notizie di cittadini rumeni aggrediti a<br />
Roma, bambini che si rifiutano di giocare con i loro<br />
compagni di scuola rumeni, imprenditori italiani aggrediti<br />
in Romania e parenti che mi chiamano chiedendomi “Cosa<br />
succede?”.<br />
Mi viene in mente una sola parola: xenofobia.<br />
Provo una grande  amarezza e sconcerto come cittadina di<br />
entrambi i  Paesi.<br />
Concludo con le parole di Indira Gandhi: “Non si può<br />
dare la mano con il pugno chiuso”.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Battisti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93850</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Battisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 20:31:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Invito anch&#039;io Lucio ad aggiungere il cognome per non essere confuso con me o con Lucio Angelini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invito anch&#8217;io Lucio ad aggiungere il cognome per non essere confuso con me o con Lucio Angelini.</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93849</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 19:36:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiarisco che il lucio qui sopra non sono io. Lo pregherei, anzi, di aggiungere qualcos&#039;altro al suo nick, in modo che non si creino equivoci, visto che posta in concomitanza con me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiarisco che il lucio qui sopra non sono io. Lo pregherei, anzi, di aggiungere qualcos&#8217;altro al suo nick, in modo che non si creino equivoci, visto che posta in concomitanza con me.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nonèmaitroppotardi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93848</link>

		<dc:creator><![CDATA[nonèmaitroppotardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 19:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Nautilus: grazie della risposta. Apprezzo sempre chi sa usare le parole giuste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Nautilus: grazie della risposta. Apprezzo sempre chi sa usare le parole giuste.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93847</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 19:11:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SOS - Come va interpretata la scelta dell’ex consigliere leghista che rinuncia alla cittadinanza italiana per ottenere gli stessi diritti dei fratelli extracomunitari? C’è un ragazzo del Marocco che vende scarpe e CD vicino a casa mia, si chiama Mohamed (lo so è un classico, ma giuro che se stessi inventando ‘sta storia, troverei 100 nomi più acchiappeschi) e quando gli ho raccontato la storia del leghista è scoppiato a ridere, ma ancora non capisce molto bene l’italiano (mentre io non capisco per nulla l’arabo). Allora con l’aiuto di un amico, che riusciva a farsi capire meglio di me, sono riuscito a  spiegare a Mohamed che a causa della cittadinanza italiana, all’ex leghista toccano tasse e difficoltà, mentre rinunciandoci tornerebbe extracomunitario, e in quanto tale avrebbe il diritto alla casa e ai contributi assistenziali. Beh, purtroppo ancora una volta non ha capito, anzi ride più di prima. Ma la sorpresa più grande è arrivata mentre tornavo a casa con l’amico “traduttore” che m’ha chiesto dove si può rimediare il modulo per rinunciare alla cittadinanza italiana e diventare extracomunitari. SOS
lucio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SOS &#8211; Come va interpretata la scelta dell’ex consigliere leghista che rinuncia alla cittadinanza italiana per ottenere gli stessi diritti dei fratelli extracomunitari? C’è un ragazzo del Marocco che vende scarpe e CD vicino a casa mia, si chiama Mohamed (lo so è un classico, ma giuro che se stessi inventando ‘sta storia, troverei 100 nomi più acchiappeschi) e quando gli ho raccontato la storia del leghista è scoppiato a ridere, ma ancora non capisce molto bene l’italiano (mentre io non capisco per nulla l’arabo). Allora con l’aiuto di un amico, che riusciva a farsi capire meglio di me, sono riuscito a  spiegare a Mohamed che a causa della cittadinanza italiana, all’ex leghista toccano tasse e difficoltà, mentre rinunciandoci tornerebbe extracomunitario, e in quanto tale avrebbe il diritto alla casa e ai contributi assistenziali. Beh, purtroppo ancora una volta non ha capito, anzi ride più di prima. Ma la sorpresa più grande è arrivata mentre tornavo a casa con l’amico “traduttore” che m’ha chiesto dove si può rimediare il modulo per rinunciare alla cittadinanza italiana e diventare extracomunitari. SOS<br />
lucio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nonèmaitroppotardi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93846</link>

		<dc:creator><![CDATA[nonèmaitroppotardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 19:10:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Lucio Angelini:.... lentamente rispondo. Se rinunciassi a replicare, Lei in quanto passero saputo sarebbe disposto a spiegarmi perchè non dovrei lasciarmi spingere se anche il Pascoli mi sembra d&#039;accordo? Sa la mia filosofia da ruminante mi porta a difendere il diritto di essere LENTI. Apprezzo l&#039;emoticon.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Lucio Angelini:&#8230;. lentamente rispondo. Se rinunciassi a replicare, Lei in quanto passero saputo sarebbe disposto a spiegarmi perchè non dovrei lasciarmi spingere se anche il Pascoli mi sembra d&#8217;accordo? Sa la mia filosofia da ruminante mi porta a difendere il diritto di essere LENTI. Apprezzo l&#8217;emoticon.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93845</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 18:49:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao nonèmai,  stai parlando con me? No dico, stai parlando con me? Eh sì, non c&#039;è nessun&#039;altro qui... stai parlando con me. (Taxi Driver) :-)
Macchè razzismo mio caro, il razzismo non c&#039;entra. E&#039; nostro vezzo ideologico definire &quot;razzista&quot; chi si è conquistato quella che a lui pare una condizione agiata e non vuole fra le scatole i poveracci che ancora arrancano e son pure fastidiosi e rompicoglioni.
In tutto il mondo è così, anzi in Italia siamo MENO PEGGIO di altri, il nostro bene o male è un popolo con ancora qualche traccia di gentilezza, umanità e di solidarietà, basta vedere come trattiamo i vu&#039; cumprà.
All&#039;estero ho visto scene di indifferenza per la sofferenza altrui agghiaccianti.
Insomma non è razzismo è EGOISMO: quello del ricco verso il povero.
L&#039;egoismo è destinato a crescere, non è questione di &quot;diventare grandi&quot; come dici te che, ideologicamente, presupponi un&#039;evoluzione ed elevazione dello spirito.
Scordatene, ormai  la società, il mondo ha preso la strada basata sul consumo, sull&#039;avere, sulla &quot;roba&quot;, e chi non ce l&#039;ha e vuole un po&#039; della nostra è un nemico.
Najib non è diventato razzista bensì, siccome due lire le ha fatte, egoista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao nonèmai,  stai parlando con me? No dico, stai parlando con me? Eh sì, non c&#8217;è nessun&#8217;altro qui&#8230; stai parlando con me. (Taxi Driver) 🙂<br />
Macchè razzismo mio caro, il razzismo non c&#8217;entra. E&#8217; nostro vezzo ideologico definire &#8220;razzista&#8221; chi si è conquistato quella che a lui pare una condizione agiata e non vuole fra le scatole i poveracci che ancora arrancano e son pure fastidiosi e rompicoglioni.<br />
In tutto il mondo è così, anzi in Italia siamo MENO PEGGIO di altri, il nostro bene o male è un popolo con ancora qualche traccia di gentilezza, umanità e di solidarietà, basta vedere come trattiamo i vu&#8217; cumprà.<br />
All&#8217;estero ho visto scene di indifferenza per la sofferenza altrui agghiaccianti.<br />
Insomma non è razzismo è EGOISMO: quello del ricco verso il povero.<br />
L&#8217;egoismo è destinato a crescere, non è questione di &#8220;diventare grandi&#8221; come dici te che, ideologicamente, presupponi un&#8217;evoluzione ed elevazione dello spirito.<br />
Scordatene, ormai  la società, il mondo ha preso la strada basata sul consumo, sull&#8217;avere, sulla &#8220;roba&#8221;, e chi non ce l&#8217;ha e vuole un po&#8217; della nostra è un nemico.<br />
Najib non è diventato razzista bensì, siccome due lire le ha fatte, egoista.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nei-campi/comment-page-1/#comment-93844</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 17:35:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/11/27/nei-campi/#comment-93844</guid>

					<description><![CDATA[@Nonèmaitroppotardi: a lente grida, Wu Ming le lente vacche spinge... ma quelle LENTE restano, appunto:- )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Nonèmaitroppotardi: a lente grida, Wu Ming le lente vacche spinge&#8230; ma quelle LENTE restano, appunto:- )</p>
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