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	Commenti a: NEL FRATTEMPO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 23:03:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ogni dio che si rispetti è assetato di sangue, esige sacrifici umani. Appunto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni dio che si rispetti è assetato di sangue, esige sacrifici umani. Appunto.</p>
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		Di: Silvia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 12:37:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho visto , ahimè , nelle mie famiglie uomini violenti. Ho ascoltato i racconti di mia mamma . Quando non é stata fisica , quando non si sono alzate le mani sono stati lo sguardo, le parole come coltelli . Non posso pensare ad errori , se non in una natura aggressiva che fa urlare ancora la mia rabbia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto , ahimè , nelle mie famiglie uomini violenti. Ho ascoltato i racconti di mia mamma . Quando non é stata fisica , quando non si sono alzate le mani sono stati lo sguardo, le parole come coltelli . Non posso pensare ad errori , se non in una natura aggressiva che fa urlare ancora la mia rabbia.</p>
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		Di: ilaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 21:26:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;è bisogno che ti dica come mi sento quando non c&#039;è una casa dove andare perché una donna possa separarsi sentendosi - o meglio cercando di mettersi - al sicuro, o quando devo sottolineare che non voglio mettere paura, ma, insomma, i segnali possono indicare un grosso rischio, augurandomi che quella donna davanti a me non sia la prossima a finire su un giornale. Per una che muore così ce ne sono migliaia che rischiano ogni giorno. Addolora il fatto che la strada per uscirne è nota, ma vediamo ogni giorno con che accanimento la si ostacola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è bisogno che ti dica come mi sento quando non c&#8217;è una casa dove andare perché una donna possa separarsi sentendosi &#8211; o meglio cercando di mettersi &#8211; al sicuro, o quando devo sottolineare che non voglio mettere paura, ma, insomma, i segnali possono indicare un grosso rischio, augurandomi che quella donna davanti a me non sia la prossima a finire su un giornale. Per una che muore così ce ne sono migliaia che rischiano ogni giorno. Addolora il fatto che la strada per uscirne è nota, ma vediamo ogni giorno con che accanimento la si ostacola.</p>
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		Di: Andrea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 17:59:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il pronto soccorso di un grande ospedale è un luogo sporco di vita, di preoccupazioni, certo, nessuno si diverte al pronto soccorso di un grande ospedale,  si sopporta, si stringono i denti, si brontola, si discute, si telefona o altro che io non so, qualcuno si addormenta; due ragazzi, lei con la caviglia gonfia, ridono piano e si soffiano parole, hanno occhi e mani d&#039;ansia, hanno il mare; auguro loro un giorno, quando la vita li avrà passati al setaccio, di ricordare questo pomeriggio al pronto soccorso. Felici, perché no? Il pronto soccorso di un grande ospedale è un luogo ricolmo di vita, forse per questo, il posto occupato con uno straccio rosso mi coglie alla sprovvista. Due donne della mia città, ieri non hanno avuto la grazia di passare di qua le hanno portate di sotto dove c&#039;è il silenzio, dove c&#039;è il freddo, dove c&#039;è pulizia, dove c&#039;è il bianco, dove c&#039;è la morte. E piango. Piango come un uomo, piango come una donna, perché il dolore questo è. E a volte vorrei chiedere scusa di esserlo: uomo; ecco anche oggi è una di quelle volte. grazie e scusa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pronto soccorso di un grande ospedale è un luogo sporco di vita, di preoccupazioni, certo, nessuno si diverte al pronto soccorso di un grande ospedale,  si sopporta, si stringono i denti, si brontola, si discute, si telefona o altro che io non so, qualcuno si addormenta; due ragazzi, lei con la caviglia gonfia, ridono piano e si soffiano parole, hanno occhi e mani d&#8217;ansia, hanno il mare; auguro loro un giorno, quando la vita li avrà passati al setaccio, di ricordare questo pomeriggio al pronto soccorso. Felici, perché no? Il pronto soccorso di un grande ospedale è un luogo ricolmo di vita, forse per questo, il posto occupato con uno straccio rosso mi coglie alla sprovvista. Due donne della mia città, ieri non hanno avuto la grazia di passare di qua le hanno portate di sotto dove c&#8217;è il silenzio, dove c&#8217;è il freddo, dove c&#8217;è pulizia, dove c&#8217;è il bianco, dove c&#8217;è la morte. E piango. Piango come un uomo, piango come una donna, perché il dolore questo è. E a volte vorrei chiedere scusa di esserlo: uomo; ecco anche oggi è una di quelle volte. grazie e scusa.</p>
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		Di: Bianca 2007		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bianca 2007]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 11:33:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il più delle volte la scelta coraggiosa di una donna non è riconosciuta come valore di dignità ma stuzzica atroci vendette anche negli uomini civili solo in facciata, razionali solo per calcolare più a fondo il modo più sicuro per lasciare il segno. Molto bella la passione con cui hai scritto questa lettera alla quale mi associo. Mirka]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il più delle volte la scelta coraggiosa di una donna non è riconosciuta come valore di dignità ma stuzzica atroci vendette anche negli uomini civili solo in facciata, razionali solo per calcolare più a fondo il modo più sicuro per lasciare il segno. Molto bella la passione con cui hai scritto questa lettera alla quale mi associo. Mirka</p>
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		Di: Veronica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Veronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 10:20:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; che noi donne continuiamo a farci domande, mentre per gli uomini, anche i nostri, anche quelli non violenti, la violenza di genere resta qualcosa di privato di cui non parlare né tra uomini né in pubblico.
Nessuna indignazione di massa, nessun senso di responsabilità su larga scala, nessuna urgenza educativa condivisa pubblicamente se non in rari casi. Pietosa indifferenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; che noi donne continuiamo a farci domande, mentre per gli uomini, anche i nostri, anche quelli non violenti, la violenza di genere resta qualcosa di privato di cui non parlare né tra uomini né in pubblico.<br />
Nessuna indignazione di massa, nessun senso di responsabilità su larga scala, nessuna urgenza educativa condivisa pubblicamente se non in rari casi. Pietosa indifferenza.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Stefano Vaselli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nel-frattempo-2/comment-page-1/#comment-139079</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Vaselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 09:59:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Addio mia quasi coetanea collega. Oggi leggeró in classe questa lettera di Loredana che mi ha fatto piangere come un vitello e tremare come una foglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Addio mia quasi coetanea collega. Oggi leggeró in classe questa lettera di Loredana che mi ha fatto piangere come un vitello e tremare come una foglia.</p>
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