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	Commenti a: NOI DOBBIAMO ESSERE I GENITORI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Jul 2020 08:00:20 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/noi-dobbiamo-essere-i-genitori-2/comment-page-1/#comment-141525</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 08:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Parto da tutt&#039;altro punto di vista, quello delle persone omosessuali e delle loro associazioni. Per anni ci si è illusi di aver conquistato libertà e spazi pubblici a suon di party; poi si è scoperto che mentre i topi mangiavano e ballavano, i gatti stavano affilando gli artigli con pazienza e dedizione per poter gozzovigliare ancor di più. Oggi c&#039;è un ritorno di razzismo (anche e persino interno!) da far paura e i topi, catapultati fuori dai party di cui sopra, finiscono mangiati a uno ad uno a meno che non siano così bravi da nascondersi meglio. Per fortuna stanno intervenendo i genitori, nel caso specifico Agedo e Famiglie Arcobaleno, i quali, investiti di quella &quot;responsabilità assoluta e non cedibile&quot; (per dirla con le giuste parole di Enzo Bianchi) che sono le loro figlie e figli, combattono più e meglio di loro accogliendoli incondizionatamente ma anche bacchettandoli a dovere quando serve.
Ha ragione da vendere, Wallace, e la sua metafora è quantomai azzeccata; il vero dramma sta nella sua ultimissima frase, quella che fa più male: perché imparare a 40/50 anni è molto più difficile e costoso che farlo a 20/30. Perché esercitare autorevolezza senza cedere al demone-scorciatoia dell&#039;autorità(rismo) è per sole persone mature.
Eppure è l&#039;unica strada alternativa al disastro: libertà è partecipazione ma anche RESPONSABILITA&#039;, forse questo è il riassunto più appropriato della citazione del grande scrittore americano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parto da tutt&#8217;altro punto di vista, quello delle persone omosessuali e delle loro associazioni. Per anni ci si è illusi di aver conquistato libertà e spazi pubblici a suon di party; poi si è scoperto che mentre i topi mangiavano e ballavano, i gatti stavano affilando gli artigli con pazienza e dedizione per poter gozzovigliare ancor di più. Oggi c&#8217;è un ritorno di razzismo (anche e persino interno!) da far paura e i topi, catapultati fuori dai party di cui sopra, finiscono mangiati a uno ad uno a meno che non siano così bravi da nascondersi meglio. Per fortuna stanno intervenendo i genitori, nel caso specifico Agedo e Famiglie Arcobaleno, i quali, investiti di quella &#8220;responsabilità assoluta e non cedibile&#8221; (per dirla con le giuste parole di Enzo Bianchi) che sono le loro figlie e figli, combattono più e meglio di loro accogliendoli incondizionatamente ma anche bacchettandoli a dovere quando serve.<br />
Ha ragione da vendere, Wallace, e la sua metafora è quantomai azzeccata; il vero dramma sta nella sua ultimissima frase, quella che fa più male: perché imparare a 40/50 anni è molto più difficile e costoso che farlo a 20/30. Perché esercitare autorevolezza senza cedere al demone-scorciatoia dell&#8217;autorità(rismo) è per sole persone mature.<br />
Eppure è l&#8217;unica strada alternativa al disastro: libertà è partecipazione ma anche RESPONSABILITA&#8217;, forse questo è il riassunto più appropriato della citazione del grande scrittore americano.</p>
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		<title>
		Di: Andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/noi-dobbiamo-essere-i-genitori-2/comment-page-1/#comment-141524</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 09:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci stavo pensando in questi giorni perché ho appena terminato di leggere La casa futura del Dio vivente mescolandola ad alcuni racconti di Wallace. Biologicamente non credo che diventero&#039; mai padre (il tempo passa inesorabile e non abbiamo mai pensato di avere figli) ma mi sono accorto di quanto la mia compagna mi abbia insegnato a diventare genitore. L&#039;ho scoperto parlando con mio padre della realtà che mi circondava, di questo tempo, delle sue difficoltà. Era come se, dopo anni di vita disastrata, le mie parole, i miei ragionamenti, i miei consigli fossero riusciti a confortarlo, a dargli una prospettiva, a guardare al futuro con occhi diversi. Non lo so se è questo che volevi dire ma il fatto che io sia riuscito a lenire le sue paure, a guardare al presente con occhi diversi mi ha fatto sentire mia madre che mi regalava libri e poi chiedeva che gliene parlassi e in quel parlare era un po&#039; come se esplodesse la vita. Eh, niente, ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci stavo pensando in questi giorni perché ho appena terminato di leggere La casa futura del Dio vivente mescolandola ad alcuni racconti di Wallace. Biologicamente non credo che diventero&#8217; mai padre (il tempo passa inesorabile e non abbiamo mai pensato di avere figli) ma mi sono accorto di quanto la mia compagna mi abbia insegnato a diventare genitore. L&#8217;ho scoperto parlando con mio padre della realtà che mi circondava, di questo tempo, delle sue difficoltà. Era come se, dopo anni di vita disastrata, le mie parole, i miei ragionamenti, i miei consigli fossero riusciti a confortarlo, a dargli una prospettiva, a guardare al futuro con occhi diversi. Non lo so se è questo che volevi dire ma il fatto che io sia riuscito a lenire le sue paure, a guardare al presente con occhi diversi mi ha fatto sentire mia madre che mi regalava libri e poi chiedeva che gliene parlassi e in quel parlare era un po&#8217; come se esplodesse la vita. Eh, niente, ciao.</p>
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