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	Commenti a: NOI LAMENTOSI E GLI OBBLIGHI SUGGERITI DA NEIL GAIMAN	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Ekerot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 10:24:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ascoltavo qualche giorno fa la discussione su Fahrenheit che riguardava l&#039;idea del governo di togliere il limite del 15% allo sconto possibile su un libro. In sostanza una norma a favore di Amazon.
Sentivo parlare accoratamente il presidente dell&#039;associazione librai sul fatto che questa norma strangolerà ancor di più le piccole librerie. E diceva che abbassare i prezzi dei libri non aumenta il numero dei lettori.
Non ho dati per contrastare quest&#039;opinione, ci può anche stare.
Però, ad esempio, io ormai compro quasi solo libri in sconto, usati o in formato elettronico. Vivo in un paesino di montagna dove non c&#039;è nessuna libreria, né piccola né grande, e devo affidarmi sempre all&#039;e-commerce. E per me il prezzo è un enorme deterrente all&#039;acquisto dei libri. Spendere 15-18 euro per un libro nuovo? Non mi è possibile (come neanche spendere quei soldi per altri sfizi).
Devo andare al Cinema sempre di Mercoledì, per avere lo sconto. E così via.
Ovvero, lo sconto mi salva il bilancio mensile. E non credo solo a me.
Si potrà fare un ragionamento sensato anche sulla questione &quot;prezzo&quot; prima o poi?
Con questo, non voglio essere né sono contro la libreria che va nelle scuole e cerca di appassionare i bambini alla lettura. Tutt&#039;altro. Ma indirizzare la questione solo su Amazon brutto e cattivo come se prima ci fosse l&#039;Eden non ci aiuta (e so che Lipperatura su questo punto è sempre stata lucida e di buon senso).
Un&#039;ultima nota a margine.
Ricordo qualche anno fa, alla notte bianca di Roma. Teatro dell&#039;Opera, prove aperte de &quot;Le nozze di Figaro&quot;. Entrata gratuita, la sera. Ebbene: fila intermbinabile che cominciava su Via Nazionale, famiglie con bambini, giovani, anziani, coppie. Tutti in fila. Non possiamo pensare che ogni evento/oggetto culturale venga rilasciato gratis, pagato dal Comune. Ma dove sono quelle persone in fila quando il biglietto costa 50 euro?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ascoltavo qualche giorno fa la discussione su Fahrenheit che riguardava l&#8217;idea del governo di togliere il limite del 15% allo sconto possibile su un libro. In sostanza una norma a favore di Amazon.<br />
Sentivo parlare accoratamente il presidente dell&#8217;associazione librai sul fatto che questa norma strangolerà ancor di più le piccole librerie. E diceva che abbassare i prezzi dei libri non aumenta il numero dei lettori.<br />
Non ho dati per contrastare quest&#8217;opinione, ci può anche stare.<br />
Però, ad esempio, io ormai compro quasi solo libri in sconto, usati o in formato elettronico. Vivo in un paesino di montagna dove non c&#8217;è nessuna libreria, né piccola né grande, e devo affidarmi sempre all&#8217;e-commerce. E per me il prezzo è un enorme deterrente all&#8217;acquisto dei libri. Spendere 15-18 euro per un libro nuovo? Non mi è possibile (come neanche spendere quei soldi per altri sfizi).<br />
Devo andare al Cinema sempre di Mercoledì, per avere lo sconto. E così via.<br />
Ovvero, lo sconto mi salva il bilancio mensile. E non credo solo a me.<br />
Si potrà fare un ragionamento sensato anche sulla questione &#8220;prezzo&#8221; prima o poi?<br />
Con questo, non voglio essere né sono contro la libreria che va nelle scuole e cerca di appassionare i bambini alla lettura. Tutt&#8217;altro. Ma indirizzare la questione solo su Amazon brutto e cattivo come se prima ci fosse l&#8217;Eden non ci aiuta (e so che Lipperatura su questo punto è sempre stata lucida e di buon senso).<br />
Un&#8217;ultima nota a margine.<br />
Ricordo qualche anno fa, alla notte bianca di Roma. Teatro dell&#8217;Opera, prove aperte de &#8220;Le nozze di Figaro&#8221;. Entrata gratuita, la sera. Ebbene: fila intermbinabile che cominciava su Via Nazionale, famiglie con bambini, giovani, anziani, coppie. Tutti in fila. Non possiamo pensare che ogni evento/oggetto culturale venga rilasciato gratis, pagato dal Comune. Ma dove sono quelle persone in fila quando il biglietto costa 50 euro?</p>
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