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	Commenti a: NON E&#039; UN PAESE. DIARIO ESSENZIALE DI UNA MATTINA IN UN VAGONE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Feb 2015 20:55:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138221</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 20:55:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Virginia perdona la  “mia cattiva considerazione”, non ho nessun diritto di giudicare il vissuto di chicchessia   e , per rispondere a luca, nemmeno quello di sparare bordate generaliste su chi ha il dovere di difendere chi lavora.
Sul sistema politico amministrativo direi che è tanto più “efficiente” quanto meno inibisce le oneste azioni individuali. all&#039;incirca penso che ci siamo capiti
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Virginia perdona la  “mia cattiva considerazione”, non ho nessun diritto di giudicare il vissuto di chicchessia   e , per rispondere a luca, nemmeno quello di sparare bordate generaliste su chi ha il dovere di difendere chi lavora.<br />
Sul sistema politico amministrativo direi che è tanto più “efficiente” quanto meno inibisce le oneste azioni individuali. all&#8217;incirca penso che ci siamo capiti<br />
ciao,k.</p>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138220</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 08:32:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro k., gestire male il pubblico e gestire male il sindacato sono le due facce della stessa medaglia: la mancata partecipazione/controllo dei cittadini (nel primo caso) e dei lavoratori (nel secondo). Le situazioni che hai denunciato andavano bene a entrambi, oggi molt* di quelli che tacevano o approfittavano di comportamenti del genere (assunzioni a vuoto, esagerazioni sindacali) sono gli stessi che urlano contro &quot;chi ruba&quot; e contro la &quot;ka$ta sindakale&quot; o che di fronte alla perdita del proprio posto di lavoro si chiedono &quot;cosa faccia la politica e il sindacato&quot;...
Detto tutto questo, però, non mi sembra che la miglior soluzione sia di distruggere tutto per far star malissimo la maggioranza e far crapulare la stessa minoranza (pseudo)dirigenziale di prima: dalla padella mi pare che siam finiti in una brace ben peggiore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro k., gestire male il pubblico e gestire male il sindacato sono le due facce della stessa medaglia: la mancata partecipazione/controllo dei cittadini (nel primo caso) e dei lavoratori (nel secondo). Le situazioni che hai denunciato andavano bene a entrambi, oggi molt* di quelli che tacevano o approfittavano di comportamenti del genere (assunzioni a vuoto, esagerazioni sindacali) sono gli stessi che urlano contro &#8220;chi ruba&#8221; e contro la &#8220;ka$ta sindakale&#8221; o che di fronte alla perdita del proprio posto di lavoro si chiedono &#8220;cosa faccia la politica e il sindacato&#8221;&#8230;<br />
Detto tutto questo, però, non mi sembra che la miglior soluzione sia di distruggere tutto per far star malissimo la maggioranza e far crapulare la stessa minoranza (pseudo)dirigenziale di prima: dalla padella mi pare che siam finiti in una brace ben peggiore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: virginialess		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138219</link>

		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 22:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot; mi chiedo quanti anni di abbrutimento statalista, quante giornate vuote giornate tra scartoffie e scrivanie, quante blaterazioni a vanvera tra cevelli sindacalizzati siano necessari per arrivare a conclusioni cosi disumane, come quelle ipotizzate da Virginia.&quot;
Gratuito e  offensivo, nonché lontanissimo dal mio vissuto.
La buona azione individuale è ovviamente lodevole. Ma non sopperisce all&#039;inefficienza politica e amministrativa:  in alcuni casi, ben poco risolvendo, la maschera  e procrastina. Essere anime buone non dovrebbe impedire la visione generale dei problemi.
Quanto al conoscente, è grave che non avesse nulla da fare. Come mai era stato assunto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; mi chiedo quanti anni di abbrutimento statalista, quante giornate vuote giornate tra scartoffie e scrivanie, quante blaterazioni a vanvera tra cevelli sindacalizzati siano necessari per arrivare a conclusioni cosi disumane, come quelle ipotizzate da Virginia.&#8221;<br />
Gratuito e  offensivo, nonché lontanissimo dal mio vissuto.<br />
La buona azione individuale è ovviamente lodevole. Ma non sopperisce all&#8217;inefficienza politica e amministrativa:  in alcuni casi, ben poco risolvendo, la maschera  e procrastina. Essere anime buone non dovrebbe impedire la visione generale dei problemi.<br />
Quanto al conoscente, è grave che non avesse nulla da fare. Come mai era stato assunto?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138218</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 08:35:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch’io mi consento una considerazione “cattiva” e mi chiedo quanti anni di abbrutimento statalista, quante giornate  vuote giornate tra scartoffie e scrivanie, quante blaterazioni  a vanvera tra cevelli sindacalizzati  siano necessari per arrivare a conclusioni cosi disumane, come quelle ipotizzate da Virginia. Un  mio conoscente lavorava all’acquedotto, appena assunto si rese conto che in ufficio non c’era nulla da fare;  nelle vuote  noiose giornate che gli toccavano si provò
a ripulire con la zappa  il giardinetto fuori dall’ufficio. Immediatamente ripreso fu  a male parole dal sindacalista “Cosa fai?!?! Non tocca a noi! Ci devono pensare loro”. Credo che adesso sia tutto esternalizzato e  in molti licenziati.
A questo porta la perversione burocratica questo ribaltamento dell’umanità questa negazione della realtà umana buona. che in fondo è sempre quella del fare e dell’agire.
Ma insomma non esageriamo, ben vengano le azioni anche dall’alto. Però credo che le nostre vite tutte, quelle degli accattoni dei garantiti  etc. le vite  in fondo siano tutte piuttosto miserabili, miserabili e umili tanto che anche le piccole cose del quotidiano le influenzano e parecchio
Il timore di aiutare un miserabile di mettercisi a parlare, ( almeno per me)  è sempre stato quello che poi questo ti si attacchi alla giacca con i suoi vestiti puzzolenti che te lo ritrovi la sera nel bagno quando accendi la luce, magari nel letto. E allora passi oltre, e  la moneta se la tiri fuori la getti con un veloce movimento del polso. Di recente ho provato a seguire il consiglio del Papa della Chiesa Cattolica, che di recente  ha detto che quando si fa l’elemosina bisogna  guardare negli occhi la persona chi facciamo l’offerta, che anche quello è un dono. Io l’ho seguito a volte ho fatto anche due parole,  e in effetti mi sembra meglio che i nostri gesti non devono cambiare il mondo e la verità si trova spesso dentro una persona sola.
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch’io mi consento una considerazione “cattiva” e mi chiedo quanti anni di abbrutimento statalista, quante giornate  vuote giornate tra scartoffie e scrivanie, quante blaterazioni  a vanvera tra cevelli sindacalizzati  siano necessari per arrivare a conclusioni cosi disumane, come quelle ipotizzate da Virginia. Un  mio conoscente lavorava all’acquedotto, appena assunto si rese conto che in ufficio non c’era nulla da fare;  nelle vuote  noiose giornate che gli toccavano si provò<br />
a ripulire con la zappa  il giardinetto fuori dall’ufficio. Immediatamente ripreso fu  a male parole dal sindacalista “Cosa fai?!?! Non tocca a noi! Ci devono pensare loro”. Credo che adesso sia tutto esternalizzato e  in molti licenziati.<br />
A questo porta la perversione burocratica questo ribaltamento dell’umanità questa negazione della realtà umana buona. che in fondo è sempre quella del fare e dell’agire.<br />
Ma insomma non esageriamo, ben vengano le azioni anche dall’alto. Però credo che le nostre vite tutte, quelle degli accattoni dei garantiti  etc. le vite  in fondo siano tutte piuttosto miserabili, miserabili e umili tanto che anche le piccole cose del quotidiano le influenzano e parecchio<br />
Il timore di aiutare un miserabile di mettercisi a parlare, ( almeno per me)  è sempre stato quello che poi questo ti si attacchi alla giacca con i suoi vestiti puzzolenti che te lo ritrovi la sera nel bagno quando accendi la luce, magari nel letto. E allora passi oltre, e  la moneta se la tiri fuori la getti con un veloce movimento del polso. Di recente ho provato a seguire il consiglio del Papa della Chiesa Cattolica, che di recente  ha detto che quando si fa l’elemosina bisogna  guardare negli occhi la persona chi facciamo l’offerta, che anche quello è un dono. Io l’ho seguito a volte ho fatto anche due parole,  e in effetti mi sembra meglio che i nostri gesti non devono cambiare il mondo e la verità si trova spesso dentro una persona sola.<br />
ciao,k.</p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138217</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 20:57:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Virginialess, certo che sarebbe meglio un&#039;azione da cittadini. Un&#039;azione politica, per chiamarla con il suo nome. Te ne sei accorta anche tu, vedo, che quelli che a Roma Vent&#039;anni fa erano poco più di una pittoresca curiosità ora sono legione. E non sono più i naufraghi di una scelta romantica finita male, è gente che fino a poco tempo fa aveva una casa, un lavoro e vorrebbe averli ancora. Ma siamo diventati una miriade di schegge che non si ricompongono più in comunità, e temo che un&#039;azione politica potrebbe anche non arrivare mai. Del resto, una cosa non esclude l&#039;altra: si può essere solidali individualmente e anche parecchio incazzati come cittadini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Virginialess, certo che sarebbe meglio un&#8217;azione da cittadini. Un&#8217;azione politica, per chiamarla con il suo nome. Te ne sei accorta anche tu, vedo, che quelli che a Roma Vent&#8217;anni fa erano poco più di una pittoresca curiosità ora sono legione. E non sono più i naufraghi di una scelta romantica finita male, è gente che fino a poco tempo fa aveva una casa, un lavoro e vorrebbe averli ancora. Ma siamo diventati una miriade di schegge che non si ricompongono più in comunità, e temo che un&#8217;azione politica potrebbe anche non arrivare mai. Del resto, una cosa non esclude l&#8217;altra: si può essere solidali individualmente e anche parecchio incazzati come cittadini.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: virginialess		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138216</link>

		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 15:50:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho postato da &quot;anonimo&quot; per distrazione. Eccomi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho postato da &#8220;anonimo&#8221; per distrazione. Eccomi!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 15:48:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Poverette&quot; entrambe... Poveretti troppi!
Tra Stazione Termini e Porta Pia,  percorso che mi capita di fare  a piedi con una certa frequenza, incrocio (altri ne vedo poco discosti) in media una trentina soggetti in difficoltà,  spesso palesemente bisognosi di cure fisiche e psichiche. Sono soli, li schiavizza - come si legge- il racket?  Una moneta cadauno risolve qualcosa?
Poche settimane fa un&#039;amica che abita nel quartiere Trieste mi ha raccontato di una donna infreddolita e tremante, presumibilmente  homeless, incontrata nella stazione metro in cui è solita scendere. E&#039; salita in casa a prendere un giaccone pesante e, tornata lì,  glielo ha regalato.
Ben fatto, ci mancherebbe, come l&#039;offerta per la colazione e altri atti caritatevoli che tante persone  compiono ogni giorno.
Mi consento  una considerazione  &quot;cattiva&quot;:  le azioni individuali  soccorrevoli, di necessità parcellizzate, non rischiano di incoraggiare l&#039;inefficienza istituzionale? Non c&#039;è modo di attivarsi come &quot;cittadini&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Poverette&#8221; entrambe&#8230; Poveretti troppi!<br />
Tra Stazione Termini e Porta Pia,  percorso che mi capita di fare  a piedi con una certa frequenza, incrocio (altri ne vedo poco discosti) in media una trentina soggetti in difficoltà,  spesso palesemente bisognosi di cure fisiche e psichiche. Sono soli, li schiavizza &#8211; come si legge- il racket?  Una moneta cadauno risolve qualcosa?<br />
Poche settimane fa un&#8217;amica che abita nel quartiere Trieste mi ha raccontato di una donna infreddolita e tremante, presumibilmente  homeless, incontrata nella stazione metro in cui è solita scendere. E&#8217; salita in casa a prendere un giaccone pesante e, tornata lì,  glielo ha regalato.<br />
Ben fatto, ci mancherebbe, come l&#8217;offerta per la colazione e altri atti caritatevoli che tante persone  compiono ogni giorno.<br />
Mi consento  una considerazione  &#8220;cattiva&#8221;:  le azioni individuali  soccorrevoli, di necessità parcellizzate, non rischiano di incoraggiare l&#8217;inefficienza istituzionale? Non c&#8217;è modo di attivarsi come &#8220;cittadini&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138214</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 11:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vittime di guerra entrambe(una guerra socio-economica la prima. Nell&#039;altro caso culturale; ferita dalle schegge di un reality presumo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vittime di guerra entrambe(una guerra socio-economica la prima. Nell&#8217;altro caso culturale; ferita dalle schegge di un reality presumo)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giobix		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138213</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giobix]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 09:21:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti dirò, la invidio spesso la tua generazione http://youtu.be/3xfdzm2Xdgc]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti dirò, la invidio spesso la tua generazione <a href="http://youtu.be/3xfdzm2Xdgc" rel="nofollow ugc">http://youtu.be/3xfdzm2Xdgc</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-e-un-paese-diario-essenziale-di-una-mattina-in-un-vagone/comment-page-1/#comment-138212</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 09:17:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ho incontrata anch&#039;io, un paio di mesi fa, andando all&#039;Anagnina. Gridava, declamava a voce altissima e rabbiosa uno stranissimo florilegio di termini aziendali, di norme sulla disoccupazione, di esperienze lavorative passate. Insomma, non fingeva ed era evidente. Pure io sono rimasto estremamente imbarazzato, non sapevo che fare a parte dargli quanto bastasse per la colazione. E puoi non crederci, ma anch&#039;io ho vissuto l&#039;esperienza della giovane donna. Anzi, delle giovani donne. Erano due, e appena lei si è allontanata una ha detto all&#039;altra (più o meno): &quot;a me dà fastidio questo modo di fare. Cioè, capisco che ha un problema, ma perché invece di stare qui a chiedere l&#039;elemosina non si rivolge a qualcuno che la possa assumere?&quot;. Giuro, ha detto proprio così. &quot;Qualcuno che la possa assumere&quot;... Il mondo di Barbie. Voglio sperare che sia solo una coincidenza, che in tutti e due i casi siano state delle giovani donne a comportarsi da imbecilli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho incontrata anch&#8217;io, un paio di mesi fa, andando all&#8217;Anagnina. Gridava, declamava a voce altissima e rabbiosa uno stranissimo florilegio di termini aziendali, di norme sulla disoccupazione, di esperienze lavorative passate. Insomma, non fingeva ed era evidente. Pure io sono rimasto estremamente imbarazzato, non sapevo che fare a parte dargli quanto bastasse per la colazione. E puoi non crederci, ma anch&#8217;io ho vissuto l&#8217;esperienza della giovane donna. Anzi, delle giovani donne. Erano due, e appena lei si è allontanata una ha detto all&#8217;altra (più o meno): &#8220;a me dà fastidio questo modo di fare. Cioè, capisco che ha un problema, ma perché invece di stare qui a chiedere l&#8217;elemosina non si rivolge a qualcuno che la possa assumere?&#8221;. Giuro, ha detto proprio così. &#8220;Qualcuno che la possa assumere&#8221;&#8230; Il mondo di Barbie. Voglio sperare che sia solo una coincidenza, che in tutti e due i casi siano state delle giovani donne a comportarsi da imbecilli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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