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	Commenti a: NON PENSATE ALLA FARFALLA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: ilaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 15:49:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ stato detto tanto, mentre purtroppo ero via, che non vorrei ora banalizzare, ma sento il desiderio di congratularmi con tutte per il dibattito davvero ricco. Mi piace l’evoluzione, e anche il rispetto in un confronto che è stato anche teso, ma che mi sembra abbia trovato una possibile, molto concreta risposta nella rete delle reti.
Gli interventi di Paola M mi hanno fatta pensare a una scena del film “We want sex” – per chi non lo avesse visto, un film che racconta di uno sciopero di operaie inglesi per ottenere la parità retributiva (una legge la cui applicazione è questione ancora molto attuale, stando ad articoli recenti del Guardian). In quella scena, la moglie del dirigente della fabbrica di auto (la Ford se non ricordo male) prega l’operaia portavoce delle donne in sciopero di continuare la sua lotta, e lo fa spiegandole che ha studiato storia in una delle migliori università dell’Inghilterra, per ritrovarsi ad essere trattata dal marito come una cameriera e una persona priva di cervello e cultura. Sarò scema e troppo attaccata a questi temi, ma mi sono commossa proprio in quel momento del film, penso perché è un momento in cui le due questioni, di genere e di classe, trovano un punto di unione. Credo che grazie alla battaglia di genere dovremo trovare una solidarietà che attraversi le classi. Non si fa una battaglia senza fare l’altra, poi sul come mi pare che cominciamo davvero a organizzarci. Io vedo grandi progressi nei discorsi che stiamo facendo.
E in quel film non è senza importanza il ruolo di solidarietà, spesso non facile, degli uomini, dei compagni delle operaie. Tanto per fare riferimento al punto importante di Mammamsterdam.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato detto tanto, mentre purtroppo ero via, che non vorrei ora banalizzare, ma sento il desiderio di congratularmi con tutte per il dibattito davvero ricco. Mi piace l’evoluzione, e anche il rispetto in un confronto che è stato anche teso, ma che mi sembra abbia trovato una possibile, molto concreta risposta nella rete delle reti.<br />
Gli interventi di Paola M mi hanno fatta pensare a una scena del film “We want sex” – per chi non lo avesse visto, un film che racconta di uno sciopero di operaie inglesi per ottenere la parità retributiva (una legge la cui applicazione è questione ancora molto attuale, stando ad articoli recenti del Guardian). In quella scena, la moglie del dirigente della fabbrica di auto (la Ford se non ricordo male) prega l’operaia portavoce delle donne in sciopero di continuare la sua lotta, e lo fa spiegandole che ha studiato storia in una delle migliori università dell’Inghilterra, per ritrovarsi ad essere trattata dal marito come una cameriera e una persona priva di cervello e cultura. Sarò scema e troppo attaccata a questi temi, ma mi sono commossa proprio in quel momento del film, penso perché è un momento in cui le due questioni, di genere e di classe, trovano un punto di unione. Credo che grazie alla battaglia di genere dovremo trovare una solidarietà che attraversi le classi. Non si fa una battaglia senza fare l’altra, poi sul come mi pare che cominciamo davvero a organizzarci. Io vedo grandi progressi nei discorsi che stiamo facendo.<br />
E in quel film non è senza importanza il ruolo di solidarietà, spesso non facile, degli uomini, dei compagni delle operaie. Tanto per fare riferimento al punto importante di Mammamsterdam.</p>
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		Di: schizzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126690</link>

		<dc:creator><![CDATA[schizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:10:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ti rendi conto che dire &quot;non pensare alla farfalla&quot; vuol dire esattamente pensa alla farfalla? Il nostro cervello non è in grado di fare questa operazione. Per farla deve prima pensarci (trappola) e poi provare a negare. era meglio non parlarne neanche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ti rendi conto che dire &#8220;non pensare alla farfalla&#8221; vuol dire esattamente pensa alla farfalla? Il nostro cervello non è in grado di fare questa operazione. Per farla deve prima pensarci (trappola) e poi provare a negare. era meglio non parlarne neanche.</p>
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		Di: labiondaprof		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126689</link>

		<dc:creator><![CDATA[labiondaprof]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:17:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PaolaM
Ho letto: sono d&#039;accordo, d&#039;accordissimo. Vedo che LIdia Castellani mette al primo punto della questione le quote rosa: 50 e 50. Precisamente quello che intendevo io sulla necessità di fare politica attiva.
Grazie del link.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PaolaM<br />
Ho letto: sono d&#8217;accordo, d&#8217;accordissimo. Vedo che LIdia Castellani mette al primo punto della questione le quote rosa: 50 e 50. Precisamente quello che intendevo io sulla necessità di fare politica attiva.<br />
Grazie del link.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Serena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126688</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:37:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sottoscrivo Antonellaf. E aggiungo una cosa: non cadiamo nel tranello (parlo per esperienza diretta!!) &quot;io faccio questo, tu cosa fai, eh eh eh?&quot;, perché come ho scritto ieri, tante donne vorrebbero ma non possono perché non stanno tutte facendo dei lavori che gli permettono di praticare femminismo, e secondo me e a quelle che dobbiamo soprattutto pensare, perché è anche l&#039;unico modo per capire _cosa_ ci interessa, e da lì si crea una naturale distinzione tra chi è interessato a difendere tale battaglia e chi no.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo Antonellaf. E aggiungo una cosa: non cadiamo nel tranello (parlo per esperienza diretta!!) &#8220;io faccio questo, tu cosa fai, eh eh eh?&#8221;, perché come ho scritto ieri, tante donne vorrebbero ma non possono perché non stanno tutte facendo dei lavori che gli permettono di praticare femminismo, e secondo me e a quelle che dobbiamo soprattutto pensare, perché è anche l&#8217;unico modo per capire _cosa_ ci interessa, e da lì si crea una naturale distinzione tra chi è interessato a difendere tale battaglia e chi no.</p>
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		<title>
		Di: antonellaf		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126687</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonellaf]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:58:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@paola m
stiamo dicendo più o meno la stessa cosa. Se non fosse che io penso sia praticamente impossibile e fallimentario (perché la nostra storia recente ne è prova) affrontare le questioni di genere senza toccare quelle di classe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@paola m<br />
stiamo dicendo più o meno la stessa cosa. Se non fosse che io penso sia praticamente impossibile e fallimentario (perché la nostra storia recente ne è prova) affrontare le questioni di genere senza toccare quelle di classe.</p>
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		<title>
		Di: labiondaprof		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126686</link>

		<dc:creator><![CDATA[labiondaprof]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:42:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@paolam
Vado e controllo...grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@paolam<br />
Vado e controllo&#8230;grazie.</p>
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		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126685</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:22:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(paola m te sottoscrivo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(paola m te sottoscrivo)</p>
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		<title>
		Di: paola m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126684</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@labiondaprof se ti va da&#039; un&#039;occhiata a questa http://laretedellereti.blogspot.com/2012/01/intervento-di-lidia-castellani-per-le.html, la lettera si è sviluppata poi a più mani, e tra poco sarà pubblicata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@labiondaprof se ti va da&#8217; un&#8217;occhiata a questa <a href="http://laretedellereti.blogspot.com/2012/01/intervento-di-lidia-castellani-per-le.html" rel="nofollow ugc">http://laretedellereti.blogspot.com/2012/01/intervento-di-lidia-castellani-per-le.html</a>, la lettera si è sviluppata poi a più mani, e tra poco sarà pubblicata.</p>
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		<title>
		Di: paola m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126683</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:12:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@antonella, ti assicuro che non metterei mai da parte la consapevolezza che le nostre società sono divise in classi, non potrei per imprinting e per formazione culturale. Ho sempre pensato alla vita che fannole badanti e le colf delle famiglie benestanti, mi interessa, e seguo con interesse chi se ne occupa meglio di me. Ma certo che  le discriminazioni di genere si accompagnano anche alle discriminanti di classe, l&#039;ho detto anch&#039;io. Soltanto che poi ho messo in evidenza che la discriminante di genere attraversa tutte le classi, e ovviamente sarà peggiore nelle classi inferiori, laddove le donne saranno soggette a discriminazione di classe + doppia discriminazione di genere, proveniente da due diverse origini, dalle classi dominanti e dalla loro stessa classe. Anche questo mi sembrava fosse chiaro. E il tuo appello in questo senso è del tutto condivisibile. Bene, ma per me non c&#039;è solo questo, per essere ancora più chiara dico che non credo affatto che un&#039;utopica o reale società senza classi, o tendenzialmente tale, risolverebbe, o risolva, di per sé, il fatto della discriminazione di genere. E con questo, se permettete, mi ritiro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@antonella, ti assicuro che non metterei mai da parte la consapevolezza che le nostre società sono divise in classi, non potrei per imprinting e per formazione culturale. Ho sempre pensato alla vita che fannole badanti e le colf delle famiglie benestanti, mi interessa, e seguo con interesse chi se ne occupa meglio di me. Ma certo che  le discriminazioni di genere si accompagnano anche alle discriminanti di classe, l&#8217;ho detto anch&#8217;io. Soltanto che poi ho messo in evidenza che la discriminante di genere attraversa tutte le classi, e ovviamente sarà peggiore nelle classi inferiori, laddove le donne saranno soggette a discriminazione di classe + doppia discriminazione di genere, proveniente da due diverse origini, dalle classi dominanti e dalla loro stessa classe. Anche questo mi sembrava fosse chiaro. E il tuo appello in questo senso è del tutto condivisibile. Bene, ma per me non c&#8217;è solo questo, per essere ancora più chiara dico che non credo affatto che un&#8217;utopica o reale società senza classi, o tendenzialmente tale, risolverebbe, o risolva, di per sé, il fatto della discriminazione di genere. E con questo, se permettete, mi ritiro.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-pensate-alla-farfalla/comment-page-2/#comment-126682</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:57:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[beh capisco quello che dici, ma sai, c&#039;è anche il lato positivo del bloggherismo, che combacia con quello negativo - la scarsa coordinazione combacia col fatto che non ci sono coordinatori. Si approda alla rete come capi di se stessi - per chi come me ha scritto sotto padrone, e se deve scrivere deve obbedire a delle norme - sta mancanza de coordinazione è una botta di ossigeno! Certo poi mettersi in rete diventa più difficile - ma si può fare:)
grazie dei complal blog:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>beh capisco quello che dici, ma sai, c&#8217;è anche il lato positivo del bloggherismo, che combacia con quello negativo &#8211; la scarsa coordinazione combacia col fatto che non ci sono coordinatori. Si approda alla rete come capi di se stessi &#8211; per chi come me ha scritto sotto padrone, e se deve scrivere deve obbedire a delle norme &#8211; sta mancanza de coordinazione è una botta di ossigeno! Certo poi mettersi in rete diventa più difficile &#8211; ma si può fare:)<br />
grazie dei complal blog:)</p>
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