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	Commenti a: NON PRESUMO DI SAPERE, DUNQUE COME POSSO PARLARE?	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Marco Pizzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-presumo-di-sapere-dunque-come-posso-parlare/comment-page-1/#comment-139254</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 13:53:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piace quel &quot;gentile Loredana&quot;, è bello. Fa respirare l&#039;aria di un mondo che rifiuta di contaminarsj, anche nei modi. La ringrazio per i suoi, per quello che scrive, che di tanto in tanto, per essere poco avvezzo al mezzo, leggo.
Leggevo gli interventi di Pasolini quando io, trentenne di un altro tempo, sconfitto dalla restaurazione politica, mi rifugiavo nel mio privato a cercare di spuntarla con la vita, nell&#039;amore di mia moglie e per mia figlia. Quando seppi della sua morte mi si inumidironon gli occhi e piansi. Ne ero capace, come diceva lui e lo faccio ancora, ogni volta che muore un poeta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace quel &#8220;gentile Loredana&#8221;, è bello. Fa respirare l&#8217;aria di un mondo che rifiuta di contaminarsj, anche nei modi. La ringrazio per i suoi, per quello che scrive, che di tanto in tanto, per essere poco avvezzo al mezzo, leggo.<br />
Leggevo gli interventi di Pasolini quando io, trentenne di un altro tempo, sconfitto dalla restaurazione politica, mi rifugiavo nel mio privato a cercare di spuntarla con la vita, nell&#8217;amore di mia moglie e per mia figlia. Quando seppi della sua morte mi si inumidironon gli occhi e piansi. Ne ero capace, come diceva lui e lo faccio ancora, ogni volta che muore un poeta.</p>
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		Di: Andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-presumo-di-sapere-dunque-come-posso-parlare/comment-page-1/#comment-139253</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 13:31:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è qualcosa di magico nei numeri rotondi che io non comprendo. Un anno fa erano trentanove, tra un anno saranno quarantauno; che importa? Io non festeggio i capodanni.
Ieri hanno ucciso un poeta a reti unificate. Ieri hanno bruciato l&#039;eretico di mille e una eresia in diretta. Oggi possiamo riprenderci la sola libertà concessaci: girare la testa dall&#039;altra parte, non vedere, non sentire e sopratutto non parlare. Oppure...
Il poeta tra i suoi tanti insegnamenti ci costringeva ogni giorno a parlare con i fascisti prima che noi o loro fossimo andati troppo lontani: &quot;ma anche se sei un morto, io ti parlerò.&quot;
A un fascista ha lasciato le sue ultime parole in Lingua Madre:
&quot;A è quasi sigùr che chista a è la me ultima poesia par furlàn;
e i vuèj parlàighi a un fassista
prima di essi (o ch’al sedi) massa lontàn.
Chi si occupa di lingue madre ne può comprendere sino in fondo il perché, vorrei scriverla tutta Gentile Loredana, ma è troppo lunga. Già. Troppo lunga.
A un fascista ha affidato il compito: Tu difìnt, conserva, prea, non a noi, pietro pusillanimi, avezzi a tradire e pentirsene, senza il coraggio di Giuda. Tradire per sempre. Nò, non a noi, sapeva già che saremmo arrivati fin qua e ci ha disconosciuti. A voi giovani fascisti che abusate del nome di un altro poeta, ai voi giovani leghisti dei trattori e dei campi a voi il Saluto e Augurio di Pier Paolo Pasolini Poeta. Leggetelo ve ne prego.
A lei gentile Loredana Lipperini chiedo scusa di questa mia inutile intromissione. Andrea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è qualcosa di magico nei numeri rotondi che io non comprendo. Un anno fa erano trentanove, tra un anno saranno quarantauno; che importa? Io non festeggio i capodanni.<br />
Ieri hanno ucciso un poeta a reti unificate. Ieri hanno bruciato l&#8217;eretico di mille e una eresia in diretta. Oggi possiamo riprenderci la sola libertà concessaci: girare la testa dall&#8217;altra parte, non vedere, non sentire e sopratutto non parlare. Oppure&#8230;<br />
Il poeta tra i suoi tanti insegnamenti ci costringeva ogni giorno a parlare con i fascisti prima che noi o loro fossimo andati troppo lontani: &#8220;ma anche se sei un morto, io ti parlerò.&#8221;<br />
A un fascista ha lasciato le sue ultime parole in Lingua Madre:<br />
&#8220;A è quasi sigùr che chista a è la me ultima poesia par furlàn;<br />
e i vuèj parlàighi a un fassista<br />
prima di essi (o ch’al sedi) massa lontàn.<br />
Chi si occupa di lingue madre ne può comprendere sino in fondo il perché, vorrei scriverla tutta Gentile Loredana, ma è troppo lunga. Già. Troppo lunga.<br />
A un fascista ha affidato il compito: Tu difìnt, conserva, prea, non a noi, pietro pusillanimi, avezzi a tradire e pentirsene, senza il coraggio di Giuda. Tradire per sempre. Nò, non a noi, sapeva già che saremmo arrivati fin qua e ci ha disconosciuti. A voi giovani fascisti che abusate del nome di un altro poeta, ai voi giovani leghisti dei trattori e dei campi a voi il Saluto e Augurio di Pier Paolo Pasolini Poeta. Leggetelo ve ne prego.<br />
A lei gentile Loredana Lipperini chiedo scusa di questa mia inutile intromissione. Andrea</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: CREPASCOLO		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/non-presumo-di-sapere-dunque-come-posso-parlare/comment-page-1/#comment-139252</link>

		<dc:creator><![CDATA[CREPASCOLO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 09:57:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot; ogni mattina, nella metropolitana che viaggia dalla mia periferia verso il centro di Roma, lo vedo, quell&#039;ognun per sé che viene scambiato per libertà ed è, di fatto, la negazione della libertà &quot;
&quot;La libertà / non è star sopra un albero / non è neanche il volo di un moscone / la libertà non è uno spazio libero / libertà è partecipazione &quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; ogni mattina, nella metropolitana che viaggia dalla mia periferia verso il centro di Roma, lo vedo, quell&#8217;ognun per sé che viene scambiato per libertà ed è, di fatto, la negazione della libertà &#8221;<br />
&#8220;La libertà / non è star sopra un albero / non è neanche il volo di un moscone / la libertà non è uno spazio libero / libertà è partecipazione &#8220;</p>
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