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	Commenti a: NONO INTERLUDIO. LA BATTAGLIA CHE STIAMO PERDENDO.	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140937</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 08:35:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140936&quot;&gt;Maurizio&lt;/a&gt;.

Gentile Maurizio, non capisco perché consideri questo post un attacco al liceo Orazio, che di certo ha parecchie medaglie da esibire. Riferisco un fatto, e sul fatto si ragiona. Cordiali saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140936">Maurizio</a>.</p>
<p>Gentile Maurizio, non capisco perché consideri questo post un attacco al liceo Orazio, che di certo ha parecchie medaglie da esibire. Riferisco un fatto, e sul fatto si ragiona. Cordiali saluti</p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140936</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 17:11:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sottoscrivendo quanto detto da Federica e Michele, Le sarei grato che prima di soffermarsi su un singolo episodio, si prenda la briga di informarsi su cosa il Liceo Orazio negli anni ha prodotto e fatto con i suoi alunni.
Intanto le ricordo che la scuola è una delle poche in Italia che collabora con Amnesty International in difesa dei diritti umani e, in tale ambito, ha preparato e organizzato una giornata contro l&#039;omofobia (tanto perché non vuole affrontare argomenti &quot;scottanti&quot;). Inoltre ha collaborato e collabora con il Centro Astalli con i suoi progetti.
Questo per amor di verità e completezza di informazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivendo quanto detto da Federica e Michele, Le sarei grato che prima di soffermarsi su un singolo episodio, si prenda la briga di informarsi su cosa il Liceo Orazio negli anni ha prodotto e fatto con i suoi alunni.<br />
Intanto le ricordo che la scuola è una delle poche in Italia che collabora con Amnesty International in difesa dei diritti umani e, in tale ambito, ha preparato e organizzato una giornata contro l&#8217;omofobia (tanto perché non vuole affrontare argomenti &#8220;scottanti&#8221;). Inoltre ha collaborato e collabora con il Centro Astalli con i suoi progetti.<br />
Questo per amor di verità e completezza di informazione.</p>
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		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140935</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 12:25:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siamo alle solite, quando manca la comunicazione i problemi si complicano e, quando un consiglio d&#039;istituto, convocato per sabato 10/2 alle 12:30, ritiene di dover decidere quali film si potranno vedere nell&#039;autogestione che inizierà il lunedì successivo 12/2, senza quindi documentarsi o confrontarsi, allora vuol dire che la comunicazione fa difetto e la sciatteria regna sovrana. Non mi azzardo a pormi la domanda su di chi sia la colpa ma.........siamo messi molto male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alle solite, quando manca la comunicazione i problemi si complicano e, quando un consiglio d&#8217;istituto, convocato per sabato 10/2 alle 12:30, ritiene di dover decidere quali film si potranno vedere nell&#8217;autogestione che inizierà il lunedì successivo 12/2, senza quindi documentarsi o confrontarsi, allora vuol dire che la comunicazione fa difetto e la sciatteria regna sovrana. Non mi azzardo a pormi la domanda su di chi sia la colpa ma&#8230;&#8230;&#8230;siamo messi molto male.</p>
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			</item>
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		Di: Michele M.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140934</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 08:36:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sottoscrivo quanto detto da Federica. Tra l&#039;altro, &quot;Pulp Fiction&quot; può offrire spunti per discussioni in una scuola di cinema, ma mi pare che offra ben poco a una discussione di interesse generale. Film &quot;forti&quot; come &quot;Arancia meccanica&quot; o serie come &quot;Black Mirror&quot;, visti in compagnia tra adolescenti portano a una visione &quot;scazzata&quot;, passatemi il termine, tra commenti ad alta voce e risatine, birre e pop-corn. Mentre sono opere che hanno bisogno di tutt&#039;altro contesto, per rispetto nei confronti dei compiti educativi di una scuola, e anche delle opere stesse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo quanto detto da Federica. Tra l&#8217;altro, &#8220;Pulp Fiction&#8221; può offrire spunti per discussioni in una scuola di cinema, ma mi pare che offra ben poco a una discussione di interesse generale. Film &#8220;forti&#8221; come &#8220;Arancia meccanica&#8221; o serie come &#8220;Black Mirror&#8221;, visti in compagnia tra adolescenti portano a una visione &#8220;scazzata&#8221;, passatemi il termine, tra commenti ad alta voce e risatine, birre e pop-corn. Mentre sono opere che hanno bisogno di tutt&#8217;altro contesto, per rispetto nei confronti dei compiti educativi di una scuola, e anche delle opere stesse.</p>
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		<title>
		Di: Federica		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140933</link>

		<dc:creator><![CDATA[Federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 18:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gent.ssima Loredana,
Sono d&#039;accordissimo con lei, con il rifiuto della censura a tutto tondo, con il laciare ai ragazzi la possibilità di esplorare classici della cultura (in questo caso del cinema) che possono essere considerati sconvenienti in certi contesti. Anche Madame Bovary e i Fiori del Male furono banditi: oggi sono considerati capolavori.
(È partito il messaggio incompleto)
Vorrei tuttavia sottolineare come certe letture e certe visioni vadano appunto accompagnate, spiegate, commentate, come lei stessa ribadisce (parla di corsi, di manuali, di lezioni). Le ricordo infatti che in un&#039;autogestione i ragazzi sono, appunto, completamente autonomi: si chiudono in una sala e guardano un film insieme, punto. A volte la visione si chiude con un dibattito,  ma, chiedo, quanti dei ragazzi adolescenti (14-18 anni) sono in grado, da soli, di capire l&#039;immensa portata artistica, visionaria, sociale di un&#039;opera come Arancia Meccanica? Senza adeguato commento di un esperto, la visione rischia di restare nell&#039;ottica morbosa di adolescenti che guardano qualcosa di &quot;proibito&quot; e che parla di droga, di violenza, di sesso. Le immagini violente che oramai vedono in tv, perfino nei tg, senza il commento critico degli adulti sui valori, su ciò che è bene e ciò che è male, rischiano, come di fatto sta avvenendo, di creare nei ragazzi una percezione distorta della realtà, della violenza sugli altri, come se certi comportamenti, proprio perchè oramai sdoganati, fossero emulabili ed amnissibili. Quindi SI alla visione di questi capolavori nell&#039;ambito di un cineforum con analisi critica e cinematografica, NO alla visione ludica e superficiale, non accompagnata e non commentata &quot;tanto per far vedere che siamo gente aperta&quot; di film comunque violenti e forti (perchè lo sono).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.ssima Loredana,<br />
Sono d&#8217;accordissimo con lei, con il rifiuto della censura a tutto tondo, con il laciare ai ragazzi la possibilità di esplorare classici della cultura (in questo caso del cinema) che possono essere considerati sconvenienti in certi contesti. Anche Madame Bovary e i Fiori del Male furono banditi: oggi sono considerati capolavori.<br />
(È partito il messaggio incompleto)<br />
Vorrei tuttavia sottolineare come certe letture e certe visioni vadano appunto accompagnate, spiegate, commentate, come lei stessa ribadisce (parla di corsi, di manuali, di lezioni). Le ricordo infatti che in un&#8217;autogestione i ragazzi sono, appunto, completamente autonomi: si chiudono in una sala e guardano un film insieme, punto. A volte la visione si chiude con un dibattito,  ma, chiedo, quanti dei ragazzi adolescenti (14-18 anni) sono in grado, da soli, di capire l&#8217;immensa portata artistica, visionaria, sociale di un&#8217;opera come Arancia Meccanica? Senza adeguato commento di un esperto, la visione rischia di restare nell&#8217;ottica morbosa di adolescenti che guardano qualcosa di &#8220;proibito&#8221; e che parla di droga, di violenza, di sesso. Le immagini violente che oramai vedono in tv, perfino nei tg, senza il commento critico degli adulti sui valori, su ciò che è bene e ciò che è male, rischiano, come di fatto sta avvenendo, di creare nei ragazzi una percezione distorta della realtà, della violenza sugli altri, come se certi comportamenti, proprio perchè oramai sdoganati, fossero emulabili ed amnissibili. Quindi SI alla visione di questi capolavori nell&#8217;ambito di un cineforum con analisi critica e cinematografica, NO alla visione ludica e superficiale, non accompagnata e non commentata &#8220;tanto per far vedere che siamo gente aperta&#8221; di film comunque violenti e forti (perchè lo sono).</p>
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		<title>
		Di: Federica		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140932</link>

		<dc:creator><![CDATA[Federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 18:39:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gent.ssima Loredana,
Sono d&#039;accordissimo con lei, con il rifiuto della censura a tutto tondo, con il laciare ai ragazzi la possibilità di esplorare classici della cultura (in questo caso del cinema) che possono essere considerati sconvenienti in certi contesti. Anche Madame Bovary e i Fiori del Male furono banditi: oggi sono considerati capolavori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.ssima Loredana,<br />
Sono d&#8217;accordissimo con lei, con il rifiuto della censura a tutto tondo, con il laciare ai ragazzi la possibilità di esplorare classici della cultura (in questo caso del cinema) che possono essere considerati sconvenienti in certi contesti. Anche Madame Bovary e i Fiori del Male furono banditi: oggi sono considerati capolavori.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Eleonora		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nono-interludio-la-battaglia-che-stiamo-perdendo/comment-page-1/#comment-140931</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 14:16:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Loredana, la leggo sempre con gran piacere. Sento oggi l&#039;esigenza di scriverle perché il suo post si allinea con le sensazioni confuse che provo da qualche mese svolgendo il mio lavoro come insegnante di sostegno in un Liceo delle Scienze Umane. Anche nella mia scuola nessun intervento, nessuna rielaborazione sui fatti di Macerata;al contempo noto che certi discorsi ampiamente razzisti dei ragazzi, che prima sentivo pronunciare a bassa voce - dalla mia posizione di insegnante di sostegno, seduta accanto ai ragazzi, sento tutto, purtroppo, e mi destreggio fra l&#039;intervento e il laissez Faire per non invadere eccessivamente i loro spazi di autonomia - ora vengono declamati ad alta voce, accanto a me, accanto a un&#039;alunna di origine magrebina, alla quale, dicono, si vieterà di portare il velo. Intervengo, ma mi viene risposto che è quello che dice Salvini, che hanno il diritto di ripetere quello che dice il loro politico di riferimento. Poi suona la campana, entra l&#039; insegnante di lettere, si legge Boccaccio. La maggior parte ascolta, e quei pochi che prima urlavano accanto al mio banco si accasciano sul banco per dormire o sbirciare lo schermo dello smartphone. Questa è la vita quotidiana in terza liceo, e io sento crescere ora dopo ora un senso di frustrazione e impotenza che non contengo. Immagino un percorso didattico che non imponga un modo diverso di pensare ma mostri, a partire dalle materie di base - italiano, storia, filosofia - l&#039;assurdità e la sterilità di certe posizioni. Ma ci vuole tempo, una cattedra innanzitutto, e il coraggio di chiedere ai colleghi di riflettere seriamente su quello che sta accadendo. E mi rendo conto che questo passaggio alla richiesta di un&#039;azione politica condivisa mi sembra difficilissimo se non impossibile, non perché i colleghi siano in disaccordo con me, ma per una sorta di disabitudine a questo tipo di azioni, politiche e collettive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Loredana, la leggo sempre con gran piacere. Sento oggi l&#8217;esigenza di scriverle perché il suo post si allinea con le sensazioni confuse che provo da qualche mese svolgendo il mio lavoro come insegnante di sostegno in un Liceo delle Scienze Umane. Anche nella mia scuola nessun intervento, nessuna rielaborazione sui fatti di Macerata;al contempo noto che certi discorsi ampiamente razzisti dei ragazzi, che prima sentivo pronunciare a bassa voce &#8211; dalla mia posizione di insegnante di sostegno, seduta accanto ai ragazzi, sento tutto, purtroppo, e mi destreggio fra l&#8217;intervento e il laissez Faire per non invadere eccessivamente i loro spazi di autonomia &#8211; ora vengono declamati ad alta voce, accanto a me, accanto a un&#8217;alunna di origine magrebina, alla quale, dicono, si vieterà di portare il velo. Intervengo, ma mi viene risposto che è quello che dice Salvini, che hanno il diritto di ripetere quello che dice il loro politico di riferimento. Poi suona la campana, entra l&#8217; insegnante di lettere, si legge Boccaccio. La maggior parte ascolta, e quei pochi che prima urlavano accanto al mio banco si accasciano sul banco per dormire o sbirciare lo schermo dello smartphone. Questa è la vita quotidiana in terza liceo, e io sento crescere ora dopo ora un senso di frustrazione e impotenza che non contengo. Immagino un percorso didattico che non imponga un modo diverso di pensare ma mostri, a partire dalle materie di base &#8211; italiano, storia, filosofia &#8211; l&#8217;assurdità e la sterilità di certe posizioni. Ma ci vuole tempo, una cattedra innanzitutto, e il coraggio di chiedere ai colleghi di riflettere seriamente su quello che sta accadendo. E mi rendo conto che questo passaggio alla richiesta di un&#8217;azione politica condivisa mi sembra difficilissimo se non impossibile, non perché i colleghi siano in disaccordo con me, ma per una sorta di disabitudine a questo tipo di azioni, politiche e collettive.</p>
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