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	Commenti a: NOUS LES BANLIEUSARDS	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 13:13:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ora non siete più corsivi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora non siete più corsivi.</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 13:09:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Errata coccige:- )
STRELNIK (Zelig non c&#039;entra)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Errata coccige:- )<br />
STRELNIK (Zelig non c&#8217;entra)</p>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 12:56:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il corsivo qui è colpa mia.
L&#039;ho spiegato sopra.
georgia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il corsivo qui è colpa mia.<br />
L&#8217;ho spiegato sopra.<br />
georgia</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nous-les-banlieusards/comment-page-1/#comment-82351</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 12:53:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il corsivo sopra non è mio. Viene da sé.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il corsivo sopra non è mio. Viene da sé.</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nous-les-banlieusards/comment-page-1/#comment-82350</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 12:52:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per spettatrice. Ho ripreso l&#039;argomento nel mio post di oggi: &quot;Ce la può fare il riformismo?&quot;, con l&#039;aiuto di Strelig.
Per Ivan. Maledettismo di maniera per le frasi:
&quot;Bestemmiare e ricominciare da capo.
una parola blasfema.
una bestemmia ci definisce.
Siamo una maledizione
Muoversi, e bestemmiare di nuovo.
Sputare, bestemmiare e scrivere entrambe le cose.
Scrivere in silenzio, bestemmiare sulla carta da capo.
Scrivere in silenzio, bestemmiare sui fogli bruciati e soffrire nei soliti posti... &quot;
:- )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per spettatrice. Ho ripreso l&#8217;argomento nel mio post di oggi: &#8220;Ce la può fare il riformismo?&#8221;, con l&#8217;aiuto di Strelig.<br />
Per Ivan. Maledettismo di maniera per le frasi:<br />
&#8220;Bestemmiare e ricominciare da capo.<br />
una parola blasfema.<br />
una bestemmia ci definisce.<br />
Siamo una maledizione<br />
Muoversi, e bestemmiare di nuovo.<br />
Sputare, bestemmiare e scrivere entrambe le cose.<br />
Scrivere in silenzio, bestemmiare sulla carta da capo.<br />
Scrivere in silenzio, bestemmiare sui fogli bruciati e soffrire nei soliti posti&#8230; &#8221;<br />
:- )</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nous-les-banlieusards/comment-page-1/#comment-82349</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 12:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PER LOREDANA
chiedo scusa ma putroppo vedo che il mio errore (non aver chiuso il corsivo) ha reso in corsivo tutti i commenti, andrebbe corretto . L&#039;errore si trova nel mio commento del 15/11/05 a 15:56 (il corsivo andrebbe chiuso dopo &quot;gul-e-dodi&quot;)
&quot;OT
E&#039; stata uccisa dal marito la giovane poetessa afgana Nadia Anjuman, aveva appena pubblicato la sua prima raccolta di poesie Gul-e-dodiqui&quot;
georgia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PER LOREDANA<br />
chiedo scusa ma putroppo vedo che il mio errore (non aver chiuso il corsivo) ha reso in corsivo tutti i commenti, andrebbe corretto . L&#8217;errore si trova nel mio commento del 15/11/05 a 15:56 (il corsivo andrebbe chiuso dopo &#8220;gul-e-dodi&#8221;)<br />
&#8220;OT<br />
E&#8217; stata uccisa dal marito la giovane poetessa afgana Nadia Anjuman, aveva appena pubblicato la sua prima raccolta di poesie Gul-e-dodiqui&#8221;<br />
georgia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nous-les-banlieusards/comment-page-1/#comment-82348</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 08:46:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sorry
non : lavori in corso
ma: unità di crisi.
Chissà dove ho la testa
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorry<br />
non : lavori in corso<br />
ma: unità di crisi.<br />
Chissà dove ho la testa<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nous-les-banlieusards/comment-page-1/#comment-82347</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2005 08:45:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una parte di riflessioni in tema si trovano nei blog &#039;lavori in corso&#039; e su &#039;lucioangelini&#039;.
A Lucio e alle sue (di tutti) parti oscure consiglio questo intervento
http://cassielheaven.iobloggo.com/archive.php?eid=321
Non è stato scritto per i casi parigini, ma riflettendo su situazioni a noi più vicine.
Prendo spunto da tutte le cose che si sono dette su Parigi e sulle nostre parti grigio nere per porre qualche interrogativo. Per le esplosioni di Parigi mi sono data delle spiegazioni che non starò a ripetere. Credo che le condizioni della banlieu parigina non siano nè le peggiori nè le &#039;più estreme&#039; e quindi non posso fare a meno di pensare che molte altre situazioni analoghe o (molto) peggiori possono deflagrare nello spazio e nel tempo (non tanto lontani entrambi).
Come suggerisce anche questo intervento non si tratta di quattro gatti non integrati, ma della maggior parte della popolazione delle grandi città e, aggiungo, del globo.
Nessuno si può rallegrare di una simile prospettiva.
Francamente non riesco a immaginare delle &#039;soluzioni&#039; nell&#039;immediato, ma sento che è urgente trovarle e praticarle/proporle dal basso.
Purtroppo la mia paura più concreta e reale non è la Rivolta e il mondo che potrebbe creare, ma la Reazione di questo mondo e delle sue classi &#039;integrate&#039; (sia a livello alto, medio o basso) al malcontento e alla protesta.
Cerco di spiegare.
Quanta violenza è disposta a oporre e dispiegare la parte &#039;integrata&#039; delle nostre (o altrui come in Cina, India, Australia ecc..) società all&#039;avanzare di rivolte o presenze umane che mettono in discussione gli status acquisiti?
Insomma: quanti lager, forni crematori, deportazioni, bombe al fluoro e via siamo disposti a tollerare o ignorare per salvare i nostri frigo-lavatrici-televisori-videofonini-macchine ecc.?
A me non sembra una domanda banale interrogarsi su quanta distruzione (non parlo di macchine, ma di umani considerati - non da me o molti - in sovrappiù e eccedenti rispetto a possibilità di condivisione risorse e spazi) sono capaci di sviluppare le nostre &#039;evolute&#039; società?
Il perchè delle mie paure non è casuale, si alimenta di tutti i quotidiani discorsi che sento sui bus, nel bar e per strada. A volte si tratta di sbruffoni, altre di gente che piuttosto che concedere un pezzo di pane è disposto a sparare con la &#039;consapevolezza&#039; che quello che vive sotto il ponte, ha fame e pure freddo non è un suo simile, ma un Altro (non necessariamente nato da altre parti) più simile alla Spazzatura che all&#039;essere umano.  Quindi nessuno scrupolo morale se l&#039;eliminazione dell&#039;Altro vuol dire avere una strada pulita e un quartiere in &#039;ordine&#039;.
Spero di non avervi annoiato.
Besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una parte di riflessioni in tema si trovano nei blog &#8216;lavori in corso&#8217; e su &#8216;lucioangelini&#8217;.<br />
A Lucio e alle sue (di tutti) parti oscure consiglio questo intervento<br />
<a href="http://cassielheaven.iobloggo.com/archive.php?eid=321" rel="nofollow ugc">http://cassielheaven.iobloggo.com/archive.php?eid=321</a><br />
Non è stato scritto per i casi parigini, ma riflettendo su situazioni a noi più vicine.<br />
Prendo spunto da tutte le cose che si sono dette su Parigi e sulle nostre parti grigio nere per porre qualche interrogativo. Per le esplosioni di Parigi mi sono data delle spiegazioni che non starò a ripetere. Credo che le condizioni della banlieu parigina non siano nè le peggiori nè le &#8216;più estreme&#8217; e quindi non posso fare a meno di pensare che molte altre situazioni analoghe o (molto) peggiori possono deflagrare nello spazio e nel tempo (non tanto lontani entrambi).<br />
Come suggerisce anche questo intervento non si tratta di quattro gatti non integrati, ma della maggior parte della popolazione delle grandi città e, aggiungo, del globo.<br />
Nessuno si può rallegrare di una simile prospettiva.<br />
Francamente non riesco a immaginare delle &#8216;soluzioni&#8217; nell&#8217;immediato, ma sento che è urgente trovarle e praticarle/proporle dal basso.<br />
Purtroppo la mia paura più concreta e reale non è la Rivolta e il mondo che potrebbe creare, ma la Reazione di questo mondo e delle sue classi &#8216;integrate&#8217; (sia a livello alto, medio o basso) al malcontento e alla protesta.<br />
Cerco di spiegare.<br />
Quanta violenza è disposta a oporre e dispiegare la parte &#8216;integrata&#8217; delle nostre (o altrui come in Cina, India, Australia ecc..) società all&#8217;avanzare di rivolte o presenze umane che mettono in discussione gli status acquisiti?<br />
Insomma: quanti lager, forni crematori, deportazioni, bombe al fluoro e via siamo disposti a tollerare o ignorare per salvare i nostri frigo-lavatrici-televisori-videofonini-macchine ecc.?<br />
A me non sembra una domanda banale interrogarsi su quanta distruzione (non parlo di macchine, ma di umani considerati &#8211; non da me o molti &#8211; in sovrappiù e eccedenti rispetto a possibilità di condivisione risorse e spazi) sono capaci di sviluppare le nostre &#8216;evolute&#8217; società?<br />
Il perchè delle mie paure non è casuale, si alimenta di tutti i quotidiani discorsi che sento sui bus, nel bar e per strada. A volte si tratta di sbruffoni, altre di gente che piuttosto che concedere un pezzo di pane è disposto a sparare con la &#8216;consapevolezza&#8217; che quello che vive sotto il ponte, ha fame e pure freddo non è un suo simile, ma un Altro (non necessariamente nato da altre parti) più simile alla Spazzatura che all&#8217;essere umano.  Quindi nessuno scrupolo morale se l&#8217;eliminazione dell&#8217;Altro vuol dire avere una strada pulita e un quartiere in &#8216;ordine&#8217;.<br />
Spero di non avervi annoiato.<br />
Besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nous-les-banlieusards/comment-page-1/#comment-82346</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 14:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusate ma è successo un pasticcio.
La raccolta è &lt;i&gt;Gui-e-dodi&lt;/i&gt; (fiore rosso scuro)
e potete leggere &lt;a href=&quot;http://georgiamada.splinder.com/post/6297928#comment&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate ma è successo un pasticcio.<br />
La raccolta è <i>Gui-e-dodi</i> (fiore rosso scuro)<br />
e potete leggere <a href="http://georgiamada.splinder.com/post/6297928#comment" rel="nofollow ugc">qui</a></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nous-les-banlieusards/comment-page-1/#comment-82345</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 13:56:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;b&gt;OT&lt;/b&gt;
E&#039; stata uccisa dal marito la giovane poetessa afgana Nadia Anjuman, aveva appena pubblicato la sua prima raccolta di poesie &lt;i&gt;Gul-e-dodi&lt;/i&gt;, (fiore rosso scuro), potete leggere &lt;a href=&quot;http://georgiamada.splinder.com/post/6297928#comment&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>OT</b><br />
E&#8217; stata uccisa dal marito la giovane poetessa afgana Nadia Anjuman, aveva appena pubblicato la sua prima raccolta di poesie <i>Gul-e-dodi</i>, (fiore rosso scuro), potete leggere <a href="http://georgiamada.splinder.com/post/6297928#comment" rel="nofollow ugc">qui</a></p>
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