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	Commenti a: NOVE GIORNI FRA AGOSTO E SETTEMBRE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130008</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 04:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei ringraziare Giancarlo De Paolo per la pazienza nella risposta. Non deve  essere facile quando si è coinvolti personalmente. A mia personalissima memoria - che vale come il due di coppe in casi come questo - ricordo il tentativo di screditare sia Graziella sia Italo come giornalisti nel brevissimo periodo in cui si parlò pubblicamente della faccenda. Non vorrei sbagliare ma anche Biagi non fece una gran figura indicando i due, soprattutto Graziella come una sorta di &quot;ragazza alla sbando&quot; invece che come una professionista a cui era capitata una brutta storia. Anch&#039;io mi taccio per non invadere ulteriormente questo spazio. Grazie ad entrambi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei ringraziare Giancarlo De Paolo per la pazienza nella risposta. Non deve  essere facile quando si è coinvolti personalmente. A mia personalissima memoria &#8211; che vale come il due di coppe in casi come questo &#8211; ricordo il tentativo di screditare sia Graziella sia Italo come giornalisti nel brevissimo periodo in cui si parlò pubblicamente della faccenda. Non vorrei sbagliare ma anche Biagi non fece una gran figura indicando i due, soprattutto Graziella come una sorta di &#8220;ragazza alla sbando&#8221; invece che come una professionista a cui era capitata una brutta storia. Anch&#8217;io mi taccio per non invadere ulteriormente questo spazio. Grazie ad entrambi.</p>
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		Di: Giancarlo De Palo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130007</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo De Palo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 21:27:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono Giancarlo De Palo, il fratello di Graziella. Intervengo appena dopo aver scovato l&#039;uscita di questa nota sul tuo blog, cara Loredana. Hai subito mantenuto la parola che mi hai dato ieri su Facebook dopo il tuo post che annuncia l&#039;uscita di OMICIDIO DI STATO e questo, va da sé, ti fa onore.
Vorrei cominciare rispondendo alle osservazioni e alle domande di Barbara, ringraziando subito anche lei per aver ordinato il libro [da cui si potrebbe trarre un vero e proprio thriller, ma questo è un altro discorso...]   non appena tu le hai chiesto di leggerlo per capire come stanno veramente le cose.
Quanto al patto che il Presidente del Consiglio  Aldo Moro incaricò il SISMI, all&#039;epoca il nostro servizio segreto militare, di stipulare con l&#039; OLP, l&#039;Organizzazione per la Liberazione della Palestina di Yasser Arafat, è vero, come sostiene Barbara, che esso fosse un segreto di Pulcinella per i meno sprovveduti: io stesso mi accorsi fin dall&#039;inizio delle mie ricerche di Graziella e Italo di essermici trovato invischiato. Per questo cominciai a registrare di nascosto tutti i miei incontri con coloro ai quali ero costretto a rivolgermi per ottenere la liberazione almeno di Graziella. Infatti la notizia della fine di Italo era stata data, proprio da un palestinese, ad un sindacalista amico di Alvaro Rossi, il cugino di Italo Toni che si era fatto carico della vicenda per conto del padre e del fratello del giornalista,  e che, a differenza di questi due, risiedeva a Roma, che era la base dove venivano convogliate le informazioni provenienti da due indagini parallele, giunte nell&#039;arco di poche settimane a due conclusioni che divergevano in modo radicalmente opposto nelle loro conclusioni.
Infatti l&#039;ambasciatore italiano, Stefano D&#039;Andrea, aveva comunicato da Beirut di essere a conoscenza perfino dei nomi degli agenti palestinesi che avevano sequestrato Graziella e Italo in un telegramma che sarebbe stato occultato per sempre, se la manzoniana Provvidenza non  l&#039; avesse fatto consegnare a mia madre e a me dall&#039;ignaro ambasciatore Francesco Lucioli Ottieri, durante il nostro primo viaggio a Beirut, che risale solo al marzo 1981, quando ci decidemmo finalmente a rompere gli indugi e a sfidare gli &quot;ordini superiori&quot; del nostro Ministero degli Affari Esteri che volevano a tutti i costi impedirci di partire. Infatti nel frattempo le autorità italiane investite del caso avevano costruito sulle loro scrivanie romane una versione dei fatti specularmente opposta alla verità. Solo tutto questo ha reso possibile la surreale frase pronunciata dal Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani all&#039;esordio dell&#039;udienza concessa a mia madre Renata, mio padre Vincenzo ed a me: &quot;Signora, sua figlia è viva, prigioniera dei Falangisti!&quot;. Aggiungendo subito dopo, quasi si sentisse, lui democristiano, quasi chiamato in causa per via della fede comune: &quot;Sa, quelli si dicono cristiani, ma non lo sono mica...&quot;. Infine, forse per risolvere la contraddizione,  si inventò la promessa che avrebbe almeno pur dovuto sapere di non poter più mantenere: &quot;Comunque, blandendo e minacciando, riusciremo a farcela ridare.&quot;
E a questo punto mi taccio io, anche per non diventare ancor più invadente di quanto sono stato fin qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono Giancarlo De Palo, il fratello di Graziella. Intervengo appena dopo aver scovato l&#8217;uscita di questa nota sul tuo blog, cara Loredana. Hai subito mantenuto la parola che mi hai dato ieri su Facebook dopo il tuo post che annuncia l&#8217;uscita di OMICIDIO DI STATO e questo, va da sé, ti fa onore.<br />
Vorrei cominciare rispondendo alle osservazioni e alle domande di Barbara, ringraziando subito anche lei per aver ordinato il libro [da cui si potrebbe trarre un vero e proprio thriller, ma questo è un altro discorso&#8230;]   non appena tu le hai chiesto di leggerlo per capire come stanno veramente le cose.<br />
Quanto al patto che il Presidente del Consiglio  Aldo Moro incaricò il SISMI, all&#8217;epoca il nostro servizio segreto militare, di stipulare con l&#8217; OLP, l&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina di Yasser Arafat, è vero, come sostiene Barbara, che esso fosse un segreto di Pulcinella per i meno sprovveduti: io stesso mi accorsi fin dall&#8217;inizio delle mie ricerche di Graziella e Italo di essermici trovato invischiato. Per questo cominciai a registrare di nascosto tutti i miei incontri con coloro ai quali ero costretto a rivolgermi per ottenere la liberazione almeno di Graziella. Infatti la notizia della fine di Italo era stata data, proprio da un palestinese, ad un sindacalista amico di Alvaro Rossi, il cugino di Italo Toni che si era fatto carico della vicenda per conto del padre e del fratello del giornalista,  e che, a differenza di questi due, risiedeva a Roma, che era la base dove venivano convogliate le informazioni provenienti da due indagini parallele, giunte nell&#8217;arco di poche settimane a due conclusioni che divergevano in modo radicalmente opposto nelle loro conclusioni.<br />
Infatti l&#8217;ambasciatore italiano, Stefano D&#8217;Andrea, aveva comunicato da Beirut di essere a conoscenza perfino dei nomi degli agenti palestinesi che avevano sequestrato Graziella e Italo in un telegramma che sarebbe stato occultato per sempre, se la manzoniana Provvidenza non  l&#8217; avesse fatto consegnare a mia madre e a me dall&#8217;ignaro ambasciatore Francesco Lucioli Ottieri, durante il nostro primo viaggio a Beirut, che risale solo al marzo 1981, quando ci decidemmo finalmente a rompere gli indugi e a sfidare gli &#8220;ordini superiori&#8221; del nostro Ministero degli Affari Esteri che volevano a tutti i costi impedirci di partire. Infatti nel frattempo le autorità italiane investite del caso avevano costruito sulle loro scrivanie romane una versione dei fatti specularmente opposta alla verità. Solo tutto questo ha reso possibile la surreale frase pronunciata dal Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani all&#8217;esordio dell&#8217;udienza concessa a mia madre Renata, mio padre Vincenzo ed a me: &#8220;Signora, sua figlia è viva, prigioniera dei Falangisti!&#8221;. Aggiungendo subito dopo, quasi si sentisse, lui democristiano, quasi chiamato in causa per via della fede comune: &#8220;Sa, quelli si dicono cristiani, ma non lo sono mica&#8230;&#8221;. Infine, forse per risolvere la contraddizione,  si inventò la promessa che avrebbe almeno pur dovuto sapere di non poter più mantenere: &#8220;Comunque, blandendo e minacciando, riusciremo a farcela ridare.&#8221;<br />
E a questo punto mi taccio io, anche per non diventare ancor più invadente di quanto sono stato fin qui.</p>
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		Di: claudio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130006</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 09:12:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi pare di ricordare che per la storia dei missili di Ortona fu arrestato e processato Pifano oltre ad alcuni compagni dell&#039;Autonomia romana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare di ricordare che per la storia dei missili di Ortona fu arrestato e processato Pifano oltre ad alcuni compagni dell&#8217;Autonomia romana.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130005</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 09:12:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è un&#039;altra vicenda che si intreccia con quella, Barbara. E riguarda appunto le armi. E non solo quelle. Nicola è il cugino di Graziella.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un&#8217;altra vicenda che si intreccia con quella, Barbara. E riguarda appunto le armi. E non solo quelle. Nicola è il cugino di Graziella.</p>
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		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130004</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 09:01:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ho appena ordinato e lo leggerò volentieri. Pero Lippa, ammetterai con me che il patto stipulato da Moro con le organizzazioni palestinesi non era proprio un segreto di stato -))) E mi pare di ricordare che è stato difeso in più di un&#039;occasione come strumento di pacificazione nel vicino oriente! Detto questo mi taccio, fino alla lettura del testo. E, come ovvio anche se forse non si capiva bene, agli amici e ai familiari dei due giornalisti va tutta la mia solidarietà. E anche allo storico - non importa se imparentato con uno dei due - che ha avuto la pazienza, il coraggio di scrivere tesi e libro, procurandosi non poco mal di fegato temo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho appena ordinato e lo leggerò volentieri. Pero Lippa, ammetterai con me che il patto stipulato da Moro con le organizzazioni palestinesi non era proprio un segreto di stato -))) E mi pare di ricordare che è stato difeso in più di un&#8217;occasione come strumento di pacificazione nel vicino oriente! Detto questo mi taccio, fino alla lettura del testo. E, come ovvio anche se forse non si capiva bene, agli amici e ai familiari dei due giornalisti va tutta la mia solidarietà. E anche allo storico &#8211; non importa se imparentato con uno dei due &#8211; che ha avuto la pazienza, il coraggio di scrivere tesi e libro, procurandosi non poco mal di fegato temo.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130003</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 08:08:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Barbara, la storia di Graziella e Italo è molto più complessa di quanto traspaia dalle poche righe di questa introduzione. E&#039; connessa con molti altri irrisolti del nostro paese, dai servizi deviati al traffico d&#039;armi. Leggi il libro, e ne riparliamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barbara, la storia di Graziella e Italo è molto più complessa di quanto traspaia dalle poche righe di questa introduzione. E&#8217; connessa con molti altri irrisolti del nostro paese, dai servizi deviati al traffico d&#8217;armi. Leggi il libro, e ne riparliamo.</p>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130002</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 08:02:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiedo scusa: avevo capito che dal libro avevano tratto un film.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa: avevo capito che dal libro avevano tratto un film.</p>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-giorni-fra-agosto-e-settembre/comment-page-1/#comment-130001</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 08:01:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa, Lippa, questo paese ha molteplici debiti verso i suoi concittadini. Cosa avrebbe dovuto fare per questi due in particolare? Erano sotto la protezione dell&#039;Olp, l&#039;Olp li ha &quot;processati&quot; e assassinati. Non mi risulta che alcun palestinese - appartenente a qualsivoglia organizzazione - abbia subito un processo per atti perpetrati in Italia contro cittadini italiani e stranieri. In questo caso cosa avrebbe dovuto fare l&#039;ambasciatore?
Buona l&#039;idea del film, lo andrò sicuramente a vedere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, Lippa, questo paese ha molteplici debiti verso i suoi concittadini. Cosa avrebbe dovuto fare per questi due in particolare? Erano sotto la protezione dell&#8217;Olp, l&#8217;Olp li ha &#8220;processati&#8221; e assassinati. Non mi risulta che alcun palestinese &#8211; appartenente a qualsivoglia organizzazione &#8211; abbia subito un processo per atti perpetrati in Italia contro cittadini italiani e stranieri. In questo caso cosa avrebbe dovuto fare l&#8217;ambasciatore?<br />
Buona l&#8217;idea del film, lo andrò sicuramente a vedere.</p>
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