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	Commenti a: NOVE REGALI DI NATALE: OLIVETTI, MARY DOUGLAS, GUZZINI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-regali-di-natale-olivetti-mary-douglas-guzzini/comment-page-1/#comment-141624</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 23:08:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro liviobo, ricordo che quando Johnson si permise di dire che ogni inglese avrebbe dovuto calcolare e tollerare almeno 3 o 4 morti in famiglia pur di non fermare l&#039;economia, ci levammo tutti sdegnati (soprattutto noi italiani) tuonando che era immorale sacrificare delle vite per il vil danaro. Ricordo le vignette e i meme saracastici su di lui, alimentati dal patriottardo sentimento mai sopìto contro la &quot;Perfida Albione&quot;. Stesso trattamento riservammo a Trump e Bolsonaro. Ma all&#039;epoca ci sentivamo i migliori, sfilavano le bare a Bergamo ed eravamo terrorizzati. Soprattutto non avevamo capito il senso del &quot;fare sacrifici&quot; perché ancora non ci avevano toccato direttamente in massa.
Oggi che la pandemia è ridotta dai massmedia a una banale elencazione di numeri statistici e che le difficoltà economiche dilagano insieme alle disuguaglianze sociali, le persone che si ammalano e muoiono non contano più nulla perché le abbiamo ridotte allo stato di Auschwitz: dei gelidi e anonimi numeri, per l&#039;appunto (che, peraltro, in sé sarebbero pure terribili, ma ormai non ci rendiamo conto neppure di questo!). Finché, naturalmente, la pandemia non ci tocchi di persona (e così abbiamo ripreso a relegare nel privato un dramma collettivo).
Proprio mentre il virus mutato sta contagiando sempre più persone in giovane età costringendone una parte alle cure ospedaliere ma consegnandone pure un&#039;altra direttamente alla morte, si sono aperte le fogne pubbliche a dar libero sfogo ai peggiori (ri)sentimenti collettivi: è toccato prima agli immancabili migranti (peccato che, data la loro provenienza geografica, siano tra coloro che meno diffondono la malattia, ma tant&#039;è...), poi ai vecchi (Toti -eletto in una delle regioni più longeve d&#039;Italia- docet) e ora a tutti gli ammalati di Covid in genere. In pratica siamo riusciti a diventare peggio del Johnson di qualche mese fa, il quale, però, nel frattempo ha imparato la lezione sulla sua pelle e sta applicando nel suo Paese misure ben più draconiane rispetto alle nostre a volte fin troppo &quot;sgangherate&quot;.
E allora, per essere politically uncorrect come il mio conterraneo Guzzini, potrei risponderle che, dato che &quot;la gente è stanca&quot;, può anche morire lei di Covid pur di far andare avanti la vita e l&#039;economia; ma siccome sono un inguaribile buonista non lo faccio e la invito invece a riflettere sull&#039;imbecillità di quanto è stato dichiarato dall&#039;ex Presidente di Confindustria Macerata.
P.S.: In Italia non c&#039;è MAI stato un problema di eccesso di linguaggio pubblico corretto, la perenne (ormai stantìa) accusa di &quot;buonismo&quot; è sempre servita solo a mascherare l&#039;eccesso di &quot;cattivismo&quot; e di intolleranza che dilaga da anni nel nostro Paese e che è stata ampiamente adottata nel discorso pubblico fungendo da pessimo esempio e da volano per note carriere politiche. Non confondiamoci con gli Stati Uniti e con altre Nazioni dove questo problema esiste davvero portando a interessanti quanto imbarazzanti paradossi, per favore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro liviobo, ricordo che quando Johnson si permise di dire che ogni inglese avrebbe dovuto calcolare e tollerare almeno 3 o 4 morti in famiglia pur di non fermare l&#8217;economia, ci levammo tutti sdegnati (soprattutto noi italiani) tuonando che era immorale sacrificare delle vite per il vil danaro. Ricordo le vignette e i meme saracastici su di lui, alimentati dal patriottardo sentimento mai sopìto contro la &#8220;Perfida Albione&#8221;. Stesso trattamento riservammo a Trump e Bolsonaro. Ma all&#8217;epoca ci sentivamo i migliori, sfilavano le bare a Bergamo ed eravamo terrorizzati. Soprattutto non avevamo capito il senso del &#8220;fare sacrifici&#8221; perché ancora non ci avevano toccato direttamente in massa.<br />
Oggi che la pandemia è ridotta dai massmedia a una banale elencazione di numeri statistici e che le difficoltà economiche dilagano insieme alle disuguaglianze sociali, le persone che si ammalano e muoiono non contano più nulla perché le abbiamo ridotte allo stato di Auschwitz: dei gelidi e anonimi numeri, per l&#8217;appunto (che, peraltro, in sé sarebbero pure terribili, ma ormai non ci rendiamo conto neppure di questo!). Finché, naturalmente, la pandemia non ci tocchi di persona (e così abbiamo ripreso a relegare nel privato un dramma collettivo).<br />
Proprio mentre il virus mutato sta contagiando sempre più persone in giovane età costringendone una parte alle cure ospedaliere ma consegnandone pure un&#8217;altra direttamente alla morte, si sono aperte le fogne pubbliche a dar libero sfogo ai peggiori (ri)sentimenti collettivi: è toccato prima agli immancabili migranti (peccato che, data la loro provenienza geografica, siano tra coloro che meno diffondono la malattia, ma tant&#8217;è&#8230;), poi ai vecchi (Toti -eletto in una delle regioni più longeve d&#8217;Italia- docet) e ora a tutti gli ammalati di Covid in genere. In pratica siamo riusciti a diventare peggio del Johnson di qualche mese fa, il quale, però, nel frattempo ha imparato la lezione sulla sua pelle e sta applicando nel suo Paese misure ben più draconiane rispetto alle nostre a volte fin troppo &#8220;sgangherate&#8221;.<br />
E allora, per essere politically uncorrect come il mio conterraneo Guzzini, potrei risponderle che, dato che &#8220;la gente è stanca&#8221;, può anche morire lei di Covid pur di far andare avanti la vita e l&#8217;economia; ma siccome sono un inguaribile buonista non lo faccio e la invito invece a riflettere sull&#8217;imbecillità di quanto è stato dichiarato dall&#8217;ex Presidente di Confindustria Macerata.<br />
P.S.: In Italia non c&#8217;è MAI stato un problema di eccesso di linguaggio pubblico corretto, la perenne (ormai stantìa) accusa di &#8220;buonismo&#8221; è sempre servita solo a mascherare l&#8217;eccesso di &#8220;cattivismo&#8221; e di intolleranza che dilaga da anni nel nostro Paese e che è stata ampiamente adottata nel discorso pubblico fungendo da pessimo esempio e da volano per note carriere politiche. Non confondiamoci con gli Stati Uniti e con altre Nazioni dove questo problema esiste davvero portando a interessanti quanto imbarazzanti paradossi, per favore.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 10:24:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/nove-regali-di-natale-olivetti-mary-douglas-guzzini/comment-page-1/#comment-141622&quot;&gt;liviobo&lt;/a&gt;.

Politically correct un par di palle, tanto per essere scorretta. Non dica idiozie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/nove-regali-di-natale-olivetti-mary-douglas-guzzini/comment-page-1/#comment-141622">liviobo</a>.</p>
<p>Politically correct un par di palle, tanto per essere scorretta. Non dica idiozie.</p>
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		Di: liviobo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/nove-regali-di-natale-olivetti-mary-douglas-guzzini/comment-page-1/#comment-141622</link>

		<dc:creator><![CDATA[liviobo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2020 14:03:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mah, io mi sento più a sinistra di sinistra e più sensibile del sensibile, ma questo linciaggio di guzzini in nome del politically correct francamente non lo capisco... ma che ha detto? ogni volta che usciamo di casa, che scriviamo una frase, che mangiamo la nostra merendina la mattina facciamo una scelta del genere, portiamo pazienza perchè qualche altro sta morendo al posto nostro... col covid e le malattie è proprio anzi proprissimo lo stesso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mah, io mi sento più a sinistra di sinistra e più sensibile del sensibile, ma questo linciaggio di guzzini in nome del politically correct francamente non lo capisco&#8230; ma che ha detto? ogni volta che usciamo di casa, che scriviamo una frase, che mangiamo la nostra merendina la mattina facciamo una scelta del genere, portiamo pazienza perchè qualche altro sta morendo al posto nostro&#8230; col covid e le malattie è proprio anzi proprissimo lo stesso&#8230;</p>
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