<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: NUMERI	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/numeri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/numeri/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Feb 2009 13:52:08 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99280</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 13:52:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99280</guid>

					<description><![CDATA[Nautilus, ma tu sai meglio di me che è importante chiedersi, se anche una cosa è fatta male, della volontà di chi l&#039;ha fatta.
Qui invece si è fatto un linciaggio violento dell&#039;autore (accuse, insulti). E il linciaggio, fattene una ragione e datti pace, è stato sbagliato.
Questo ha portato a non considerare il valore di ciò che stava sotto la copertina, o peggio a proiettarci sopra altri insulti. Anche questo, fattene una ragione e datti pace, è stato sbagliato.
Restano alcuni punti della discussione buoni: diverse interpretazioni, chiarimenti. E un suggerimento di Gipi di &#039;sentire&#039; di più disegnare &#039;male&#039;, che certamente Ambu terrà presente. Ma io mi chiedo se con un po&#039; di senso della misura, non si può ottenere molto molto di più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nautilus, ma tu sai meglio di me che è importante chiedersi, se anche una cosa è fatta male, della volontà di chi l&#8217;ha fatta.<br />
Qui invece si è fatto un linciaggio violento dell&#8217;autore (accuse, insulti). E il linciaggio, fattene una ragione e datti pace, è stato sbagliato.<br />
Questo ha portato a non considerare il valore di ciò che stava sotto la copertina, o peggio a proiettarci sopra altri insulti. Anche questo, fattene una ragione e datti pace, è stato sbagliato.<br />
Restano alcuni punti della discussione buoni: diverse interpretazioni, chiarimenti. E un suggerimento di Gipi di &#8216;sentire&#8217; di più disegnare &#8216;male&#8217;, che certamente Ambu terrà presente. Ma io mi chiedo se con un po&#8217; di senso della misura, non si può ottenere molto molto di più.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99279</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 11:46:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99279</guid>

					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con Nautilus, e con questo considero chiusa la discussione, visto che oltre le cose dette, il rischio di isterilimento e inutilità della stessa è inevitabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Nautilus, e con questo considero chiusa la discussione, visto che oltre le cose dette, il rischio di isterilimento e inutilità della stessa è inevitabile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99278</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 11:22:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99278</guid>

					<description><![CDATA[&quot;tutto doveva essere assolutamente rispettoso nei confronti della vicenda e delle vittime.&quot;
Benissimo, la copertina era assolutamente l&#039;opposto, si diano e datti pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;tutto doveva essere assolutamente rispettoso nei confronti della vicenda e delle vittime.&#8221;<br />
Benissimo, la copertina era assolutamente l&#8217;opposto, si diano e datti pace.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99277</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 10:49:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99277</guid>

					<description><![CDATA[Valeria, non so, forse noi abbiamo letto pagine diverse, tu leggu Ambu e Recchioni, io leggo Ambu Recchioni e Gipi, tutti e tre con argomenti validi, con una discussione civile.
Invece se penso ad un linguaggio violento mi vengono in mente gli insulti contenuti in questi colonnini che provengono da un nick femminile.
Non uso il termine &#039;fascista&#039;, perché è importante dosare le parole, trovare le misure giuste, diciamo così che sembrano dialoghi usciti da quel meraviglioso divertentissimo film che è stato &quot;Women in revolt&quot;, solo che nel film, ovviamente, erano ironici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria, non so, forse noi abbiamo letto pagine diverse, tu leggu Ambu e Recchioni, io leggo Ambu Recchioni e Gipi, tutti e tre con argomenti validi, con una discussione civile.<br />
Invece se penso ad un linguaggio violento mi vengono in mente gli insulti contenuti in questi colonnini che provengono da un nick femminile.<br />
Non uso il termine &#8216;fascista&#8217;, perché è importante dosare le parole, trovare le misure giuste, diciamo così che sembrano dialoghi usciti da quel meraviglioso divertentissimo film che è stato &#8220;Women in revolt&#8221;, solo che nel film, ovviamente, erano ironici.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99276</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 09:41:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99276</guid>

					<description><![CDATA[Allora, Andrea, io non ho letto il fumetto non perché mi sia rifiutata di farlo, ma perché non l&#039;ho trovato in libreria, appena arriverà, visto che è in ordine, lo comprerò,  lo pagherò e lo leggerò. Il guardare, nel frattempo, gli altri libri della collana non mi pare sia una colpa.
Per ribadire: sono una donna che coglie l&#039;utilità del fumetto (e anche della collana in cui è inserito), ma che non ne apprezza la copertina.
Trovo tra fumetto, linea editoriale e copertina un&#039;incongruenza comunicativa molto forte. E la cultura è fatta di tutto: mica posso dire &#039;ehi io sono l&#039;avanguardia&#039; e permettermi di tutto, e non lo posso dire nemmeno se sono una donna, nemmeno se sono WuMing1, nemmeno se sono il Papa ecc. ecc.
In questo senso ho condiviso in pieno l&#039;intervento di&lt;a href=&quot;http://xoomer.alice.it/michele_medda/nell.html&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt; Medda&lt;/a&gt;.
Poi a ciascuno, individualmente, la propria responsabilità, anche se si scrive in forma anonima su un blog.
Per quel tuo&lt;i&gt;addirittura&lt;/i&gt; riferito al &#039;tecnicamente fascista&#039;,  chiarisco che lo dicevo nel senso in cui qualcuno assume lo stesso stile comunicativo della persona che sta criticando e da cui vuole prendere le distanze.
Persone che stanno difendendo un fumetto e una linea editoriale con tutta evidenza antifascista, non possono assumere, nel farlo, un linguaggio con tutta evidenza fascista.
Pena l&#039;incongruenza che denunciavo.
In questa incongruenza, in un modo o nell&#039;altro, incappiamo un po&#039; tutti,  anche nella discussione che stiamo portando avanti su questo blog. Secondo me, è sempre opportuno, anzi salutare, denunciarla.
p.s. la difesa della copertina fatta nella discussione tra Ambu e Recchioni non mi convince per niente. Ma questo potrebbe essere un mio limite.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, Andrea, io non ho letto il fumetto non perché mi sia rifiutata di farlo, ma perché non l&#8217;ho trovato in libreria, appena arriverà, visto che è in ordine, lo comprerò,  lo pagherò e lo leggerò. Il guardare, nel frattempo, gli altri libri della collana non mi pare sia una colpa.<br />
Per ribadire: sono una donna che coglie l&#8217;utilità del fumetto (e anche della collana in cui è inserito), ma che non ne apprezza la copertina.<br />
Trovo tra fumetto, linea editoriale e copertina un&#8217;incongruenza comunicativa molto forte. E la cultura è fatta di tutto: mica posso dire &#8216;ehi io sono l&#8217;avanguardia&#8217; e permettermi di tutto, e non lo posso dire nemmeno se sono una donna, nemmeno se sono WuMing1, nemmeno se sono il Papa ecc. ecc.<br />
In questo senso ho condiviso in pieno l&#8217;intervento di<a href="http://xoomer.alice.it/michele_medda/nell.html" rel="nofollow ugc"> Medda</a>.<br />
Poi a ciascuno, individualmente, la propria responsabilità, anche se si scrive in forma anonima su un blog.<br />
Per quel tuo<i>addirittura</i> riferito al &#8216;tecnicamente fascista&#8217;,  chiarisco che lo dicevo nel senso in cui qualcuno assume lo stesso stile comunicativo della persona che sta criticando e da cui vuole prendere le distanze.<br />
Persone che stanno difendendo un fumetto e una linea editoriale con tutta evidenza antifascista, non possono assumere, nel farlo, un linguaggio con tutta evidenza fascista.<br />
Pena l&#8217;incongruenza che denunciavo.<br />
In questa incongruenza, in un modo o nell&#8217;altro, incappiamo un po&#8217; tutti,  anche nella discussione che stiamo portando avanti su questo blog. Secondo me, è sempre opportuno, anzi salutare, denunciarla.<br />
p.s. la difesa della copertina fatta nella discussione tra Ambu e Recchioni non mi convince per niente. Ma questo potrebbe essere un mio limite.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99275</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 08:15:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99275</guid>

					<description><![CDATA[Ah, un&#039;altra cosa, invito tutti a leggere la pagina che Valeria linka, perché nel colonnino contiene forse la migliore discussione sulla famosa copertina, discussione tra Gipi Ambu e Recchioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, un&#8217;altra cosa, invito tutti a leggere la pagina che Valeria linka, perché nel colonnino contiene forse la migliore discussione sulla famosa copertina, discussione tra Gipi Ambu e Recchioni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99274</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 08:03:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99274</guid>

					<description><![CDATA[Valeria, come me avrai letto in questi colonnini fin dalle prime battute parecchi commenti insultanti su cui Loredana non ha detto nulla (quando ho tempo le scrivo per chiederle il perché). Uno addirittura è stato avallato da WM1. E nessuno che abbia fatto autocritica per aver parlato senza aver letto il fumetto (neppure tu che fai questa cosa ridicola di guardare gli altri libri della collana: io il fumetto l&#039;ho ordinato, pagato e letto). Quindi quando parli di &quot;responsabilità gravissima&quot; e addirittura di &quot;tecnicamente fascista&quot; per favore, cerca di guardare un po&#039; tutto.
Comunque sia, è un dato di fatto, il fumetto viene recensito anche da donne che 1. lo leggono, 2. ne colgono l&#039;utilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria, come me avrai letto in questi colonnini fin dalle prime battute parecchi commenti insultanti su cui Loredana non ha detto nulla (quando ho tempo le scrivo per chiederle il perché). Uno addirittura è stato avallato da WM1. E nessuno che abbia fatto autocritica per aver parlato senza aver letto il fumetto (neppure tu che fai questa cosa ridicola di guardare gli altri libri della collana: io il fumetto l&#8217;ho ordinato, pagato e letto). Quindi quando parli di &#8220;responsabilità gravissima&#8221; e addirittura di &#8220;tecnicamente fascista&#8221; per favore, cerca di guardare un po&#8217; tutto.<br />
Comunque sia, è un dato di fatto, il fumetto viene recensito anche da donne che 1. lo leggono, 2. ne colgono l&#8217;utilità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99273</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 18:18:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99273</guid>

					<description><![CDATA[Ieri ho passato un po&#039; di tempo in una libreria specializzata in fumetti, non ho trovato &quot;Il delitto del Circeo&quot;, ma altri volumi editi dal Becco Giallo, il cui catalogo si può vedere &lt;a href=&quot;http://www.beccogiallo.it/&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.
Ho letto adesso l&#039; &lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/m/news.aspx?idnews=120251&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;intervista&lt;/a&gt; di Francesca Sassoli a Leonardo Valenti e a Fabiano Ambu, da cui Andrea ha copiato uno stralcio e a questo punto penso di poter dire che trovo apprezzabili sia la linea editoriale del Becco Giallo sia le dichiarazioni dei due autori. Anche le tavole a cui rimanda un link nell&#039;articolo non mi sono sembrate offensive né ammiccanti, come offensiva e ammiccante mi pare ancora la copertina.
Allora qualcosa che non va c&#039;è. Perchè in un prodotto editoriale, cosa che è stata già detta ma vale la pena ripeterla, non c&#039;è solo il testo, ma anche il paratesto, composto da diversi elementi.
Per essere molto chiara (e non &lt;i&gt;ganza&lt;/i&gt;), cito direttamente da Cadioli, &lt;i&gt;L&#039;editore e i suoi lettori&lt;/i&gt;, (Casagrande editrice):&quot;la scelta della collezione,il titolo, la copertina, &lt;i&gt;i prières d&#039;inserér&lt;/i&gt;, i risvolti, il prezzo, le formule pubblicitarie, i periodici sui quali, le recensioni sollecitate o le autorecensioni, le interviste sono altrettanti elementi che suggeriscono al potenziale lettore un&#039;interpretazione che deriva da una prticolare teoria della letteratura, da un punto di partenza critico, da una posizione ideologica.... Si può ricordare che il paratesto è stato definito da Philippe Lejeune una &#039;frangia del testo stampato, che, in realtà, guida tutta la lettura&#039; e da Genette &#039;il luogo privilegiato di una pragmatica e di una strategia, di un&#039;azione sul pubblico, con il compito, più o meno ben compreso e realizzato, di far maeglio accogliere il testo e di sviluppare una lettura più pertinente agli occhi, si intende, dell&#039;autore e dei suoi alleati&#039;&quot;.
E qulcosa che non va c&#039;è pure nella  &lt;a href=&quot;http://prontoallaresa.blogspot.com/2009/01/io-ho-paura-di-loredana-lipperini-e-di.html&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;polemica&lt;/a&gt;  che si è sviluppata sul web a partire dal primo intervento di Loredana. Considerando anche questi commenti come elementi paratestuali, sembra che ci si trovi di fronte a una vera e propria schizofrenia: da una parte una linea editoriale, propositi e anche tavole di tutto rispetto e, dall&#039;altra, un linguaggio utilizzato (sia nelle copertina che negli insulti)  che non esito a definire &#039;tecnicamente fascista&#039;, per prendere a prestito una espressione di Antonio Pascale, che sullo &lt;i&gt;stile&lt;/i&gt;  ha scritto  un saggio, secondo me, fondamentale.
Fare finta che tutto vada bene e che si tratti solo di nervi femminili scoperti  mi pare un insulto ottimista.
Io direi che si tratta di una scarsa (ma molto scarsa) consapevolezza comunicativa ed ideologica, che nel nostro Paese ha contagiato sia destra che sinistra, sia retroguardie che cosiddette avanguardie. E a me questa mancanza di consapevolezza e responsabilità pare gravissima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho passato un po&#8217; di tempo in una libreria specializzata in fumetti, non ho trovato &#8220;Il delitto del Circeo&#8221;, ma altri volumi editi dal Becco Giallo, il cui catalogo si può vedere <a href="http://www.beccogiallo.it/" rel="nofollow ugc">qui</a>.<br />
Ho letto adesso l&#8217; <a href="http://www.affaritaliani.it/m/news.aspx?idnews=120251" rel="nofollow ugc">intervista</a> di Francesca Sassoli a Leonardo Valenti e a Fabiano Ambu, da cui Andrea ha copiato uno stralcio e a questo punto penso di poter dire che trovo apprezzabili sia la linea editoriale del Becco Giallo sia le dichiarazioni dei due autori. Anche le tavole a cui rimanda un link nell&#8217;articolo non mi sono sembrate offensive né ammiccanti, come offensiva e ammiccante mi pare ancora la copertina.<br />
Allora qualcosa che non va c&#8217;è. Perchè in un prodotto editoriale, cosa che è stata già detta ma vale la pena ripeterla, non c&#8217;è solo il testo, ma anche il paratesto, composto da diversi elementi.<br />
Per essere molto chiara (e non <i>ganza</i>), cito direttamente da Cadioli, <i>L&#8217;editore e i suoi lettori</i>, (Casagrande editrice):&#8221;la scelta della collezione,il titolo, la copertina, <i>i prières d&#8217;inserér</i>, i risvolti, il prezzo, le formule pubblicitarie, i periodici sui quali, le recensioni sollecitate o le autorecensioni, le interviste sono altrettanti elementi che suggeriscono al potenziale lettore un&#8217;interpretazione che deriva da una prticolare teoria della letteratura, da un punto di partenza critico, da una posizione ideologica&#8230;. Si può ricordare che il paratesto è stato definito da Philippe Lejeune una &#8216;frangia del testo stampato, che, in realtà, guida tutta la lettura&#8217; e da Genette &#8216;il luogo privilegiato di una pragmatica e di una strategia, di un&#8217;azione sul pubblico, con il compito, più o meno ben compreso e realizzato, di far maeglio accogliere il testo e di sviluppare una lettura più pertinente agli occhi, si intende, dell&#8217;autore e dei suoi alleati'&#8221;.<br />
E qulcosa che non va c&#8217;è pure nella  <a href="http://prontoallaresa.blogspot.com/2009/01/io-ho-paura-di-loredana-lipperini-e-di.html" rel="nofollow ugc">polemica</a>  che si è sviluppata sul web a partire dal primo intervento di Loredana. Considerando anche questi commenti come elementi paratestuali, sembra che ci si trovi di fronte a una vera e propria schizofrenia: da una parte una linea editoriale, propositi e anche tavole di tutto rispetto e, dall&#8217;altra, un linguaggio utilizzato (sia nelle copertina che negli insulti)  che non esito a definire &#8216;tecnicamente fascista&#8217;, per prendere a prestito una espressione di Antonio Pascale, che sullo <i>stile</i>  ha scritto  un saggio, secondo me, fondamentale.<br />
Fare finta che tutto vada bene e che si tratti solo di nervi femminili scoperti  mi pare un insulto ottimista.<br />
Io direi che si tratta di una scarsa (ma molto scarsa) consapevolezza comunicativa ed ideologica, che nel nostro Paese ha contagiato sia destra che sinistra, sia retroguardie che cosiddette avanguardie. E a me questa mancanza di consapevolezza e responsabilità pare gravissima.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99272</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 13:24:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99272</guid>

					<description><![CDATA[Copio incollo uno stralcio dell&#039;intervista fatta dalla giornalista Francesca Sassoli a Fabiano Ambu.
[domanda] - Raccontare un fatto di cronaca così conosciuto e tragicamente ancora attuale è stata una bella sfida! Quali sono stati i suoi dubbi su come affrontarla prima si mettersi a lavorare?
[risposta]- Il fatto è, purtroppo, tremendamente attuale. Proprio nei giorni dell’uscita del libro i media parlavano dello stupro di Guidonia. Realizzare questo fumetto è stata una sfida che rifarei subito perchè esiste tutta una generazione che ignora questo tragico evento e la sua importanza storica, legata anche al processo che ne seguì. Il fumetto ha l’efficacia del linguaggio diretto, immediato. Permette una comunicazione massificata con dei tempi più lunghi rispetto a quelli della tv e del cinema grazie al fatto che il lettore può soffermarsi e meditare su quello che legge e vede. I dubbi su come raccontare un avvenimento così drammatico sono stati molteplici ed eravamo a conoscenza, sia io che Leonardo, del fatto che questo libro potesse suscitare emozioni contrastanti, però il nostro mestiere è quello di comunicare e a volte di essere i testimoni del nostro tempo. Le mie scelte sono state grafiche, la regia è stata condivisa tra me e Leonardo, ma tutto doveva essere assolutamente rispettoso nei confronti della vicenda e delle vittime.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Copio incollo uno stralcio dell&#8217;intervista fatta dalla giornalista Francesca Sassoli a Fabiano Ambu.<br />
[domanda] &#8211; Raccontare un fatto di cronaca così conosciuto e tragicamente ancora attuale è stata una bella sfida! Quali sono stati i suoi dubbi su come affrontarla prima si mettersi a lavorare?<br />
[risposta]- Il fatto è, purtroppo, tremendamente attuale. Proprio nei giorni dell’uscita del libro i media parlavano dello stupro di Guidonia. Realizzare questo fumetto è stata una sfida che rifarei subito perchè esiste tutta una generazione che ignora questo tragico evento e la sua importanza storica, legata anche al processo che ne seguì. Il fumetto ha l’efficacia del linguaggio diretto, immediato. Permette una comunicazione massificata con dei tempi più lunghi rispetto a quelli della tv e del cinema grazie al fatto che il lettore può soffermarsi e meditare su quello che legge e vede. I dubbi su come raccontare un avvenimento così drammatico sono stati molteplici ed eravamo a conoscenza, sia io che Leonardo, del fatto che questo libro potesse suscitare emozioni contrastanti, però il nostro mestiere è quello di comunicare e a volte di essere i testimoni del nostro tempo. Le mie scelte sono state grafiche, la regia è stata condivisa tra me e Leonardo, ma tutto doveva essere assolutamente rispettoso nei confronti della vicenda e delle vittime.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/numeri/comment-page-1/#comment-99271</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 13:10:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/05/numeri/#comment-99271</guid>

					<description><![CDATA[Dire: dato l&#039;Italia è in un dato globale risulta arretrata nelle politiche di genere, allora quello che hai fatto tu è certamente arretrato, è un falso ragionamento.
I falsi ragionamenti si fanno per stupidità (e allora manca l&#039;elementare buon senso), oppure scientemente (e allora manca l&#039;onestà intellettuale).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dire: dato l&#8217;Italia è in un dato globale risulta arretrata nelle politiche di genere, allora quello che hai fatto tu è certamente arretrato, è un falso ragionamento.<br />
I falsi ragionamenti si fanno per stupidità (e allora manca l&#8217;elementare buon senso), oppure scientemente (e allora manca l&#8217;onestà intellettuale).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
