<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: OGGI E&#039; IL 9 MARZO	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 May 2009 15:48:22 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Dag		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99927</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dag]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 15:48:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99927</guid>

					<description><![CDATA[Proviamo a leggere anche le prime righe del testo:
&quot;mi preparo il pranzo perchè non mangio a casa mai&quot;
Lascia intendere che è tutt&#039;altro che una casalinga...
e che non ha aspirazione ad esserlo.
Un ritornello come quello di questa canzone è ben diverso dallo stesso ritornello
1. isolato, e
2. cantato da una donna degli anni &#039;60.
Pertanto lo interpreterei più positivamente, come:
ora il lavoro l&#039;ho ottenuto, per quanto precario sia;
una vita sociale al di fuori ce l&#039;ho;
quali sono ora le cose importanti?
I rapporti profondi, radicati. Come quello di una famiglia che ora sta diventando sempre più rara.
Come quello della famiglia che da due anni abbiamo iniziato mia moglie e io.
Entrambi con lavoro fisso.
Lei responsabile amministrativa in una grande azienda, io ricercatore in matematica.
Entrambi con un&#039;intensa vita extra-lavoro.
Lei allenatrice di pattinaggio su ghiaccio e praticante attiva di danza contemporanea, io atleta a livello nazionale di lunghissime distanze di corsa (6 ore, 100 km).
Entrambi pianisti, allievi di canto e membri di un coro.
Con un casino di amici che facciamo fatica a piazzarli nelle sere che ci rimangono libere.
Ah, dimenticavo: non siamo ancora (ma scommetto che qualcuno di voi dirà &quot;quasi&quot;!) dell&#039;altra generazione: lei ha 32 anni e io 38.
Bene, ci fa veramente piacere sentirci &quot;famiglia&quot;, le domeniche pomeriggio quando ci facciamo un giro in campagna (grazie a Dio non viviamo in metropoli, ma in un piccolo centro da 2mila ab.), quando non abbiamo bisogno di guardare l&#039;orologio, quando ci si trova a fare l&#039;Amore senza averlo programmato.
Una vera vita attiva fa apprezzare ciò a cui Arisa (o il suo testo) aspira.
E le cose non si escludono! Ecco la differenza tra gli anni &#039;60 e ora.
Chi si sta realmente realizzando non ha bisogno di dimostrarlo a nessuno: né a sè stesso né agli altri.
E la sua vita (o la loro, che è meglio ancora, ve lo assicuro!) sarà sempre in crescendo.
&quot;Come fate a saperlo? Sono solo 2 anni&quot;, mi direte.
Abbiamo l&#039;esperienza trasmessa dalle due coppie dei nostri genitori, che è 40 anni a testa, e sono a tutt&#039;oggi lontani dall&#039;inerzia e dall&#039;appiattimento.
Le motivazioni si trovano sempre, se si vuole e se si ammette che è anche &quot;impegno&quot;, non solo &quot;cosa mi gira sul momento&quot;!
Buona Vita, ma veramente!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proviamo a leggere anche le prime righe del testo:<br />
&#8220;mi preparo il pranzo perchè non mangio a casa mai&#8221;<br />
Lascia intendere che è tutt&#8217;altro che una casalinga&#8230;<br />
e che non ha aspirazione ad esserlo.<br />
Un ritornello come quello di questa canzone è ben diverso dallo stesso ritornello<br />
1. isolato, e<br />
2. cantato da una donna degli anni &#8217;60.<br />
Pertanto lo interpreterei più positivamente, come:<br />
ora il lavoro l&#8217;ho ottenuto, per quanto precario sia;<br />
una vita sociale al di fuori ce l&#8217;ho;<br />
quali sono ora le cose importanti?<br />
I rapporti profondi, radicati. Come quello di una famiglia che ora sta diventando sempre più rara.<br />
Come quello della famiglia che da due anni abbiamo iniziato mia moglie e io.<br />
Entrambi con lavoro fisso.<br />
Lei responsabile amministrativa in una grande azienda, io ricercatore in matematica.<br />
Entrambi con un&#8217;intensa vita extra-lavoro.<br />
Lei allenatrice di pattinaggio su ghiaccio e praticante attiva di danza contemporanea, io atleta a livello nazionale di lunghissime distanze di corsa (6 ore, 100 km).<br />
Entrambi pianisti, allievi di canto e membri di un coro.<br />
Con un casino di amici che facciamo fatica a piazzarli nelle sere che ci rimangono libere.<br />
Ah, dimenticavo: non siamo ancora (ma scommetto che qualcuno di voi dirà &#8220;quasi&#8221;!) dell&#8217;altra generazione: lei ha 32 anni e io 38.<br />
Bene, ci fa veramente piacere sentirci &#8220;famiglia&#8221;, le domeniche pomeriggio quando ci facciamo un giro in campagna (grazie a Dio non viviamo in metropoli, ma in un piccolo centro da 2mila ab.), quando non abbiamo bisogno di guardare l&#8217;orologio, quando ci si trova a fare l&#8217;Amore senza averlo programmato.<br />
Una vera vita attiva fa apprezzare ciò a cui Arisa (o il suo testo) aspira.<br />
E le cose non si escludono! Ecco la differenza tra gli anni &#8217;60 e ora.<br />
Chi si sta realmente realizzando non ha bisogno di dimostrarlo a nessuno: né a sè stesso né agli altri.<br />
E la sua vita (o la loro, che è meglio ancora, ve lo assicuro!) sarà sempre in crescendo.<br />
&#8220;Come fate a saperlo? Sono solo 2 anni&#8221;, mi direte.<br />
Abbiamo l&#8217;esperienza trasmessa dalle due coppie dei nostri genitori, che è 40 anni a testa, e sono a tutt&#8217;oggi lontani dall&#8217;inerzia e dall&#8217;appiattimento.<br />
Le motivazioni si trovano sempre, se si vuole e se si ammette che è anche &#8220;impegno&#8221;, non solo &#8220;cosa mi gira sul momento&#8221;!<br />
Buona Vita, ma veramente!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: milena d		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99926</link>

		<dc:creator><![CDATA[milena d]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 08:38:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99926</guid>

					<description><![CDATA[Scusate, volevo intervenire ancora una volta (in ritardo), per precisare meglio quello che ho scritto.
Non seguo la musica italiana, non conosco Arisa ne&#039; altri, ho dato il mio commento a caldo solo sulla base del testo della canzone.
Mi sembrano interessanti i concetti espressi nei commenti successivi e le varie ipotesi. Si puo&#039; pensare che si sia  rovesciato il punto di vista rispetto agli anni della contestazione, e che adesso la vera ribellione, il vero anticonformismo sia sognare una vita &quot;borghese&quot; che per i nostri padri era la norma, persino soffocante, ma ora non piu&#039;.
Oppure, che questo tipo di vita di routine sia desiderabile proprio perche&#039;, nella difficolta&#039; per i giovani di trovare punti di riferimento stabili e sicuri, e&#039; sempre piu&#039; ardua da ottenere.
Viceversa, potrebbe essere vero che questa filosofia spicciola sia un&#039;impostazione costruita a tavolino per ammiccare a una vita rinunciataria e spegnere i possibili fuochi di ribellione nei giovani, e soprattutto convincere le donne a tornare al focolare.
Non a caso ho citato la canzone mille lire al mese. Le analogie fra i periodi storici sono rilevanti.
Per il resto, sono d&#039;accordo con Frida e l&#039;avevo accennato nel mio commento precedente: se il messaggio che passa comunque e&#039; che bisogna accontentarsi e non lottare per cambiare la propria vita e quella degli altri, insomma, intimismo totale e nessun impegno politico, lavorativo e civile, allora no, non va.
Si tratta di vedere se l&#039;atteggiamento e&#039; reazione, scelta di vita, rifugio per non dar fuori di matto e trovare consolazioni, resa definitiva, o tregua  momentanea in attesa di tempi migliori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, volevo intervenire ancora una volta (in ritardo), per precisare meglio quello che ho scritto.<br />
Non seguo la musica italiana, non conosco Arisa ne&#8217; altri, ho dato il mio commento a caldo solo sulla base del testo della canzone.<br />
Mi sembrano interessanti i concetti espressi nei commenti successivi e le varie ipotesi. Si puo&#8217; pensare che si sia  rovesciato il punto di vista rispetto agli anni della contestazione, e che adesso la vera ribellione, il vero anticonformismo sia sognare una vita &#8220;borghese&#8221; che per i nostri padri era la norma, persino soffocante, ma ora non piu&#8217;.<br />
Oppure, che questo tipo di vita di routine sia desiderabile proprio perche&#8217;, nella difficolta&#8217; per i giovani di trovare punti di riferimento stabili e sicuri, e&#8217; sempre piu&#8217; ardua da ottenere.<br />
Viceversa, potrebbe essere vero che questa filosofia spicciola sia un&#8217;impostazione costruita a tavolino per ammiccare a una vita rinunciataria e spegnere i possibili fuochi di ribellione nei giovani, e soprattutto convincere le donne a tornare al focolare.<br />
Non a caso ho citato la canzone mille lire al mese. Le analogie fra i periodi storici sono rilevanti.<br />
Per il resto, sono d&#8217;accordo con Frida e l&#8217;avevo accennato nel mio commento precedente: se il messaggio che passa comunque e&#8217; che bisogna accontentarsi e non lottare per cambiare la propria vita e quella degli altri, insomma, intimismo totale e nessun impegno politico, lavorativo e civile, allora no, non va.<br />
Si tratta di vedere se l&#8217;atteggiamento e&#8217; reazione, scelta di vita, rifugio per non dar fuori di matto e trovare consolazioni, resa definitiva, o tregua  momentanea in attesa di tempi migliori.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: FM		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99925</link>

		<dc:creator><![CDATA[FM]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 13:35:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99925</guid>

					<description><![CDATA[FM questo è un sito che si occupa di industria culturale. Giovanna Cosenza si occupa di industria culturale, cioè la pagano proprio - anche se non solo - per analizzare i prodotti della cultura di massa.
E QUINDI? IO FACCIO PARTE DELL&#039;INDUSTRIA CULTURALE, POSSO DIRE LA MIA?
In questo sito e in questo post si ragiona su come elementi della cultura di massa, al di la delle aspirazioni individuali, incidano sui modi di pensare collettivi, e sul fatto che li rispecchino. E’ pratica consolidata da molti anni e ha una sua indubbia utilità - quindi è il tuo stupore a essere fuori luogo.
QUANDO MI SAREI STUPITO DI QUESTO? NEL MOMENTO IN CUI PARTECIPO A UN DIBATTITO CONSIDERO INTERESSANTE LA PROPOSTA DI CHI IL DIBATTITO LO OSPITA, IN QUESTO CASO LIPPERATURA. ALTRIMENTI IGNORO TOTALMENTE LA COSA.
Abbiamo capito che per te è cosa assolutamente condivisibile limitarsi ad aspirare all’angolo cottura.
HO DETTO QUESTO? NON MI PARE. HO SOLO DETTO CHE ANCHE ASPIRARE ALL&#039;ANGOLO COTTURA E&#039; UNA SCELTA E NON E&#039; PER NULLA DEPLOREVOLE. IL MONDO E&#039; VARIO.
Sotto il profilo psicologico e individuale hai anche ragione - ci mancherebbe. sotto il profilo politico io ho un problema, il problema di capire perchè diavolo nel mio ufficio le mie cape che sono femmine, mi dicono che non mi possono congelare il contratto per via della maternità. contratto a termine. Come mai le mie cape donne non pensano manco un momento al fatto che io donna avrei diritto a un trattamento che mi permetta di lavorare? Come mai permettono che io sostanzialmente rischi e probabilmente a settembre perda il posto?
QUESTI SONO PROBLEMI SERI. NESSUNO LI METTE IN DUBBIO.
Pensi davvero che non ci sia relazione tra la canzoncina di Arisa, che è originale per qualità e capacità espressive, ma cara ndo lo vedi er controcorrente?
PERO&#039; LEI MI DEVE DIRE QUALI VERSI DI QUEL PEZZO SONO POLITICAMENTE PERICOLOSI.
qui canta come se fosse la fidanzata di Claudo Baglioni o de Marco Masini, o la sorella de Fiordaliso o la cugina di Marcella bella, e l’elenco di aspirazioni casarecce è infinito per la donna italiana. Il trend è dominante. Su questo si ragiona. A chi piace e a chi no. A te piace? Eh devi stare bella comoda allora.
AL MASSIMO COMODO. CMQ NON CITIAMO CANTANTI A CASACCIO PER CORTESIA, CHE HANNO UNA PRODUZIONE MOLTO ARTICOLATA, SOPRATUTTO BAGLIONI. A MENO CHE PER LEI BAGLIONI E&#039; SOLO QUELLO DI QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE E BASTA (MAI ASCOLTATO &quot;OLTRE&quot;?).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FM questo è un sito che si occupa di industria culturale. Giovanna Cosenza si occupa di industria culturale, cioè la pagano proprio &#8211; anche se non solo &#8211; per analizzare i prodotti della cultura di massa.<br />
E QUINDI? IO FACCIO PARTE DELL&#8217;INDUSTRIA CULTURALE, POSSO DIRE LA MIA?<br />
In questo sito e in questo post si ragiona su come elementi della cultura di massa, al di la delle aspirazioni individuali, incidano sui modi di pensare collettivi, e sul fatto che li rispecchino. E’ pratica consolidata da molti anni e ha una sua indubbia utilità &#8211; quindi è il tuo stupore a essere fuori luogo.<br />
QUANDO MI SAREI STUPITO DI QUESTO? NEL MOMENTO IN CUI PARTECIPO A UN DIBATTITO CONSIDERO INTERESSANTE LA PROPOSTA DI CHI IL DIBATTITO LO OSPITA, IN QUESTO CASO LIPPERATURA. ALTRIMENTI IGNORO TOTALMENTE LA COSA.<br />
Abbiamo capito che per te è cosa assolutamente condivisibile limitarsi ad aspirare all’angolo cottura.<br />
HO DETTO QUESTO? NON MI PARE. HO SOLO DETTO CHE ANCHE ASPIRARE ALL&#8217;ANGOLO COTTURA E&#8217; UNA SCELTA E NON E&#8217; PER NULLA DEPLOREVOLE. IL MONDO E&#8217; VARIO.<br />
Sotto il profilo psicologico e individuale hai anche ragione &#8211; ci mancherebbe. sotto il profilo politico io ho un problema, il problema di capire perchè diavolo nel mio ufficio le mie cape che sono femmine, mi dicono che non mi possono congelare il contratto per via della maternità. contratto a termine. Come mai le mie cape donne non pensano manco un momento al fatto che io donna avrei diritto a un trattamento che mi permetta di lavorare? Come mai permettono che io sostanzialmente rischi e probabilmente a settembre perda il posto?<br />
QUESTI SONO PROBLEMI SERI. NESSUNO LI METTE IN DUBBIO.<br />
Pensi davvero che non ci sia relazione tra la canzoncina di Arisa, che è originale per qualità e capacità espressive, ma cara ndo lo vedi er controcorrente?<br />
PERO&#8217; LEI MI DEVE DIRE QUALI VERSI DI QUEL PEZZO SONO POLITICAMENTE PERICOLOSI.<br />
qui canta come se fosse la fidanzata di Claudo Baglioni o de Marco Masini, o la sorella de Fiordaliso o la cugina di Marcella bella, e l’elenco di aspirazioni casarecce è infinito per la donna italiana. Il trend è dominante. Su questo si ragiona. A chi piace e a chi no. A te piace? Eh devi stare bella comoda allora.<br />
AL MASSIMO COMODO. CMQ NON CITIAMO CANTANTI A CASACCIO PER CORTESIA, CHE HANNO UNA PRODUZIONE MOLTO ARTICOLATA, SOPRATUTTO BAGLIONI. A MENO CHE PER LEI BAGLIONI E&#8217; SOLO QUELLO DI QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE E BASTA (MAI ASCOLTATO &#8220;OLTRE&#8221;?).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99924</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 09:52:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99924</guid>

					<description><![CDATA[FM questo è un sito che si occupa di industria culturale. Giovanna Cosenza si occupa di industria culturale, cioè la pagano proprio  - anche se non solo - per analizzare i prodotti della cultura di massa. In questo sito e in questo post si ragiona su come elementi della cultura di massa, al di la delle aspirazioni individuali, incidano sui modi di pensare collettivi, e sul fatto che li rispecchino.  E&#039; pratica consolidata da molti anni e ha una sua indubbia utilità - quindi è il tuo stupore a essere fuori luogo.
Abbiamo capito che per te è cosa assolutamente condivisibile limitarsi ad aspirare all&#039;angolo cottura. Sotto il profilo psicologico e individuale hai anche ragione - ci mancherebbe. sotto il profilo politico io ho un problema, il problema di capire perchè diavolo nel mio ufficio le mie cape che sono femmine, mi dicono che non mi possono congelare il contratto per via della maternità. contratto a termine. Come mai le mie cape donne non pensano manco un momento al fatto che io donna avrei diritto a un trattamento che mi permetta di lavorare? Come mai permettono che io sostanzialmente rischi e probabilmente a settembre perda il posto?
Pensi davvero che non ci sia relazione tra la canzoncina di Arisa, che è originale per qualità e capacità espressive, ma cara ndo lo vedi er controcorrente? qui canta come se fosse la fidanzata di Claudo Baglioni o de Marco Masini, o la sorella de Fiordaliso o la cugina di Marcella bella, e l&#039;elenco di aspirazioni casarecce è infinito per la donna italiana. Il trend è dominante. Su questo si ragiona. A chi piace e a chi no. A te piace? Eh devi stare bella comoda allora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FM questo è un sito che si occupa di industria culturale. Giovanna Cosenza si occupa di industria culturale, cioè la pagano proprio  &#8211; anche se non solo &#8211; per analizzare i prodotti della cultura di massa. In questo sito e in questo post si ragiona su come elementi della cultura di massa, al di la delle aspirazioni individuali, incidano sui modi di pensare collettivi, e sul fatto che li rispecchino.  E&#8217; pratica consolidata da molti anni e ha una sua indubbia utilità &#8211; quindi è il tuo stupore a essere fuori luogo.<br />
Abbiamo capito che per te è cosa assolutamente condivisibile limitarsi ad aspirare all&#8217;angolo cottura. Sotto il profilo psicologico e individuale hai anche ragione &#8211; ci mancherebbe. sotto il profilo politico io ho un problema, il problema di capire perchè diavolo nel mio ufficio le mie cape che sono femmine, mi dicono che non mi possono congelare il contratto per via della maternità. contratto a termine. Come mai le mie cape donne non pensano manco un momento al fatto che io donna avrei diritto a un trattamento che mi permetta di lavorare? Come mai permettono che io sostanzialmente rischi e probabilmente a settembre perda il posto?<br />
Pensi davvero che non ci sia relazione tra la canzoncina di Arisa, che è originale per qualità e capacità espressive, ma cara ndo lo vedi er controcorrente? qui canta come se fosse la fidanzata di Claudo Baglioni o de Marco Masini, o la sorella de Fiordaliso o la cugina di Marcella bella, e l&#8217;elenco di aspirazioni casarecce è infinito per la donna italiana. Il trend è dominante. Su questo si ragiona. A chi piace e a chi no. A te piace? Eh devi stare bella comoda allora.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: frida		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99923</link>

		<dc:creator><![CDATA[frida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 07:58:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99923</guid>

					<description><![CDATA[ecco qual&#039;è il punto: pretendere da altri contesti. la politica, per esempio. le leggi cambiano la società molto più di tanti altri fattori. penso al suffragio universale, alle leggi sul divorzio e sull&#039;aborto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ecco qual&#8217;è il punto: pretendere da altri contesti. la politica, per esempio. le leggi cambiano la società molto più di tanti altri fattori. penso al suffragio universale, alle leggi sul divorzio e sull&#8217;aborto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: FM		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99922</link>

		<dc:creator><![CDATA[FM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 16:41:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99922</guid>

					<description><![CDATA[&quot;quella è solo una canzonetta&quot;
appunto. lo diceva prima di lei Bennato.  di cosa stiamo parlando dunque? che pretendiamo dalle canzonette? Non è meglio pretendere da altri contesti?
&quot;credo che ci sia altro a cui aspirare&quot;
aspiri pure. è una cosa bellissima aspirare a qualcosa. come è altrettanto bellissimo sapersi accontentare di quello che si ha.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;quella è solo una canzonetta&#8221;<br />
appunto. lo diceva prima di lei Bennato.  di cosa stiamo parlando dunque? che pretendiamo dalle canzonette? Non è meglio pretendere da altri contesti?<br />
&#8220;credo che ci sia altro a cui aspirare&#8221;<br />
aspiri pure. è una cosa bellissima aspirare a qualcosa. come è altrettanto bellissimo sapersi accontentare di quello che si ha.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: frida		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99921</link>

		<dc:creator><![CDATA[frida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 16:02:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99921</guid>

					<description><![CDATA[non dico che arisa o altri vogliano far passare messaggi più o meno discutibili, probabilmente no. però io non ci credo a questa vita difficile, ma edulcorata dall&#039;amore che eleva e giustifica tutto, mutuo, lavoro ecc. ecc.  quella è solo una canzonetta, mi chiedo quante donne ora stanno subendo mobbing sul lavoro, quante stanno subendo violenza tra le mura domestiche. e questo nelle società occidentali...se penso alle donne nel resto del pianeta.. una vita difficile, ma possibile come quella della canzone in fondo sarebbe un sogno. però credo che ci sia altro a cui aspirare. e non riguarda solo il migliorare la propria vita, ma anche la vita degli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non dico che arisa o altri vogliano far passare messaggi più o meno discutibili, probabilmente no. però io non ci credo a questa vita difficile, ma edulcorata dall&#8217;amore che eleva e giustifica tutto, mutuo, lavoro ecc. ecc.  quella è solo una canzonetta, mi chiedo quante donne ora stanno subendo mobbing sul lavoro, quante stanno subendo violenza tra le mura domestiche. e questo nelle società occidentali&#8230;se penso alle donne nel resto del pianeta.. una vita difficile, ma possibile come quella della canzone in fondo sarebbe un sogno. però credo che ci sia altro a cui aspirare. e non riguarda solo il migliorare la propria vita, ma anche la vita degli altri.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99920</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 14:15:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99920</guid>

					<description><![CDATA[Secondo me da quando il precariato e la mancanza di prospettive sono diventati pane quotidiano per i giovani, una vita come quella descritta nella canzonetta può pure far gola.
La differenza fondamentale con le generazioni immediatamente precedenti è che i giovani di allora avevano fiducia nelle magnifiche sorti  e progressive: era pacifico che loro avrebbero fatto una vita migliore di quella dei genitori, il lavoro, una famiglia propria, la casa magari non c&#039;erano ma si sapeva che sarebbero arrivati. Il realizzarsi di questo futuro &quot;borghese&quot; era dato talmente per scontato da sollevare ondate di contestazione e di rifiuto preventivo.
Per i ragazzi di oggi quel che molti di noi chiamavano con disprezzo (perchè era a portata di mano) il &quot;benessere borghese&quot;, può darsi sia diventato qualcosa da sognare perchè difficilmente realizzabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me da quando il precariato e la mancanza di prospettive sono diventati pane quotidiano per i giovani, una vita come quella descritta nella canzonetta può pure far gola.<br />
La differenza fondamentale con le generazioni immediatamente precedenti è che i giovani di allora avevano fiducia nelle magnifiche sorti  e progressive: era pacifico che loro avrebbero fatto una vita migliore di quella dei genitori, il lavoro, una famiglia propria, la casa magari non c&#8217;erano ma si sapeva che sarebbero arrivati. Il realizzarsi di questo futuro &#8220;borghese&#8221; era dato talmente per scontato da sollevare ondate di contestazione e di rifiuto preventivo.<br />
Per i ragazzi di oggi quel che molti di noi chiamavano con disprezzo (perchè era a portata di mano) il &#8220;benessere borghese&#8221;, può darsi sia diventato qualcosa da sognare perchè difficilmente realizzabile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99919</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 12:54:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99919</guid>

					<description><![CDATA[D&#039;accordo con FM, so bene che il rapporto fra regole e loro rottura procede a fasi alterne. E per differenza, appunto.
Il discorso, però, è un po&#039; più lungo e non mi pare il caso di polemizzare sul perché tizio o caio hanno successo o meno in un certo momento storico/culturale. Il successo è sempre legato a molti fattori e dire di qualcosa o qualcuno che &quot;ha successo perché&quot;, indicando un solo fattore ed esaurendo il &quot;perché&quot; in un commento veloce, senza dati che siano a corredo e conforto, lascia un po&#039; il tempo che trova...
:-)
Zauberei, mettiamola così: qualunque dicorso che non sia multidimensionale e multifattoriale è inevitabilmente orbo.
Solo il coté sociologico? Determinismo socio-culturale un po&#039; scemotto, sono d&#039;accordo con te, e davvero mi fa orrore, anche se forse, in certe passate discussioni, hai avuto di me un&#039;impressione diversa.
Solo il coté psicologico? Si fa &quot;come se&quot; le persone vivessero isolate o nella ristretta prospettiva, al massimo, del loro sistema familiare e del piccolo gruppo sociale limitrofo. Orizzonte limitato anche questo, no?
Più fattori prendi in considerazione, più interessante, articolato, fondato diviene qualunque discorso sui perché e per come.
Ciao a tutte/i!
:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo con FM, so bene che il rapporto fra regole e loro rottura procede a fasi alterne. E per differenza, appunto.<br />
Il discorso, però, è un po&#8217; più lungo e non mi pare il caso di polemizzare sul perché tizio o caio hanno successo o meno in un certo momento storico/culturale. Il successo è sempre legato a molti fattori e dire di qualcosa o qualcuno che &#8220;ha successo perché&#8221;, indicando un solo fattore ed esaurendo il &#8220;perché&#8221; in un commento veloce, senza dati che siano a corredo e conforto, lascia un po&#8217; il tempo che trova&#8230;<br />
🙂<br />
Zauberei, mettiamola così: qualunque dicorso che non sia multidimensionale e multifattoriale è inevitabilmente orbo.<br />
Solo il coté sociologico? Determinismo socio-culturale un po&#8217; scemotto, sono d&#8217;accordo con te, e davvero mi fa orrore, anche se forse, in certe passate discussioni, hai avuto di me un&#8217;impressione diversa.<br />
Solo il coté psicologico? Si fa &#8220;come se&#8221; le persone vivessero isolate o nella ristretta prospettiva, al massimo, del loro sistema familiare e del piccolo gruppo sociale limitrofo. Orizzonte limitato anche questo, no?<br />
Più fattori prendi in considerazione, più interessante, articolato, fondato diviene qualunque discorso sui perché e per come.<br />
Ciao a tutte/i!<br />
🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: FM		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/oggi-e-il-9-marzo/comment-page-1/#comment-99918</link>

		<dc:creator><![CDATA[FM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:45:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/09/oggi-e-il-9-marzo/#comment-99918</guid>

					<description><![CDATA[Per me siete voi rimasti al Sanremo 50, scusate eh. Tra le mie coetanee in poche amano la vita da casalinga, nessuna la fa. Quasi nessuna ha l&#039;ansia di metter su famiglia, sposarsi, fare figli. Studiano, lottano per trovare un lavoro e per soddisfare le proprie aspirazioni. Cioè: guardatevi attorno, non siamo invasi da teenager con il sogno di diventare mamme e cucinare per il marito lavoratore.
Giovanna Cosenza lei dice che i modelli proposti da Arisa sono cotti, ricotti e da sempre dominanti&quot;. Fa un ERRORE: non si accorge che proprio perché oggi il modello di Arisa è &quot;strano&quot;, &quot;controcorrente&quot;, ha successo. Per assurdo quando i modelli che lei dice tutt&#039;ora vigenti erano realmente vigenti, funzionava musicalmente la figura del ribelle. Cioè negli anni sessanta si apprezzava mick jagger e patty pravo. Oggi che la trasgressione è abbastanza all&#039;ordine del giorno si apprezza &quot;chi è educato&quot;, semplice. QUESTO E&#039; UN ASSURDO: che una cantante si proponga con modi educati, ringrazi ogni due per tre, non faccia polemiche, non mandi a quel paese nessuno, e la gente rimanga a bocca aperta. Stupita. C&#039;è voglia di buoni sentimenti? Può darsi, non lo. Ma credo rientri in un gioco di contrapposizioni che esiste da sempre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per me siete voi rimasti al Sanremo 50, scusate eh. Tra le mie coetanee in poche amano la vita da casalinga, nessuna la fa. Quasi nessuna ha l&#8217;ansia di metter su famiglia, sposarsi, fare figli. Studiano, lottano per trovare un lavoro e per soddisfare le proprie aspirazioni. Cioè: guardatevi attorno, non siamo invasi da teenager con il sogno di diventare mamme e cucinare per il marito lavoratore.<br />
Giovanna Cosenza lei dice che i modelli proposti da Arisa sono cotti, ricotti e da sempre dominanti&#8221;. Fa un ERRORE: non si accorge che proprio perché oggi il modello di Arisa è &#8220;strano&#8221;, &#8220;controcorrente&#8221;, ha successo. Per assurdo quando i modelli che lei dice tutt&#8217;ora vigenti erano realmente vigenti, funzionava musicalmente la figura del ribelle. Cioè negli anni sessanta si apprezzava mick jagger e patty pravo. Oggi che la trasgressione è abbastanza all&#8217;ordine del giorno si apprezza &#8220;chi è educato&#8221;, semplice. QUESTO E&#8217; UN ASSURDO: che una cantante si proponga con modi educati, ringrazi ogni due per tre, non faccia polemiche, non mandi a quel paese nessuno, e la gente rimanga a bocca aperta. Stupita. C&#8217;è voglia di buoni sentimenti? Può darsi, non lo. Ma credo rientri in un gioco di contrapposizioni che esiste da sempre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
