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	Commenti a: OGNI TANTO UN&#039;INVETTIVA CI STA (SUI FEMMINISMI E IL CHISSENEFREGA GENERALE)	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2015 14:39:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro k., come ho già detto all&#039;avv.Amato, se questi sono i presupposti, allora bisogna abolire la scuola tout court in quanto quasi tutti gli insegnamenti possono collidere con le idee educative delle famiglie. E poi chi decide la loro &quot;idoneità&quot;? Le Associazioni Cattoliche magari da sole??
D&#038;G nell&#039;insultare il modo di &quot;procurarseli&quot; (oddio!!) hanno insultato direttamente sia i figli che i loro genitori e le loro famiglie: siamo alla vecchia distinzione tra figli legittimi e figli naturali... anche lì si voleva colpire il modo in cui sono venuti al mondo e si finiva con il marchiare sia loro che le loro famiglie. Possibile che i cattolici siano così ossessionati dalla modalità di concepimento da non vedere più né i figli come esseri umani, né le loro famiglie? Come, non sono (siete?) &quot;per la Vita&quot; (con tanto di maiuscola) ad ogni costo!?? Non vogliono (volete?) vietare l&#039;aborto anche in caso di stupro della donna??]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro k., come ho già detto all&#8217;avv.Amato, se questi sono i presupposti, allora bisogna abolire la scuola tout court in quanto quasi tutti gli insegnamenti possono collidere con le idee educative delle famiglie. E poi chi decide la loro &#8220;idoneità&#8221;? Le Associazioni Cattoliche magari da sole??<br />
D&amp;G nell&#8217;insultare il modo di &#8220;procurarseli&#8221; (oddio!!) hanno insultato direttamente sia i figli che i loro genitori e le loro famiglie: siamo alla vecchia distinzione tra figli legittimi e figli naturali&#8230; anche lì si voleva colpire il modo in cui sono venuti al mondo e si finiva con il marchiare sia loro che le loro famiglie. Possibile che i cattolici siano così ossessionati dalla modalità di concepimento da non vedere più né i figli come esseri umani, né le loro famiglie? Come, non sono (siete?) &#8220;per la Vita&#8221; (con tanto di maiuscola) ad ogni costo!?? Non vogliono (volete?) vietare l&#8217;aborto anche in caso di stupro della donna??</p>
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		<title>
		Di: k.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2015 18:15:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le associazioni cattoliche ( e non solo)  chiedono inanzitutto  che i genitori siano  informati circa i contenuti dei  programmi di educazione all’affettività e alla sessualità proposti ai  propri figli. Se i programmi non sono ritenuti idonei, ovvio che chiedono la “CENSURA”, dei programmi stessi   o quantomeno la possibilità esentare dalla frequentazione. Questo lo ritengo un diritto sacrosanto e anche un dovere .
Come giustamente è  ritenuto lecito  opporsi alla costruzione di un tunnel ferroviario, nonostante il progetto sia sostenuto da europa, francia italia ministero  regione  e decine di studi sull’ambiente,  che è di tutti. così è  lecito  interessarsi ai programmi educativi dei figli propri. Programmi educativi  che pur sostenuti dalla giunta e dal consiglio d’isitituto etc. possono, come in questo caso, risultare un po’ smandrappati a tanti altri soggetti istituzionali e non.
E   attenzione a non fare confusione, Dolce e gabbana NON  hanno insultato i bambini in sé,  ma il modo di procurarseli, che spesso avviene attraverso pratiche a dir poco controverse, in contrasto con i diritti del fanciullo della donna e di ogni persona.
Detto questo almeno te mi rispondi sempre,  magari lo fai per “Attivismo, ma potrebbe apparire anche una gentilezza di cui chiedere grazie, io invece siccome scrivere mi sta fatica  scrivo di rado e appaio magari  più gnorante di quanto non sia, ma almeno non sembro un molestatore..
Ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni cattoliche ( e non solo)  chiedono inanzitutto  che i genitori siano  informati circa i contenuti dei  programmi di educazione all’affettività e alla sessualità proposti ai  propri figli. Se i programmi non sono ritenuti idonei, ovvio che chiedono la “CENSURA”, dei programmi stessi   o quantomeno la possibilità esentare dalla frequentazione. Questo lo ritengo un diritto sacrosanto e anche un dovere .<br />
Come giustamente è  ritenuto lecito  opporsi alla costruzione di un tunnel ferroviario, nonostante il progetto sia sostenuto da europa, francia italia ministero  regione  e decine di studi sull’ambiente,  che è di tutti. così è  lecito  interessarsi ai programmi educativi dei figli propri. Programmi educativi  che pur sostenuti dalla giunta e dal consiglio d’isitituto etc. possono, come in questo caso, risultare un po’ smandrappati a tanti altri soggetti istituzionali e non.<br />
E   attenzione a non fare confusione, Dolce e gabbana NON  hanno insultato i bambini in sé,  ma il modo di procurarseli, che spesso avviene attraverso pratiche a dir poco controverse, in contrasto con i diritti del fanciullo della donna e di ogni persona.<br />
Detto questo almeno te mi rispondi sempre,  magari lo fai per “Attivismo, ma potrebbe apparire anche una gentilezza di cui chiedere grazie, io invece siccome scrivere mi sta fatica  scrivo di rado e appaio magari  più gnorante di quanto non sia, ma almeno non sembro un molestatore..<br />
Ciao,k.</p>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138344</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 10:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro k., le Associazioni cattoliche di cui tu condividi le ragioni non si limitano a &quot;segnalare criticità&quot; magari collaborando costruttivamente con chi ha proposto un modello di educazione che altrove è accettato senza grossissimi problemi (al massimo con qualche sano dibattito): ne chiedono e ne ottengono la CENSURA PREVENTIVA.
Sono stufo di sentire le lagne di chi rappresenta la lobby più potente d&#039;Italia giocando a fare la vittima quando è carnefice: accettino una volta e per tutte il dibattito aperto e la smettano di zittire gli altri con la scusa del &quot;Bene&quot; di cui sarebbero infallibili Numi Tutelari, solo allora meriteranno rispetto.
Quanto a D&#038;G sono colpevoli di aver insultato i tanti bambini concepiti in modo &quot;non tradizionale&quot; ma non per questo amatissimi dai loro genitori, le tante famiglie (etero e non) che li accolgono e di averlo fatto perdipiù da una posizione davvero imbarazzante: quella di gay dichiarati, ricchi e potenti, che hanno convissuto (trasgredendo quei princìpi cattolici cui tanto si appellano) costruendo la loro fama non solo sul loro innegabile talento ma anche sulla &quot;trasgressività&quot; del loro modo di vivere, guadagnando ampiamente dal &quot;mercato gay&quot; e che oggi, forse presi dal timore della vecchiaia incipiente e da qualche senso di colpa di troppo, si rifugiano nella &quot;famigghia&quot; di italica e cattolica memoria facendo i testimonial (involontari?) della visione chiusa e retrograda portata avanti in Italia dalla Chiesa cattolica. Anche questa non è una semplice &quot;opinione&quot;, caro k., e tu lo sai molto bene: è uno dei tanti (troppi) spot a favore dei clericali concepiti a scapito di tutti gli altri. Per capirci bene, non è l&#039;opinione in sé a turbare, è il suo essere apodittica, il suo pretendersi &quot;buona e giusta&quot; ESCLUDENDO TUTTE LE ALTRE a renderla &quot;fascista&quot;: se avessero espresso la loro idea precisando di considerare le altre famiglie coi loro figli parimenti dignitose, nessuno li avrebbe boicottati. Ma dubito che tu sia in grado di cogliere la differenza, caro k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro k., le Associazioni cattoliche di cui tu condividi le ragioni non si limitano a &#8220;segnalare criticità&#8221; magari collaborando costruttivamente con chi ha proposto un modello di educazione che altrove è accettato senza grossissimi problemi (al massimo con qualche sano dibattito): ne chiedono e ne ottengono la CENSURA PREVENTIVA.<br />
Sono stufo di sentire le lagne di chi rappresenta la lobby più potente d&#8217;Italia giocando a fare la vittima quando è carnefice: accettino una volta e per tutte il dibattito aperto e la smettano di zittire gli altri con la scusa del &#8220;Bene&#8221; di cui sarebbero infallibili Numi Tutelari, solo allora meriteranno rispetto.<br />
Quanto a D&amp;G sono colpevoli di aver insultato i tanti bambini concepiti in modo &#8220;non tradizionale&#8221; ma non per questo amatissimi dai loro genitori, le tante famiglie (etero e non) che li accolgono e di averlo fatto perdipiù da una posizione davvero imbarazzante: quella di gay dichiarati, ricchi e potenti, che hanno convissuto (trasgredendo quei princìpi cattolici cui tanto si appellano) costruendo la loro fama non solo sul loro innegabile talento ma anche sulla &#8220;trasgressività&#8221; del loro modo di vivere, guadagnando ampiamente dal &#8220;mercato gay&#8221; e che oggi, forse presi dal timore della vecchiaia incipiente e da qualche senso di colpa di troppo, si rifugiano nella &#8220;famigghia&#8221; di italica e cattolica memoria facendo i testimonial (involontari?) della visione chiusa e retrograda portata avanti in Italia dalla Chiesa cattolica. Anche questa non è una semplice &#8220;opinione&#8221;, caro k., e tu lo sai molto bene: è uno dei tanti (troppi) spot a favore dei clericali concepiti a scapito di tutti gli altri. Per capirci bene, non è l&#8217;opinione in sé a turbare, è il suo essere apodittica, il suo pretendersi &#8220;buona e giusta&#8221; ESCLUDENDO TUTTE LE ALTRE a renderla &#8220;fascista&#8221;: se avessero espresso la loro idea precisando di considerare le altre famiglie coi loro figli parimenti dignitose, nessuno li avrebbe boicottati. Ma dubito che tu sia in grado di cogliere la differenza, caro k.</p>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138343</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 21:36:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fatto  che sia  utile e possibile  un educazione  all’affettività e alla sessualità, non implica il fatto di dover accettare acriticamente qualsiasi modello educativo proposto. Il  gioco del rispetto  ormai è  trasformato in un vessillo ideologico, da attaccare o difendere a seconda delle posizioni, magari ci erano anche delle cose buone. Sta di fatto che per molti non era ritenuto un modello adatto per l’educazione dei bambini e così hanno espresso la propria opinione contrariè. Mi sembra che il comune di Trieste abbia ridimensionato di molto l’iniziativa, ammettendo di fatto che molte criticità erano presenti. Personalmente una delle cose più sbagliate che ci ho visto è la rappresentazione del babbo e della mamma fatta con lo stesso  identico disegno, solo un ciuffo di capelli più per la mamma. Questo non mi sembra educare alla differenze ma nascondere le diversità.
In alternativa segnalo che nelle librerie cattoliche sull’argomento ci sono diversi libri, si potrebbe provare a confrontarsi anche su guei modelli.
 Comunque a proposito di fascismi di cui parlava elegantemente più su Roberta,  mi chiedo se si possa  anghe annoverare come squadrismo mediatico in branco  il boicottaggio contro D&#038;G colpevoli di aver espresso  la propria  vergognosa opinione  personale sul concetto di famiglia.
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto  che sia  utile e possibile  un educazione  all’affettività e alla sessualità, non implica il fatto di dover accettare acriticamente qualsiasi modello educativo proposto. Il  gioco del rispetto  ormai è  trasformato in un vessillo ideologico, da attaccare o difendere a seconda delle posizioni, magari ci erano anche delle cose buone. Sta di fatto che per molti non era ritenuto un modello adatto per l’educazione dei bambini e così hanno espresso la propria opinione contrariè. Mi sembra che il comune di Trieste abbia ridimensionato di molto l’iniziativa, ammettendo di fatto che molte criticità erano presenti. Personalmente una delle cose più sbagliate che ci ho visto è la rappresentazione del babbo e della mamma fatta con lo stesso  identico disegno, solo un ciuffo di capelli più per la mamma. Questo non mi sembra educare alla differenze ma nascondere le diversità.<br />
In alternativa segnalo che nelle librerie cattoliche sull’argomento ci sono diversi libri, si potrebbe provare a confrontarsi anche su guei modelli.<br />
 Comunque a proposito di fascismi di cui parlava elegantemente più su Roberta,  mi chiedo se si possa  anghe annoverare come squadrismo mediatico in branco  il boicottaggio contro D&amp;G colpevoli di aver espresso  la propria  vergognosa opinione  personale sul concetto di famiglia.<br />
ciao,k.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138342</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 17:10:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro k., sembri appena uscito da uno dei deliranti (e purtroppo partecipatissismi) convegni dell&#039;avv.Amato. Come ho detto a lui direttamente, le famiglie italiane -in particolare quelle &quot;religiose&quot;- non educano AFFATTO i loro figli al sesso e men che meno al rispetto intra e inter-genere. Dunque, è molto più preferibile che tale educazione sia data in maniera esauriente in un ambiente &quot;protetto&quot; come la scuola piuttosto che i ragazzini se ne facciano una tramite amici, social network o, peggio, youporn. Del resto, la nostra diseducazione sentimentale e sessuale è certificata persino da studiosi molto ascoltati in area cattolico-integralista (penso a Recalcati, Andreoli e Pasini, tanto per fare 3 nomi). Dunque, superiamoli certi (falsi) pudori. Noi adulti, però; perché il problema siamo noi, non i bambini che diciamo di voler proteggere: siamo noi a non essere all&#039;altezza delle sfide educative che ci vengono dal mondo circostante e dunque ci ripariamo molto ipocritamente dietro comode scuse (il pudore) o argomenti fuorvianti (la libertà educativa o la pretesa esclusiva di &quot;somministrare&quot; l&#039;educazione ai figli da parte delle sole famiglie di provenienza) pur di evitare di parlare ai nostri ragazzi -ma soprattutto a noi stessi- di questi temi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro k., sembri appena uscito da uno dei deliranti (e purtroppo partecipatissismi) convegni dell&#8217;avv.Amato. Come ho detto a lui direttamente, le famiglie italiane -in particolare quelle &#8220;religiose&#8221;- non educano AFFATTO i loro figli al sesso e men che meno al rispetto intra e inter-genere. Dunque, è molto più preferibile che tale educazione sia data in maniera esauriente in un ambiente &#8220;protetto&#8221; come la scuola piuttosto che i ragazzini se ne facciano una tramite amici, social network o, peggio, youporn. Del resto, la nostra diseducazione sentimentale e sessuale è certificata persino da studiosi molto ascoltati in area cattolico-integralista (penso a Recalcati, Andreoli e Pasini, tanto per fare 3 nomi). Dunque, superiamoli certi (falsi) pudori. Noi adulti, però; perché il problema siamo noi, non i bambini che diciamo di voler proteggere: siamo noi a non essere all&#8217;altezza delle sfide educative che ci vengono dal mondo circostante e dunque ci ripariamo molto ipocritamente dietro comode scuse (il pudore) o argomenti fuorvianti (la libertà educativa o la pretesa esclusiva di &#8220;somministrare&#8221; l&#8217;educazione ai figli da parte delle sole famiglie di provenienza) pur di evitare di parlare ai nostri ragazzi -ma soprattutto a noi stessi- di questi temi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138341</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2015 14:22:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, Loredana, è giusto. C&#039;è ancora molto da studiare.
Scorrevo i commenti del secondo link postato, quello del Messaggero/Udine (articolo scritto da una giornalista, peraltro). Un commentatore, di cognome Chiavone, risponde all&#039;articolo dicendo che il titolo è fuorviante e di parte, al che un garibaldino gli risponde: &quot;Certo che con un cognome del genere potresti anche evitare di rispondere a questo tipo di articoli&quot;.
Bisogna ripartire dalla scuola ed investirci. Checché ne pensino certi politici, già alla scuola primaria le differenze di genere si sentono moltissimo. I bambini assorbono come spugne quanto avviene nel loro ambiente. Sai quante maestre mi dicono che i loro alunni di religione islamica non le considerano per niente in quanto donne (e anche i genitori)? Sai quante bambine e quanti bambini mi domandano di spiegar loro la riproduzione nella specie umana, o perché gli organi genitali vengono chiamati in tanti modi?
La scuola purtroppo non accetta sempre la sfida, e demanda alla grado superiore, compiendo un errore enorme. E per quel poco che conta la mia esperienza, bisogna cominciare prima possibile, sicuramente già alla materna, a consapevolizzare i bambini e le bambine su certe questioni. Senza dimenticare la loro età, certo. E mi sembra che questo progetto, tuttora in fase sperimentale come dicono le ideatrici, vada nella giusta direzione.
Eppure tutti i politici sono diventati esperti di didattica, o si risvegliano parlando di scuola a sproposito solo quando devono racimolare qualche voto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, Loredana, è giusto. C&#8217;è ancora molto da studiare.<br />
Scorrevo i commenti del secondo link postato, quello del Messaggero/Udine (articolo scritto da una giornalista, peraltro). Un commentatore, di cognome Chiavone, risponde all&#8217;articolo dicendo che il titolo è fuorviante e di parte, al che un garibaldino gli risponde: &#8220;Certo che con un cognome del genere potresti anche evitare di rispondere a questo tipo di articoli&#8221;.<br />
Bisogna ripartire dalla scuola ed investirci. Checché ne pensino certi politici, già alla scuola primaria le differenze di genere si sentono moltissimo. I bambini assorbono come spugne quanto avviene nel loro ambiente. Sai quante maestre mi dicono che i loro alunni di religione islamica non le considerano per niente in quanto donne (e anche i genitori)? Sai quante bambine e quanti bambini mi domandano di spiegar loro la riproduzione nella specie umana, o perché gli organi genitali vengono chiamati in tanti modi?<br />
La scuola purtroppo non accetta sempre la sfida, e demanda alla grado superiore, compiendo un errore enorme. E per quel poco che conta la mia esperienza, bisogna cominciare prima possibile, sicuramente già alla materna, a consapevolizzare i bambini e le bambine su certe questioni. Senza dimenticare la loro età, certo. E mi sembra che questo progetto, tuttora in fase sperimentale come dicono le ideatrici, vada nella giusta direzione.<br />
Eppure tutti i politici sono diventati esperti di didattica, o si risvegliano parlando di scuola a sproposito solo quando devono racimolare qualche voto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138340</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2015 09:47:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Studiate, cazzo.Il gioco del rispetto, l’ho studiato un poco, ed effettivamente mi sembra più che comprensibile la reazione delle frange “ultraconservatrici religiose” , ma anche l’imbarazzo di tanti laici e progressisti. Un imbarazzo anche amplificato da alcuni  tentativi di appoggio  al progetto dati via radio e televisione che ho ascoltato, che però invece di difendere e sostenere, erano  tutti pagliescamente tesi a minimizzare  a sminuire  tranquillizzando i genitori e l’elettorato.
 Certo i fini sono lodevoli ma  i mezzi possono anche disorientare qualche avanguardia. Tralasciando i travestimenti ludici che pure possono educare per gioco, e pure  le rappresentazioni indifferenziate del maschile e femminile ( anche se personalmente  questa indifferenziazione  non mi sembra  per niente  giustificabile; le donne fisicamente diverse dagli uomini ) . quello che credo abbia fatto prurito un po’ a tutti è la parte in cui si dice che  “i bambini/e possono esplorare i corpi dei loro compagni/e (utilizzare uno stetoscopio se si riesce a reperirlo), ascoltare il battito del cuore a vicenda…”  e  “ovviamente i bambini/e possono riconoscere che ci sono delle differenze fisiche che li caratterizzano, in particolare nell’area genitale”. Per questo bisogna “nominare senza timore i genitali maschili e femminili”.  Anche qui il fine è lodevole,  confrontare sensazioni  e percezioni imparando a conoscere il proprio corpo e quello degli altri. Ma nella pratica come avviene, cosa avviene.. i bambini  devono spogliarsi, ( o essere spogliati) togliere la maglietta la canottiera,  mettere la mano sul petto nudo  dei propri compagni entrare nella loro intimità fisica, come prima di allora  hanno fatto probabilmente solo i loro genitori. Di certo si confronteranno sensibilità  diverse, alcuni bambini proveranno un forte pudore altri invece una specie di attrazione. Gli insegnanti  pur  se adeguatamente preparati devono far fronte a tutto questo,  con una professionalità  che per quanto elevata , alcuni potrebbero  ritenere non sufficiente  a rispettare questa profonda  intimità. Insomma mi sembra che l’allarme sia  abbastanza giustificato e non è detto che  chi si oppone al progetto sia un fascista o un furfante
Ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Studiate, cazzo.Il gioco del rispetto, l’ho studiato un poco, ed effettivamente mi sembra più che comprensibile la reazione delle frange “ultraconservatrici religiose” , ma anche l’imbarazzo di tanti laici e progressisti. Un imbarazzo anche amplificato da alcuni  tentativi di appoggio  al progetto dati via radio e televisione che ho ascoltato, che però invece di difendere e sostenere, erano  tutti pagliescamente tesi a minimizzare  a sminuire  tranquillizzando i genitori e l’elettorato.<br />
 Certo i fini sono lodevoli ma  i mezzi possono anche disorientare qualche avanguardia. Tralasciando i travestimenti ludici che pure possono educare per gioco, e pure  le rappresentazioni indifferenziate del maschile e femminile ( anche se personalmente  questa indifferenziazione  non mi sembra  per niente  giustificabile; le donne fisicamente diverse dagli uomini ) . quello che credo abbia fatto prurito un po’ a tutti è la parte in cui si dice che  “i bambini/e possono esplorare i corpi dei loro compagni/e (utilizzare uno stetoscopio se si riesce a reperirlo), ascoltare il battito del cuore a vicenda…”  e  “ovviamente i bambini/e possono riconoscere che ci sono delle differenze fisiche che li caratterizzano, in particolare nell’area genitale”. Per questo bisogna “nominare senza timore i genitali maschili e femminili”.  Anche qui il fine è lodevole,  confrontare sensazioni  e percezioni imparando a conoscere il proprio corpo e quello degli altri. Ma nella pratica come avviene, cosa avviene.. i bambini  devono spogliarsi, ( o essere spogliati) togliere la maglietta la canottiera,  mettere la mano sul petto nudo  dei propri compagni entrare nella loro intimità fisica, come prima di allora  hanno fatto probabilmente solo i loro genitori. Di certo si confronteranno sensibilità  diverse, alcuni bambini proveranno un forte pudore altri invece una specie di attrazione. Gli insegnanti  pur  se adeguatamente preparati devono far fronte a tutto questo,  con una professionalità  che per quanto elevata , alcuni potrebbero  ritenere non sufficiente  a rispettare questa profonda  intimità. Insomma mi sembra che l’allarme sia  abbastanza giustificato e non è detto che  chi si oppone al progetto sia un fascista o un furfante<br />
Ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jackie brown		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138339</link>

		<dc:creator><![CDATA[jackie brown]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 11:52:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6877#comment-138339</guid>

					<description><![CDATA[Il post l&#039;ho capito, non ho commentato quello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il post l&#8217;ho capito, non ho commentato quello.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roberta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138338</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 09:40:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dall&#039;estero davvero sembra che l&#039;Italia (a causa della crisi economica?) stia scivolando pian piano verso una forma di fascismo soft. La disperazione, l&#039;aggressività, gli istinti più bassi trovano nei social network la propria cassa di risonanza. La violenza verbale da social network pero&#039; é tutt&#039;altro che nuova,  ricalca  perfettamente le modalità e le tematiche del fascismo tradizionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;estero davvero sembra che l&#8217;Italia (a causa della crisi economica?) stia scivolando pian piano verso una forma di fascismo soft. La disperazione, l&#8217;aggressività, gli istinti più bassi trovano nei social network la propria cassa di risonanza. La violenza verbale da social network pero&#8217; é tutt&#8217;altro che nuova,  ricalca  perfettamente le modalità e le tematiche del fascismo tradizionale.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ogni-tanto-uninvettiva-ci-sta-sui-femminismi-e-il-chissenefrega-generale/comment-page-1/#comment-138337</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 09:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come non aver capito molto di quel che si intendeva ma commentare lo stesso. Grazie del contributo, Jackie Brown :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come non aver capito molto di quel che si intendeva ma commentare lo stesso. Grazie del contributo, Jackie Brown 🙂</p>
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