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	Commenti a: PAOLO FABBRI E LA FRECCIA DEL TEMPO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Gilgamesh		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76539</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gilgamesh]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2005 11:05:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, ha perfettamente ragione Saltino e l&#039;Anonimo del tutto torto.
Gli Arabi si limitarono a diffonderre l&#039;uso dello zero come &quot;cifra&quot; ma l&#039;invenzione (o la &quot;scoperta&quot; come la definiscono alcuni) è dovuta a matematici della valle dell&#039;Indo, e parecchi secoli prima che gli Arabi iniziassero la loro secolare espansione.
Tracce dell&#039;uso dello zero come quantità operativa compaiono già nelle opere di Brahmagupta, intorno al 610 d.C., quindi prima dell&#039;Egira, quando gli Arabi erano ancora una massa di tribù idolatre, disunite e litigiose e poco o niente &quot;civili&quot;, ben lontani dagli splendori dei secoli successivi.
È ad un testo del sapiente indiano Mahariva, nel 9° secolo d.C., ripreso dall&#039;arabo al-Khwarismi (lo stesso al quale dobbiamo la parola &quot;algoritmo&quot;) e poi da Ibn Sina (noto ai neolatini come Avicenna) e più tardi da Ibn Rush (in occidente Averroè)  che si deve la diffusione del concetto di &quot;zero&quot;. Anche il termine &quot;sifr&quot; al quale Fabbri accenna (identificando erroneamente la radice come comune a sephir, vento, della quale è solo omofona, che è un errore di traduzione che risale a Fibonacci) deriva dal sanscrito sunya, che significa &quot;vuoto&quot; esattamente come &quot;al-sifr&quot; in arabo.
C&#039;è da dire che, molto prima die queste testimonianze scritte, nella valle dell&#039;Indo venivano utilizzate regole aritmetiche che prevedevano l&#039;uso della cifra nulla rappresentata come un cerchietto, e che i Sumeri, parecchi millenni prima, nel sistema numerico sessagesimale usato dagli astronomi usavano un segno (due cunei sovrapposti) a rappresentare la &quot;differenza nulla&quot; o il &quot;numero vuoto&quot; come risultato di un calcolo.
Quindi ribadire che &quot;lo zero è arabo&quot; a chi fa notare che è indiano, non solo è un errore ma denota discreta supponenza.
Scusate la lunga digressione, se qualcuno avesse dubbi, sul sito dell&#039;università di Firenze ci sono ottimi articoli in merito, posso riportare i link.
Gentile Loredana, dato che sarà a Firenze per Nuovo e Utile, presenzierà anche al BlogRodeo Live domani pomeriggio? Pare che il Confuso abbia alla fine accettato di coadiuvare Squonk come Bravo Presentatore nel ruolo che fu di Tommaso Labranca nell&#039;edizione di Rozzano.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, ha perfettamente ragione Saltino e l&#8217;Anonimo del tutto torto.<br />
Gli Arabi si limitarono a diffonderre l&#8217;uso dello zero come &#8220;cifra&#8221; ma l&#8217;invenzione (o la &#8220;scoperta&#8221; come la definiscono alcuni) è dovuta a matematici della valle dell&#8217;Indo, e parecchi secoli prima che gli Arabi iniziassero la loro secolare espansione.<br />
Tracce dell&#8217;uso dello zero come quantità operativa compaiono già nelle opere di Brahmagupta, intorno al 610 d.C., quindi prima dell&#8217;Egira, quando gli Arabi erano ancora una massa di tribù idolatre, disunite e litigiose e poco o niente &#8220;civili&#8221;, ben lontani dagli splendori dei secoli successivi.<br />
È ad un testo del sapiente indiano Mahariva, nel 9° secolo d.C., ripreso dall&#8217;arabo al-Khwarismi (lo stesso al quale dobbiamo la parola &#8220;algoritmo&#8221;) e poi da Ibn Sina (noto ai neolatini come Avicenna) e più tardi da Ibn Rush (in occidente Averroè)  che si deve la diffusione del concetto di &#8220;zero&#8221;. Anche il termine &#8220;sifr&#8221; al quale Fabbri accenna (identificando erroneamente la radice come comune a sephir, vento, della quale è solo omofona, che è un errore di traduzione che risale a Fibonacci) deriva dal sanscrito sunya, che significa &#8220;vuoto&#8221; esattamente come &#8220;al-sifr&#8221; in arabo.<br />
C&#8217;è da dire che, molto prima die queste testimonianze scritte, nella valle dell&#8217;Indo venivano utilizzate regole aritmetiche che prevedevano l&#8217;uso della cifra nulla rappresentata come un cerchietto, e che i Sumeri, parecchi millenni prima, nel sistema numerico sessagesimale usato dagli astronomi usavano un segno (due cunei sovrapposti) a rappresentare la &#8220;differenza nulla&#8221; o il &#8220;numero vuoto&#8221; come risultato di un calcolo.<br />
Quindi ribadire che &#8220;lo zero è arabo&#8221; a chi fa notare che è indiano, non solo è un errore ma denota discreta supponenza.<br />
Scusate la lunga digressione, se qualcuno avesse dubbi, sul sito dell&#8217;università di Firenze ci sono ottimi articoli in merito, posso riportare i link.<br />
Gentile Loredana, dato che sarà a Firenze per Nuovo e Utile, presenzierà anche al BlogRodeo Live domani pomeriggio? Pare che il Confuso abbia alla fine accettato di coadiuvare Squonk come Bravo Presentatore nel ruolo che fu di Tommaso Labranca nell&#8217;edizione di Rozzano.</p>
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		<title>
		Di: Gilgamesh		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76538</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gilgamesh]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2005 11:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiedo scusa, è stato Kwais a precisare che lo zero è indiano, e non Saltino che ha scritto il commento sopra.
Comunque ha ragione, e l&#039;Anonimo torto, se ci fosse bisogno di ribadirlo :o)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa, è stato Kwais a precisare che lo zero è indiano, e non Saltino che ha scritto il commento sopra.<br />
Comunque ha ragione, e l&#8217;Anonimo torto, se ci fosse bisogno di ribadirlo :o)</p>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76537</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 18:04:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roquentin, se sei in lettura, sappi che ho risposto alle tue ultime osservazioni nel  post su JPS
Fammi sape&#039;:-)
scusate il piccolo OT]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roquentin, se sei in lettura, sappi che ho risposto alle tue ultime osservazioni nel  post su JPS<br />
Fammi sape&#8217;:-)<br />
scusate il piccolo OT</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76536</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 16:04:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo zero è arabo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo zero è arabo</p>
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		<title>
		Di: kwais		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76535</link>

		<dc:creator><![CDATA[kwais]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 16:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una nota: lo zero l&#039;hanno inventato gli indiani, non gli arabi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nota: lo zero l&#8217;hanno inventato gli indiani, non gli arabi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76534</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 16:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao e grazie a chi?
Come ti permetti.
ps. belle le traduzioni di Genna di questi giorni.
Ancora ancora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao e grazie a chi?<br />
Come ti permetti.<br />
ps. belle le traduzioni di Genna di questi giorni.<br />
Ancora ancora.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: saltino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76533</link>

		<dc:creator><![CDATA[saltino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 15:04:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E finalmente qualche pensiero, seppur incerto, che ci prende per mano e ci porta a spasso... nel tempo in questo caso specifico. Non tutto è condivisibile, soprattutto l&#039;affabula restauratoria, però ho colto un processo mentale stimolante, intrigante... era ora. Ciao Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E finalmente qualche pensiero, seppur incerto, che ci prende per mano e ci porta a spasso&#8230; nel tempo in questo caso specifico. Non tutto è condivisibile, soprattutto l&#8217;affabula restauratoria, però ho colto un processo mentale stimolante, intrigante&#8230; era ora. Ciao Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilpostodellemadri.it		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76532</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilpostodellemadri.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 13:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, ci stavo riflettendo per altre cose. E&#039; la coesistenza di passato presente e futuro a far sì che uno scrittore/ice - non solo, un individuo in generale - raramente si riconosca in &quot;padri/madri&quot;? C&#039;è una bella frase di Marie Cardinale, che ho riportato per intero sul sito ilpostodeilibri.it, che dice, più o meno, (erano gli anni 70, ma oggi è uguale) per i ragazzi, i genitori sono un &quot;passato morto&quot;. E allora, (bello, a lei, alla protagonista 40 enne) viene in mente, per trovare un &quot;contatto&quot; coi figli, di ascoltare la loro musica, ma è lei che deve adattarsi...per loro, lei, la madre, non è &quot;interessante&quot;, poi a fine libro, lo sarà. (La chiave nella porta, M. Cardinal)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ci stavo riflettendo per altre cose. E&#8217; la coesistenza di passato presente e futuro a far sì che uno scrittore/ice &#8211; non solo, un individuo in generale &#8211; raramente si riconosca in &#8220;padri/madri&#8221;? C&#8217;è una bella frase di Marie Cardinale, che ho riportato per intero sul sito ilpostodeilibri.it, che dice, più o meno, (erano gli anni 70, ma oggi è uguale) per i ragazzi, i genitori sono un &#8220;passato morto&#8221;. E allora, (bello, a lei, alla protagonista 40 enne) viene in mente, per trovare un &#8220;contatto&#8221; coi figli, di ascoltare la loro musica, ma è lei che deve adattarsi&#8230;per loro, lei, la madre, non è &#8220;interessante&#8221;, poi a fine libro, lo sarà. (La chiave nella porta, M. Cardinal)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Null		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76531</link>

		<dc:creator><![CDATA[Null]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 12:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[O.T.
Cara Loredana,
perdonami il fuori programma ma vorrei rivolgerti una preghiera.
Potresti, per cortesia, invitare scrittori, narrattori, letterati e/o aspiranti tali a fare post meno lunghi.
Io, come tanti, ho molti interessi e tra questi mi piace venire a leggere il tuo blog e pochi altri che trattano di scrittura.
Il problema è che quando leggo io sono solo mentre gli scrittori sono tanti.
La mia capacità di leggere ed assimilare non è infinita e spesso mi devo arrendere di fronte a post troppo lunghi.
Chi lo dice ai nostri scrittori che la rete richiede sintesi?
P.S.
Se il problema da me esposto è solo mio vi prego di non considerare questo post.
Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>O.T.<br />
Cara Loredana,<br />
perdonami il fuori programma ma vorrei rivolgerti una preghiera.<br />
Potresti, per cortesia, invitare scrittori, narrattori, letterati e/o aspiranti tali a fare post meno lunghi.<br />
Io, come tanti, ho molti interessi e tra questi mi piace venire a leggere il tuo blog e pochi altri che trattano di scrittura.<br />
Il problema è che quando leggo io sono solo mentre gli scrittori sono tanti.<br />
La mia capacità di leggere ed assimilare non è infinita e spesso mi devo arrendere di fronte a post troppo lunghi.<br />
Chi lo dice ai nostri scrittori che la rete richiede sintesi?<br />
P.S.<br />
Se il problema da me esposto è solo mio vi prego di non considerare questo post.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vins gallico		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paolo-fabbri-e-la-freccia-del-tempo/comment-page-1/#comment-76530</link>

		<dc:creator><![CDATA[vins gallico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 10:04:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fabbri (o meglio, quello che ha scritto) mi ha dato l&#039;impressione di una persona che potrebbe essere molto intelligente, ma che arriva a conclusioni poco stimolanti. La riflessione sulla freccia del tempo era accattivante, niente di nuovo, eppure sembrava una freccia &quot;pungente&quot;, ma poi quell&#039;accenno al revisionismo, alla proposta &quot;scurdammoce o passat&#039;, ueh&quot; mi è sembrata una soluzione moscia e zoppicante (soprattutto in questi giorni, cazzo, scordarsi il passato fra il 25/4 e l&#039;8/5 non se puede!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fabbri (o meglio, quello che ha scritto) mi ha dato l&#8217;impressione di una persona che potrebbe essere molto intelligente, ma che arriva a conclusioni poco stimolanti. La riflessione sulla freccia del tempo era accattivante, niente di nuovo, eppure sembrava una freccia &#8220;pungente&#8221;, ma poi quell&#8217;accenno al revisionismo, alla proposta &#8220;scurdammoce o passat&#8217;, ueh&#8221; mi è sembrata una soluzione moscia e zoppicante (soprattutto in questi giorni, cazzo, scordarsi il passato fra il 25/4 e l&#8217;8/5 non se puede!)</p>
]]></content:encoded>
		
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