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	Commenti a: Parliamo Di Formato	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: gloria gaetano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108938</link>

		<dc:creator><![CDATA[gloria gaetano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 01:19:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi chiedo, e mi chiedo, come mai non è possibile dire queste cose, o commentare o esprimere alte teorie, ipotesi su Carmilla online? Dove si può inserire un commento, un&#039;osservazione? Tutti i siti hanno la possibilità di contattare, un&#039;email cui rivolgersi.Così non serve il sito, che pure offre tanti scritti su cui varrebbe la penna di parlare. Altrimenti è come un libro, chiuso,rigido,che si legge e basta. E ci piace ,prendiamo i nostri appunti e li comunichiamo alla stampa, che non li pubblica, o in altri blog. Vi chiedo:non è interattivo? Avevo tante idee, appunti,sono una filologa,saggista,autrice di tante pubblicazioni, ma questo non importa.
E&#039; importante capire, perchè ci sia un foglio fisso, assai poco accogliente e democratico, in cui possono scrivere solo pochi eletto.
O si commenta ui&#039; E&#039; questa una succursale di Carmilla? Fare online un sito interessante ma senza aperture è un nonsense ,è antidemocratico e elitario, come tutto in questo periodo storico..
Chiedo lumi a coloro che hanno scritto commenti qui,che a volte, sembrano completare certi discorsi accennati su Camilla online. Mi illuminate per piacere? Mi date indirizzi, contatti...?
O è proprio così elitario?
gloria poetry@yahoo.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi chiedo, e mi chiedo, come mai non è possibile dire queste cose, o commentare o esprimere alte teorie, ipotesi su Carmilla online? Dove si può inserire un commento, un&#8217;osservazione? Tutti i siti hanno la possibilità di contattare, un&#8217;email cui rivolgersi.Così non serve il sito, che pure offre tanti scritti su cui varrebbe la penna di parlare. Altrimenti è come un libro, chiuso,rigido,che si legge e basta. E ci piace ,prendiamo i nostri appunti e li comunichiamo alla stampa, che non li pubblica, o in altri blog. Vi chiedo:non è interattivo? Avevo tante idee, appunti,sono una filologa,saggista,autrice di tante pubblicazioni, ma questo non importa.<br />
E&#8217; importante capire, perchè ci sia un foglio fisso, assai poco accogliente e democratico, in cui possono scrivere solo pochi eletto.<br />
O si commenta ui&#8217; E&#8217; questa una succursale di Carmilla? Fare online un sito interessante ma senza aperture è un nonsense ,è antidemocratico e elitario, come tutto in questo periodo storico..<br />
Chiedo lumi a coloro che hanno scritto commenti qui,che a volte, sembrano completare certi discorsi accennati su Camilla online. Mi illuminate per piacere? Mi date indirizzi, contatti&#8230;?<br />
O è proprio così elitario?<br />
gloria <a href="mailto:poetry@yahoo.it">poetry@yahoo.it</a></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Aritmetica della critica &#124; Caleb Williams		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108937</link>

		<dc:creator><![CDATA[Aritmetica della critica &#124; Caleb Williams]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:36:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] cosa e perché, un riassunto di alcune parole chiave usate. Straordinaria e da trattare a parte la tendenza alla metadiscussione: dopo un centinaio di messaggi centrati più o meno sull&#8217;argomento giusto, si finisce – [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] cosa e perché, un riassunto di alcune parole chiave usate. Straordinaria e da trattare a parte la tendenza alla metadiscussione: dopo un centinaio di messaggi centrati più o meno sull&#8217;argomento giusto, si finisce – [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108936</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 21:44:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valeria, eh... Purtroppo non è mai per sempre. La famosa e auspicata &quot;una volta per tutte&quot; è pura utopia. Toccherà farne ancora di pernacchie, e manco poche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria, eh&#8230; Purtroppo non è mai per sempre. La famosa e auspicata &#8220;una volta per tutte&#8221; è pura utopia. Toccherà farne ancora di pernacchie, e manco poche.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108935</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 12:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per non avvitarci nei meta, mi associo a zaub, che risaluto con un abbraccio e un  solo distiguo: l&#039;uso delle puzzette vada, ma non in modo reiterato e massivo, semmai  esplosivo e liberatorio, vedasi omerica pernacchia eduardiana. Una sola e per sempre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per non avvitarci nei meta, mi associo a zaub, che risaluto con un abbraccio e un  solo distiguo: l&#8217;uso delle puzzette vada, ma non in modo reiterato e massivo, semmai  esplosivo e liberatorio, vedasi omerica pernacchia eduardiana. Una sola e per sempre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108934</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 12:08:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Wuming molto elegante e apprezzo:)
Credo che mo fa na metadiscussione su a metadiscussione daa discussione potrebbe portare i lettori eventuali a un travaso di bile di incalcolabile portata :)
Però ecco mi vengono delle considerazioni da fare magari già fatte.
1. A proposito di dilatazioni di prospettive: mi pare che l&#039;inflazione era non solo del Se, ma nel caso specifico dell&#039;immagine dell&#039;altro. L&#039;altro - altra qui, è una persona di indubbie capacità e anche un referente credibile, ma uè non se confonnemo eh. Soprattutto non se confonda ella stessa medesima. Qui a ogni forma di reciproco e inelegante sciacallaggio - c&#039;era la doppia percezione di uh povirino come sono pubblicamente maltrattato e ih ganzo se mi maltrattano così tanto è perchè come dice L&#039;Oreal  io valgo! (sur mercato).
2. Il fioretto ha il vantaggio di discriminare tra persone e oggetti, proteggendo perciò le persone, e fracassando gli oggetti. Nello specifico è il titolare di fioretto a rimanere incolume. Io Wuminghi in qualche momento vi avrei deliziosamente accartocciati come na cingomma. I fighetti a parer mio hanno qualcosa da insegnare.
3. Non volendo aderire all&#039;insegnamento fighetto - che nella sua completezza riesce a essere appreso solo dal Dalai Lama, già l&#039;uso massivo della puzzetta reiterata - che ha anche un che di anarchico e ridimensionista, mi sembra quanto di più auspicabile.
4. Un saluto alla Valerissima]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Wuming molto elegante e apprezzo:)<br />
Credo che mo fa na metadiscussione su a metadiscussione daa discussione potrebbe portare i lettori eventuali a un travaso di bile di incalcolabile portata 🙂<br />
Però ecco mi vengono delle considerazioni da fare magari già fatte.<br />
1. A proposito di dilatazioni di prospettive: mi pare che l&#8217;inflazione era non solo del Se, ma nel caso specifico dell&#8217;immagine dell&#8217;altro. L&#8217;altro &#8211; altra qui, è una persona di indubbie capacità e anche un referente credibile, ma uè non se confonnemo eh. Soprattutto non se confonda ella stessa medesima. Qui a ogni forma di reciproco e inelegante sciacallaggio &#8211; c&#8217;era la doppia percezione di uh povirino come sono pubblicamente maltrattato e ih ganzo se mi maltrattano così tanto è perchè come dice L&#8217;Oreal  io valgo! (sur mercato).<br />
2. Il fioretto ha il vantaggio di discriminare tra persone e oggetti, proteggendo perciò le persone, e fracassando gli oggetti. Nello specifico è il titolare di fioretto a rimanere incolume. Io Wuminghi in qualche momento vi avrei deliziosamente accartocciati come na cingomma. I fighetti a parer mio hanno qualcosa da insegnare.<br />
3. Non volendo aderire all&#8217;insegnamento fighetto &#8211; che nella sua completezza riesce a essere appreso solo dal Dalai Lama, già l&#8217;uso massivo della puzzetta reiterata &#8211; che ha anche un che di anarchico e ridimensionista, mi sembra quanto di più auspicabile.<br />
4. Un saluto alla Valerissima</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108933</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 09:41:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valeria e Zaub,
probabilmente su questo aspetto avete ragione, a un certo punto (almeno da parte mia) c&#039;è stata troppa puntigliosa attestazione non di uno &lt;i&gt;status&lt;/i&gt; (mi sembra ingiusto dire questo) ma di un lavoro, di un percorso, di una dimensione costruita in anni di relazioni e sbattimento. Ho cominciato a distribuire randellate (ma non a tutti) dopo aver constatato che certi interlocutori ci tiravano in ballo a vanvera e sproposito, descrivendo non noialtri ma una sagoma che faceva comodo piazzare in fondo al poligono per invitare altri al tiro al piattello. Se noi diventiamo, preconcettamente, un esempio di &quot;liberismo&quot; e &quot;asservimento al turbo-mercato&quot; e veniamo citati come improbabile esempio di cosa non vada nell&#039;industria editoriale, e se questo viene reiterato per anni, può darsi che una volta tanto, e alla buon&#039;ora, scendiamo di casa col bastone. E&#039; una reazione inutile, superflua, pedissequa? Chi legge Lipperatura ci conosce già ed è in grado di capire a quali fini la nostra immagine viene strumentalizzata a quel modo? Forse sì, forse no. Qualcuno sì, qualcuno no. Voi due certamente sì, ma altri/e? Quella discussione è stata seguita da tantissime persone, ho valutato fosse meglio partire dall&#039;ABC. A qualcosa è servito pure questo: negli ultimi giorni c&#039;è stato un interessante scompiglio di posizioni, alcune persone hanno ammesso di averci conosciuti meglio grazie al thread. Certo, oltre all&#039;eccesso di aggressività &quot;marziale&quot; che fate notare, a tratti c&#039;è stato un altro problema, un eccesso di &quot;wumingcentrismo&quot;. Però, se siamo noi quelli usati per fare un discorso inaccettabile e con venature di autentico razzismo culturale, che facciamo, non precisiamo, non ci smarchiamo, non lo ritorciamo contro chi lo fa? Allora si torna al problema dei toni che diceva Luca. C&#039;è modo e modo. Probabilmente anziché il randello dovevo usare il fioretto. E&#039; che è un&#039;arma talmente fighetta... Lo usi una volta, lo usi due volte, lo usi dieci volte, e dopo un po&#039; ti viene una voglia di stringere una di quelle clave bellissime, come quella che si vede nella carta dell&#039;asso di bastoni. Lo so, è una pulsione da dominare. E&#039; una roba troppo trivialmente maschile. Si innesca una dinamica che fatalmente escluderà qualcuno/a. Mi faccio l&#039;esame di coscienza, e la prossima volta torno a usare il fioretto. Ma almeno una battuta ogni dieci, posso buttare nella mischia una fialetta puzzolente? :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valeria e Zaub,<br />
probabilmente su questo aspetto avete ragione, a un certo punto (almeno da parte mia) c&#8217;è stata troppa puntigliosa attestazione non di uno <i>status</i> (mi sembra ingiusto dire questo) ma di un lavoro, di un percorso, di una dimensione costruita in anni di relazioni e sbattimento. Ho cominciato a distribuire randellate (ma non a tutti) dopo aver constatato che certi interlocutori ci tiravano in ballo a vanvera e sproposito, descrivendo non noialtri ma una sagoma che faceva comodo piazzare in fondo al poligono per invitare altri al tiro al piattello. Se noi diventiamo, preconcettamente, un esempio di &#8220;liberismo&#8221; e &#8220;asservimento al turbo-mercato&#8221; e veniamo citati come improbabile esempio di cosa non vada nell&#8217;industria editoriale, e se questo viene reiterato per anni, può darsi che una volta tanto, e alla buon&#8217;ora, scendiamo di casa col bastone. E&#8217; una reazione inutile, superflua, pedissequa? Chi legge Lipperatura ci conosce già ed è in grado di capire a quali fini la nostra immagine viene strumentalizzata a quel modo? Forse sì, forse no. Qualcuno sì, qualcuno no. Voi due certamente sì, ma altri/e? Quella discussione è stata seguita da tantissime persone, ho valutato fosse meglio partire dall&#8217;ABC. A qualcosa è servito pure questo: negli ultimi giorni c&#8217;è stato un interessante scompiglio di posizioni, alcune persone hanno ammesso di averci conosciuti meglio grazie al thread. Certo, oltre all&#8217;eccesso di aggressività &#8220;marziale&#8221; che fate notare, a tratti c&#8217;è stato un altro problema, un eccesso di &#8220;wumingcentrismo&#8221;. Però, se siamo noi quelli usati per fare un discorso inaccettabile e con venature di autentico razzismo culturale, che facciamo, non precisiamo, non ci smarchiamo, non lo ritorciamo contro chi lo fa? Allora si torna al problema dei toni che diceva Luca. C&#8217;è modo e modo. Probabilmente anziché il randello dovevo usare il fioretto. E&#8217; che è un&#8217;arma talmente fighetta&#8230; Lo usi una volta, lo usi due volte, lo usi dieci volte, e dopo un po&#8217; ti viene una voglia di stringere una di quelle clave bellissime, come quella che si vede nella carta dell&#8217;asso di bastoni. Lo so, è una pulsione da dominare. E&#8217; una roba troppo trivialmente maschile. Si innesca una dinamica che fatalmente escluderà qualcuno/a. Mi faccio l&#8217;esame di coscienza, e la prossima volta torno a usare il fioretto. Ma almeno una battuta ogni dieci, posso buttare nella mischia una fialetta puzzolente? 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108932</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 09:11:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Non passione in sé, ma passione di sé&quot; propongo di incorniciare questa frase di Zaub e farne una specie di mantra da recitare più volte prima di intervenire in una discussione.
Perché è sempre vero che quando prevale la difesa dello status di chi parla rispetto alla difesa dei contenuti in sè la comunicazione diventa patologica, ma in rete questo aspetto sembra spesso dominante.  In rete pare circolare più comunicazione malata che sana.
Quacuno alla fine ha parlato, molto inopportunamente, di eros innescato dalla presenza nella discussione della bella Gilda Policastro.
Io veramente più che Eros ci ho visto  Ares, per quanto si sa che le due forme dei energia siano vicine.
&quot;E voglia di fare a pugni con te, come un assetato di bere , così ho voglia&quot; tanto per volare Alto.
Ma allora,  per planare basso: una sana e fisica scazzottata non sarebbe meglio?
Secondo me per chi ha tanta vis polemica in corpo, meglio una palestra che un blog. O almeno la consapevolezza che le due cose non si equivalgono, se non in senso metaforico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non passione in sé, ma passione di sé&#8221; propongo di incorniciare questa frase di Zaub e farne una specie di mantra da recitare più volte prima di intervenire in una discussione.<br />
Perché è sempre vero che quando prevale la difesa dello status di chi parla rispetto alla difesa dei contenuti in sè la comunicazione diventa patologica, ma in rete questo aspetto sembra spesso dominante.  In rete pare circolare più comunicazione malata che sana.<br />
Quacuno alla fine ha parlato, molto inopportunamente, di eros innescato dalla presenza nella discussione della bella Gilda Policastro.<br />
Io veramente più che Eros ci ho visto  Ares, per quanto si sa che le due forme dei energia siano vicine.<br />
&#8220;E voglia di fare a pugni con te, come un assetato di bere , così ho voglia&#8221; tanto per volare Alto.<br />
Ma allora,  per planare basso: una sana e fisica scazzottata non sarebbe meglio?<br />
Secondo me per chi ha tanta vis polemica in corpo, meglio una palestra che un blog. O almeno la consapevolezza che le due cose non si equivalgono, se non in senso metaforico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paperinoramone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108931</link>

		<dc:creator><![CDATA[paperinoramone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 18:42:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ luca
m&#039;inchino alla passione tua
stordito boccheggio in mezzo al campo
il tifo è un delirio
Zeman nel 74 col compagno Tarantini
nel pugno stretto un accendino
Baggio Rivelino fuori il mostro
è un tunnel nello spazio infinito
ancora Diego, triste solitario y fina(L.)
hasta luego]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ luca<br />
m&#8217;inchino alla passione tua<br />
stordito boccheggio in mezzo al campo<br />
il tifo è un delirio<br />
Zeman nel 74 col compagno Tarantini<br />
nel pugno stretto un accendino<br />
Baggio Rivelino fuori il mostro<br />
è un tunnel nello spazio infinito<br />
ancora Diego, triste solitario y fina(L.)<br />
hasta luego</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108930</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 18:14:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3785#comment-108930</guid>

					<description><![CDATA[Zauberei,
Certo,certo, ti do del tu. Hai detto un sacco di cose giustissime, a cui ribattere sarebbe solo acribia. Così come non dubitavo sulle altre occasioni.
E&#039; probabile che abbiano giocato un ruolo non marginale molti vissuti personali, e la percezione dei medesimi, e quando questo accade è facile debordare.
Un saluto al magico pipix (spero di non sbagliare)
Paperino,
scusa l&#039;abbrevio ma qua la cosa diventa seria, lunga e complicata.
Nato a napoli nei midsixties e portato al S.Paolo a 4 anni sulle spalle di mio padre, la questione tifo è fuori discussione. Così come Diego. Hors categorìe.
E qua poi diventa lunga. Inglesi: Manchester Utd da sempre, da Best in poi, Cantona nella top list anni &#039;80. Periodo di infatuazione seventies per il Tottenham, per via di Ardiles, che andò a giocare lì nel 79, ce n&#039;erano altri due che mi piacevano un mucchio: Glenn Hoddle, mediano con piedi e gran tiro, un proto-Gerard, e Garth Crooks, una tra le prime punte nere a farsi largo nel calcio d&#039;albione.
Argentina. Boca, obbligatorio. Ardiles, Luque, Kempes. E Tarantini, compagno, compagnissimo. Il primo a non stringere la mano ai generali merde dopo la vittoria del mondiale. E il portiere criminale Hugo Gatti, che se lo incontravi per strada...
Olanda, è ovvio per chi ha la mia età, tutti quelli del 74. Una visione fantascientifica, sul serio. Sembrava venissero da marte, ci cambiarono la vita. Su tutti, fuori il mostro, Neeskens, Rep e Krol.
Brasile. Rivelino, Rivelino, Rivelino. Mario Rivelino. Un genio. Fisico da postale, sigaretta sempre in bocca. Piedi sovrumani. Il Brasile del 70 era una cosa enorme. Poi, più avanti, Leo Junior, Falcao, Socrates, Zico, tutti eccellenti.
Germania. Uno solo. Paul Breitner. Compagno, compagnissimo, e molto molto forte.
Spagna. Sempre e solo Barca. Comunque, la generazione attuale è la migliore che hanno mai avuto. Iniesta è fortissimo, Xavi un prof universitario.
Italiani. Il primo, a stento mi reggevo in piedi. Giggirriva. Poi Causio, il barone. La juve sempre stata sulle palle, però Causio era un maestro, anche Scirea e Tardelli. Paolo Pulici, puntero del Torino.
Bruno Conti, chiaro, Zola the trick box, Baggio, troppo facile, Maldini, da inchinarsi.
In panchina Zeman, Zeman. Zeman tutta la vita.
Menzione speciale: Ciro Ferrara. Amico di infanzia. Il mio campione personale.
Si potrebbe andare avanti settimane.
E adesso che vanno in campo. Tabarez. Oscar Washington, con lui scendono in campo Osvaldo Soriano ed Eduardo Galeano.
Giù il cappelo. Insieme al Flaco Menotti i miei esempi di come si possa stare nel calcio con dignità, poesia, filosofia.
Mi hai fatto sbrodolare assai. Di questi mondiali nel caso ne riparliamo più avanti, caso mai altrove.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zauberei,<br />
Certo,certo, ti do del tu. Hai detto un sacco di cose giustissime, a cui ribattere sarebbe solo acribia. Così come non dubitavo sulle altre occasioni.<br />
E&#8217; probabile che abbiano giocato un ruolo non marginale molti vissuti personali, e la percezione dei medesimi, e quando questo accade è facile debordare.<br />
Un saluto al magico pipix (spero di non sbagliare)<br />
Paperino,<br />
scusa l&#8217;abbrevio ma qua la cosa diventa seria, lunga e complicata.<br />
Nato a napoli nei midsixties e portato al S.Paolo a 4 anni sulle spalle di mio padre, la questione tifo è fuori discussione. Così come Diego. Hors categorìe.<br />
E qua poi diventa lunga. Inglesi: Manchester Utd da sempre, da Best in poi, Cantona nella top list anni &#8217;80. Periodo di infatuazione seventies per il Tottenham, per via di Ardiles, che andò a giocare lì nel 79, ce n&#8217;erano altri due che mi piacevano un mucchio: Glenn Hoddle, mediano con piedi e gran tiro, un proto-Gerard, e Garth Crooks, una tra le prime punte nere a farsi largo nel calcio d&#8217;albione.<br />
Argentina. Boca, obbligatorio. Ardiles, Luque, Kempes. E Tarantini, compagno, compagnissimo. Il primo a non stringere la mano ai generali merde dopo la vittoria del mondiale. E il portiere criminale Hugo Gatti, che se lo incontravi per strada&#8230;<br />
Olanda, è ovvio per chi ha la mia età, tutti quelli del 74. Una visione fantascientifica, sul serio. Sembrava venissero da marte, ci cambiarono la vita. Su tutti, fuori il mostro, Neeskens, Rep e Krol.<br />
Brasile. Rivelino, Rivelino, Rivelino. Mario Rivelino. Un genio. Fisico da postale, sigaretta sempre in bocca. Piedi sovrumani. Il Brasile del 70 era una cosa enorme. Poi, più avanti, Leo Junior, Falcao, Socrates, Zico, tutti eccellenti.<br />
Germania. Uno solo. Paul Breitner. Compagno, compagnissimo, e molto molto forte.<br />
Spagna. Sempre e solo Barca. Comunque, la generazione attuale è la migliore che hanno mai avuto. Iniesta è fortissimo, Xavi un prof universitario.<br />
Italiani. Il primo, a stento mi reggevo in piedi. Giggirriva. Poi Causio, il barone. La juve sempre stata sulle palle, però Causio era un maestro, anche Scirea e Tardelli. Paolo Pulici, puntero del Torino.<br />
Bruno Conti, chiaro, Zola the trick box, Baggio, troppo facile, Maldini, da inchinarsi.<br />
In panchina Zeman, Zeman. Zeman tutta la vita.<br />
Menzione speciale: Ciro Ferrara. Amico di infanzia. Il mio campione personale.<br />
Si potrebbe andare avanti settimane.<br />
E adesso che vanno in campo. Tabarez. Oscar Washington, con lui scendono in campo Osvaldo Soriano ed Eduardo Galeano.<br />
Giù il cappelo. Insieme al Flaco Menotti i miei esempi di come si possa stare nel calcio con dignità, poesia, filosofia.<br />
Mi hai fatto sbrodolare assai. Di questi mondiali nel caso ne riparliamo più avanti, caso mai altrove.<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/parliamo-di-formato/comment-page-7/#comment-108929</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 16:51:56 +0000</pubDate>
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😉</p>
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