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	Commenti a: PAROLE PER LE DONNE E PER TUTTI. E QUALCOSA DI CUI NON SI PARLA A PROPOSITO DI ABORTO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Feb 2015 08:40:52 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 08:40:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ricordi il principio medievale secondo cui i popoli devono seguire la religione adottata dai propri governanti? Una versione aggiornata. Lampanti gli esempi del referendum contro la Legge 40 e del &quot;Family Day&quot;: pur di non far aprire l&#039;Italia al riconoscimento di diritti di cittadinanza ormai comuni in tutti i Paesi medio-occidentali, la Chiesa non ha esitato ad appoggiare &quot;Prìncipi&quot; potenti dai comportamenti individuali assolutamente e palesemente antitetici ai propri princìpi morali (ricordi chi sfilava in testa a quella manifestazione? Gente con almeno 2 famiglie a testa! E il fenomeno del &quot;turismo della fecondazione&quot;, ovviamente riservato a chi poteva permetterselo?). Questi prìncipi le hanno assicurato normative favorevoli, finanziamenti cospicui e spazio pressoché monopolizzato sui mass-media &quot;popolari&quot;. Risultato? La Chiesa ha ottenuto tutto: nessun allargamento dei diritti civili, finanziamenti alle proprie scuole confessionali a detrimento di quelle pubbliche, blocco del dibattito pubblico su tutte le questioni da lei unilateralmente dichiarate &quot;eticamente sensibili&quot;, arretramento delle opinioni favorevoli all&#039;apertura verso quei diritti sociali e soprattutto individuali che anzi vengono sempre più rimessi in discussione. Per contro, i comportamenti privati dei singoli continuano a essere distanti da quanto prescritto dalla fede cattolica: dove non è arrivato -e non arriva- il messaggio col suo esempio ci pensa efficacemente il Principe di turno: l&#039;ipocrisia assoluta al potere. E i laici -compresi quelli cattolici- sono stati tutti messi a tacere, in nome della libertà di parola e del &quot;rispetto&quot; delle opinioni diverse dalle loro. Eterogenesi dei fini o semplicemente &quot;oltre al danno, pure la beffa&quot;!??]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordi il principio medievale secondo cui i popoli devono seguire la religione adottata dai propri governanti? Una versione aggiornata. Lampanti gli esempi del referendum contro la Legge 40 e del &#8220;Family Day&#8221;: pur di non far aprire l&#8217;Italia al riconoscimento di diritti di cittadinanza ormai comuni in tutti i Paesi medio-occidentali, la Chiesa non ha esitato ad appoggiare &#8220;Prìncipi&#8221; potenti dai comportamenti individuali assolutamente e palesemente antitetici ai propri princìpi morali (ricordi chi sfilava in testa a quella manifestazione? Gente con almeno 2 famiglie a testa! E il fenomeno del &#8220;turismo della fecondazione&#8221;, ovviamente riservato a chi poteva permetterselo?). Questi prìncipi le hanno assicurato normative favorevoli, finanziamenti cospicui e spazio pressoché monopolizzato sui mass-media &#8220;popolari&#8221;. Risultato? La Chiesa ha ottenuto tutto: nessun allargamento dei diritti civili, finanziamenti alle proprie scuole confessionali a detrimento di quelle pubbliche, blocco del dibattito pubblico su tutte le questioni da lei unilateralmente dichiarate &#8220;eticamente sensibili&#8221;, arretramento delle opinioni favorevoli all&#8217;apertura verso quei diritti sociali e soprattutto individuali che anzi vengono sempre più rimessi in discussione. Per contro, i comportamenti privati dei singoli continuano a essere distanti da quanto prescritto dalla fede cattolica: dove non è arrivato -e non arriva- il messaggio col suo esempio ci pensa efficacemente il Principe di turno: l&#8217;ipocrisia assoluta al potere. E i laici -compresi quelli cattolici- sono stati tutti messi a tacere, in nome della libertà di parola e del &#8220;rispetto&#8221; delle opinioni diverse dalle loro. Eterogenesi dei fini o semplicemente &#8220;oltre al danno, pure la beffa&#8221;!??</p>
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		Di: virginialess		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 21:02:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intendi dire che  delega al &quot;Principe&quot; la costrizione  dei fedeli entro il recinto confessionale di sua competenza? Bella fiducia nell&#039;efficacia del proprio magistero! E tanto peggio per i poveri laici obbligati a starci dentro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intendi dire che  delega al &#8220;Principe&#8221; la costrizione  dei fedeli entro il recinto confessionale di sua competenza? Bella fiducia nell&#8217;efficacia del proprio magistero! E tanto peggio per i poveri laici obbligati a starci dentro&#8230;</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 22:13:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, cara virginialess, semplicemente la Chiesa Cattolica sa che dove non arriva la persuasione e la conversione, arrivano le Leggi e il Principe di turno. È questo che i laici del nostro Paese non hanno mai capito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, cara virginialess, semplicemente la Chiesa Cattolica sa che dove non arriva la persuasione e la conversione, arrivano le Leggi e il Principe di turno. È questo che i laici del nostro Paese non hanno mai capito.</p>
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		Di: virginialess		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 14:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono  nonna: ho seguito di persona gli &quot;scontri&quot; tra laici e cattolici a partire dal divorzio. Mi consento una considerazione  volutamente semplicistica.
A quanto pare i credenti svegli, colti e di buon senso (ne conosco più d&#039;uno), i quali si dichiarano sinceramente democratici, non si rendono conto della prevaricazione  insita nelle norme che caldeggiano. Di fatto, vorrebbero constringere i laici a condividere ope legis un modello etico confessionale.
Divorzio, aborto (da non intendere certo quale contraccettivo), fecondazione eterologa eccetera consentono di accedere a tali pratiche,  non obbligano - è ovvio-  nessuno a farlo.
La chiesa (genericamente intesa) si è spesa moltissimo nella pressione politica sul legislatore e assai meno, a quanto mi risulta, nel ricondurre i SUOI FEDELI a una morale in linea con i precetti religiosi.
Non li ritiene capaci di rispettarli?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono  nonna: ho seguito di persona gli &#8220;scontri&#8221; tra laici e cattolici a partire dal divorzio. Mi consento una considerazione  volutamente semplicistica.<br />
A quanto pare i credenti svegli, colti e di buon senso (ne conosco più d&#8217;uno), i quali si dichiarano sinceramente democratici, non si rendono conto della prevaricazione  insita nelle norme che caldeggiano. Di fatto, vorrebbero constringere i laici a condividere ope legis un modello etico confessionale.<br />
Divorzio, aborto (da non intendere certo quale contraccettivo), fecondazione eterologa eccetera consentono di accedere a tali pratiche,  non obbligano &#8211; è ovvio-  nessuno a farlo.<br />
La chiesa (genericamente intesa) si è spesa moltissimo nella pressione politica sul legislatore e assai meno, a quanto mi risulta, nel ricondurre i SUOI FEDELI a una morale in linea con i precetti religiosi.<br />
Non li ritiene capaci di rispettarli?</p>
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