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	Commenti a: PASSO DUE. EDITRICI.	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 12:10:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie mille Luisa!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Luisa!</p>
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		<title>
		Di: luisa capelli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128135</link>

		<dc:creator><![CDATA[luisa capelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 10:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eccomi!
Allora, una laureanda lavorerà per la sua tesi a costruire una mappatura (sarà lei a intervenire direttamente, appena si sentirà pronta :). Dalla seconda metà di maggio iniziamo a progettare un questionario che condivideremo anche qui e per distribuire il quale ci diamo tempo fino all&#039;autunno. A fine anno dovremmo avere raccolto dati sufficienti per avviare il lavoro di analisi.
Un saluto a tutte e tutti e scusate la scarsa partecipazione alla discussione, ma sono alle prese con l&#039;organizzazione di un appuntamento sulla lettura e l&#039;editoria digitale che si svolgerà il 27 e 28 aprile all&#039;Università di Roma Tor vergata e che, con il permesso di Loredana, vi segnalo: http://www.librinnovando.it/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi!<br />
Allora, una laureanda lavorerà per la sua tesi a costruire una mappatura (sarà lei a intervenire direttamente, appena si sentirà pronta :). Dalla seconda metà di maggio iniziamo a progettare un questionario che condivideremo anche qui e per distribuire il quale ci diamo tempo fino all&#8217;autunno. A fine anno dovremmo avere raccolto dati sufficienti per avviare il lavoro di analisi.<br />
Un saluto a tutte e tutti e scusate la scarsa partecipazione alla discussione, ma sono alle prese con l&#8217;organizzazione di un appuntamento sulla lettura e l&#8217;editoria digitale che si svolgerà il 27 e 28 aprile all&#8217;Università di Roma Tor vergata e che, con il permesso di Loredana, vi segnalo: <a href="http://www.librinnovando.it/" rel="nofollow ugc">http://www.librinnovando.it/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Anna Mioni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128134</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Mioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 12:17:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra le donne dell&#039;editoria non dimentichiamoci le traduttrici (più dell&#039;80% dei traduttori editoriali sono donne) e le agenti letterarie (forse sul 60-70%).
Forse in questi due campi, essendo il lavoro free-lance, è più facile sfondare il tetto di cristallo?
Continuiamo il dibattito.
Un saluto da una traduttrice e ora anche agente letteraria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le donne dell&#8217;editoria non dimentichiamoci le traduttrici (più dell&#8217;80% dei traduttori editoriali sono donne) e le agenti letterarie (forse sul 60-70%).<br />
Forse in questi due campi, essendo il lavoro free-lance, è più facile sfondare il tetto di cristallo?<br />
Continuiamo il dibattito.<br />
Un saluto da una traduttrice e ora anche agente letteraria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128133</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:04:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Monitorare non è occupare, Riccardo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Monitorare non è occupare, Riccardo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: riccardo ferrazzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128132</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:02:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa Loredana: continuo a non capire. Lo scopo sarebbe una specie di &quot;occupazione&quot; femminile della cultura? Per il puro scopo di affermare una parità (o una supremazia), oppure per uno scopo preciso (visto che dici &quot;tanto per cominciare&quot;)?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Loredana: continuo a non capire. Lo scopo sarebbe una specie di &#8220;occupazione&#8221; femminile della cultura? Per il puro scopo di affermare una parità (o una supremazia), oppure per uno scopo preciso (visto che dici &#8220;tanto per cominciare&#8221;)?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128131</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:41:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riccardo, la presenza femminile non è, a mio modo di vedere, garanzia automatica di qualità. Quello che interessa capire, passo dopo passo, è quanto le donne occupino ruoli decisionali nell&#039;editoria. Tanto per cominciare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo, la presenza femminile non è, a mio modo di vedere, garanzia automatica di qualità. Quello che interessa capire, passo dopo passo, è quanto le donne occupino ruoli decisionali nell&#8217;editoria. Tanto per cominciare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: riccardo ferrazzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128130</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:22:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono sicuro di aver capito il senso che ha preso il thread. A me interesserebbe soprattutto capire se l&#039;indiscutibile aumento della presenza femminile nell&#039;editoria abbia portato a un cambiamento nella qualità delle pubblicazioni o, almeno, nella quantità. Ho paura che non sia cambiato gran che. E se ciò fosse vero vorrebbe dire che tutta questa discussione ha di mira soltanto l&#039;occupazione femminile fine a se stessa. Speriamo di no!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono sicuro di aver capito il senso che ha preso il thread. A me interesserebbe soprattutto capire se l&#8217;indiscutibile aumento della presenza femminile nell&#8217;editoria abbia portato a un cambiamento nella qualità delle pubblicazioni o, almeno, nella quantità. Ho paura che non sia cambiato gran che. E se ciò fosse vero vorrebbe dire che tutta questa discussione ha di mira soltanto l&#8217;occupazione femminile fine a se stessa. Speriamo di no!</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128129</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 12:06:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Argh!! Avevo cercato di scaricare i dati da &quot;scarica i grafici&quot; che non funzionava invece erano nel riquadro lì a fianco...Metto direttamente il link del documento (pag. 9 per i ruoli direttivi)
http://affaritaliani.libero.it/static/upload/edit/editoriaalfemminileindagine.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Argh!! Avevo cercato di scaricare i dati da &#8220;scarica i grafici&#8221; che non funzionava invece erano nel riquadro lì a fianco&#8230;Metto direttamente il link del documento (pag. 9 per i ruoli direttivi)<br />
<a href="http://affaritaliani.libero.it/static/upload/edit/editoriaalfemminileindagine.pdf" rel="nofollow ugc">http://affaritaliani.libero.it/static/upload/edit/editoriaalfemminileindagine.pdf</a></p>
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128128</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:14:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ps2
Sempre consultando lo studio Aie effettuato su dati Istat e catalogo editori si possono trarre deduzioni niente male che possono tornare utili. Nonostante lo studio esibisca quasi completamente percentuali senza affiancarle a dati assoluti (che è sempre in parte un metodo truffaldino) si scopre comunque che una netta accelerazione di presenza femminili in tutti i ruoli editoriali si ha dal 2008 al 2011. Questo ci porta a concludere che la crisi, che non ha certo visto aumentare il numero totale degli addetti ai lavori, sta falcidiando l&#039;editoria e chi rimane è donna a scapito degli uomini. Perciò non è peregrino pensare che il numero totale di donne impiegate nell&#039;editoria dal 2008 non sia certo aumentato più di tanto quanto invece è diminuito il numero degli uomini occupati. Dal punto di vista femminile è la dimostrazione che la competenza è donna e i licenziamenti e pensionamenti maschi. Però se l&#039;uomo piange la donna non ride.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ps2<br />
Sempre consultando lo studio Aie effettuato su dati Istat e catalogo editori si possono trarre deduzioni niente male che possono tornare utili. Nonostante lo studio esibisca quasi completamente percentuali senza affiancarle a dati assoluti (che è sempre in parte un metodo truffaldino) si scopre comunque che una netta accelerazione di presenza femminili in tutti i ruoli editoriali si ha dal 2008 al 2011. Questo ci porta a concludere che la crisi, che non ha certo visto aumentare il numero totale degli addetti ai lavori, sta falcidiando l&#8217;editoria e chi rimane è donna a scapito degli uomini. Perciò non è peregrino pensare che il numero totale di donne impiegate nell&#8217;editoria dal 2008 non sia certo aumentato più di tanto quanto invece è diminuito il numero degli uomini occupati. Dal punto di vista femminile è la dimostrazione che la competenza è donna e i licenziamenti e pensionamenti maschi. Però se l&#8217;uomo piange la donna non ride.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/passo-due-editrici/comment-page-1/#comment-128127</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:02:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ps
A onor del vero, e studiando i dati, occorre dire che il rapporto vede il bicchiere mezzo pieno. Ad esempio quel +98% (amministratori delegati, direttori generali, presidenti) è bello da leggere, ed è vero in sé, ma meno soddisfacente se compreso a fondo. Infatti la percentuale passa dal 4,8% al 13,6% (tabella 9). Quindi in assoluto la sperequazione è effettivamente ancora indecente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ps<br />
A onor del vero, e studiando i dati, occorre dire che il rapporto vede il bicchiere mezzo pieno. Ad esempio quel +98% (amministratori delegati, direttori generali, presidenti) è bello da leggere, ed è vero in sé, ma meno soddisfacente se compreso a fondo. Infatti la percentuale passa dal 4,8% al 13,6% (tabella 9). Quindi in assoluto la sperequazione è effettivamente ancora indecente.</p>
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