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	Commenti a: PAURA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131036</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 14:34:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aiuterebbe molto distinguere tra paura e angoscia.
La paura è sempre paura di qualcosa, e come tale si può vincere o quanto meno affrontare dando risposte, facendo fronte.
Nell&#039;angoscia, propriamente, non è qualcosa ma il nulla che avanza e vanifica lo sforzo umano. E&#039; insopprimibile, perchè è la cifra della nostra irrisolvibilità nel finito e nel contingente. Bisogna imparare a conviverci, o con la fede in ciò che in fondo l&#039;angoscia reclama (l&#039;Assoluto) o con l&#039;eroica accettazione dell&#039;umana insignificanza (&quot;L&#039;uomo è una passione inutile&quot;, diceva Sartre).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aiuterebbe molto distinguere tra paura e angoscia.<br />
La paura è sempre paura di qualcosa, e come tale si può vincere o quanto meno affrontare dando risposte, facendo fronte.<br />
Nell&#8217;angoscia, propriamente, non è qualcosa ma il nulla che avanza e vanifica lo sforzo umano. E&#8217; insopprimibile, perchè è la cifra della nostra irrisolvibilità nel finito e nel contingente. Bisogna imparare a conviverci, o con la fede in ciò che in fondo l&#8217;angoscia reclama (l&#8217;Assoluto) o con l&#8217;eroica accettazione dell&#8217;umana insignificanza (&#8220;L&#8217;uomo è una passione inutile&#8221;, diceva Sartre).</p>
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		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131035</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 11:49:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Herato, come ho scritto prima, il momento più alto di scienza e tecnologia e questo - checché ne dica Binaghi - è indiscutibile, non ha corrisposto ad una maggiore conoscenza. Dici tu, nelle scuole la scienza è insegnata poco e male. E tutto cominciò con la riforma Gentile, quando l&#039;illustre filosofo di regime decise che le materie umanistiche erano più importanti di quelle scientifiche. Siamo negli anni &#039;20.
Da allora le cose sono cambiate poco. La didattica delle scienze è sempre molto traballante, dalle scuole primarie alle superiori.
Se nel terzo millennio sulla rete ammiraglia del servizio pubblico vanno ancora in onda gli oroscopi, evidentemente qualche domanda ce la dobbiamo porre.
Recita l&#039;adagio: si ha paura di quel che non si conosce. E questo significa che non conosciamo. A differenza però dei secoli addietro siamo convinti di aver appreso chissà cosa. Non bastano quattro nozioni di evoluzionismo a creare una società più serena. Il mondo attorno a noi è diventato più grande ed infinitamente più complesso, a fronte di una personalità dell&#039;essere umano rimasta grosso modo a 2mila anni fa.
Non solo. Come già diverse volte si è scritto su Lipperatura, la paura è diventata tabù proprio nei casi in cui invece aveva un reale senso: la paura di invecchiare, la paura di morire, la paura di soffrire. Sono paure che in questo tipo di economia non ci possiamo permettere. E così invece di affrontarle di petto, si è lasciato che venissero nascoste negli angoli oscuri di ognuno di noi, col risultato che oggi è ben visibile a tutti.
La scienza può fare molto, ma non può fare tutto. Non credo che possa darci la felicità spontaneamente. Però dovrebbe aiutarci a fare luce là dove luce non c&#039;è. E sappiamo che quella del buio è la paura primigenia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Herato, come ho scritto prima, il momento più alto di scienza e tecnologia e questo &#8211; checché ne dica Binaghi &#8211; è indiscutibile, non ha corrisposto ad una maggiore conoscenza. Dici tu, nelle scuole la scienza è insegnata poco e male. E tutto cominciò con la riforma Gentile, quando l&#8217;illustre filosofo di regime decise che le materie umanistiche erano più importanti di quelle scientifiche. Siamo negli anni &#8217;20.<br />
Da allora le cose sono cambiate poco. La didattica delle scienze è sempre molto traballante, dalle scuole primarie alle superiori.<br />
Se nel terzo millennio sulla rete ammiraglia del servizio pubblico vanno ancora in onda gli oroscopi, evidentemente qualche domanda ce la dobbiamo porre.<br />
Recita l&#8217;adagio: si ha paura di quel che non si conosce. E questo significa che non conosciamo. A differenza però dei secoli addietro siamo convinti di aver appreso chissà cosa. Non bastano quattro nozioni di evoluzionismo a creare una società più serena. Il mondo attorno a noi è diventato più grande ed infinitamente più complesso, a fronte di una personalità dell&#8217;essere umano rimasta grosso modo a 2mila anni fa.<br />
Non solo. Come già diverse volte si è scritto su Lipperatura, la paura è diventata tabù proprio nei casi in cui invece aveva un reale senso: la paura di invecchiare, la paura di morire, la paura di soffrire. Sono paure che in questo tipo di economia non ci possiamo permettere. E così invece di affrontarle di petto, si è lasciato che venissero nascoste negli angoli oscuri di ognuno di noi, col risultato che oggi è ben visibile a tutti.<br />
La scienza può fare molto, ma non può fare tutto. Non credo che possa darci la felicità spontaneamente. Però dovrebbe aiutarci a fare luce là dove luce non c&#8217;è. E sappiamo che quella del buio è la paura primigenia.</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131034</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 10:49:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è stato un tempo in cui i credenti, male ispirati da autorità ecclesiastiche fortemente compromesse coi poteri mondani, hanno rappresentato un elemento di ostinata conservazione del privilegio sociale, di un moralismo idolatrico e in generale di ciò che non meritava di essere conservato.
Poi sono venuti Fuerbach, Kierkegaard, Nietzsche e le tragedie del XX secolo. Chi ha avuto il coraggio di attraversare il deserto, ne è uscito con una fede nell&#039;Essere spirituale che sa interpretare l&#039;angoscia.
Oggi i ruoli sono rovesciati: scientismo, positivismo e un certo ateismo grossolano sono l&#039;elemento conservatore e conformistico di un mondo ormai votato alla crisi irreversibile. Un&#039;enciclopedia incapace di entusiasmare l&#039;intelligenza e partiti progressisti senza progetto sono la miglior prova del declino dei chierici moderni: rivoluzionari per professione di fede o per mestiere, piccolo-borghesi di fatto.
La paura che veramente paralizza è la paura di aver paura: a quel punto il razionalismo metodologico è poco più che una foglia di fico e finisce per coincidere col senso comune del lettore di Repubblica.
Giordano Bruno è lontano anni luce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è stato un tempo in cui i credenti, male ispirati da autorità ecclesiastiche fortemente compromesse coi poteri mondani, hanno rappresentato un elemento di ostinata conservazione del privilegio sociale, di un moralismo idolatrico e in generale di ciò che non meritava di essere conservato.<br />
Poi sono venuti Fuerbach, Kierkegaard, Nietzsche e le tragedie del XX secolo. Chi ha avuto il coraggio di attraversare il deserto, ne è uscito con una fede nell&#8217;Essere spirituale che sa interpretare l&#8217;angoscia.<br />
Oggi i ruoli sono rovesciati: scientismo, positivismo e un certo ateismo grossolano sono l&#8217;elemento conservatore e conformistico di un mondo ormai votato alla crisi irreversibile. Un&#8217;enciclopedia incapace di entusiasmare l&#8217;intelligenza e partiti progressisti senza progetto sono la miglior prova del declino dei chierici moderni: rivoluzionari per professione di fede o per mestiere, piccolo-borghesi di fatto.<br />
La paura che veramente paralizza è la paura di aver paura: a quel punto il razionalismo metodologico è poco più che una foglia di fico e finisce per coincidere col senso comune del lettore di Repubblica.<br />
Giordano Bruno è lontano anni luce.</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131033</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 10:42:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io paura che non venga resa giustizia a tutti.E per dirla tutta,a proposito di scrittori di lingua spagnola prematuramente scomparsi volevo accendere un cero per Francisco Casavella, credo non inferiore a Bolano(leggere &quot;la lingua impossibile&quot; per capacitarsene ),uno che ne sapeva parecchio per quanto concerne certi legami ancestrali non disconoscibili,che da qualche parte ha ricordato chi per primo ha classificato le paure,un certo andronico di rodi,l&#039;inventore della metafisica,altra materia che peraltro con i  cubi neri nell&#039;ombra e gli altri suoi orpelli mi tiene inchiodato qualche parte. Forse in cantina
http://robotsinheat.com/trax/Mama.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io paura che non venga resa giustizia a tutti.E per dirla tutta,a proposito di scrittori di lingua spagnola prematuramente scomparsi volevo accendere un cero per Francisco Casavella, credo non inferiore a Bolano(leggere &#8220;la lingua impossibile&#8221; per capacitarsene ),uno che ne sapeva parecchio per quanto concerne certi legami ancestrali non disconoscibili,che da qualche parte ha ricordato chi per primo ha classificato le paure,un certo andronico di rodi,l&#8217;inventore della metafisica,altra materia che peraltro con i  cubi neri nell&#8217;ombra e gli altri suoi orpelli mi tiene inchiodato qualche parte. Forse in cantina<br />
<a href="http://robotsinheat.com/trax/Mama.mp3" rel="nofollow ugc">http://robotsinheat.com/trax/Mama.mp3</a></p>
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		<title>
		Di: Giorgia P.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131032</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 07:54:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ mammamsterdam
la mia esperienza personale conta poco. Io parlavo di credenti (autentici) in generale. E ce ne sono tanti. Certo ci vuole preghiera, desiderio e ricerca di Dio. La pace è un bene prezioso, non è una cosa che si ottiene facilmente, bisogna innanzi tutto riconoscere che Dio è padre, come hai detto giustamente tu: quello è un ottimo punto di partenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ mammamsterdam<br />
la mia esperienza personale conta poco. Io parlavo di credenti (autentici) in generale. E ce ne sono tanti. Certo ci vuole preghiera, desiderio e ricerca di Dio. La pace è un bene prezioso, non è una cosa che si ottiene facilmente, bisogna innanzi tutto riconoscere che Dio è padre, come hai detto giustamente tu: quello è un ottimo punto di partenza.</p>
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		<title>
		Di: herato		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131031</link>

		<dc:creator><![CDATA[herato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 07:16:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rispondo ad Ekerot e Binaghi: &quot;momento più alto della scienza e della tecnologia&quot;?
Forse fino ad ora, ma non sappiamo cosa sarà domani.
Ma a parte questo, io parlerei di &quot;momento alto della tecnologia&quot;, non certo della scienza. La scienza, scusatemi, è ancora per pochi. Quanto si insegna di scienza nelle scuole italiane? Poco o nulla. La gente è in mano ad imbonitori di ogni tipo (omeopati, astrologi, complottisti...e mi fermo qui).
La scienza insegna innanzitutto di non poter essere risposta a tutto -  non subito, almeno; inoltre, la scienza non è verità, è la migliore e più fedele spiegazione possibile della realtà; di questo vuoto che resta, di questa area di incertezza con cui è necessario convivere, e dello scarto che resta tra rappresentazione e realtà, la gente ha paura. Per questo preferisce rivolgersi a chi ha una risposta pronta e onnicomprensiva, che riesca a spiegare tutti i vuoti.
Per questo assolutamente no, non metto in discussione la Ragion Pura; però dico che chi vuole votarsi alla Ragion Pura deve farlo bene, non deve confondere la scienza con una filosofia enciclopedica o una religione rivelata.
Mi scuso per l&#039;o.t. macroscopico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo ad Ekerot e Binaghi: &#8220;momento più alto della scienza e della tecnologia&#8221;?<br />
Forse fino ad ora, ma non sappiamo cosa sarà domani.<br />
Ma a parte questo, io parlerei di &#8220;momento alto della tecnologia&#8221;, non certo della scienza. La scienza, scusatemi, è ancora per pochi. Quanto si insegna di scienza nelle scuole italiane? Poco o nulla. La gente è in mano ad imbonitori di ogni tipo (omeopati, astrologi, complottisti&#8230;e mi fermo qui).<br />
La scienza insegna innanzitutto di non poter essere risposta a tutto &#8211;  non subito, almeno; inoltre, la scienza non è verità, è la migliore e più fedele spiegazione possibile della realtà; di questo vuoto che resta, di questa area di incertezza con cui è necessario convivere, e dello scarto che resta tra rappresentazione e realtà, la gente ha paura. Per questo preferisce rivolgersi a chi ha una risposta pronta e onnicomprensiva, che riesca a spiegare tutti i vuoti.<br />
Per questo assolutamente no, non metto in discussione la Ragion Pura; però dico che chi vuole votarsi alla Ragion Pura deve farlo bene, non deve confondere la scienza con una filosofia enciclopedica o una religione rivelata.<br />
Mi scuso per l&#8217;o.t. macroscopico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mammamsterdam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131030</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mammamsterdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 06:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;chi ha fede in Dio non ha paura di nulla&quot; Giorgia, evidentemente conosciamo gente di fede molto diversa tra loro, ma se invece questa che riferisci è solo la tua esperienza personale, oltre che a rallegrarmene per te, ti assicuro anche che sei una mosca bianca. Però a questo punto la tua esperienza personale vale la mia, visto che siamo tutti figli di dio :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;chi ha fede in Dio non ha paura di nulla&#8221; Giorgia, evidentemente conosciamo gente di fede molto diversa tra loro, ma se invece questa che riferisci è solo la tua esperienza personale, oltre che a rallegrarmene per te, ti assicuro anche che sei una mosca bianca. Però a questo punto la tua esperienza personale vale la mia, visto che siamo tutti figli di dio 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mammamsterdam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131029</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mammamsterdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 06:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma no, basterebbe conoscere la propria letteratura di base oltre che ad aver fede, e leggersi magari vecchio e nuovo testamento solo per lo sfizio di contare quante volte ricorre il termine &#039;timore di dio&#039; e il dio vendicativo che se sgarri ti fulmina. A questo proposito, per chi ha voglia di vederselo, consiglio uno dei miei film preferiti, &quot;Dogma&quot;, con Alanis Morrisette nel ruolo di dio. Non ne ho mai sentito parlare in Italia, mentre ne ho persino una versione con i sottotitoli in polacco, segno che non serve essere integralista cattolico, come molti polacchi appunto, per mettere in discussione le basi della propria fede, ed eventualmente rientrare nel suo grembo con rinnovato afflato :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma no, basterebbe conoscere la propria letteratura di base oltre che ad aver fede, e leggersi magari vecchio e nuovo testamento solo per lo sfizio di contare quante volte ricorre il termine &#8216;timore di dio&#8217; e il dio vendicativo che se sgarri ti fulmina. A questo proposito, per chi ha voglia di vederselo, consiglio uno dei miei film preferiti, &#8220;Dogma&#8221;, con Alanis Morrisette nel ruolo di dio. Non ne ho mai sentito parlare in Italia, mentre ne ho persino una versione con i sottotitoli in polacco, segno che non serve essere integralista cattolico, come molti polacchi appunto, per mettere in discussione le basi della propria fede, ed eventualmente rientrare nel suo grembo con rinnovato afflato 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131028</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 01:01:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giorgia P, forse dovresti interrogare la tua amigdala.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia P, forse dovresti interrogare la tua amigdala.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgia P		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/paura/comment-page-1/#comment-131027</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia P]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 21:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ekerot, mettila giù come vuoi ma chi ha fede in Dio non ha paura di nulla, chi non ha fede vive almeno qualcuna delle paure elencate nel post, indipendentemente dal fatto che avere paura sia un bene o un male]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ekerot, mettila giù come vuoi ma chi ha fede in Dio non ha paura di nulla, chi non ha fede vive almeno qualcuna delle paure elencate nel post, indipendentemente dal fatto che avere paura sia un bene o un male</p>
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