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	Commenti a: PER ESEMPIO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Marco Pellitteri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-2/#comment-99477</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Pellitteri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 19:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono divertentissime queste discussioni sul sesso, sulla pubblicità, sul sentirsi offesi per tutto, per tutto!
Qualsiasi pubblicità va vista in tre modi. Da una parte ci sono i pubblicitari che si rivolgono al loro target elettivo e il mancato gradimento di pubblici non previsti è un effetto collaterale di cui i pubblicitari se ne fottono;
da un&#039;altra parte ci sono quei pubblici collaterali, non targettizzati, che fanno come molti di voi in questo appassionante forum;
e infine (infine? Sono la cosa principale) ci sono gli spettatori designati, che, se la pubblicità è ben fatta, si riconoscono nella réclame, afferrano il messaggio eccetera.
In questa pubblicità il target è il bevitore di Guinness o il potenziale bevitore di Guinness (scusate l&#039;ovvietà). La Guinness è una birra irlandese che se non ci sei abituato, se non hai il palato forte, se non hai lo stomaco ampio, se non ti piacciono i gusti amarostici, non te la puoi bere. La Guinness si serve in pinte grandi, è una birra nera, forte, dal sapore estremamente speziato. Posso dirlo? È una birra da uomini. E da giovani maschi che uomini vogliono sentirsi. È una birra da camionisti, da muratori, ma anche da colletti bianchi che vogliono sentirsi rudi e cazzuti.
La pubblicità della Guinness alimenta un gioco delle parti, a livello fantasticato, in cui io spettatore sono un virgulto che non deve chiedere mai (come quello del profumo Denim, altro spot epocale in Italia) e che se ne strafotte dell&#039;amore romantico, in certi momenti: ma sì, facciamoci un&#039;orgetta con questa disponibile donzella, bevendoci una Guinness. Ogni buco è pirtuso, si dice dalle mie parti (ma penso sia universale). È uno scenario del porno del web 2.0, un porno senza trama, una donna che viene occupata nei suoi tre orifizi a uso sessuale, e chissenefrega.
Mancanza di rispetto? Tentativo di stupro? Macché. Di questa pubblicità si può dire che sia di dubbio gusto, al limite, ironicamente e volontariamente sessista, non adatta a trasmettere una idea romantica del sesso. Ma null&#039;altro. Centra il suo bersaglio e sotto questo aspetto (oltre che su quello del calembour visuale e situazionale) è riuscitissima.
Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono divertentissime queste discussioni sul sesso, sulla pubblicità, sul sentirsi offesi per tutto, per tutto!<br />
Qualsiasi pubblicità va vista in tre modi. Da una parte ci sono i pubblicitari che si rivolgono al loro target elettivo e il mancato gradimento di pubblici non previsti è un effetto collaterale di cui i pubblicitari se ne fottono;<br />
da un&#8217;altra parte ci sono quei pubblici collaterali, non targettizzati, che fanno come molti di voi in questo appassionante forum;<br />
e infine (infine? Sono la cosa principale) ci sono gli spettatori designati, che, se la pubblicità è ben fatta, si riconoscono nella réclame, afferrano il messaggio eccetera.<br />
In questa pubblicità il target è il bevitore di Guinness o il potenziale bevitore di Guinness (scusate l&#8217;ovvietà). La Guinness è una birra irlandese che se non ci sei abituato, se non hai il palato forte, se non hai lo stomaco ampio, se non ti piacciono i gusti amarostici, non te la puoi bere. La Guinness si serve in pinte grandi, è una birra nera, forte, dal sapore estremamente speziato. Posso dirlo? È una birra da uomini. E da giovani maschi che uomini vogliono sentirsi. È una birra da camionisti, da muratori, ma anche da colletti bianchi che vogliono sentirsi rudi e cazzuti.<br />
La pubblicità della Guinness alimenta un gioco delle parti, a livello fantasticato, in cui io spettatore sono un virgulto che non deve chiedere mai (come quello del profumo Denim, altro spot epocale in Italia) e che se ne strafotte dell&#8217;amore romantico, in certi momenti: ma sì, facciamoci un&#8217;orgetta con questa disponibile donzella, bevendoci una Guinness. Ogni buco è pirtuso, si dice dalle mie parti (ma penso sia universale). È uno scenario del porno del web 2.0, un porno senza trama, una donna che viene occupata nei suoi tre orifizi a uso sessuale, e chissenefrega.<br />
Mancanza di rispetto? Tentativo di stupro? Macché. Di questa pubblicità si può dire che sia di dubbio gusto, al limite, ironicamente e volontariamente sessista, non adatta a trasmettere una idea romantica del sesso. Ma null&#8217;altro. Centra il suo bersaglio e sotto questo aspetto (oltre che su quello del calembour visuale e situazionale) è riuscitissima.<br />
Marco</p>
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		<title>
		Di: am		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-2/#comment-99476</link>

		<dc:creator><![CDATA[am]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 11:15:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualsiasi pubblicità in cui un individuo x viene trattato come un &#039;oggetto&#039; è stupida, maschio o femmina che sia. Le pubblicità per bambini maschi, che li inchiodano a un futuro di aggressività, freddezza, violenza (cancellando di fatto l&#039;idea che un maschio possa avere delle emozioni) sono altrettanto fuorvianti. Credo che nessuno metta in discussione questo.
Il link al sito maschiselvatici mostra delle immagini pubblicitarie in cui le figure maschili sono modellate su quelle che, per la pubblicità, sono tradizionalmente le donne. Proprio per questo, nelle intenzioni dei pubblicitari, dovrebbero stupire, restare impresse nella mente di chi le guarda come qualcosa di &#039;strano&#039;. Però, a occhio, direi che per una di queste pubblicità al maschile ce ne sono 20 equivalenti sulle donne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualsiasi pubblicità in cui un individuo x viene trattato come un &#8216;oggetto&#8217; è stupida, maschio o femmina che sia. Le pubblicità per bambini maschi, che li inchiodano a un futuro di aggressività, freddezza, violenza (cancellando di fatto l&#8217;idea che un maschio possa avere delle emozioni) sono altrettanto fuorvianti. Credo che nessuno metta in discussione questo.<br />
Il link al sito maschiselvatici mostra delle immagini pubblicitarie in cui le figure maschili sono modellate su quelle che, per la pubblicità, sono tradizionalmente le donne. Proprio per questo, nelle intenzioni dei pubblicitari, dovrebbero stupire, restare impresse nella mente di chi le guarda come qualcosa di &#8216;strano&#8217;. Però, a occhio, direi che per una di queste pubblicità al maschile ce ne sono 20 equivalenti sulle donne.</p>
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		<title>
		Di: giulia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-2/#comment-99475</link>

		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 15:55:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la verità è che siamo in una società cos&#039;i commerciale che risulta assolutamente impossibile poter vendere qualcosa senza parlare di sesso o far vedere certe immagini!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la verità è che siamo in una società cos&#8217;i commerciale che risulta assolutamente impossibile poter vendere qualcosa senza parlare di sesso o far vedere certe immagini!</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-2/#comment-99474</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 22:11:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/16/per-esempio/#comment-99474</guid>

					<description><![CDATA[Ilse, come immaginerai facilmente, gli stessi discorsi che fai tu (e altre e altri), li fanno specularmente certi maschi sulle pubblicità che li &#039;oggettificano&#039; eccetera...
E&#039; interessante, perché quello che dicono i maschi-che-si-sentono-offesi è ineccepibile - dal tuo punto di vista - e dovrebbe fare infuriare la psicologa di Princeton, dato che anche queste foto &quot;attivano intensamente le aree cerebrali normalmente «accese» prima di maneggiare utensili da lavoro come martello e cacciavite&quot; e quindi inibiscono l&#039;empatia della femmina verso il maschio. Ecco il link
http://www.maschiselvatici.it/pubblicita/museo.htm
.
Mi verrebbe anche da fare un discorso sulla presunta scientificità della psicologia, ma è complicato e temo, qui, inutile.
Un beso, e rifatevi gli occhi con le pubblicità sessiste al contrario, chissà che non si faccia la pace :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ilse, come immaginerai facilmente, gli stessi discorsi che fai tu (e altre e altri), li fanno specularmente certi maschi sulle pubblicità che li &#8216;oggettificano&#8217; eccetera&#8230;<br />
E&#8217; interessante, perché quello che dicono i maschi-che-si-sentono-offesi è ineccepibile &#8211; dal tuo punto di vista &#8211; e dovrebbe fare infuriare la psicologa di Princeton, dato che anche queste foto &#8220;attivano intensamente le aree cerebrali normalmente «accese» prima di maneggiare utensili da lavoro come martello e cacciavite&#8221; e quindi inibiscono l&#8217;empatia della femmina verso il maschio. Ecco il link<br />
<a href="http://www.maschiselvatici.it/pubblicita/museo.htm" rel="nofollow ugc">http://www.maschiselvatici.it/pubblicita/museo.htm</a><br />
.<br />
Mi verrebbe anche da fare un discorso sulla presunta scientificità della psicologia, ma è complicato e temo, qui, inutile.<br />
Un beso, e rifatevi gli occhi con le pubblicità sessiste al contrario, chissà che non si faccia la pace 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilse		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-1/#comment-99473</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilse]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 10:38:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.corriere.it/salute/09_febbraio_17/foto_sexy_creano_donne_oggetto_535d7eda-fd19-11dd-b299-00144f02aabc.shtml
&quot;Gli stilisti inventeranno dei sacchi che si infilano dalla testa, e coprono tutto il corpo cancellando la forma. Avranno soltanto una piccola grata di stoffa davanti agli occhi.&quot;
io invece non vedo l&#039;ora che inventino il vestito con il buco all&#039;altezza degli organi genitali, così finalmente la finiamo e cominciamo a lavorare alle cose che ci sono su questa terra che sono più importanti del sesso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/salute/09_febbraio_17/foto_sexy_creano_donne_oggetto_535d7eda-fd19-11dd-b299-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/salute/09_febbraio_17/foto_sexy_creano_donne_oggetto_535d7eda-fd19-11dd-b299-00144f02aabc.shtml</a><br />
&#8220;Gli stilisti inventeranno dei sacchi che si infilano dalla testa, e coprono tutto il corpo cancellando la forma. Avranno soltanto una piccola grata di stoffa davanti agli occhi.&#8221;<br />
io invece non vedo l&#8217;ora che inventino il vestito con il buco all&#8217;altezza degli organi genitali, così finalmente la finiamo e cominciamo a lavorare alle cose che ci sono su questa terra che sono più importanti del sesso</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-1/#comment-99472</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 10:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sabrina, lo so che è assurdo, volevo solo mostrare le conseguenze assurde che possono venire dai discorsi anti-spot. Cioè voglio dire questo: gli argomenti che usa Loredana possono essere rivoltati contro le donne con grande efficacia. Bisogna pensarci. Del resto i paesi in cui il diritto familiare è più arretrato, sono proprio quei paesi in cui simili pubblicità non possono andare in onda.
Poi volevo dirti un&#039;altra cosa. In quasi tutto quello che scrivo, mi rendo conto, c&#039;è una parte di &#039;visione&#039;, cioè qualcosa che può essere accettato solo sulla base della fiducia. Quando parlavo della copertina del fumetto, oppure qui, sì argomento, ma alla fine è come se dicessi: abbiate fiducia queste non sono cose davvero dannose: vediamo di concentrarci invece su altri comportamenti da combattere, allarghiamo lo sguardo a una cultura della violenza, vediamo chi e come la persegue, la cosa si rifletterà anche sul modo di vedere &#039;queste&#039; cose.
Quindi, alla fine, se mi neghi quella fiducia, e insisti nel dire che queste pubblicità sono un problema, o addirittura &#039;il&#039; problema, non ho più niente da rispondere. Ho esaurito le frecce in faretra, devo restare zitto. Però pensa che se avevo ragione, qualcosa inevitabilmente si perde.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabrina, lo so che è assurdo, volevo solo mostrare le conseguenze assurde che possono venire dai discorsi anti-spot. Cioè voglio dire questo: gli argomenti che usa Loredana possono essere rivoltati contro le donne con grande efficacia. Bisogna pensarci. Del resto i paesi in cui il diritto familiare è più arretrato, sono proprio quei paesi in cui simili pubblicità non possono andare in onda.<br />
Poi volevo dirti un&#8217;altra cosa. In quasi tutto quello che scrivo, mi rendo conto, c&#8217;è una parte di &#8216;visione&#8217;, cioè qualcosa che può essere accettato solo sulla base della fiducia. Quando parlavo della copertina del fumetto, oppure qui, sì argomento, ma alla fine è come se dicessi: abbiate fiducia queste non sono cose davvero dannose: vediamo di concentrarci invece su altri comportamenti da combattere, allarghiamo lo sguardo a una cultura della violenza, vediamo chi e come la persegue, la cosa si rifletterà anche sul modo di vedere &#8216;queste&#8217; cose.<br />
Quindi, alla fine, se mi neghi quella fiducia, e insisti nel dire che queste pubblicità sono un problema, o addirittura &#8216;il&#8217; problema, non ho più niente da rispondere. Ho esaurito le frecce in faretra, devo restare zitto. Però pensa che se avevo ragione, qualcosa inevitabilmente si perde.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cristina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-1/#comment-99471</link>

		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 08:38:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Barbieri, da cosa ti è dato credere che sotto un burqa una donna sia al sicuro?
http://mondodonna.blogosfere.it/2008/08/in-afghanistan-cresce-in-maniera-paurosa-la-violenza-contro-donne-e-bambini.html
Io credo che la nostra attenzione deve essere orientata verso i segnali culturali che legittimano al &quot;senso comune&quot; certe pratiche di violenza. I ragazzini a cui mi riferivo non solo stuprano, ma fotografano le loro azioni e le fanno girare presso i coetanei, con un&#039;allarmante senso di impunità. Se hai tempo di leggere l&#039;articolo che ho appena linkato vedrai che in paesi come l&#039;afghanistan, dove non esistono ne le immagini delle donne ne i loro diritti, le violenze dilagano. La donna è un oggetto per il tuo piacere su cui puoi esercitare la tua volontà, anche da condividere con gli amici, che lo dicano i Talebani o la Guinness l&#039;esito è simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barbieri, da cosa ti è dato credere che sotto un burqa una donna sia al sicuro?<br />
<a href="http://mondodonna.blogosfere.it/2008/08/in-afghanistan-cresce-in-maniera-paurosa-la-violenza-contro-donne-e-bambini.html" rel="nofollow ugc">http://mondodonna.blogosfere.it/2008/08/in-afghanistan-cresce-in-maniera-paurosa-la-violenza-contro-donne-e-bambini.html</a><br />
Io credo che la nostra attenzione deve essere orientata verso i segnali culturali che legittimano al &#8220;senso comune&#8221; certe pratiche di violenza. I ragazzini a cui mi riferivo non solo stuprano, ma fotografano le loro azioni e le fanno girare presso i coetanei, con un&#8217;allarmante senso di impunità. Se hai tempo di leggere l&#8217;articolo che ho appena linkato vedrai che in paesi come l&#8217;afghanistan, dove non esistono ne le immagini delle donne ne i loro diritti, le violenze dilagano. La donna è un oggetto per il tuo piacere su cui puoi esercitare la tua volontà, anche da condividere con gli amici, che lo dicano i Talebani o la Guinness l&#8217;esito è simile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sabina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-1/#comment-99470</link>

		<dc:creator><![CDATA[sabina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 06:22:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Barbieri il tuo commento è assurdo a parer mio. Come se l&#039;unico argine all&#039;integralismo mediatico che considera &quot;gioiosa ironia&quot; le tette della Silversted inquadrata dall&#039;alto, lo spot della Guinnes, quello della Relish e  le foto del calendario Pirelli
fosse costituito da un altro integralismo, così fortemente connotato ,
che il tuo commento pare quasi una minaccia pari al   &quot;badate donne , la scelta è limitata a queste due opzionio: o quarti di manzo in vetrina o burqua!&quot;
Insomma  una posizione , la tua, che sembra perseguire il fine di escludere per sempre e in qualunque modo la gestione libera e consapevole del
nostro corpo privandoci non solo  del diritto di ritenenerci quotidianamente offese ma pretendendo anche di  definire quali siano
i para etri &quot;giusti&quot; per la sua rappresentazione mediatica o sociale.
La sessualità e il corpo delle donne continuano  così a essere negate come qualcosa che non appartiene a loro ma che appartiene invece alla società dei maschi e al loro immaginario.
Se l&#039;autodeterminazione e la scelta della donne si riduce
al binomio  corpi esposti /corpi negati mi sa che siamo mess* maluccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barbieri il tuo commento è assurdo a parer mio. Come se l&#8217;unico argine all&#8217;integralismo mediatico che considera &#8220;gioiosa ironia&#8221; le tette della Silversted inquadrata dall&#8217;alto, lo spot della Guinnes, quello della Relish e  le foto del calendario Pirelli<br />
fosse costituito da un altro integralismo, così fortemente connotato ,<br />
che il tuo commento pare quasi una minaccia pari al   &#8220;badate donne , la scelta è limitata a queste due opzionio: o quarti di manzo in vetrina o burqua!&#8221;<br />
Insomma  una posizione , la tua, che sembra perseguire il fine di escludere per sempre e in qualunque modo la gestione libera e consapevole del<br />
nostro corpo privandoci non solo  del diritto di ritenenerci quotidianamente offese ma pretendendo anche di  definire quali siano<br />
i para etri &#8220;giusti&#8221; per la sua rappresentazione mediatica o sociale.<br />
La sessualità e il corpo delle donne continuano  così a essere negate come qualcosa che non appartiene a loro ma che appartiene invece alla società dei maschi e al loro immaginario.<br />
Se l&#8217;autodeterminazione e la scelta della donne si riduce<br />
al binomio  corpi esposti /corpi negati mi sa che siamo mess* maluccio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-1/#comment-99469</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 20:36:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Io credo che la vera emergenza stupro sia quella relativa a ragazzini/stupratori, dai minorenni che vivono le loro prime esperienze sessuali con questo tipo di immagini in testa. E la cronaca ne gronda.&quot;
Beh, ma se è così, basta vietare tutto: dalla pubblicità della birra alla gonna. Gli stilisti inventeranno dei sacchi che si infilano dalla testa, e coprono tutto il corpo cancellando la forma. Avranno soltanto una piccola grata di stoffa davanti agli occhi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Io credo che la vera emergenza stupro sia quella relativa a ragazzini/stupratori, dai minorenni che vivono le loro prime esperienze sessuali con questo tipo di immagini in testa. E la cronaca ne gronda.&#8221;<br />
Beh, ma se è così, basta vietare tutto: dalla pubblicità della birra alla gonna. Gli stilisti inventeranno dei sacchi che si infilano dalla testa, e coprono tutto il corpo cancellando la forma. Avranno soltanto una piccola grata di stoffa davanti agli occhi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cristina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/per-esempio/comment-page-1/#comment-99468</link>

		<dc:creator><![CDATA[cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 16:46:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/02/16/per-esempio/#comment-99468</guid>

					<description><![CDATA[E se nella pubblicità della birra ci fossero 4 uomini, di cui uno rappresentato come torso oscillante acefalo? La metafora reggerebbe? Aldilà dell&#039;omofobia latente in molti uomini che non acquisterebbero più quella marca di birra, credo che &quot;l&#039;ironia&quot; che qualcuno ci vede sparirebbe, perché è donna/birra me-la-prendo senza chiedere niente a nessuno il &quot;bello&quot;. La cosa che mi fa pensare è che molti uomini che si entusiasmano goliardicamente per questo tipo di rappresentazioni poi nei fatti sono persone con tutt&#039;altra sensibilità, nei confronti della loro stessa sessualità e nel rispetto delle donne. Quindi ad essere diffusa è sopratutto questa maschera di idiozia, questo tam tam che confonde sopratutto i più giovani. Io credo che la vera emergenza stupro sia quella relativa a ragazzini/stupratori, dai minorenni che vivono le loro prime esperienze sessuali con questo tipo di immagini in testa. E la cronaca ne gronda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se nella pubblicità della birra ci fossero 4 uomini, di cui uno rappresentato come torso oscillante acefalo? La metafora reggerebbe? Aldilà dell&#8217;omofobia latente in molti uomini che non acquisterebbero più quella marca di birra, credo che &#8220;l&#8217;ironia&#8221; che qualcuno ci vede sparirebbe, perché è donna/birra me-la-prendo senza chiedere niente a nessuno il &#8220;bello&#8221;. La cosa che mi fa pensare è che molti uomini che si entusiasmano goliardicamente per questo tipo di rappresentazioni poi nei fatti sono persone con tutt&#8217;altra sensibilità, nei confronti della loro stessa sessualità e nel rispetto delle donne. Quindi ad essere diffusa è sopratutto questa maschera di idiozia, questo tam tam che confonde sopratutto i più giovani. Io credo che la vera emergenza stupro sia quella relativa a ragazzini/stupratori, dai minorenni che vivono le loro prime esperienze sessuali con questo tipo di immagini in testa. E la cronaca ne gronda.</p>
]]></content:encoded>
		
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