<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: PICCOLA POLEMICA FRA COLLEGHI	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Nov 2008 15:27:38 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/comment-page-1/#comment-96873</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 15:27:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/08/piccola-polemica-fra-colleghi/#comment-96873</guid>

					<description><![CDATA[Gentile Lipperini, l&#039;ironia di Tarquini era sgradevole, certo. Ma ha visto il tono ancor più irritante di Luigi Offeddu, sul corriere, a proposito del comitato etico svedese che interveniva contro i giocattoli sessisti?
Ecco il link: http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/22/Giocattoli_sessisti_Svezia_boccio_gli_co_9_081022047.shtml
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Lipperini, l&#8217;ironia di Tarquini era sgradevole, certo. Ma ha visto il tono ancor più irritante di Luigi Offeddu, sul corriere, a proposito del comitato etico svedese che interveniva contro i giocattoli sessisti?<br />
Ecco il link: <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/22/Giocattoli_sessisti_Svezia_boccio_gli_co_9_081022047.shtml" rel="nofollow ugc">http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/22/Giocattoli_sessisti_Svezia_boccio_gli_co_9_081022047.shtml</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/comment-page-1/#comment-96872</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:49:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/08/piccola-polemica-fra-colleghi/#comment-96872</guid>

					<description><![CDATA[Senza dubbio modificare la pubblicità non basta, ma un pochino aiuta. Devo anche dire, che a me la pubblicità pare già un po&#039; cambiata: perchè a cambiare è stato il mercato. Le domatrici di lavatrici restano fimmine, a meno che non siano prodi marinai all&#039;arrembaggio, ma molti maschi lavano i piatti, puliscono i pavimenti.
In ogni caso: la pubblicità va dove il mercato la porta. Il mercato è l&#039;organizzazione economica delle nostre credenze, dunque è il mercato per primo che va sistemato: mercato inteso come opportunità di lavoro per le donne, flessibilità per le madri e via di seguito.
Perchè se ella continua a dover stare a casa, in quanto che se va a lavorare lo stipendio confluisce nel nido, a voja a cambiare pubblicità de pannolini! Li cambia comunque lei.
Però trovo curioso che il mondo pubblicitario, di solito così angariato e attaccato per via che uh! i modelli culturali negativi! uh poveri bambini spinti al consumismo! Ah la violenza! Ih l&#039;anoressia! E poi arriva qualcuno a dargli una raddrizzata ed è, come fa notare la Giovanna Cosenza, il silenzio.
Curioso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza dubbio modificare la pubblicità non basta, ma un pochino aiuta. Devo anche dire, che a me la pubblicità pare già un po&#8217; cambiata: perchè a cambiare è stato il mercato. Le domatrici di lavatrici restano fimmine, a meno che non siano prodi marinai all&#8217;arrembaggio, ma molti maschi lavano i piatti, puliscono i pavimenti.<br />
In ogni caso: la pubblicità va dove il mercato la porta. Il mercato è l&#8217;organizzazione economica delle nostre credenze, dunque è il mercato per primo che va sistemato: mercato inteso come opportunità di lavoro per le donne, flessibilità per le madri e via di seguito.<br />
Perchè se ella continua a dover stare a casa, in quanto che se va a lavorare lo stipendio confluisce nel nido, a voja a cambiare pubblicità de pannolini! Li cambia comunque lei.<br />
Però trovo curioso che il mondo pubblicitario, di solito così angariato e attaccato per via che uh! i modelli culturali negativi! uh poveri bambini spinti al consumismo! Ah la violenza! Ih l&#8217;anoressia! E poi arriva qualcuno a dargli una raddrizzata ed è, come fa notare la Giovanna Cosenza, il silenzio.<br />
Curioso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Liza		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/comment-page-1/#comment-96871</link>

		<dc:creator><![CDATA[Liza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:04:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/08/piccola-polemica-fra-colleghi/#comment-96871</guid>

					<description><![CDATA[Basterà la pubblicità a influenzare l&#039;immaginario collettivo? basterà per farmi avere stesse opportunità e stesso stipendio dei miei colleghi uomini?  Ne dubito fortemente...ma almeno è un inizio...spero..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basterà la pubblicità a influenzare l&#8217;immaginario collettivo? basterà per farmi avere stesse opportunità e stesso stipendio dei miei colleghi uomini?  Ne dubito fortemente&#8230;ma almeno è un inizio&#8230;spero..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/comment-page-1/#comment-96870</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 22:32:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/08/piccola-polemica-fra-colleghi/#comment-96870</guid>

					<description><![CDATA[Mi perfetto, nella mia ignoranza sull&#039;argomento, di non discordare troppo dall&#039;articolo.
Non sono affatto nostalgico della figura della casalinga nelle pubblicità. Quelle pubblicità fanno veramente schifo da un punto di vista artistico. Tutte uguali, sia che parlino di detersivi sia di sughi precotti.
Però mi sdubbia che il &quot;Potere&quot; indirizzi i creativi pubblicitari (che per buona parte radierei dalla faccia della Terra, bieninteso) verso l&#039;adempimento delle pari opportunità. Il fatto è che appunto dovrebbe venire &quot;spontaneo e naturale&quot; pensare alla donna come essere emancipato e non incastrabile in cliché tanto abusati. Non è una questione di legge. E&#039; sempre una questione di mercato.
La pubblicità presumo che sia bella se fa vendere il prodotto, brutta se non se la fila nessuno. Eludendo quindi il discorso artistico (poi magari le due cose possono collimare). Come si fa ad imporre dall&#039;alto un modello di pensiero\marketing?
Semmai lo Stato dovrebbe spronare i pubblicitari a sperimentare, questo sì. Farei un monumento ad uno spot in grado di far vendere assorbenti senza provocarmi istinti rabbiosi nei 30 secondi in cui va in onda. Fatemi venire voglia di comprare un assorbente pure a me, se questo vuole il mercato, ma almeno non mi distruggete i nervi.
Poi, guardando le cose un po&#039; meno in filigrana, non mi pare che i personaggi delle pubblicità, siano essi maschi femmine bambini o vecchi, siano questi esempi di originalità. Maschi sempre arrapati, donne sempre ignude. Bambini che vogliono caramelle e giocattoli, anziani rincoglioniti.
Volendo proprio fare delle leggi, allora bisognerebbe ripartire proprio da zero su tutti i fronti...Ma sono andato fuori dai binari...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi perfetto, nella mia ignoranza sull&#8217;argomento, di non discordare troppo dall&#8217;articolo.<br />
Non sono affatto nostalgico della figura della casalinga nelle pubblicità. Quelle pubblicità fanno veramente schifo da un punto di vista artistico. Tutte uguali, sia che parlino di detersivi sia di sughi precotti.<br />
Però mi sdubbia che il &#8220;Potere&#8221; indirizzi i creativi pubblicitari (che per buona parte radierei dalla faccia della Terra, bieninteso) verso l&#8217;adempimento delle pari opportunità. Il fatto è che appunto dovrebbe venire &#8220;spontaneo e naturale&#8221; pensare alla donna come essere emancipato e non incastrabile in cliché tanto abusati. Non è una questione di legge. E&#8217; sempre una questione di mercato.<br />
La pubblicità presumo che sia bella se fa vendere il prodotto, brutta se non se la fila nessuno. Eludendo quindi il discorso artistico (poi magari le due cose possono collimare). Come si fa ad imporre dall&#8217;alto un modello di pensiero\marketing?<br />
Semmai lo Stato dovrebbe spronare i pubblicitari a sperimentare, questo sì. Farei un monumento ad uno spot in grado di far vendere assorbenti senza provocarmi istinti rabbiosi nei 30 secondi in cui va in onda. Fatemi venire voglia di comprare un assorbente pure a me, se questo vuole il mercato, ma almeno non mi distruggete i nervi.<br />
Poi, guardando le cose un po&#8217; meno in filigrana, non mi pare che i personaggi delle pubblicità, siano essi maschi femmine bambini o vecchi, siano questi esempi di originalità. Maschi sempre arrapati, donne sempre ignude. Bambini che vogliono caramelle e giocattoli, anziani rincoglioniti.<br />
Volendo proprio fare delle leggi, allora bisognerebbe ripartire proprio da zero su tutti i fronti&#8230;Ma sono andato fuori dai binari&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roz		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/comment-page-1/#comment-96869</link>

		<dc:creator><![CDATA[roz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 15:41:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/08/piccola-polemica-fra-colleghi/#comment-96869</guid>

					<description><![CDATA[Io ne parlo nei mio blog (che non è comunque molto frequentato), ma non sono neanche troppo ottimista al riguardo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ne parlo nei mio blog (che non è comunque molto frequentato), ma non sono neanche troppo ottimista al riguardo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccola-polemica-fra-colleghi/comment-page-1/#comment-96868</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 10:10:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/08/piccola-polemica-fra-colleghi/#comment-96868</guid>

					<description><![CDATA[Ho appena fatto una ricerca su google per trovare altri che, in rete, parlino di questa iniziativa del parlamento europeo, ma... niente!
E&#039; il mio google che stamane ha più limiti del solito, o è il consueto silenzio su questi temi, che stavolta è calato ancora prima del solito?
Help.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena fatto una ricerca su google per trovare altri che, in rete, parlino di questa iniziativa del parlamento europeo, ma&#8230; niente!<br />
E&#8217; il mio google che stamane ha più limiti del solito, o è il consueto silenzio su questi temi, che stavolta è calato ancora prima del solito?<br />
Help.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
