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	Commenti a: PICCOLE DONNE CHATTANO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Oct 2005 10:41:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80753</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 10:41:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intanto un grazie di cuore a Girolamo: sono andato a cercare questo Deleuze, scoperto ch&#039;è un filosofo (ecco il linguaggio iniziatico!), che era una mente superiore e una persona brava e onesta, almeno da qualche sua frase che ho letto. Quindi il suo ego non c&#039;entra nulla, era il suo modo normale di esprimersi per degli interlocutori suoi pari.
Riconosciuto ciò, mi sorge il problema (che girolamo artatamente ha creato): visto che ora so che mentalmente e culturalmente è tanto superiore a me, accoglierò il suo brano in modo diverso ?
Purtroppo o fortunatamente l&#039;effetto che mi fa è sempre lo stesso: tante parole erudite che definiscono il quadro ma non mi avvicinano alla verità.
Sarò scemo io ? O troppo profondo colui ? O ha enumerato un sacco di definizioni inutili, come pare a me ? Inutili per es. a fronte dell&#039;opinione di quei medici che fanno risalire alle madri i disagi delle figlie, il che consentirebbe di inquadrare il problema con maggior riferimento alla realtà, per me.
Ringrazio anche il sig. Villivà per la frase:
&quot;Non riconoscerlo e farne una questione ideologica è semplicemente ipocrita&quot;,
che poi è quel che trovavo di criticabile nell&#039;argomento e in certi commenti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto un grazie di cuore a Girolamo: sono andato a cercare questo Deleuze, scoperto ch&#8217;è un filosofo (ecco il linguaggio iniziatico!), che era una mente superiore e una persona brava e onesta, almeno da qualche sua frase che ho letto. Quindi il suo ego non c&#8217;entra nulla, era il suo modo normale di esprimersi per degli interlocutori suoi pari.<br />
Riconosciuto ciò, mi sorge il problema (che girolamo artatamente ha creato): visto che ora so che mentalmente e culturalmente è tanto superiore a me, accoglierò il suo brano in modo diverso ?<br />
Purtroppo o fortunatamente l&#8217;effetto che mi fa è sempre lo stesso: tante parole erudite che definiscono il quadro ma non mi avvicinano alla verità.<br />
Sarò scemo io ? O troppo profondo colui ? O ha enumerato un sacco di definizioni inutili, come pare a me ? Inutili per es. a fronte dell&#8217;opinione di quei medici che fanno risalire alle madri i disagi delle figlie, il che consentirebbe di inquadrare il problema con maggior riferimento alla realtà, per me.<br />
Ringrazio anche il sig. Villivà per la frase:<br />
&#8220;Non riconoscerlo e farne una questione ideologica è semplicemente ipocrita&#8221;,<br />
che poi è quel che trovavo di criticabile nell&#8217;argomento e in certi commenti.</p>
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		<title>
		Di: massimo villivà		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80752</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo villivà]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 08:47:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GLi esseri umani di tutte le epoche hanno sempre avuto problemi nel confronto della propria immagine con la realtà sociale. Nel cinquecento si arrivava a farsi strappare i denti laterali per avere una bocca più piccola o a mangiare cenere per avere il colorito pallido che andava di moda allora. E&#039; noto che alle bambine cinesi venivano fasciati i pedi stretti perchè rimanessero piccoli. La moda, l&#039;immagine sociale, provocano storture da sempre e le donne sono quasi sempre le vittime predestinate. Neanche gli uomini però se la sono cavata meglio. Nei secoli, per sostenere l&#039;immagine di virilità e coraggio che dovevano necessariamente avere erano costretti a battersi in duello,andare in guerra, affrontare il dolore e la morte con la maggiore dignità possibile. Il risultato è che l&#039;inseguimento dell&#039;immagine sociale è fonte di stress mostruosi da sempre e non è una scoperta moderna. Purtroppo il bisogno di essere riconosciuti dal &quot;branco&quot; è connaturato alla vita umana. E&#039; fisiologico. Anche ribellarsi fa parte dello stesso meccanismo. E la ricerca della bellezza è altrettanto connaturata, con tutte le ingiustizie e le sofferenze che questo comporta per moltissima gente. Non riconoscerlo e farne una questione ideologica è semplicemente ipocrita. E&#039; per questo che Nautilus (per quanto possa dare fastidio) non ha tutti i torti. Va detto che, anche se in misura diversa, anche i maschi hanno gli stessi problemi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GLi esseri umani di tutte le epoche hanno sempre avuto problemi nel confronto della propria immagine con la realtà sociale. Nel cinquecento si arrivava a farsi strappare i denti laterali per avere una bocca più piccola o a mangiare cenere per avere il colorito pallido che andava di moda allora. E&#8217; noto che alle bambine cinesi venivano fasciati i pedi stretti perchè rimanessero piccoli. La moda, l&#8217;immagine sociale, provocano storture da sempre e le donne sono quasi sempre le vittime predestinate. Neanche gli uomini però se la sono cavata meglio. Nei secoli, per sostenere l&#8217;immagine di virilità e coraggio che dovevano necessariamente avere erano costretti a battersi in duello,andare in guerra, affrontare il dolore e la morte con la maggiore dignità possibile. Il risultato è che l&#8217;inseguimento dell&#8217;immagine sociale è fonte di stress mostruosi da sempre e non è una scoperta moderna. Purtroppo il bisogno di essere riconosciuti dal &#8220;branco&#8221; è connaturato alla vita umana. E&#8217; fisiologico. Anche ribellarsi fa parte dello stesso meccanismo. E la ricerca della bellezza è altrettanto connaturata, con tutte le ingiustizie e le sofferenze che questo comporta per moltissima gente. Non riconoscerlo e farne una questione ideologica è semplicemente ipocrita. E&#8217; per questo che Nautilus (per quanto possa dare fastidio) non ha tutti i torti. Va detto che, anche se in misura diversa, anche i maschi hanno gli stessi problemi.</p>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80751</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 06:07:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;anoressia e la bulimia sono considerate malattie.
le cause delle malattie che hanno a che fare con la sfera psichica sono spesso imperscrutabili; non per questo, però, non sono autentiche.
la maggior parte delle malattie provengono da concause che hanno a che vedere con lo &quot;stile di vita&quot;.
come dire, insomma, che siamo un tutt&#039;uno: il vecchio, abusato, corpo-mente-anima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;anoressia e la bulimia sono considerate malattie.<br />
le cause delle malattie che hanno a che fare con la sfera psichica sono spesso imperscrutabili; non per questo, però, non sono autentiche.<br />
la maggior parte delle malattie provengono da concause che hanno a che vedere con lo &#8220;stile di vita&#8221;.<br />
come dire, insomma, che siamo un tutt&#8217;uno: il vecchio, abusato, corpo-mente-anima.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Zio Missile		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80750</link>

		<dc:creator><![CDATA[Zio Missile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 04:25:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la prima volta che ho letto il titolo mi è sembrato piccole donne cagano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la prima volta che ho letto il titolo mi è sembrato piccole donne cagano</p>
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		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80749</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 21:57:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il brano postato è di Gilles Deleuze, da *Conveersazioni*. &#039;notte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il brano postato è di Gilles Deleuze, da *Conveersazioni*. &#8216;notte</p>
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		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80748</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 20:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh, finalmente, dopo un argomento dove tutti, anzi, tutte sapevano tutto (quello &quot;contro la perfezione&quot;)uno, purtroppo ben più drammatico, dove nessuno sa granchè. Si respira, le granitiche certezze mi fanno mancar l&#039;aria. Posto che io ne so meno di tutti (di tutti quelli che ne soffrono o hanno parenti e amici)  non ci penso neanche a intervenire sulla questione.
Vorrei invece dire qualcosa sul dibattito girolamo-angelini , visto fra l&#039;altro che girolamo  chiede esplicitamente un giudizio sul brano proposto.
Beh, propenderei più per la visione angelinesca, il brano citato mi pare un pastrocchio terrificante volto più a soddisfare l&#039;ego di chi lo scrive e giustificarne l&#039;ideologia  che un sincero tentativo di capire cosa c&#039;è dietro questa malattia.
Sbaglierò senz&#039;altro, ma quando sento parlare di &quot;doppio distoglimento&quot; già avrei voglia di buttar tutto nel cesso.
Non son neanche d&#039;accordo che &quot;nulla d&#039;essenziale passi per le parole&quot;, sono &quot;quelle&quot; parole del brano che non contengono nulla d&#039;essenziale per la comprensione del fenomeno, generiche e pompose come sono.
Per esempio quelle di TC o di Esther qualche piccola luce la gettano.
Fra l&#039;altro TC mette in dubbio il luogo comune secondo il quale la causa della corsa alla perfezione fisica sia nel soddisfare le aspettative dei maschi o seguire i modelli TV. Molti medici, dice, ne ritengono responsabile l&#039;influenza della madre.
Non si sa se è vero, ma dubitare dei luoghi comuni fa sempre bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, finalmente, dopo un argomento dove tutti, anzi, tutte sapevano tutto (quello &#8220;contro la perfezione&#8221;)uno, purtroppo ben più drammatico, dove nessuno sa granchè. Si respira, le granitiche certezze mi fanno mancar l&#8217;aria. Posto che io ne so meno di tutti (di tutti quelli che ne soffrono o hanno parenti e amici)  non ci penso neanche a intervenire sulla questione.<br />
Vorrei invece dire qualcosa sul dibattito girolamo-angelini , visto fra l&#8217;altro che girolamo  chiede esplicitamente un giudizio sul brano proposto.<br />
Beh, propenderei più per la visione angelinesca, il brano citato mi pare un pastrocchio terrificante volto più a soddisfare l&#8217;ego di chi lo scrive e giustificarne l&#8217;ideologia  che un sincero tentativo di capire cosa c&#8217;è dietro questa malattia.<br />
Sbaglierò senz&#8217;altro, ma quando sento parlare di &#8220;doppio distoglimento&#8221; già avrei voglia di buttar tutto nel cesso.<br />
Non son neanche d&#8217;accordo che &#8220;nulla d&#8217;essenziale passi per le parole&#8221;, sono &#8220;quelle&#8221; parole del brano che non contengono nulla d&#8217;essenziale per la comprensione del fenomeno, generiche e pompose come sono.<br />
Per esempio quelle di TC o di Esther qualche piccola luce la gettano.<br />
Fra l&#8217;altro TC mette in dubbio il luogo comune secondo il quale la causa della corsa alla perfezione fisica sia nel soddisfare le aspettative dei maschi o seguire i modelli TV. Molti medici, dice, ne ritengono responsabile l&#8217;influenza della madre.<br />
Non si sa se è vero, ma dubitare dei luoghi comuni fa sempre bene.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Esther_G		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80747</link>

		<dc:creator><![CDATA[Esther_G]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 16:02:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[spettatori. come si fa a essere spettatori di una sparizione celata da quattro strati di vestiti? come si fa a essere spettatori se l&#039;anoressica non mangia in pubblico, vomita e caca chiudendosi a chiave nel bagno, lasciando scorrere l&#039;acqua perché nessuno possa sentirla?
una volta le persone che soffrivano di disturbi alimentari cercavano conferme e conforto nei libri, trovavano supporto e comprensione in cliniche nelle quali imparavano solo nuovi modi per farsi male: adesso c&#039;è la rete, e chiunque può inciampare in questi scambi, che fanno parte della malattia come il tagliuzzare in mille pezzi una fetta di mela, come tastarsi compulsivamente le ossa.
chiunque può inciampare in questi scambi e chiunque si sente in diritto di sputare sentenze su ciò che non conosce. siamo tutti psicologi (e scrittori, e navigatori e santi).
due piccole precisazioni sull&#039;articolo: la dismorfofobia è un&#039;altra cosa, e sono i capelli, a cadere. i peli crescono, non cadono: sul corpo della persona denutrita si sviluppa una fitta peluria, si chiama lanugo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>spettatori. come si fa a essere spettatori di una sparizione celata da quattro strati di vestiti? come si fa a essere spettatori se l&#8217;anoressica non mangia in pubblico, vomita e caca chiudendosi a chiave nel bagno, lasciando scorrere l&#8217;acqua perché nessuno possa sentirla?<br />
una volta le persone che soffrivano di disturbi alimentari cercavano conferme e conforto nei libri, trovavano supporto e comprensione in cliniche nelle quali imparavano solo nuovi modi per farsi male: adesso c&#8217;è la rete, e chiunque può inciampare in questi scambi, che fanno parte della malattia come il tagliuzzare in mille pezzi una fetta di mela, come tastarsi compulsivamente le ossa.<br />
chiunque può inciampare in questi scambi e chiunque si sente in diritto di sputare sentenze su ciò che non conosce. siamo tutti psicologi (e scrittori, e navigatori e santi).<br />
due piccole precisazioni sull&#8217;articolo: la dismorfofobia è un&#8217;altra cosa, e sono i capelli, a cadere. i peli crescono, non cadono: sul corpo della persona denutrita si sviluppa una fitta peluria, si chiama lanugo.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: MTT		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80746</link>

		<dc:creator><![CDATA[MTT]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 15:19:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diciamo anche che ci sono spettatori del tutto fuori luogo. di quelli che guardano guardano, e non capiscono se ridere o piangere, per esempio. succede anche questo. darei  pienamente ragione a TC. siccome tutti diamo spettacolo, e tutti possiamo sbagliare, cerchiamo almeno di capire cosa c&#039;è dietro. almeno prima prima di ridere. o di piangere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo anche che ci sono spettatori del tutto fuori luogo. di quelli che guardano guardano, e non capiscono se ridere o piangere, per esempio. succede anche questo. darei  pienamente ragione a TC. siccome tutti diamo spettacolo, e tutti possiamo sbagliare, cerchiamo almeno di capire cosa c&#8217;è dietro. almeno prima prima di ridere. o di piangere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: T.C.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80745</link>

		<dc:creator><![CDATA[T.C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 14:38:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche intervenire su un blog per esprimere la propria opinione è una forma di teatro.
Comunicare ad un amico che si ha l&#039;influenza o si sta attraversando un periodo di grande malinconia è una forma di teatro.
Scrivere un libro, non ne parliamo neanche.
Insomma, il teatro, come lo intendi tu, può essere l&#039;intera nostra vita, o no?
Meglio considerare ciò che ci muove. Richiesta o esibizione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche intervenire su un blog per esprimere la propria opinione è una forma di teatro.<br />
Comunicare ad un amico che si ha l&#8217;influenza o si sta attraversando un periodo di grande malinconia è una forma di teatro.<br />
Scrivere un libro, non ne parliamo neanche.<br />
Insomma, il teatro, come lo intendi tu, può essere l&#8217;intera nostra vita, o no?<br />
Meglio considerare ciò che ci muove. Richiesta o esibizione?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/piccole-donne-chattano/comment-page-1/#comment-80744</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 14:26:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiungo che l&#039;anoressia è, insieme a tante altre cose, anche una forma di teatro. Non si dà anoressia senza un adeguato e trepidante pubblico di spettatori. Tiè.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo che l&#8217;anoressia è, insieme a tante altre cose, anche una forma di teatro. Non si dà anoressia senza un adeguato e trepidante pubblico di spettatori. Tiè.</p>
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