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	Commenti a: PROGETTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: PietroFratta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/progetti/comment-page-1/#comment-120458</link>

		<dc:creator><![CDATA[PietroFratta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 08:37:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi permetti di accodarmi al commento di Vanamonde. Solo per una questione di correttezza e precisazione. Fra gli altri, basti pensare ad ARPANet, o la piccolissima Camelopardus, o NEO Edizioni, o a Intermezzi Editore la quale, proprio come propone SUR, oltre alla vendita online, si rifà a un rapporto di fiducia coi librai in Italia. Eccetera eccetera.
Ma a parte questo, credo sia giusto e assolutamente importante segnalare queste nuove realtà editoriali. Bisogna sperare che il lettore trovi la fiducia necessaria ad accostarsi alle novità e superi la propria pigrizia; che sia curioso e provi, nonostante non l&#039;abbia avuto prima fra le mani, ad acquistare questi libri, verificandone poi la qualità. Per mio conto, ho avuto bellissime sorprese: libri curatissimi, belli da maneggiare e odorare; ma soprattutto, belli dal leggere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetti di accodarmi al commento di Vanamonde. Solo per una questione di correttezza e precisazione. Fra gli altri, basti pensare ad ARPANet, o la piccolissima Camelopardus, o NEO Edizioni, o a Intermezzi Editore la quale, proprio come propone SUR, oltre alla vendita online, si rifà a un rapporto di fiducia coi librai in Italia. Eccetera eccetera.<br />
Ma a parte questo, credo sia giusto e assolutamente importante segnalare queste nuove realtà editoriali. Bisogna sperare che il lettore trovi la fiducia necessaria ad accostarsi alle novità e superi la propria pigrizia; che sia curioso e provi, nonostante non l&#8217;abbia avuto prima fra le mani, ad acquistare questi libri, verificandone poi la qualità. Per mio conto, ho avuto bellissime sorprese: libri curatissimi, belli da maneggiare e odorare; ma soprattutto, belli dal leggere.</p>
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		Di: daniele marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/progetti/comment-page-1/#comment-120457</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 16:55:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembra di capire che caracò gravita intorno al mondo del teatro e alla drammatrugia...
Al di là della divisione tra Singoli e Testimomi chissà se i caracò hanno un qualche taglio editoriale,,,
tra i Singoli, ad esempio, troveremmo dalla narrativa esistenziale al western?
Quali sono i mari che solcheranno i caracò?
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra di capire che caracò gravita intorno al mondo del teatro e alla drammatrugia&#8230;<br />
Al di là della divisione tra Singoli e Testimomi chissà se i caracò hanno un qualche taglio editoriale,,,<br />
tra i Singoli, ad esempio, troveremmo dalla narrativa esistenziale al western?<br />
Quali sono i mari che solcheranno i caracò?<br />
D.</p>
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		<title>
		Di: Maurizio Testa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/progetti/comment-page-1/#comment-120456</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 15:14:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh, è indubbio che siamo in un momento di passaggio e il libro sta cambiando, si va modificando la sua struttura, il modo di fruirlo... Adesso chi abbia iniziato prima, dopo, mi sembra trascurable, anche perché é lo sviluppo della tecnologia che sarà fondamentale. Adesso, ad esempio, è un po&#039; che non se ne parla più, perchè l&#039;industria informatica e quella editoriale sono tutte concentrate sui contenuti per e-reader, tablet, smartphone... ma nessuno ricorda che fino a qualche tempo si parlava di &quot;e-paper&quot;? Quella sorta di foglio in materiale sintetico, flessibile e pieghevole praticamente quasi come la carta, che includeva video, tastiera e chissà cos&#039;altro. E con questa specie di computer cartaceo giornali, libri, web, mail, (forse anche telefono?) assumerebbero altre forme, così come la loro produzione, la distribuzione e la fruizone. Insomma non c&#039;è da sposare, secondo me, una singola soluzione, ma un mix di formule che si incroceranno, si succederanno, si collocheranno a seconda dei target cui si rivlogeranno, all&#039;uso che se ne farà, al persistere del digital-divide... Certo ci vorrà del tempo (credo che Caracò avrà tutto il tempo, per compiere la sua strada, anche se fosse lenta come una lumaca), ma, almeno quando ragioniamo degli scenari futuri della trasmissione di contenuti informativi e culturali, ritengo dovremo essere il più possibile aperti, dotati di una buona elasticità mentale e forniti di un&#039;indispensabile flessibilità di pensiero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, è indubbio che siamo in un momento di passaggio e il libro sta cambiando, si va modificando la sua struttura, il modo di fruirlo&#8230; Adesso chi abbia iniziato prima, dopo, mi sembra trascurable, anche perché é lo sviluppo della tecnologia che sarà fondamentale. Adesso, ad esempio, è un po&#8217; che non se ne parla più, perchè l&#8217;industria informatica e quella editoriale sono tutte concentrate sui contenuti per e-reader, tablet, smartphone&#8230; ma nessuno ricorda che fino a qualche tempo si parlava di &#8220;e-paper&#8221;? Quella sorta di foglio in materiale sintetico, flessibile e pieghevole praticamente quasi come la carta, che includeva video, tastiera e chissà cos&#8217;altro. E con questa specie di computer cartaceo giornali, libri, web, mail, (forse anche telefono?) assumerebbero altre forme, così come la loro produzione, la distribuzione e la fruizone. Insomma non c&#8217;è da sposare, secondo me, una singola soluzione, ma un mix di formule che si incroceranno, si succederanno, si collocheranno a seconda dei target cui si rivlogeranno, all&#8217;uso che se ne farà, al persistere del digital-divide&#8230; Certo ci vorrà del tempo (credo che Caracò avrà tutto il tempo, per compiere la sua strada, anche se fosse lenta come una lumaca), ma, almeno quando ragioniamo degli scenari futuri della trasmissione di contenuti informativi e culturali, ritengo dovremo essere il più possibile aperti, dotati di una buona elasticità mentale e forniti di un&#8217;indispensabile flessibilità di pensiero.</p>
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		<title>
		Di: Vanamonde		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/progetti/comment-page-1/#comment-120455</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vanamonde]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 07:55:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; singolare che costoro si definiscano la &quot;prima&quot; casa editrice italiana a vendere libri esclusivamente online. Ma quando mai? Le edizioni Solid, tanto per fare un esempio, facevano la stessa cosa NOVE anni fa, e non credo proprio sia stato l&#039;unico caso.
Magari il progetto sarà buono, ma certo non fa buona impressione questa ignoranza, volontaria o meno, di ciò che si fa in Rete in materia di editoria. Questo mi ricorda quanto è successo nel corso dell&#039;ultimo anno, quando ogni singola casa editrice che ha cominciato a vendere e-book ha dichiarato di essere &quot;la prima in Italia&quot; a farlo. Si vuole passare per innovatori, e invece si dà l&#039;impressione di non sapere neppure cosa succede al di fuori della porta di casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; singolare che costoro si definiscano la &#8220;prima&#8221; casa editrice italiana a vendere libri esclusivamente online. Ma quando mai? Le edizioni Solid, tanto per fare un esempio, facevano la stessa cosa NOVE anni fa, e non credo proprio sia stato l&#8217;unico caso.<br />
Magari il progetto sarà buono, ma certo non fa buona impressione questa ignoranza, volontaria o meno, di ciò che si fa in Rete in materia di editoria. Questo mi ricorda quanto è successo nel corso dell&#8217;ultimo anno, quando ogni singola casa editrice che ha cominciato a vendere e-book ha dichiarato di essere &#8220;la prima in Italia&#8221; a farlo. Si vuole passare per innovatori, e invece si dà l&#8217;impressione di non sapere neppure cosa succede al di fuori della porta di casa.</p>
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		<title>
		Di: marcolino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/progetti/comment-page-1/#comment-120454</link>

		<dc:creator><![CDATA[marcolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 07:34:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caracoles in portoghese ( penso pure in spagnolo) vuol dire chiocciola, lumaca!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caracoles in portoghese ( penso pure in spagnolo) vuol dire chiocciola, lumaca!</p>
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