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	Commenti a: PRONTI ALLA RESA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: NARRATORI: TROVATE LE PAROLE O TACETE &#124;		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[NARRATORI: TROVATE LE PAROLE O TACETE &#124;]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 15:16:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] , come fa Scurati, l’improvvisa inversione di una tendenza all’overbooking che dura da anni (qui se ne parlò nel 2011, ma se ne è parlato su carta, in rete, ci sono stati modelli [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] , come fa Scurati, l’improvvisa inversione di una tendenza all’overbooking che dura da anni (qui se ne parlò nel 2011, ma se ne è parlato su carta, in rete, ci sono stati modelli [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: Cibo per la mente o carta straccia? &#124; &#124; Parole in movimento...Parole in movimento&#8230;		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115464</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cibo per la mente o carta straccia? &#124; &#124; Parole in movimento...Parole in movimento&#8230;]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:38:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] qui il link originale ad un articolo apparso su Repubblica che, insieme a questo video tratto dal sito di Scrittorevincente.com, mi aiuta [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] qui il link originale ad un articolo apparso su Repubblica che, insieme a questo video tratto dal sito di Scrittorevincente.com, mi aiuta [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: idee balzane: e se l&#8217;e-book salvasse il cartaceo? &#124; dei libri passati presenti e futuri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115463</link>

		<dc:creator><![CDATA[idee balzane: e se l&#8217;e-book salvasse il cartaceo? &#124; dei libri passati presenti e futuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 05:13:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] fa, della stessa autrice e nello stesso spazio di kataweb.it (si intitolava, significativamente, Pronti alla resa). Personalmente, ho trovato particolarmente interessante la considerazione finale di Giuseppe [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] fa, della stessa autrice e nello stesso spazio di kataweb.it (si intitolava, significativamente, Pronti alla resa). Personalmente, ho trovato particolarmente interessante la considerazione finale di Giuseppe [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: sognatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115462</link>

		<dc:creator><![CDATA[sognatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 15:42:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[posso dire anche la mia? posso chiedervi una cosa? a me nel contratto c&#039;era scritto editing e correttore di bozze. bene il mio libro è uscito con refusi. io lo sto sponsorizzando comunque. ma mi spiegate perchè i correttori di bozze non fanno il loro lavoro? secondo non ci rimette l&#039;autore, ma secondo me un libro corretto male danneggia la casa. mi è stato risposto che non essendo più soldi, perchè lo stao non finanzia più la cultura, loro non posso permettersi due correttori allora c&#039;è solo un correttore che legge il libro una volta e lo manda in stampa. mi rispondete anche a questo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>posso dire anche la mia? posso chiedervi una cosa? a me nel contratto c&#8217;era scritto editing e correttore di bozze. bene il mio libro è uscito con refusi. io lo sto sponsorizzando comunque. ma mi spiegate perchè i correttori di bozze non fanno il loro lavoro? secondo non ci rimette l&#8217;autore, ma secondo me un libro corretto male danneggia la casa. mi è stato risposto che non essendo più soldi, perchè lo stao non finanzia più la cultura, loro non posso permettersi due correttori allora c&#8217;è solo un correttore che legge il libro una volta e lo manda in stampa. mi rispondete anche a questo?</p>
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		<title>
		Di: Elisa Sanacore		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115461</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elisa Sanacore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 10:03:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Provo a fare un ragionamento di questo tipo. I 60.000 titoli all&#039;anno consideriamoli come 60.000 informazioni diverse, come posso io selezionare tra tutte queste info, tra tutti questi bit, l&#039;informazione che mi interessa? Il bit che sto cercando? Per i libri ci sono le categorie, che riducono il range. Se cerco nella narrativa (che poi è la categoria più frequentata dagli esordienti) cosa avrò... 40.000 titoli (dico un numero a caso). Questi 40.000 bit a loro volta possono essere divisi in genere (noir, rosa, fantasy, triller), così la ricerca si assottiglia. Mettiamo che mi interessi il genere fantasy. Quanti titoli nel genere fantasy ci sono?... boh, 10.000, diciamo. Questo genere può essere a sua volta suddiviso in fantasy storico, high-tech, manga, erotico, ecc. Se mi interessa il genere manga vedrò quanti titoli ci sono. Ne trovo 3000, diciamo. Che sono ancora tantissimi. A questo punto posso dividerli in autori italiani e autori stranieri. Mettiamo che mi interessino gli italiani. E diciamo che trovo 1500 titoli di fantasy manga scritti da italiani. Possiamo ancora eliminare i nomi noti (se ce ne fossero e se stiamo cercando autori nuovi). Rimangono mettiamo 1000 titoli di esordienti che scrivono fantasy manga. 1000 titoli sono ancora tanti, ma se si riuscissero a trovare tutti in un catalogo sarebbe un grande aiuto, invece dobbiamo scegliere di spulciare i cataloghi di tanti editori &quot;seri&quot; o a &quot;pagamento&quot; o a &quot;print on demand&quot;.  Mettiamo che decidiamo di visionare sono quelli pubblicati da editori &quot;seri&quot;. Quanti titoli dovrò scorrere? No so, 400, per esempio. 400 titoli di autori italiani esordienti che scrivono fantasy manga pubblicati da editori &quot;seri&quot; (credo siano meno, ma è per fare un esempio di metodo di selezione). Si può ancora mettere un filtro e dire voglio cercare solo i titoli pubblicati dalle 5 maggiori case editrici. Quanti titoli rimarranno? Diciamo 50.
Con questa cifra puoi permetterti anche di andare a leggere le schede libro e sono certa che nel giro di poco tempo si riesce a trovare quell&#039;unico titolo che interessa veramente e per il quale siamo disposti a sborsare qualche euro per averlo.
Non so se avete avuto la pazienza di seguirmi fino a qui, ma il nocciolo del discorso è che spesso è una questione di percezione. I 60.000 titoli dell&#039;inizio inquietano chiunque, è una cifra che ci travolge e ci sconforta, ma applicando dei filtri di selezione, in modo semplice e tranquillo, ci troveremo davanti cifre molto inferiori e facilmente gestibili... e così tutto tornerà nelle nostre mani. La massa di informazioni si può gestire, senza pretendere di bloccare la quantità di informazioni all&#039;inizio per paura di non riusce a trovare ciò che cerchiamo e per paura di vedere la spazzatura mischiata al cibo buono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Provo a fare un ragionamento di questo tipo. I 60.000 titoli all&#8217;anno consideriamoli come 60.000 informazioni diverse, come posso io selezionare tra tutte queste info, tra tutti questi bit, l&#8217;informazione che mi interessa? Il bit che sto cercando? Per i libri ci sono le categorie, che riducono il range. Se cerco nella narrativa (che poi è la categoria più frequentata dagli esordienti) cosa avrò&#8230; 40.000 titoli (dico un numero a caso). Questi 40.000 bit a loro volta possono essere divisi in genere (noir, rosa, fantasy, triller), così la ricerca si assottiglia. Mettiamo che mi interessi il genere fantasy. Quanti titoli nel genere fantasy ci sono?&#8230; boh, 10.000, diciamo. Questo genere può essere a sua volta suddiviso in fantasy storico, high-tech, manga, erotico, ecc. Se mi interessa il genere manga vedrò quanti titoli ci sono. Ne trovo 3000, diciamo. Che sono ancora tantissimi. A questo punto posso dividerli in autori italiani e autori stranieri. Mettiamo che mi interessino gli italiani. E diciamo che trovo 1500 titoli di fantasy manga scritti da italiani. Possiamo ancora eliminare i nomi noti (se ce ne fossero e se stiamo cercando autori nuovi). Rimangono mettiamo 1000 titoli di esordienti che scrivono fantasy manga. 1000 titoli sono ancora tanti, ma se si riuscissero a trovare tutti in un catalogo sarebbe un grande aiuto, invece dobbiamo scegliere di spulciare i cataloghi di tanti editori &#8220;seri&#8221; o a &#8220;pagamento&#8221; o a &#8220;print on demand&#8221;.  Mettiamo che decidiamo di visionare sono quelli pubblicati da editori &#8220;seri&#8221;. Quanti titoli dovrò scorrere? No so, 400, per esempio. 400 titoli di autori italiani esordienti che scrivono fantasy manga pubblicati da editori &#8220;seri&#8221; (credo siano meno, ma è per fare un esempio di metodo di selezione). Si può ancora mettere un filtro e dire voglio cercare solo i titoli pubblicati dalle 5 maggiori case editrici. Quanti titoli rimarranno? Diciamo 50.<br />
Con questa cifra puoi permetterti anche di andare a leggere le schede libro e sono certa che nel giro di poco tempo si riesce a trovare quell&#8217;unico titolo che interessa veramente e per il quale siamo disposti a sborsare qualche euro per averlo.<br />
Non so se avete avuto la pazienza di seguirmi fino a qui, ma il nocciolo del discorso è che spesso è una questione di percezione. I 60.000 titoli dell&#8217;inizio inquietano chiunque, è una cifra che ci travolge e ci sconforta, ma applicando dei filtri di selezione, in modo semplice e tranquillo, ci troveremo davanti cifre molto inferiori e facilmente gestibili&#8230; e così tutto tornerà nelle nostre mani. La massa di informazioni si può gestire, senza pretendere di bloccare la quantità di informazioni all&#8217;inizio per paura di non riusce a trovare ciò che cerchiamo e per paura di vedere la spazzatura mischiata al cibo buono.</p>
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		<title>
		Di: Desirée		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115460</link>

		<dc:creator><![CDATA[Desirée]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 06:25:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro, il nuovo banalissimo e comunissimo trend. E&#039; diventato moda quindi deve essere giovane, deve colpire e poi passare per far posto a quello che è ancora più giovane. Che tristezza. E la qualità? Chi parla ancora di qualità? Ci siamo davvero completamente dimenticati della qualità dei libri di autori come Montale, Pivano, Vittorini? Grazie a persone competenti e capaci come loro sono giunti a noi libri rivoluzionari di importanza mondiale come quelli della Parker (tradotta da Montale), Lee Masters (tradotto dalla Pivano con l&#039;aiuto di Pavese) e di gran parte della letteratura americana tradotta da Vittorini. Perché non far capire che il trend passa ma la qualità rimane? Sono iscritta alla facoltà di lingue e letterature straniere, mi sto per laureare e per tre anni sono stata bombardata di nozioni, di libri straconosciuti ma per i miei professori non importa come sono arrivati questi testi qui in Italia, &#039;tanto l&#039;importante è che sono arrivati&#039;. Ora mi sto impegnando a cercare un argomento per la tesi e sto riscontrando una notevole ottusità per il tema da me scelto, semplicemente perché l&#039;autrice che voglio prendere in esame è poco conosciuta in Italia. Mi consigliano di fare qualcosa di più &#039;alla moda, sei una brava&#039; mi ripetono &#039; scegli di scrivere qualcosina su un&#039;autrice già affermata in Inghilterra così se mai pubblichi pure e subito hai successo&#039; (per non parlare dei temi che mi propongono solo perché sono una ragazza e quindi dovrei prendere in esame un certo tipo di questioni che per le donne è più &#039;facile&#039; affrontare. Bah). Scherziamo? Dove sono gli ideali, dove è andato a finire lo studio motivato e sostenuto da valori nei quali si crede? Forse le mie parole hanno il peso di uno sfogo più che quello di un commento e forse non è neanche tanto in linea con l&#039;articolo però avevo il bisogno di condividere il mio pensiero.
Buona giornata a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro, il nuovo banalissimo e comunissimo trend. E&#8217; diventato moda quindi deve essere giovane, deve colpire e poi passare per far posto a quello che è ancora più giovane. Che tristezza. E la qualità? Chi parla ancora di qualità? Ci siamo davvero completamente dimenticati della qualità dei libri di autori come Montale, Pivano, Vittorini? Grazie a persone competenti e capaci come loro sono giunti a noi libri rivoluzionari di importanza mondiale come quelli della Parker (tradotta da Montale), Lee Masters (tradotto dalla Pivano con l&#8217;aiuto di Pavese) e di gran parte della letteratura americana tradotta da Vittorini. Perché non far capire che il trend passa ma la qualità rimane? Sono iscritta alla facoltà di lingue e letterature straniere, mi sto per laureare e per tre anni sono stata bombardata di nozioni, di libri straconosciuti ma per i miei professori non importa come sono arrivati questi testi qui in Italia, &#8216;tanto l&#8217;importante è che sono arrivati&#8217;. Ora mi sto impegnando a cercare un argomento per la tesi e sto riscontrando una notevole ottusità per il tema da me scelto, semplicemente perché l&#8217;autrice che voglio prendere in esame è poco conosciuta in Italia. Mi consigliano di fare qualcosa di più &#8216;alla moda, sei una brava&#8217; mi ripetono &#8216; scegli di scrivere qualcosina su un&#8217;autrice già affermata in Inghilterra così se mai pubblichi pure e subito hai successo&#8217; (per non parlare dei temi che mi propongono solo perché sono una ragazza e quindi dovrei prendere in esame un certo tipo di questioni che per le donne è più &#8216;facile&#8217; affrontare. Bah). Scherziamo? Dove sono gli ideali, dove è andato a finire lo studio motivato e sostenuto da valori nei quali si crede? Forse le mie parole hanno il peso di uno sfogo più che quello di un commento e forse non è neanche tanto in linea con l&#8217;articolo però avevo il bisogno di condividere il mio pensiero.<br />
Buona giornata a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Il maligno		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115459</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il maligno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 02:29:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Elisa... a questo punto ignori che i libri di qualcuno (sul cui valore stendere più di un velo pietoso), sono arrivati ad infestare anche il &quot;lidl&quot;. ma non vogliamo proprio prendere in considerazione, il ché i libri si trovino a momenti, anche dal macellaio sotto casa? ditemi ciò che volete, ma vedere le librerie sostituite persino dalle tabaccherie... oh, mi da un fastidio che non immaginate... e magari vado anche contro gli interessi della diffusione cosiddetta &quot;capillare&quot;, però, a conti fatti, in una tabaccheria vige troppo la legge della jungla, dove la meritocrazia, è un bel lemma da cercare sul dizionario...
web scouting??? scusate se faccio outing, ma nelle condizioni alcoliche in cui versa il mio cervello, sono portato ad esser schietto: ma se scrivono tutti!!! cribbio (espressione &quot;presa in prestito&quot; dal cavalier condorelli!!!), se in un panorama di 55 milioni e più, consideriamo che sono in 60 milioni, i &quot;provetti scrittori&quot;, mi viene il panico al solo pensare di mettermi nei panni di un &quot;web scout&quot;... brrrr...
C.E. a pagamento? beh... auguri! con buona pace dell&#039;evasore fiscale di turno... una banda di ladri &quot;legalizzati&quot;. tante promesse, tante millanterie e pochi fatti... intanto, godendo dell&#039;enfasi di un giovane autore, la prima cosa che chiedono sono i... CASH. &quot;ti mantengo sul sito!&quot;... &quot;ti faccio fare delle interviste&quot;... &quot;ti mando qui, ti mando là...&quot; pesce fritto e baccalà... poi una volta intascati i dané, la correzione di bozze è uno scandalo, ed oltretutto, con le varie scuse, stampano addirittura meno copie di quante pattuite. ditemi quello che volete, ma vedere case editrici, spuntar fuori dal nulla, non fa altro se non testimoniare questo tsunami di carta straccia. sono tantissimi, anche troppi, i bravi autori - ed autrici, of course - che restano i &quot;bravi talenti del quartierino&quot;. chi ha detto - nella sciocca filosofia zen - che la vera ricompensa consiste nel viaggio, a mio avviso sbaglia di brutto: la vera ricompensa, per un autore, sta nell&#039;arrivare al cuore delle persone, nell&#039;essere letto e dalla sua lettura, dare il via a delle considerazioni... o come direbbe Calvino, citato finora: riuscire nell&#039;intrattenere e/o divertire il lettore che ha diritto, visto che ha pagato, di svagarsi. questa è una piccola interpolazione, che però, nella presentazione de &quot;il visconte dimezzato&quot;, trova la giusta dimensione di pensiero che l&#039;immenso Italo ha voluto fornire della sua morale.
A mio personalissimo avviso, c&#039;è troppo uno spirito di pura vanagloria, che non corrisponde più, o per dirla da telefonista, &quot;si è disallineato&quot; dal suo intento primario, che è quello di &quot;emozionare&quot;... pensiamoci un attimo: da quant&#039;è che non parliamo più di un libro con la &quot;elle&quot; maiuscola? (mi riferisco ovviamente, ad un progetto italiano).
Saluti a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elisa&#8230; a questo punto ignori che i libri di qualcuno (sul cui valore stendere più di un velo pietoso), sono arrivati ad infestare anche il &#8220;lidl&#8221;. ma non vogliamo proprio prendere in considerazione, il ché i libri si trovino a momenti, anche dal macellaio sotto casa? ditemi ciò che volete, ma vedere le librerie sostituite persino dalle tabaccherie&#8230; oh, mi da un fastidio che non immaginate&#8230; e magari vado anche contro gli interessi della diffusione cosiddetta &#8220;capillare&#8221;, però, a conti fatti, in una tabaccheria vige troppo la legge della jungla, dove la meritocrazia, è un bel lemma da cercare sul dizionario&#8230;<br />
web scouting??? scusate se faccio outing, ma nelle condizioni alcoliche in cui versa il mio cervello, sono portato ad esser schietto: ma se scrivono tutti!!! cribbio (espressione &#8220;presa in prestito&#8221; dal cavalier condorelli!!!), se in un panorama di 55 milioni e più, consideriamo che sono in 60 milioni, i &#8220;provetti scrittori&#8221;, mi viene il panico al solo pensare di mettermi nei panni di un &#8220;web scout&#8221;&#8230; brrrr&#8230;<br />
C.E. a pagamento? beh&#8230; auguri! con buona pace dell&#8217;evasore fiscale di turno&#8230; una banda di ladri &#8220;legalizzati&#8221;. tante promesse, tante millanterie e pochi fatti&#8230; intanto, godendo dell&#8217;enfasi di un giovane autore, la prima cosa che chiedono sono i&#8230; CASH. &#8220;ti mantengo sul sito!&#8221;&#8230; &#8220;ti faccio fare delle interviste&#8221;&#8230; &#8220;ti mando qui, ti mando là&#8230;&#8221; pesce fritto e baccalà&#8230; poi una volta intascati i dané, la correzione di bozze è uno scandalo, ed oltretutto, con le varie scuse, stampano addirittura meno copie di quante pattuite. ditemi quello che volete, ma vedere case editrici, spuntar fuori dal nulla, non fa altro se non testimoniare questo tsunami di carta straccia. sono tantissimi, anche troppi, i bravi autori &#8211; ed autrici, of course &#8211; che restano i &#8220;bravi talenti del quartierino&#8221;. chi ha detto &#8211; nella sciocca filosofia zen &#8211; che la vera ricompensa consiste nel viaggio, a mio avviso sbaglia di brutto: la vera ricompensa, per un autore, sta nell&#8217;arrivare al cuore delle persone, nell&#8217;essere letto e dalla sua lettura, dare il via a delle considerazioni&#8230; o come direbbe Calvino, citato finora: riuscire nell&#8217;intrattenere e/o divertire il lettore che ha diritto, visto che ha pagato, di svagarsi. questa è una piccola interpolazione, che però, nella presentazione de &#8220;il visconte dimezzato&#8221;, trova la giusta dimensione di pensiero che l&#8217;immenso Italo ha voluto fornire della sua morale.<br />
A mio personalissimo avviso, c&#8217;è troppo uno spirito di pura vanagloria, che non corrisponde più, o per dirla da telefonista, &#8220;si è disallineato&#8221; dal suo intento primario, che è quello di &#8220;emozionare&#8221;&#8230; pensiamoci un attimo: da quant&#8217;è che non parliamo più di un libro con la &#8220;elle&#8221; maiuscola? (mi riferisco ovviamente, ad un progetto italiano).<br />
Saluti a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniz		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115458</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 18:33:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mbè credo che i libri di calvino ce ne siano a batticuore, o no?
Se poi i libri durano una settimana o trenta giorni è perché le case editrici pubblicano troppi scrittori senza concedere a chi merita veramente la sua vetrina. Se io avessi tra le mani il nuovo Mc Carthy non ci penserei un secondo a far battage a discapito di altri autori meno importanti possibilmente anche inseribili in collana. Ma di Mc Carthy raramente se ne trovano, quindi gli editor se ne fottono, la merce merita di durare anche meno di trenta giorni (spesso, non sempre).
Il problema del libraio che fa melina colle rese dei libri riguarda sempre quella fetta settoriale di lettori che vanno in libreria alla ricerca di &#039;un libro&#039; e non &#039;del libro&#039;. Si possono fare sempre le ordinazioni. Bisogna solo sapere che esistono autori che valga la pena ordinare. Se la casa editrice punta alla quantità, questo gioco è più difficile e ci perdono tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mbè credo che i libri di calvino ce ne siano a batticuore, o no?<br />
Se poi i libri durano una settimana o trenta giorni è perché le case editrici pubblicano troppi scrittori senza concedere a chi merita veramente la sua vetrina. Se io avessi tra le mani il nuovo Mc Carthy non ci penserei un secondo a far battage a discapito di altri autori meno importanti possibilmente anche inseribili in collana. Ma di Mc Carthy raramente se ne trovano, quindi gli editor se ne fottono, la merce merita di durare anche meno di trenta giorni (spesso, non sempre).<br />
Il problema del libraio che fa melina colle rese dei libri riguarda sempre quella fetta settoriale di lettori che vanno in libreria alla ricerca di &#8216;un libro&#8217; e non &#8216;del libro&#8217;. Si possono fare sempre le ordinazioni. Bisogna solo sapere che esistono autori che valga la pena ordinare. Se la casa editrice punta alla quantità, questo gioco è più difficile e ci perdono tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115457</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 18:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto bene. Ma tieni presente che l&#039;esperienza del singolo non è, automaticamente, l&#039;esperienza di tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bene. Ma tieni presente che l&#8217;esperienza del singolo non è, automaticamente, l&#8217;esperienza di tutti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Elisa Sanacore		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/pronti-alla-resa/comment-page-2/#comment-115456</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elisa Sanacore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 18:01:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo Lipperini è la mia esperienza, io non posso parlare che di questa. E se vorrai entrerò ancora qui per scrivere il mio pensiero, non per autopromuovermi, ma per interagire. Se poi questo non è gradito pazienza, puoi cancellare i miei post, non mi offendo, accetto, il sito è tuo e io sono ospite.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Lipperini è la mia esperienza, io non posso parlare che di questa. E se vorrai entrerò ancora qui per scrivere il mio pensiero, non per autopromuovermi, ma per interagire. Se poi questo non è gradito pazienza, puoi cancellare i miei post, non mi offendo, accetto, il sito è tuo e io sono ospite.</p>
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