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	Commenti a: QUALCOSA DI MOLTO CONCRETO SUL FEMMINICIDIO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: mariaester		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129635</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariaester]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 10:08:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli ultimi decenni  hanno visto un peggioramento progressivo dell&#039;immagine collettiva delle donne. un quadro frammentato fra vite eccellenti ed emancipate,(poche e in genere sono considerate donne a metà...!) e una moltitudine di donne confuse fra vecchio e nuovo, che , in sintesi, pur nella varietà dei comportamenti hanno in comune la dipendenza dallo sguardo maschile. Uno sguardo così interiorizzato che non appare più  estraneo, ma rivendicato come proprio: il sottoporsi a interventi chirurgici o a diete continue è al confine fra il desiderio di essere più soddisfatte del proprio aspetto fisico e l&#039;adeguarsi ad una immagine stereotipata gradita al maschio.
Questa dipendenza oggi si intreccia con la nuova capacità di dire &#039;no&#039; ad un uomo. ma è un no che non ha un solido fondamento, è un no che arriva improvvisamente, inatteso all&#039;altro(l&#039;uomo) che ne viene sconvolto e che si ritrova incapace di affrontarlo. Si dicono troppi sì prima di arrivare al no. Si è state troppo accoglienti prima di chiudersi alla violenza dell&#039;altro sempre più oppressiva e ritenuta fino a quel momento gestibile. L&#039;onnipotenza del materno ci fa credere di poter far cambiare lui, di poterlo far ragionare, di essere capaci col nostro amore di vincere la sua diffidenza, la sua rabbia, la sua paura di perderci e di non poterci controllare. E così, quando ci rendiamo conto di vivere in una società dove la felicità...o meglio il ben essere, almeno teoricamente, spetta anche a una donna, o quando più immediatamente, non ce la facciamo più a sopportare e non riusciamo a credere più in quella persona che dice di amarci anche se ci fa violenza, ; quando insomma scatta dentro qualcosa che ci spinge a fare una giravolta  e dire un no a lui e un sì a noi, ecco che questo gesto appare a lui qualcosa di inaudito, di insopportabile, al quale non è preparato. La donna che pensa come una donna non è la stessa donna che pensa come un uomo: pensano entrambe ma la seconda butta all&#039;aria secolari credenze e punti di vista consolidati: la vera libertà femminile è ancora oggi qualcosa che è difficile accettare, anche per le stesse donne. Anche la vera libertà maschile è difficile da accettare, e infatti gli uomini veramente liberi spesso sono morti per affermare la loro libertà. Ma quando è una donna a esprimere questa libertà tutto è ancora più difficile, e purtroppo capita che altre donne  siano in prima fila per soffocare quella che si mostra più libera di essere.
Il mondo della scuola dal suo inizio,le scuole materne fino all&#039;università, dovrebbe farsi carico di educare bambini e bambine, ragazze e ragazzi a nuovi modi di essere, ma nelle scuole sono  pochissime le docenti motivate, interessate a fare questo. Eppure da qualche parte si dovrebbe pur cominciare. Sono un&#039;insegnante e quando propongo queste tematiche, tutti e tutte , sembrano essere d&#039;accordo, ma poi nella pratica didattica le priorità sono altre e questi temi  diventano marginali e tutt&#039;al più affrontati l&#039;8 marzo se va bene. I governi, le istituzioni possono fare molto, e lo abbiamo visto per quello che non hanno fatto in questi ultimi decenni, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. il blog e la rete sono una risorsa. Ben venga tutto quello che , nel confronto e nella libera espressione, aiuti la formazione didonne con  una maggiore consapevolezza di sè.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ultimi decenni  hanno visto un peggioramento progressivo dell&#8217;immagine collettiva delle donne. un quadro frammentato fra vite eccellenti ed emancipate,(poche e in genere sono considerate donne a metà&#8230;!) e una moltitudine di donne confuse fra vecchio e nuovo, che , in sintesi, pur nella varietà dei comportamenti hanno in comune la dipendenza dallo sguardo maschile. Uno sguardo così interiorizzato che non appare più  estraneo, ma rivendicato come proprio: il sottoporsi a interventi chirurgici o a diete continue è al confine fra il desiderio di essere più soddisfatte del proprio aspetto fisico e l&#8217;adeguarsi ad una immagine stereotipata gradita al maschio.<br />
Questa dipendenza oggi si intreccia con la nuova capacità di dire &#8216;no&#8217; ad un uomo. ma è un no che non ha un solido fondamento, è un no che arriva improvvisamente, inatteso all&#8217;altro(l&#8217;uomo) che ne viene sconvolto e che si ritrova incapace di affrontarlo. Si dicono troppi sì prima di arrivare al no. Si è state troppo accoglienti prima di chiudersi alla violenza dell&#8217;altro sempre più oppressiva e ritenuta fino a quel momento gestibile. L&#8217;onnipotenza del materno ci fa credere di poter far cambiare lui, di poterlo far ragionare, di essere capaci col nostro amore di vincere la sua diffidenza, la sua rabbia, la sua paura di perderci e di non poterci controllare. E così, quando ci rendiamo conto di vivere in una società dove la felicità&#8230;o meglio il ben essere, almeno teoricamente, spetta anche a una donna, o quando più immediatamente, non ce la facciamo più a sopportare e non riusciamo a credere più in quella persona che dice di amarci anche se ci fa violenza, ; quando insomma scatta dentro qualcosa che ci spinge a fare una giravolta  e dire un no a lui e un sì a noi, ecco che questo gesto appare a lui qualcosa di inaudito, di insopportabile, al quale non è preparato. La donna che pensa come una donna non è la stessa donna che pensa come un uomo: pensano entrambe ma la seconda butta all&#8217;aria secolari credenze e punti di vista consolidati: la vera libertà femminile è ancora oggi qualcosa che è difficile accettare, anche per le stesse donne. Anche la vera libertà maschile è difficile da accettare, e infatti gli uomini veramente liberi spesso sono morti per affermare la loro libertà. Ma quando è una donna a esprimere questa libertà tutto è ancora più difficile, e purtroppo capita che altre donne  siano in prima fila per soffocare quella che si mostra più libera di essere.<br />
Il mondo della scuola dal suo inizio,le scuole materne fino all&#8217;università, dovrebbe farsi carico di educare bambini e bambine, ragazze e ragazzi a nuovi modi di essere, ma nelle scuole sono  pochissime le docenti motivate, interessate a fare questo. Eppure da qualche parte si dovrebbe pur cominciare. Sono un&#8217;insegnante e quando propongo queste tematiche, tutti e tutte , sembrano essere d&#8217;accordo, ma poi nella pratica didattica le priorità sono altre e questi temi  diventano marginali e tutt&#8217;al più affrontati l&#8217;8 marzo se va bene. I governi, le istituzioni possono fare molto, e lo abbiamo visto per quello che non hanno fatto in questi ultimi decenni, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. il blog e la rete sono una risorsa. Ben venga tutto quello che , nel confronto e nella libera espressione, aiuti la formazione didonne con  una maggiore consapevolezza di sè.</p>
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		Di: Robi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129634</link>

		<dc:creator><![CDATA[Robi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 12:13:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia c&#039;è un problema grande come una casa sulle forze dell&#039;ordine e si chiama Professionalità. Qualche settimana fa sul Corriere un poliziotto ha raccontato di quanto è cambiato, come professionista e come uomo, dopo un corso specifico sulla violenza di genere e la sua gestione da parte della Polizia. Spero di riuscire a ritrovarlo. Mi pare che si possa fare lo stesso discorso anche su come si possa gestire una situazione come quella verificatasi la sera del fermo di Federico che, a loro dire, era &quot;degenerata&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia c&#8217;è un problema grande come una casa sulle forze dell&#8217;ordine e si chiama Professionalità. Qualche settimana fa sul Corriere un poliziotto ha raccontato di quanto è cambiato, come professionista e come uomo, dopo un corso specifico sulla violenza di genere e la sua gestione da parte della Polizia. Spero di riuscire a ritrovarlo. Mi pare che si possa fare lo stesso discorso anche su come si possa gestire una situazione come quella verificatasi la sera del fermo di Federico che, a loro dire, era &#8220;degenerata&#8221;</p>
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		Di: Qualcosa di molto concreto sul femminicidio &#124; Informare per Resistere		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129633</link>

		<dc:creator><![CDATA[Qualcosa di molto concreto sul femminicidio &#124; Informare per Resistere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 11:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] di molto concreto sul femminicidio  - di Loredana Lipperini, Lipperatura [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] di molto concreto sul femminicidio  &#8211; di Loredana Lipperini, Lipperatura [&#8230;] </p>
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		Di: stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129632</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 10:50:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@marta:mi sa che le tue speranze rimarranno tali.e per fortuna che non sono proprio tutti così nelle forze dell&#039;ordine,ma il pensare che persone come quelle che scrivevano in quel gruppo facebook debbano garantire l&#039;applicazione della legge e l&#039;ordine pubblico a me fa venire i brividi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@marta:mi sa che le tue speranze rimarranno tali.e per fortuna che non sono proprio tutti così nelle forze dell&#8217;ordine,ma il pensare che persone come quelle che scrivevano in quel gruppo facebook debbano garantire l&#8217;applicazione della legge e l&#8217;ordine pubblico a me fa venire i brividi.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 09:41:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fin qui si registra solo un condizionale della Cancellieri medesima: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Aldrovandi-poliziotto-condannato-offende-la-madre-di-Federico-su-Facebook_313442748461.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fin qui si registra solo un condizionale della Cancellieri medesima: <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Aldrovandi-poliziotto-condannato-offende-la-madre-di-Federico-su-Facebook_313442748461.html" rel="nofollow ugc">http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Aldrovandi-poliziotto-condannato-offende-la-madre-di-Federico-su-Facebook_313442748461.html</a></p>
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		Di: Marta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 09:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Speriamo che arrivino (tardivamente) anche le condanne e i provvedimenti della Cancellieri e del capo della polizia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Speriamo che arrivino (tardivamente) anche le condanne e i provvedimenti della Cancellieri e del capo della polizia</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129629</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 09:31:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tardivamente, è arrivata la condanna della ministra Severino:
http://www.lettera43.it/cronaca/la-madre-di-aldrovandi-ha-una-faccia-da-c_4367555594.htm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tardivamente, è arrivata la condanna della ministra Severino:<br />
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		<title>
		Di: Marta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129628</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 09:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per un genitore perdere un figlio è una ferita che non si potrà mai rimarginare.
Qualsiasi impulso esterno negativo che va ad inficiare la figura di colui che si è generato e si è amato più della propria vita determina un sconquasso emotivo che non è sopportabile.
Una società civile non può tollerare che accadono episodi come questi.
E la cosa che mi colpisce di più vedere che la maggior parte della politica e delle istituzioni fa fatica a prendere distanza e a condannare queste diffamazioni.
E&#039; una cosa che non riuscirò mai a comprendere e che mi fa valutare le persone in maniera più profonda. Diffido sempre di più da chi non si espone,da chi non ha il coraggio delle proprie opinioni.
Da chi non sa prendere le difese di una madre a cui è stato ucciso il figlio. Soprattutto se quelle persone siedono in Parlamento e nelle Istituzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per un genitore perdere un figlio è una ferita che non si potrà mai rimarginare.<br />
Qualsiasi impulso esterno negativo che va ad inficiare la figura di colui che si è generato e si è amato più della propria vita determina un sconquasso emotivo che non è sopportabile.<br />
Una società civile non può tollerare che accadono episodi come questi.<br />
E la cosa che mi colpisce di più vedere che la maggior parte della politica e delle istituzioni fa fatica a prendere distanza e a condannare queste diffamazioni.<br />
E&#8217; una cosa che non riuscirò mai a comprendere e che mi fa valutare le persone in maniera più profonda. Diffido sempre di più da chi non si espone,da chi non ha il coraggio delle proprie opinioni.<br />
Da chi non sa prendere le difese di una madre a cui è stato ucciso il figlio. Soprattutto se quelle persone siedono in Parlamento e nelle Istituzioni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129627</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 09:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molti hanno conservato gli screen shot, però. Non solo su quella discussione. Certo, manca tutto il thread sul poliziotto che spara al posto di blocco e il collega che gli dice &quot;bravo, gli avrei scaricato addosso l&#039;intero caricatore&quot; più un centinaio di commenti sulle pistole migliori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti hanno conservato gli screen shot, però. Non solo su quella discussione. Certo, manca tutto il thread sul poliziotto che spara al posto di blocco e il collega che gli dice &#8220;bravo, gli avrei scaricato addosso l&#8217;intero caricatore&#8221; più un centinaio di commenti sulle pistole migliori.</p>
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		Di: Giobix		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/qualcosa-di-molto-concreto-sul-femminicidio/comment-page-1/#comment-129626</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giobix]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 09:08:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessante che il poliziotto abbia commentato pesantemente sulla madre di Federico, non sul padre...e mi dispiace che il gruppo facebook  sia stato chiuso. Conteneva materiale, richiami fascistoidi, dichiarazioni terrificanti con nomi e foto di rappresentanti delle forze dell&#039;ordine...tutte cose su cui i corpi di polizia sono &quot;riservatissimi&quot; (eufemismo), erano lì consultabili da chiunque per riflettere sulle idee e la cultura di molti agenti e militari in servizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante che il poliziotto abbia commentato pesantemente sulla madre di Federico, non sul padre&#8230;e mi dispiace che il gruppo facebook  sia stato chiuso. Conteneva materiale, richiami fascistoidi, dichiarazioni terrificanti con nomi e foto di rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine&#8230;tutte cose su cui i corpi di polizia sono &#8220;riservatissimi&#8221; (eufemismo), erano lì consultabili da chiunque per riflettere sulle idee e la cultura di molti agenti e militari in servizio.</p>
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