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	Commenti a: QUARANTACINQUE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Mar 2012 11:47:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: alex		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127613</link>

		<dc:creator><![CDATA[alex]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 11:47:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è un po&#039; stantia la formuletta dell&#039;uomo atavico che reagirebbe con violenza senza più i suoi approdi culturali; un po&#039; troppo psicanalitica come lettura, e priva quindi di riscontro scientifico, tuttavia non mancano i casi per certi parallelismi...
Ridurre tutto e unicamente ad un problema educativo, insomma, non mi pare un&#039;idea tra le più intelligenti anche se la sottoscriverei comunque, qui e ora.
pigrizia mentale a mio modesto parere, è invece quella di chi si rifugia unicamente in queste formulette &quot;magiche&quot; scritte da qualche &quot;illuminato prolisso giornalista&quot; con il beneplacito di una certa parte politica, senza indagare gli effetti del di &quot;potere&quot; non solo tra i sessi ma anche tra stato e persone, che starebbero alla base di una più iniqua ridistribuzione della giustizia e della dignità umana.
la strada è ancora lunga...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è un po&#8217; stantia la formuletta dell&#8217;uomo atavico che reagirebbe con violenza senza più i suoi approdi culturali; un po&#8217; troppo psicanalitica come lettura, e priva quindi di riscontro scientifico, tuttavia non mancano i casi per certi parallelismi&#8230;<br />
Ridurre tutto e unicamente ad un problema educativo, insomma, non mi pare un&#8217;idea tra le più intelligenti anche se la sottoscriverei comunque, qui e ora.<br />
pigrizia mentale a mio modesto parere, è invece quella di chi si rifugia unicamente in queste formulette &#8220;magiche&#8221; scritte da qualche &#8220;illuminato prolisso giornalista&#8221; con il beneplacito di una certa parte politica, senza indagare gli effetti del di &#8220;potere&#8221; non solo tra i sessi ma anche tra stato e persone, che starebbero alla base di una più iniqua ridistribuzione della giustizia e della dignità umana.<br />
la strada è ancora lunga&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127612</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 08:42:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Maurizio
Fuori gli argomenti o taccia. Magari anche fuori il cognome, visto che lei si è permesso di definire &quot;minchiate&quot; eventuali furbate statistiche - che dovrebbero essere note a chiunque - sulla sola base del millantato credito che deriverebbe dalla qualifica di esperto. Fuori il cognome, così controlliamo intanto quale professionalità lei possa vantare. E fuori gli argomenti, così controlliamo se al professionista corrisponde un cretino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Maurizio<br />
Fuori gli argomenti o taccia. Magari anche fuori il cognome, visto che lei si è permesso di definire &#8220;minchiate&#8221; eventuali furbate statistiche &#8211; che dovrebbero essere note a chiunque &#8211; sulla sola base del millantato credito che deriverebbe dalla qualifica di esperto. Fuori il cognome, così controlliamo intanto quale professionalità lei possa vantare. E fuori gli argomenti, così controlliamo se al professionista corrisponde un cretino.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marina.terragni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127611</link>

		<dc:creator><![CDATA[marina.terragni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 14:18:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo terrò presente, e grazie per la sua cortese disponibilità.
Al momento tuttavia avrei molte cose da fare che mi interessano molto di più dello scazzottarmi con una persona della cui esistenza apprendo solo oggi.
Buona giornata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo terrò presente, e grazie per la sua cortese disponibilità.<br />
Al momento tuttavia avrei molte cose da fare che mi interessano molto di più dello scazzottarmi con una persona della cui esistenza apprendo solo oggi.<br />
Buona giornata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127610</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 12:37:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marina Terragni si sottragga, non sarebbe probabilmente questa la sede. Invece se dovesse capitare un confronto di persona - dove dichiarare che dei testi sono irritanti, e le citazioni scelte sono sorpassate, è cosa all&#039;ordine del giorno, stia tranquilla che non mi tirerei indietro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marina Terragni si sottragga, non sarebbe probabilmente questa la sede. Invece se dovesse capitare un confronto di persona &#8211; dove dichiarare che dei testi sono irritanti, e le citazioni scelte sono sorpassate, è cosa all&#8217;ordine del giorno, stia tranquilla che non mi tirerei indietro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: marina.terragni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127609</link>

		<dc:creator><![CDATA[marina.terragni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 12:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zauberei, ribadisco quanto ho scritto,
in particolare che il suo tono è estremamente sgradevole.
La rete è un luogo prezioso,
davvero un peccato quando invece di sfruttarne le potenzialità
la si intende come luogo di libera aggressione.
Fatta salva la legittima differenza di punti di vista,
a volte mi dico che se &quot;in presenza&quot; ci si confrontasse con questi toni
finirebbe a cazzotti in pochi minuti.
Ci pensi.
A meno che un*, per sue ragioni personali,
non venga in rete proprio per tirare cazzotti.
Allora la cosa migliore è sottrarsi.
Buon proseguimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zauberei, ribadisco quanto ho scritto,<br />
in particolare che il suo tono è estremamente sgradevole.<br />
La rete è un luogo prezioso,<br />
davvero un peccato quando invece di sfruttarne le potenzialità<br />
la si intende come luogo di libera aggressione.<br />
Fatta salva la legittima differenza di punti di vista,<br />
a volte mi dico che se &#8220;in presenza&#8221; ci si confrontasse con questi toni<br />
finirebbe a cazzotti in pochi minuti.<br />
Ci pensi.<br />
A meno che un*, per sue ragioni personali,<br />
non venga in rete proprio per tirare cazzotti.<br />
Allora la cosa migliore è sottrarsi.<br />
Buon proseguimento.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127608</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 10:01:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunque io non sono molto d&#039;accordo neanche con collegare la violenza sulle donne a Lawrence sull&#039;invidia della donna.
O meglio, credo che sarebbe importante insistere sul fatto che la cultura influenza la violenza sulle donne, perchè è solo su quella che si può intervenire.
E&#039; proprio questo assunto che è difficile da mandar giù per tanti.
Si assiste nei discorsi quasi sempre a uno spostamento del problema: o lo si schiaccia sul singolo &quot;deviante&quot; (responsabilità personali, patologia, criminalità) o la si butta su un piano più ampio, come secondo me fa Fini e pure Lawrence. In entrambi i casi equivale a dire: noi non abbiamo colpa, non ci si può fare niente.
Quello che mi stupisce è che leggendo il Fatto (a cui fino all&#039;anno scorso ero abbonata) e i commenti dei lettori emerge spesso l&#039;idea che chi controlla il potere, i media e l&#039;editoria (che forniscono prodotti culturali) influenzi pesantemente con tali prodotti e col suo esempio negativo le opinioni dei cittadini in politica (ad esempio contribuisca a fomentare l&#039;intolleranza e la violenza verso gli stranieri o la tolleranza verso l&#039;illegalità diffusa), e anche, in anni e anni, contribuisca a forgiare le loro aspirazioni, desideri, gusti, consumi ecc. Mi sfugge perchè allora secoli di potere e cultura plasmata dallo sguardo maschile (spero che su questo almeno non ci sia da discutere...) non dovrebbero avere alcuna responsabilità e influenza sulla violenza contro le donne, che sarebbe unicamente prodotto di una devianza personale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque io non sono molto d&#8217;accordo neanche con collegare la violenza sulle donne a Lawrence sull&#8217;invidia della donna.<br />
O meglio, credo che sarebbe importante insistere sul fatto che la cultura influenza la violenza sulle donne, perchè è solo su quella che si può intervenire.<br />
E&#8217; proprio questo assunto che è difficile da mandar giù per tanti.<br />
Si assiste nei discorsi quasi sempre a uno spostamento del problema: o lo si schiaccia sul singolo &#8220;deviante&#8221; (responsabilità personali, patologia, criminalità) o la si butta su un piano più ampio, come secondo me fa Fini e pure Lawrence. In entrambi i casi equivale a dire: noi non abbiamo colpa, non ci si può fare niente.<br />
Quello che mi stupisce è che leggendo il Fatto (a cui fino all&#8217;anno scorso ero abbonata) e i commenti dei lettori emerge spesso l&#8217;idea che chi controlla il potere, i media e l&#8217;editoria (che forniscono prodotti culturali) influenzi pesantemente con tali prodotti e col suo esempio negativo le opinioni dei cittadini in politica (ad esempio contribuisca a fomentare l&#8217;intolleranza e la violenza verso gli stranieri o la tolleranza verso l&#8217;illegalità diffusa), e anche, in anni e anni, contribuisca a forgiare le loro aspirazioni, desideri, gusti, consumi ecc. Mi sfugge perchè allora secoli di potere e cultura plasmata dallo sguardo maschile (spero che su questo almeno non ci sia da discutere&#8230;) non dovrebbero avere alcuna responsabilità e influenza sulla violenza contro le donne, che sarebbe unicamente prodotto di una devianza personale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127607</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 09:24:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Marina terragni, mi rendo conto che il tono mio quando penso ai suoi interventi diventa sgradevole - ha ragione. Ma io li trovo una volta su due piuttosto fastidiosi e atti a elicitare reazioni, li trovo spesso molto generici, e che rinviano a una rappresentazione della differenza di genere ingiusta, con una serie di prediche sottese francamente irritanti. Succede. Anche questo intervento non mi trova d&#039;accordo - perchè erige a norma psico e socio culturale una situazione problematica che si concretizza solo con certe circostanze, psichiche prima che culturali. No io non trovo Lawrence opportuno da citare. Trovo un po&#039; vecchiotto Lawrence in termini di riflessione psicoanalitica, perchè dietro c&#039;è questo naturalmente, la psicoanalisi degli esordi certo non quella recente, o un pochetto più recente.  Magari! Ma che ci mettiamo a leggere kernberg? Sia mai. Grazie in ogni caso della risposta qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marina terragni, mi rendo conto che il tono mio quando penso ai suoi interventi diventa sgradevole &#8211; ha ragione. Ma io li trovo una volta su due piuttosto fastidiosi e atti a elicitare reazioni, li trovo spesso molto generici, e che rinviano a una rappresentazione della differenza di genere ingiusta, con una serie di prediche sottese francamente irritanti. Succede. Anche questo intervento non mi trova d&#8217;accordo &#8211; perchè erige a norma psico e socio culturale una situazione problematica che si concretizza solo con certe circostanze, psichiche prima che culturali. No io non trovo Lawrence opportuno da citare. Trovo un po&#8217; vecchiotto Lawrence in termini di riflessione psicoanalitica, perchè dietro c&#8217;è questo naturalmente, la psicoanalisi degli esordi certo non quella recente, o un pochetto più recente.  Magari! Ma che ci mettiamo a leggere kernberg? Sia mai. Grazie in ogni caso della risposta qui.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: luziferszorn		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127606</link>

		<dc:creator><![CDATA[luziferszorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 08:48:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rimane il fatto (patologico) che un personaggio come Massimo Fini abbia un potere fascinatorio sul  femminile. Un personaggio, ripeto, che non ha alcun potere intellettuale per agire sulle masse, condizionandole, ma che evidentemente ha un potere da giocare con e sulle donne. La sua notorietà attuale si nutre costantemente di questo rapporto di dipendenza f/m che solo apparentemente si dibatte sul piano ideologico. In verità si tratta di una relazione morbosa che attinge nel profondo della nostra psiche e come tale andrebbe analizzata. Qualsiasi discorso egli faccia prima o poi cade in un loop misogino dove l&#039;unica via di fuga rimane la proiezione enfatica del femminile e la conseguente reazione di disprezzo all&#039;idea di relazione col medesimo. Ricordo un suo pezzo, in tal senso illuminante, scritto alla morte di Giorgio Bocca per il FattoQ, anzi ve lo cito che è più efficace:
«Un giorno mi disse [Bocca ndr]: “Sai, ho capito che dopo una certa età se vuoi l’affetto devi pagartelo”. Intendeva proprio affetto, non il sesso (di questo mi aveva detto, tempo addietro: “Alla fine la fatica diventa maggiore del piacere e lasci perdere”). Io che avevo allora quarant’anni e stavo con una donna bella e affascinante (‘ la morona ’ come la chiamava lui, affettuosamente) inorridivo. Mi sembrava un atteggiamento troppo cinico. Ora che ho l’età che lui aveva allora so che aveva ragione.»
Ora è evidente che tutto ciò sia rappresentativo di un essenza maschile in piena regressione psico-reazionaria dunque nichilista sul piano relazionale, ma un conto è citare il nostro per smascherarne l&#039;essenza del pensare, un altro citarlo per reiterare un&#039;idea malsana di dibattito intellettuale che alla fine ci rendiamo conto essere fondato sull&#039;occultamento del patologico insito in esso. Ecco perché l&#039;unico a guadagnarci è sempre quell&#039;uomo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimane il fatto (patologico) che un personaggio come Massimo Fini abbia un potere fascinatorio sul  femminile. Un personaggio, ripeto, che non ha alcun potere intellettuale per agire sulle masse, condizionandole, ma che evidentemente ha un potere da giocare con e sulle donne. La sua notorietà attuale si nutre costantemente di questo rapporto di dipendenza f/m che solo apparentemente si dibatte sul piano ideologico. In verità si tratta di una relazione morbosa che attinge nel profondo della nostra psiche e come tale andrebbe analizzata. Qualsiasi discorso egli faccia prima o poi cade in un loop misogino dove l&#8217;unica via di fuga rimane la proiezione enfatica del femminile e la conseguente reazione di disprezzo all&#8217;idea di relazione col medesimo. Ricordo un suo pezzo, in tal senso illuminante, scritto alla morte di Giorgio Bocca per il FattoQ, anzi ve lo cito che è più efficace:<br />
«Un giorno mi disse [Bocca ndr]: “Sai, ho capito che dopo una certa età se vuoi l’affetto devi pagartelo”. Intendeva proprio affetto, non il sesso (di questo mi aveva detto, tempo addietro: “Alla fine la fatica diventa maggiore del piacere e lasci perdere”). Io che avevo allora quarant’anni e stavo con una donna bella e affascinante (‘ la morona ’ come la chiamava lui, affettuosamente) inorridivo. Mi sembrava un atteggiamento troppo cinico. Ora che ho l’età che lui aveva allora so che aveva ragione.»<br />
Ora è evidente che tutto ciò sia rappresentativo di un essenza maschile in piena regressione psico-reazionaria dunque nichilista sul piano relazionale, ma un conto è citare il nostro per smascherarne l&#8217;essenza del pensare, un altro citarlo per reiterare un&#8217;idea malsana di dibattito intellettuale che alla fine ci rendiamo conto essere fondato sull&#8217;occultamento del patologico insito in esso. Ecco perché l&#8217;unico a guadagnarci è sempre quell&#8217;uomo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127605</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 07:21:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema non è la statistica. Si legga l&#039;intervento di Adriano Sofri che ho appena postato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema non è la statistica. Si legga l&#8217;intervento di Adriano Sofri che ho appena postato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniela		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quarantacinque/comment-page-1/#comment-127604</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 07:17:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido la conclusione del post di Laura Betti &quot;la violenza di genere non è un’opinione dove chiunque può dire quello che gli pare o fare quello che vuole, ma è un fenomeno che riflette un’intera società e che quindi va affrontato in maniera scientifica anche quando se ne parla.&quot; http://womenhumanrights.tumblr.com/post/19920958618/sbatti-il-femmicidio-in-tv
Ne consegue che accettare anche solo di discutere partendo da premesse tanto distorte non solo è una fastidiosa perdita di tempo, ma è un esercizio diseducativo per i lettori di questo bel blog.
Chi si vuole divertire coi numeri si contasse i peli nell&#039;ombelico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido la conclusione del post di Laura Betti &#8220;la violenza di genere non è un’opinione dove chiunque può dire quello che gli pare o fare quello che vuole, ma è un fenomeno che riflette un’intera società e che quindi va affrontato in maniera scientifica anche quando se ne parla.&#8221; <a href="http://womenhumanrights.tumblr.com/post/19920958618/sbatti-il-femmicidio-in-tv" rel="nofollow ugc">http://womenhumanrights.tumblr.com/post/19920958618/sbatti-il-femmicidio-in-tv</a><br />
Ne consegue che accettare anche solo di discutere partendo da premesse tanto distorte non solo è una fastidiosa perdita di tempo, ma è un esercizio diseducativo per i lettori di questo bel blog.<br />
Chi si vuole divertire coi numeri si contasse i peli nell&#8217;ombelico.</p>
]]></content:encoded>
		
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