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	Commenti a: QUE VIVA SITI!	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: temperanza		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2006 13:43:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scritto da temperanza
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		Di: Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2006 13:42:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;L’Italia. Finalmente con Walter Siti torna ad essere un luogo degno di venire raccontato.&quot;
Giusto.
Un libro irritante, fastidioso, a volte faticoso, a volte smagliato (grazie a dio, dopo tanta roba piacevole  omogeneizzata precotta e prevedibile) e anche uno spartiacque. La Gioia ha ragione, è il libro italiano più importante che io abbia letto negli ultimi anni e che  miniaturizza quasi tutti gli altri.
E&#039; raro che escano libri così, ringraziamo dio e Walter Siti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’Italia. Finalmente con Walter Siti torna ad essere un luogo degno di venire raccontato.&#8221;<br />
Giusto.<br />
Un libro irritante, fastidioso, a volte faticoso, a volte smagliato (grazie a dio, dopo tanta roba piacevole  omogeneizzata precotta e prevedibile) e anche uno spartiacque. La Gioia ha ragione, è il libro italiano più importante che io abbia letto negli ultimi anni e che  miniaturizza quasi tutti gli altri.<br />
E&#8217; raro che escano libri così, ringraziamo dio e Walter Siti.</p>
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		Di: Zetavu		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zetavu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2006 17:29:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Strano, questo ultimo giudizio di Battig. Da umile lettore non letterato di professione avevo trovato Scuola di Nudo un po&#039; ridondante, un po&#039; lesivo della vicenda, mentre trovo questo ultimo scritto bene, dotato di una vicenda e scritto in una lingua che è contemporanea senza essere collusiva coi birignao e i tormentoni.
Trovo infine abbastanza strampalato il discorso del conflitto di interesse, strampalato perché sbagliato. La lipperini lavora per la rai e scrive su repubblica. Avrà pubblicato per lo stesso editore di Siti (&quot;in cui&quot; non lavora, semmai ci pubblica), ma che vogliamo farci se la Lippa è frenetica poliedrica e polivalente?
Mica può tacere e parlare solo dei libri editi da Pizza&#038;Fichi stampatori in Roccasgurgola. L&#039;importante non è che taccia, quanto che siano note le sue connessioni,  questo per tutti e nel suo caso la trasparenza mi pare supergarantita.
Io la amo per questo,perché è una poliedrica di qualità,  e anche io sono, di fatto, in conflitto di interesse: la lodo amandola.
Una nevrosi contemporanea, il conflitto di interesse, non il mio amore per Lippa, che invece è acqua di fonte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strano, questo ultimo giudizio di Battig. Da umile lettore non letterato di professione avevo trovato Scuola di Nudo un po&#8217; ridondante, un po&#8217; lesivo della vicenda, mentre trovo questo ultimo scritto bene, dotato di una vicenda e scritto in una lingua che è contemporanea senza essere collusiva coi birignao e i tormentoni.<br />
Trovo infine abbastanza strampalato il discorso del conflitto di interesse, strampalato perché sbagliato. La lipperini lavora per la rai e scrive su repubblica. Avrà pubblicato per lo stesso editore di Siti (&#8220;in cui&#8221; non lavora, semmai ci pubblica), ma che vogliamo farci se la Lippa è frenetica poliedrica e polivalente?<br />
Mica può tacere e parlare solo dei libri editi da Pizza&amp;Fichi stampatori in Roccasgurgola. L&#8217;importante non è che taccia, quanto che siano note le sue connessioni,  questo per tutti e nel suo caso la trasparenza mi pare supergarantita.<br />
Io la amo per questo,perché è una poliedrica di qualità,  e anche io sono, di fatto, in conflitto di interesse: la lodo amandola.<br />
Una nevrosi contemporanea, il conflitto di interesse, non il mio amore per Lippa, che invece è acqua di fonte.</p>
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		Di: simone battig		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/que-viva-siti/comment-page-1/#comment-87376</link>

		<dc:creator><![CDATA[simone battig]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2006 10:27:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi dispiace doverlo dire proprio io che da dieci anni dico che Siti ha scritto il capolavoro degli ultimi vent&#039;anni, cioè Scuola di Nudo, ma Troppi Paradisi NON E&#039; UN BEL LIBRO. Il fatto che Lagioia ora parli del libro o che Corrado Augias dopo dodici anni per sua stessa ammisione, &quot;scopra&quot; Siti parla abbastanza chiaro su quali siano le motivazioni per cui si sta leggendo questo libro: perché parla di gente come Augias e Lagioia.
Rimane la speranza che questo libro serva a far leggere, finalmente, Scuola di nudo, un libro scritto con una lingua magnifica e un romanzo struggente e fenomenale. Un dolore normale era la riduzione-riedizione per &quot;lettori scemi&quot; di Scuola di Nudo. Troppi Paradisi è solo un libro scritto maluccio, poco incisivo, con una lingua debole e stentata. E per di più ha la colpa di tentare tesi sociologiche e rappresentazioni della realtà generali e, lasciatemelo dire, già superate dagli eventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace doverlo dire proprio io che da dieci anni dico che Siti ha scritto il capolavoro degli ultimi vent&#8217;anni, cioè Scuola di Nudo, ma Troppi Paradisi NON E&#8217; UN BEL LIBRO. Il fatto che Lagioia ora parli del libro o che Corrado Augias dopo dodici anni per sua stessa ammisione, &#8220;scopra&#8221; Siti parla abbastanza chiaro su quali siano le motivazioni per cui si sta leggendo questo libro: perché parla di gente come Augias e Lagioia.<br />
Rimane la speranza che questo libro serva a far leggere, finalmente, Scuola di nudo, un libro scritto con una lingua magnifica e un romanzo struggente e fenomenale. Un dolore normale era la riduzione-riedizione per &#8220;lettori scemi&#8221; di Scuola di Nudo. Troppi Paradisi è solo un libro scritto maluccio, poco incisivo, con una lingua debole e stentata. E per di più ha la colpa di tentare tesi sociologiche e rappresentazioni della realtà generali e, lasciatemelo dire, già superate dagli eventi.</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/que-viva-siti/comment-page-1/#comment-87375</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2006 21:23:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ci sentiamo tra un anno.Quando chi proverà a parlare di Siti come un bravo scrittore sarà scambiato per un alienato e trattato come un reietto,solo perchè non spende il suo tempo a parlare di qualche altro capolavoro che cova sotto la cenere(nelle migliori librerie ai primi di novembre).&quot;Tuuutto a posto&quot;(cfr amores perros)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ci sentiamo tra un anno.Quando chi proverà a parlare di Siti come un bravo scrittore sarà scambiato per un alienato e trattato come un reietto,solo perchè non spende il suo tempo a parlare di qualche altro capolavoro che cova sotto la cenere(nelle migliori librerie ai primi di novembre).&#8221;Tuuutto a posto&#8221;(cfr amores perros)</p>
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		Di: paol zagari		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/que-viva-siti/comment-page-1/#comment-87374</link>

		<dc:creator><![CDATA[paol zagari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 08:42:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Consigliato da una persona del mio ambiente di lavoro ho letto troppi Paradisi.Un buon incipit,una discreta scrittura &quot;fluently&quot;(non ci si annoia nel leggere),un tocco di gossip,una spolverata di morbosità.Per il resto il vuoto assoluto,mancanza di qualsisasi tensione(narrativa, etica, erotica ,esistenziale),banalità espressiva,personaggi privi di spessore,lunghezze insostenibili(La seconda parte poteva durare la metà della metà).Chiaramente è un parere personale visto l&#039;entusiasmo critico che il libro ha suscitato(anche in chi non l&#039;ha letto) che in qualche modo mi soggeziona.Probabilmente non avrò capito le sfumature post pasoliniane,nè sono in grado di percepirne il&quot;superamento etico&quot;.A me è sembrato solo l&#039;ennesimo,trito nonche&#039; un po&#039; triste romanzo &quot;ombelicale&quot; nel senso che è stato scritto da qualcuno che non riesce ad andare aldifuori del proprio ombelico e di questo si bea e  racconta.Quando il personaggio dice&quot;io sono un mediocre&quot; e attreverso questo ricattatorio escamotage si permette qualsiasi digressione dall&#039;esaltazione dell&#039;impalatura a una lattiginosa difesa della pedolfilia,non fa altro che dire la verità.Personaggio mediocre ,romanzo mediocre .Soprattutto mi ha colpito la mancanza assoluta di ironia,di distacco, di senso critico. se la realtà che si evince è che il mondo della televisione fa schifo,che i reality sono delle patacche,che la vita è tutto un &quot;magna -magna&quot; anche il quadro critico sociologico è piuttosto povero oltrechè qualunquistico.
Se questo è il libro più importante degli ultimi anni,il moderno che supera i moderni,devo dire con uno slancio morale  o moralistico che tanto viene disprezzato ,che temo il momento in cui inserito come testo nel programma di terzo liceo,mia figlia dovendo studiarlo mi chiederà una mano e io per aiutarla in qualche modo sarò costretto a rileggerlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Consigliato da una persona del mio ambiente di lavoro ho letto troppi Paradisi.Un buon incipit,una discreta scrittura &#8220;fluently&#8221;(non ci si annoia nel leggere),un tocco di gossip,una spolverata di morbosità.Per il resto il vuoto assoluto,mancanza di qualsisasi tensione(narrativa, etica, erotica ,esistenziale),banalità espressiva,personaggi privi di spessore,lunghezze insostenibili(La seconda parte poteva durare la metà della metà).Chiaramente è un parere personale visto l&#8217;entusiasmo critico che il libro ha suscitato(anche in chi non l&#8217;ha letto) che in qualche modo mi soggeziona.Probabilmente non avrò capito le sfumature post pasoliniane,nè sono in grado di percepirne il&#8221;superamento etico&#8221;.A me è sembrato solo l&#8217;ennesimo,trito nonche&#8217; un po&#8217; triste romanzo &#8220;ombelicale&#8221; nel senso che è stato scritto da qualcuno che non riesce ad andare aldifuori del proprio ombelico e di questo si bea e  racconta.Quando il personaggio dice&#8221;io sono un mediocre&#8221; e attreverso questo ricattatorio escamotage si permette qualsiasi digressione dall&#8217;esaltazione dell&#8217;impalatura a una lattiginosa difesa della pedolfilia,non fa altro che dire la verità.Personaggio mediocre ,romanzo mediocre .Soprattutto mi ha colpito la mancanza assoluta di ironia,di distacco, di senso critico. se la realtà che si evince è che il mondo della televisione fa schifo,che i reality sono delle patacche,che la vita è tutto un &#8220;magna -magna&#8221; anche il quadro critico sociologico è piuttosto povero oltrechè qualunquistico.<br />
Se questo è il libro più importante degli ultimi anni,il moderno che supera i moderni,devo dire con uno slancio morale  o moralistico che tanto viene disprezzato ,che temo il momento in cui inserito come testo nel programma di terzo liceo,mia figlia dovendo studiarlo mi chiederà una mano e io per aiutarla in qualche modo sarò costretto a rileggerlo.</p>
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		<title>
		Di: Antonio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/que-viva-siti/comment-page-1/#comment-87373</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2006 10:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Minchia, ragà, ma a noi (a noi tutti) questi anni di Berlusconi ci hanno fatto proprio male. C&#039;è una tale cultura del sospetto ormai... non ci si ferma più manco a capire che ci ha detto il prossimo, prima si cerca di capire che tessera ha (se ce l&#039;ha), che cosa ci nasconde, come ci vuole fottere. Siamo tutti un po&#039; vicini alla paranoia. E&#039; come se ci portassimo (visto che si parla di cucina ;-) ) appresso gli assaggiatori. Prima strilliamo che il filetto è avvelenato, e poi semmai lo assaggiamo. Rilassiamoci, torniamo a pensare ai contenuti, provo a dire io...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Minchia, ragà, ma a noi (a noi tutti) questi anni di Berlusconi ci hanno fatto proprio male. C&#8217;è una tale cultura del sospetto ormai&#8230; non ci si ferma più manco a capire che ci ha detto il prossimo, prima si cerca di capire che tessera ha (se ce l&#8217;ha), che cosa ci nasconde, come ci vuole fottere. Siamo tutti un po&#8217; vicini alla paranoia. E&#8217; come se ci portassimo (visto che si parla di cucina 😉 ) appresso gli assaggiatori. Prima strilliamo che il filetto è avvelenato, e poi semmai lo assaggiamo. Rilassiamoci, torniamo a pensare ai contenuti, provo a dire io&#8230;</p>
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		<title>
		Di: giuseppe mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/que-viva-siti/comment-page-1/#comment-87372</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2006 10:14:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E se lo dice Loredana Lipperini, io mi sbaglio di certo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se lo dice Loredana Lipperini, io mi sbaglio di certo.</p>
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		<title>
		Di: giuseppe mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/que-viva-siti/comment-page-1/#comment-87371</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2006 10:12:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo so che Nicola lavora per Minimum fax, ma so anche che tra le sue collaborazioni (numerose, peraltro, e tra cui è difficile districarsi) c&#039;è anche quella con Einaudi.
Ovviamente, potrei sbagliarmi.
In tal caso, il conflitto di interessi di cui si discute sarebbe ovviamente molto più sfumato. Al limite dell&#039;inesistenza, direi.
Un conto è essere clienti del ristorante, un conto è lavorarci, per restare al paragone culinario...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che Nicola lavora per Minimum fax, ma so anche che tra le sue collaborazioni (numerose, peraltro, e tra cui è difficile districarsi) c&#8217;è anche quella con Einaudi.<br />
Ovviamente, potrei sbagliarmi.<br />
In tal caso, il conflitto di interessi di cui si discute sarebbe ovviamente molto più sfumato. Al limite dell&#8217;inesistenza, direi.<br />
Un conto è essere clienti del ristorante, un conto è lavorarci, per restare al paragone culinario&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/que-viva-siti/comment-page-1/#comment-87370</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2006 10:10:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Giuseppe Mauro, ti vedo informatissimo. A me risulta che Nicola Lagioia sia editor di Minimum Fax, e che con Einaudi abbia semmai pubblicato due libri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giuseppe Mauro, ti vedo informatissimo. A me risulta che Nicola Lagioia sia editor di Minimum Fax, e che con Einaudi abbia semmai pubblicato due libri.</p>
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