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	Commenti a: QUEL CHE GLI SCRITTORI NON DOVREBBERO FARE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-gli-scrittori-non-dovrebbero-fare/comment-page-1/#comment-137088</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2014 06:58:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A volte ci sono certi off topic che non lo sono. Cosi` mi sembra pertinente parlare di un fatto che mi ha colpito durante i mondiali. Mentre si assiste al continuo sbracciarsi per salutare un pubblico imprecisato dei tifosi adulti inquadrati dalle telecamere, l`altro ieri durante la partita dell`inghilterra a un certo punto ho visto due piccoli tifosi uruguagi coi berretti da jolly che accortisi della loro presenza sui maxi-schermi subito si son fatti seri preferendo di fatto sedersi nel cono d`ombra dietro le spalle dei grandi. E cosi` mi sono domandato a che  eta` si matura la convinzione che ci spetti il famoso quarto d`ora di celebrita` che prima ci pareva soltanto una solenne scocciatura, pari soltanto a quella che coglieva quando venivamo obbligati ad andare a messa. Questo e` un mondo rovesciato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte ci sono certi off topic che non lo sono. Cosi` mi sembra pertinente parlare di un fatto che mi ha colpito durante i mondiali. Mentre si assiste al continuo sbracciarsi per salutare un pubblico imprecisato dei tifosi adulti inquadrati dalle telecamere, l`altro ieri durante la partita dell`inghilterra a un certo punto ho visto due piccoli tifosi uruguagi coi berretti da jolly che accortisi della loro presenza sui maxi-schermi subito si son fatti seri preferendo di fatto sedersi nel cono d`ombra dietro le spalle dei grandi. E cosi` mi sono domandato a che  eta` si matura la convinzione che ci spetti il famoso quarto d`ora di celebrita` che prima ci pareva soltanto una solenne scocciatura, pari soltanto a quella che coglieva quando venivamo obbligati ad andare a messa. Questo e` un mondo rovesciato</p>
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		Di: Davide		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 13:03:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordo anche con Ale. Tra me e la mia compagna c&#039;è quasi una generazione di differenza: sarò forse un &quot;giovincello ingabbiato&quot;. Ma no.
In riferimento a quell&#039;incalzare giornalistico verso ciò che viene meno a certa convenzione, mi sembra espressione di una cultura che tende a rendere patologico quel che si mostra diverso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo anche con Ale. Tra me e la mia compagna c&#8217;è quasi una generazione di differenza: sarò forse un &#8220;giovincello ingabbiato&#8221;. Ma no.<br />
In riferimento a quell&#8217;incalzare giornalistico verso ciò che viene meno a certa convenzione, mi sembra espressione di una cultura che tende a rendere patologico quel che si mostra diverso.</p>
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		Di: Sara M.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 11:37:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quoto il commento di Ale qui sopra, assolutamente d&#039;accordo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quoto il commento di Ale qui sopra, assolutamente d&#8217;accordo.</p>
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		Di: Bianca 2007		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-gli-scrittori-non-dovrebbero-fare/comment-page-1/#comment-137085</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bianca 2007]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 10:20:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BRAVA.  E chissa se a questi romanzieri la psicoAnalisi potrebbe servire? Forse potrebbero glissare  le sedute. Mirka]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BRAVA.  E chissa se a questi romanzieri la psicoAnalisi potrebbe servire? Forse potrebbero glissare  le sedute. Mirka</p>
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		Di: Ale		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-gli-scrittori-non-dovrebbero-fare/comment-page-1/#comment-137084</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 10:15:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho notato un dettaglio che i giornali sottolineano ossessivamente: i sei anni in più della vittima adulta rispetto  all&#039;omicida. A parti invertite, per concentrarsi su un dettaglio del genere il marito avrebbe dovuto avere almeno 25 anni più della moglie, altrimenti neppure si sarebbe menzionato. Invece viene ribadito di continuo, come a voler dire, si era messo con una &quot;matura&quot; che lo aveva ingabbiato, lui giovincello. Si ripete di continuo quanto lei fosse forte e dominante. Mi sembra una cosa  particolarmente squallida.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho notato un dettaglio che i giornali sottolineano ossessivamente: i sei anni in più della vittima adulta rispetto  all&#8217;omicida. A parti invertite, per concentrarsi su un dettaglio del genere il marito avrebbe dovuto avere almeno 25 anni più della moglie, altrimenti neppure si sarebbe menzionato. Invece viene ribadito di continuo, come a voler dire, si era messo con una &#8220;matura&#8221; che lo aveva ingabbiato, lui giovincello. Si ripete di continuo quanto lei fosse forte e dominante. Mi sembra una cosa  particolarmente squallida.</p>
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		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-gli-scrittori-non-dovrebbero-fare/comment-page-1/#comment-137083</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 09:40:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tempo fa lessi su anobii un lettore commentare &quot;A sangue freddo&quot; di Truman Capote paragonandolo al salotto di Bruno Vespa: molto contrariata pensai, e penso, che la differenza tra i due approcci a un fatto di violenza sta proprio nel sangue freddo di chi lo avvicina. Capote, prima di pubblicare sul New Yorker la storia terribile del massacro della famiglia Clutter, narrandola dalla parte delle vittime e degli assassini, ebbe il sangue freddo di entrarci dentro davvero, in quella storia: parlò con le persone coinvolte, frequentò la comunità, consultò verbali e cronache e archivi, andò a trovare gli assassini in carcere, fino a raggiungere con uno di essi una certa intimità, e seguì passo passo il processo; per anni frequentò quei fatti agghiaccianti, e ne divenne parte e essi, sicuramente, parte di lui. Ecco per me mettersi nella testa di un assassino (e in quella delle vittime) vuol dire questo. Perciò sono molto d&#039;accordo con te Loredana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa lessi su anobii un lettore commentare &#8220;A sangue freddo&#8221; di Truman Capote paragonandolo al salotto di Bruno Vespa: molto contrariata pensai, e penso, che la differenza tra i due approcci a un fatto di violenza sta proprio nel sangue freddo di chi lo avvicina. Capote, prima di pubblicare sul New Yorker la storia terribile del massacro della famiglia Clutter, narrandola dalla parte delle vittime e degli assassini, ebbe il sangue freddo di entrarci dentro davvero, in quella storia: parlò con le persone coinvolte, frequentò la comunità, consultò verbali e cronache e archivi, andò a trovare gli assassini in carcere, fino a raggiungere con uno di essi una certa intimità, e seguì passo passo il processo; per anni frequentò quei fatti agghiaccianti, e ne divenne parte e essi, sicuramente, parte di lui. Ecco per me mettersi nella testa di un assassino (e in quella delle vittime) vuol dire questo. Perciò sono molto d&#8217;accordo con te Loredana.</p>
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		Di: Loredana De Vita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-gli-scrittori-non-dovrebbero-fare/comment-page-1/#comment-137082</link>

		<dc:creator><![CDATA[Loredana De Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 08:40:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pienamente d&#039;accordo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pienamente d&#8217;accordo!</p>
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