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	Commenti a: QUEL CHE NON TI UCCIDE&#8230;	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2006 20:07:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Accetto la sfida, Lorenzo :)
Anche perchè sui medesimi hai appena scritto cose molto belle.
Il mio indirizzo mail è
loredana.lipperini@gmail.com
Stai bene
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accetto la sfida, Lorenzo 🙂<br />
Anche perchè sui medesimi hai appena scritto cose molto belle.<br />
Il mio indirizzo mail è<br />
<a href="mailto:loredana.lipperini@gmail.com">loredana.lipperini@gmail.com</a><br />
Stai bene</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Lorenzo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2006 20:01:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah ora capisco Mauro.
Comunque non penso che per giocare a Pokemon o a qualsiaisi altra cosa devi essere definito Otaku.
A me e ai miei amici basta 1-2 ore al giorno, magari uscire il sabato per vedersi (il che già esclude il fatto di non avere una vita sociale) e grazie a Internet e ai telefoni ci si sente ogni giorno.
Chi crescendo dice: non ho più tempo per giocare a quello o a fare quello le reputo un perdente (e tanti la pensano come me).
Cioè crescendo non si può dedicare un&#039;ora al giorno? Invece che guardare la TV (e non diciamo che un adulto medio non lo fa) può benissimo giocare a Pokemon, collezzionare francobolli, scacchi, 4 cantoni con gli amici, rimbalzella e chi più ne ha più ne metta.
Per il resto io e i miei amici pokefan usciamo con i nostri rispettivi amici di lavoro, di scuola, dello sport che condividiamo, con le nostre ragazze, ecc.
E sarà un caso ma chi gioca a Pokemon è sempre ( o quasi!) una persona meravigliosa. Sono persone che non imbrogliano, sono amichevoli, si sacrificano per gli amici. Forse perchè abituati a una  competizione pulita. Chi gioca al TCG sa che cè un comportamento etico, e ad esempio la prima mossa di una partita è stringere la mano all&#039;avversario. E stingerli la mano è anche l&#039;ultima mossa della partita.
Se io alcuni amici li conosco grazie a Pokemon o grazie alla musica assordante di una discoteca ho tutto di guadagnato.
Poi è questione di mentalità. Non tutti hanno l&#039;elasticità di mettersi in gioco, competere, appassionarsi a qualcosa.
Un Otaku tralaltro spende tutti i suoi soldi per le passioni che ha. Non conosco nessuno che lo faccia. In Italia sono rarissimi gli Otaku.
Lina Sotis: Mi dispiace, ma anche io seguo i Pokemon da quando arrivarono in Italia e so con certezza che se non ci giochi (o non sei abituato a giocare a qualcosa di simile)fatichi a capirli  ( a meno che non hai un elasticità mentale propria di un cosmopolita, ma in Italia è rarissimo poichè siamo abituati agli stereotipi dati dai genitori e dalla società: 3-12 anni giochini, 12-15 anni ragazze, 15-18 motorino, 18 automibile, ecc.).
Quindi è indiscusso che la lipperini sarà moolto più brava di me a scrivere articoli, ma le assicuro che non temo un confronto in materia Pokemon.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ora capisco Mauro.<br />
Comunque non penso che per giocare a Pokemon o a qualsiaisi altra cosa devi essere definito Otaku.<br />
A me e ai miei amici basta 1-2 ore al giorno, magari uscire il sabato per vedersi (il che già esclude il fatto di non avere una vita sociale) e grazie a Internet e ai telefoni ci si sente ogni giorno.<br />
Chi crescendo dice: non ho più tempo per giocare a quello o a fare quello le reputo un perdente (e tanti la pensano come me).<br />
Cioè crescendo non si può dedicare un&#8217;ora al giorno? Invece che guardare la TV (e non diciamo che un adulto medio non lo fa) può benissimo giocare a Pokemon, collezzionare francobolli, scacchi, 4 cantoni con gli amici, rimbalzella e chi più ne ha più ne metta.<br />
Per il resto io e i miei amici pokefan usciamo con i nostri rispettivi amici di lavoro, di scuola, dello sport che condividiamo, con le nostre ragazze, ecc.<br />
E sarà un caso ma chi gioca a Pokemon è sempre ( o quasi!) una persona meravigliosa. Sono persone che non imbrogliano, sono amichevoli, si sacrificano per gli amici. Forse perchè abituati a una  competizione pulita. Chi gioca al TCG sa che cè un comportamento etico, e ad esempio la prima mossa di una partita è stringere la mano all&#8217;avversario. E stingerli la mano è anche l&#8217;ultima mossa della partita.<br />
Se io alcuni amici li conosco grazie a Pokemon o grazie alla musica assordante di una discoteca ho tutto di guadagnato.<br />
Poi è questione di mentalità. Non tutti hanno l&#8217;elasticità di mettersi in gioco, competere, appassionarsi a qualcosa.<br />
Un Otaku tralaltro spende tutti i suoi soldi per le passioni che ha. Non conosco nessuno che lo faccia. In Italia sono rarissimi gli Otaku.<br />
Lina Sotis: Mi dispiace, ma anche io seguo i Pokemon da quando arrivarono in Italia e so con certezza che se non ci giochi (o non sei abituato a giocare a qualcosa di simile)fatichi a capirli  ( a meno che non hai un elasticità mentale propria di un cosmopolita, ma in Italia è rarissimo poichè siamo abituati agli stereotipi dati dai genitori e dalla società: 3-12 anni giochini, 12-15 anni ragazze, 15-18 motorino, 18 automibile, ecc.).<br />
Quindi è indiscusso che la lipperini sarà moolto più brava di me a scrivere articoli, ma le assicuro che non temo un confronto in materia Pokemon.</p>
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		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87553</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2006 14:38:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://juste.splinder.com//post/8408179/Shito%2C+rainichi%21+%7E+4.1
Questo articolo Lorenzo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://juste.splinder.com//post/8408179/Shito%2C+rainichi%21+%7E+4.1" rel="nofollow ugc">http://juste.splinder.com//post/8408179/Shito%2C+rainichi%21+%7E+4.1</a><br />
Questo articolo Lorenzo&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Francesco Tacconi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87552</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tacconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2006 08:51:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per la pubblicazione di questo articolo che ho trovato estremamente interessante. (non che gli altri non lo siano ;-) ma mio figlio gioca col Game Boy)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la pubblicazione di questo articolo che ho trovato estremamente interessante. (non che gli altri non lo siano 😉 ma mio figlio gioca col Game Boy)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Lina Sotis		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87551</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lina Sotis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 21:33:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo Lorenzo si presenta qui per la prima volta senza neanche un misero &quot;ciao&quot;, non sa niente di questo blog, non sa che la Lipperini, oltre a occuparsi professionalmente di Pokèmon dagli anni novanta, ne è anche un&#039; appassionata, e invece che ringraziarla la aggredisce, dimostra una precaria conoscenza della lingua italiana e nello specifico del significato del verbo &quot;consegnare&quot; (non sapendo che significa semplicemente &quot;dare qualcosa a qualcuno&quot;), poi fa questioni di lana caprina sul fatto che i bambini non capiscono un cazzo, uno gli fa una battuta e lui risponde con idiozie da psichiatra disoccupato... Internet ha un problema enorme, e ce l&#039;ha soprattutto in Italia: un problema di maleducazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Lorenzo si presenta qui per la prima volta senza neanche un misero &#8220;ciao&#8221;, non sa niente di questo blog, non sa che la Lipperini, oltre a occuparsi professionalmente di Pokèmon dagli anni novanta, ne è anche un&#8217; appassionata, e invece che ringraziarla la aggredisce, dimostra una precaria conoscenza della lingua italiana e nello specifico del significato del verbo &#8220;consegnare&#8221; (non sapendo che significa semplicemente &#8220;dare qualcosa a qualcuno&#8221;), poi fa questioni di lana caprina sul fatto che i bambini non capiscono un cazzo, uno gli fa una battuta e lui risponde con idiozie da psichiatra disoccupato&#8230; Internet ha un problema enorme, e ce l&#8217;ha soprattutto in Italia: un problema di maleducazione.</p>
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		<title>
		Di: Lorenzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87550</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 20:33:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare. Dal nick si capisce che hai seri problemi.
Non venire a curarli su Internet please, intasi la rete e basta.
Per il resto è acqua passata. Mettiamoci una pietra sopra e continuiamo ad andare ognuno per la sua strada.
Ps: (Mauro, la lettura di cosa? Del topic in questione?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare. Dal nick si capisce che hai seri problemi.<br />
Non venire a curarli su Internet please, intasi la rete e basta.<br />
Per il resto è acqua passata. Mettiamoci una pietra sopra e continuiamo ad andare ognuno per la sua strada.<br />
Ps: (Mauro, la lettura di cosa? Del topic in questione?)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87549</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 12:28:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prego! ^_^
A mio avviso una digressione tanto profonda sul movimento otaku non poteva che compierla un EX-otaku come shito!
Si possono trovare tante piccole chicche con le quali spiegarsi anche questo piccolo dibattito &quot;da otaku&quot; nato in seno a questo post.
Ripeto: ne consiglio la lettura!
yours
MAURO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prego! ^_^<br />
A mio avviso una digressione tanto profonda sul movimento otaku non poteva che compierla un EX-otaku come shito!<br />
Si possono trovare tante piccole chicche con le quali spiegarsi anche questo piccolo dibattito &#8220;da otaku&#8221; nato in seno a questo post.<br />
Ripeto: ne consiglio la lettura!<br />
yours<br />
MAURO</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87548</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 08:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[certo che ce n&#039;è di gente strana...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>certo che ce n&#8217;è di gente strana&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87547</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2006 07:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mauro, GRAZIE!
Il saggio di Juste aka Shito mi sembra interessantissimo a una prima occhiata, approfondirò la lettura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mauro, GRAZIE!<br />
Il saggio di Juste aka Shito mi sembra interessantissimo a una prima occhiata, approfondirò la lettura.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/quel-che-non-ti-uccide/comment-page-1/#comment-87546</link>

		<dc:creator><![CDATA[gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2006 23:57:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qui c&#039;è un cortocircuito tra mondi immaginari, e qualcuno che si è presentato in maschera al gioco di ruolo sbagliato: Lorenzo, i troll stanno nella mitologia nordica, non nel mondo Pokemon. Vai subito a casa a cambiarti e torna travestito da Bulbasaur!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui c&#8217;è un cortocircuito tra mondi immaginari, e qualcuno che si è presentato in maschera al gioco di ruolo sbagliato: Lorenzo, i troll stanno nella mitologia nordica, non nel mondo Pokemon. Vai subito a casa a cambiarti e torna travestito da Bulbasaur!</p>
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